Parrocchia S. Maria Assunta - Arcinazzo Romano

Parrocchia S. Maria Assunta - Arcinazzo Romano Parrocchia S. Maria Assunta. Diocesi di Tivoli
Parroco don Crispino Bunyakiri
Tel. 0774 808696
email: [email protected]

12/06/2026
12/06/2026

❤️✅ SIAMO PRONTI: domani scendiamo in piazza ‼️
Porta con te chi ami, chi vuoi convincere, chi ha ancora dei dubbi.
Perché la è la causa più bella che esista. 🤍
📍 Sabato 13 giugno | ore 14.30 | Piazza della Repubblica, Roma
Ci vediamo lì 🧐

12/06/2026

Festa del giorno: Sacro Cuore di Gesù.

La preoccupazione del Signore per la pecorella smarrita è ricordata nella liturgia del Sacro Cuore di Gesù. Il buon pastore ha tutto il cuore rivolto alle sue pecore, non a se stesso. Provvede ai loro bisogni, guarisce le loro ferite, le protegge dagli animali selvaggi. Conosce ogni pecora per nome e, quando le porta al pascolo, le chiama una per una. Si preoccupa in modo particolare della pecora che si è smarrita, non risparmiandosi pena alcuna pur di avere la gioia di ritrovarla. Una pecorella smarrita è assolutamente indifesa, può cadere in un fossato o rimanere prigioniera fra i rovi. Proprio allora, però, nel pericolo, essa scopre quanto sia prezioso il suo pastore: dopo il ritrovamento, egli la riporta all’ovile sulle sue spalle con gioia. Se un lupo si avvicina, il buon pastore non fugge, ma, per la sua pecorella, rischierà anche la vita. In questi frangenti si rivela il cuore del buon pastore.

12/06/2026

12 giugno 2026

Buongiorno per tutto il giorno. Oggi è la solennità del Sacro Cuore di Gesù; Mt 11, 25-30. Il contesto di questo brano è che Gesù è contestato dall'istituzione e rifiutato dalle città attorno al lago. La gente cerca solo la scena, ma non si “arrende” a Gesù.
Sembrerebbe che Gesù è stato sconfitto. Ma in Lui, c’è un improvviso cambio di marcia che lo fa passare dalla tristezza all’esultanza. Questo brano del Vangelo lo dimostra.
Gesù dice: “Padre, ti rendo lode” (Mt 11,25a). Il vuoto creatosi attorno a lui dopo l’abbandono dei cosiddetti dotti e sapienti, viene occupato dai piccoli. I piccoli in presenza sono i discepoli. Come il Padre comunica tutto il suo mistero e la sua vita al Figlio, così Gesù Cristo rivela e dona la vita divina ai suoi discepoli, considerati come "i piccoli del Regno ". I piccoli sono, inoltre, i poveri, i malati, le vedove, i bambini, i peccatori. Questi sono i preferiti di Dio. Non hanno bisogno di filtri per capire le cose. Il Padre le rivela a loro (Mt 11,25b). I piccoli vanno all'essenziale e capiscono facilmente che Dio ha un secondo nome a parte quello del Padre: la Tenerezza. Diceva Papa Francesco che i misteri di Dio non si possono ingessare in una dottrina. Gesù è venuto per raccontare a tutti la rivoluzione operata dalla tenerezza di Dio.
“Imparate da me che sono mite e umile di cuore” (Mt 11,29). Per imparare bene da Gesù, bisogna frequentarlo. Se vai da Lui, uomo senza poteri, Egli ti regalerà libertà e pace.
“Il mio giogo è dolce e il mio peso è leggero” (Mt 11,30), dice Gesù. Nel linguaggio biblico, il giogo indica la Legge. In Gesù, invece, il giogo è l'amore: l'amore di sé, degli altri e del creato. Iscriviamoci nel Sacro Cuore di Gesù che ci invita a imitarlo per avere il ristoro dell'anima (Mt 11,29b). Felice giornata.

Don Crispino

11/06/2026

11 giugno 2026

Buongiorno per tutto il giorno. Oggi, nella Chiesa, facciamo memoria di San Barnaba, apostolo. Il nome "Barnaba" significa figlio della consolazione. Uomo virtuoso, pieno di fede e di Spirito Santo, esortava tutti a perseverare nel Signore. Fu compagno di Paolo nel primo viaggio missionario e nel primo concilio di Gerusalemme.
Nel brano evangelico odierno (Mt 10,7-13), Gesù manda i suoi discepoli in missione. Vanno ad aprire la strada al Vangelo. Il Vangelo è il Vangelo di gioia e di pace (cfr. Mt 10,13) manifestato concretamente con le guarigioni, la caccia ai demoni e la risurrezione dei morti (cfr. Mt 10,8). Gesù vuole i suoi discepoli poveri e liberi perché possano proclamare il regno dei cieli con un distacco totale dalla ricchezza (cfr. Mt 10,7.9-10).
Il viaggio dei Dodici va oltre la Terra Santa (Mt 28,19-20). Entra anche nell’uomo e lo libera da ciò che non è essenziale.
Gesù contesta il mondo del danaro e del possesso (cfr. Mt 10,9-10a).
Il discepolo sa privarsi pure dell’utile per agire gratuitamente (Mt 10,8).
Gesù non manda i suoi discepoli nel tempio o nelle sinagoghe, ma per le strade e per le case. Egli frequentava le sinagoghe di sabato, ma preferiva il lago, i campi, le strade, le case e il deserto. Tutti questi spazi sono sacri. Ogni casa e ogni volto sono proprio sacri. Perciò, entrare nella casa è come entrare nel cuore della vita. La casa è là dove si nasce, si vive e si muore. In ogni ambito, Dio abita e domina. Prendiamo coscienza di questo e prendiamo anche cura delle nostre famiglie. Se siamo fedeli a questa missione, Dio sarà lodato, conosciuto e ringraziato. Buona giornata.

don Crispino

11/06/2026
10/06/2026

10 giugno 2026

Buongiorno; Mt 5, 17-19. In questo brano evangelico,
Gesù è in totale sintonia con la tradizione religiosa di Israele, ma in discontinuità con alcune storture da cui liberarla, per riannodarla a Dio, sua sorgente (cfr. Mt 5,17).
Gesù ricorda che le opinioni personali, le interpretazioni, le tradizioni e consuetudini non c’entrano con la “Parola di Dio”. Con una certa disinvoltura, i Rabbini avevano aggiunto una foresta di cose superflue e impossibili da praticare. Contro di esse Gesù alza la voce.
Il Maestro non è un anarchico, ma non vuole in alcun modo che il prezioso tesoro della Parola di Dio sia confuso con le tante interpretazioni umane.
Anche nelle nostre chiese, c’è da fare pulizia: porte da riaprire, cianfrusaglie da eliminare, usanze ritenute più importanti del Vangelo e dell’Eucaristia da abolire.
Gesù indica un percorso di liberazione e di semplificazione, centrando tutto su Dio, concedendo a Lui tutto il primato e l’ascolto che merita la sua Parola.
Bisogna rimettere sempre ordine nella "barca della Chiesa", liberandola dalle basse maree e dalle cose inutili.
Vorrei sottolineare oggi per noi che "la giustizia vera e migliore" consiste nel vivere le beatitudini concretizzando la "regola d'oro" affermata da Gesù : "tutto quello che volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro; questa è la Legge e i Profeti" (Mt 7,12). Dalla fedeltà a questa regola può nascere la nostra fedeltà e la nostra felicità. Buona e serena giornata.

don Crispino

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