12/06/2026
12 giugno 2026
Buongiorno per tutto il giorno. Oggi è la solennità del Sacro Cuore di Gesù; Mt 11, 25-30. Il contesto di questo brano è che Gesù è contestato dall'istituzione e rifiutato dalle città attorno al lago. La gente cerca solo la scena, ma non si “arrende” a Gesù.
Sembrerebbe che Gesù è stato sconfitto. Ma in Lui, c’è un improvviso cambio di marcia che lo fa passare dalla tristezza all’esultanza. Questo brano del Vangelo lo dimostra.
Gesù dice: “Padre, ti rendo lode” (Mt 11,25a). Il vuoto creatosi attorno a lui dopo l’abbandono dei cosiddetti dotti e sapienti, viene occupato dai piccoli. I piccoli in presenza sono i discepoli. Come il Padre comunica tutto il suo mistero e la sua vita al Figlio, così Gesù Cristo rivela e dona la vita divina ai suoi discepoli, considerati come "i piccoli del Regno ". I piccoli sono, inoltre, i poveri, i malati, le vedove, i bambini, i peccatori. Questi sono i preferiti di Dio. Non hanno bisogno di filtri per capire le cose. Il Padre le rivela a loro (Mt 11,25b). I piccoli vanno all'essenziale e capiscono facilmente che Dio ha un secondo nome a parte quello del Padre: la Tenerezza. Diceva Papa Francesco che i misteri di Dio non si possono ingessare in una dottrina. Gesù è venuto per raccontare a tutti la rivoluzione operata dalla tenerezza di Dio.
“Imparate da me che sono mite e umile di cuore” (Mt 11,29). Per imparare bene da Gesù, bisogna frequentarlo. Se vai da Lui, uomo senza poteri, Egli ti regalerà libertà e pace.
“Il mio giogo è dolce e il mio peso è leggero” (Mt 11,30), dice Gesù. Nel linguaggio biblico, il giogo indica la Legge. In Gesù, invece, il giogo è l'amore: l'amore di sé, degli altri e del creato. Iscriviamoci nel Sacro Cuore di Gesù che ci invita a imitarlo per avere il ristoro dell'anima (Mt 11,29b). Felice giornata.
Don Crispino