Azione cattolica Adria Cattedrale

Azione cattolica Adria Cattedrale Pagina ufficiale dell'Azione Cattolica di Adria Cattedrale

Il sentito saluto a sr Lavina. Rassegna stampa
02/09/2026

Il sentito saluto a sr Lavina. Rassegna stampa

01/09/2026

Il saluto di Suor Lavinia letto dal parroco mons. Fabio Finotello e il ringraziamento della comunità espresso dal presidente dell'Azione Cattolica Nicola Zambon

Il saluto riconoscente a sr. LAVINIA. Cattedrale di Adria 30 agosto 2026
01/09/2026

Il saluto riconoscente a sr. LAVINIA.
Cattedrale di Adria 30 agosto 2026

L'AC della Cattedrale ricorda con affetto l'arciprete  mons. Mario Furini a dieci anni dalla scomparsa
05/08/2026

L'AC della Cattedrale ricorda con affetto l'arciprete mons. Mario Furini a dieci anni dalla scomparsa

Il ricordo di don Mario Furini a dieci anni dalla scomparsa
05/08/2026

Il ricordo di don Mario Furini a dieci anni dalla scomparsa

la celebrazione eucaristica con il vescovo Pierantonio e un itinerario attraverso i luoghi che hanno segnato la memoria della sua eredità spirituale

«Sanità, nessuno deve rimanere indietro». L'appello del vescovo Pavanello al dibattito organizzato dall'Ufficio pastoral...
31/07/2026

«Sanità, nessuno deve rimanere indietro». L'appello del vescovo Pavanello al dibattito organizzato dall'Ufficio pastorale sociale sul Punto nascite e l'ospedale.
I sindaci: «Difendere i servizi nei territori periferici significa evitare lo spopolamento». Un nuovo ruolo per il nosocomio

Il Gazzettino del 31.07.2026

ADRIA
"Quale futuro per la sanità polesana?" È la domanda che ha guidato il confronto promosso dall'Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro della diocesi di Adria-Rovigo, coordinato da Daniele Pasin e sostenuto dal vescovo Pierantonio Pavanello, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni locali e della Regione Veneto per riflettere sul destino del Punto Nascite dell'ospedale di Adria e sulle prospettive dell'assistenza sanitaria.
All'incontro hanno preso parte il vescovo Pavanello, i sindaci di Adria, Corbola e Ar**no, il presidente della Provincia, rappresentanti della Presidenza della Regione Veneto e i componenti dell'Ufficio diocesano. Al centro del dibattito, l'ipotesi di chiusura del punto nascite adriese, che registra circa 240 parti all'anno, ben al di sotto della soglia dei 500 fissata dalla normativa nazionale quale parametro minimo per garantire sicurezza e sostenibilità del servizio.
Proprio per le caratteristiche geografiche del Polesine, la Regione ha chiesto al Ministero della Salute una deroga che consenta di gestire con gradualità questa delicata fase di transizione. «Non esistono soluzioni semplici quando si parla di sanità ha sottolineato Pasin ma è necessario costruire insieme una visione del futuro che metta al centro i bisogni delle persone, in particolare dei più fragili».

NESSUNO INDIETRO

L'obiettivo per i partecipanti, non è difendere l'esistente a ogni costo, ma accompagnare il cambiamento senza lasciare indietro nessuno. Per loro in un territorio a basso tasso di nascite, ma molto esteso come il Polesine, deve essere garantito un punto nascite di eccellenza, attrezzato di tutto ciò che serve per la sicurezza del nascituro e della madre e di renderlo facilmente raggiungibile. È emersa anche una riflessione sul fenomeno che ha portato molte future mamme a scegliere ospedali diversi da Adria. Una scelta possibile per alcune famiglie, ma non per tutte. Da qui l'attenzione della Pastorale verso le situazioni di maggiore fragilità economica e sociale, chiedendo alla Regione di garantire servizi accessibili e di qualità anche nelle aree periferiche.

LE PROSPETTIVE

Tra le prospettive emerse anche l'ipotesi di ripensare il ruolo dell'ospedale di Adria, valorizzandolo come polo monotematico di eccellenza, e punto di riferimento non solo per il Polesine ma per l'intero Veneto. Sindaci e amministratori hanno condiviso la necessità di superare divisioni politiche e campanilismi per presentarsi uniti nei confronti della Regione e dello Stato. «Difendere i servizi nei territori periferici significa anche evitare lo spopolamento delle aree rurali e alleggerire la pressione sulle città» hanno evidenziato gli amministratori presenti.
Il confronto si è così trasformato in un'occasione più ampia per riflettere sulle criticità e sulle opportunità della sanità polesana. Al termine, il vescovo ha ringraziato i partecipanti, in particolare i rappresentanti della Regione, il presidente della Provincia Enrico Ferrarese e i sindaci coinvolti, ribadendo il ruolo della Chiesa nel vigilare affinché ogni persona possa accedere ai servizi essenziali senza discriminazioni. «Il nostro compito ha concluso il mons. Pavanello è fare in modo che nessuno resti indietro. Serve una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, amministrazioni e comunità per costruire insieme la sanità del futuro».

Guido Fraccon

Il PUNTO NASCITE DI ADRIA E' ESSENZIALE
18/07/2026

Il PUNTO NASCITE DI ADRIA E' ESSENZIALE

TERREMOTO: VENEZUELA CHIAMA ADRIALa profonda amicizia lasciata dal VESCOVO GERARDO SALAS durante la permanenza ad Adria ...
16/07/2026

TERREMOTO: VENEZUELA CHIAMA ADRIA
La profonda amicizia lasciata dal VESCOVO GERARDO SALAS durante la permanenza ad Adria per gli studi presbiterali ha spinto i numerosi amici ad accogliere la sua richiesta di aiuto per il POPOLO VENEZUELANO duramente colpito dal terremoto.
L'AZIONE CATTOLICA di Adria condivide l'appello e invita a donare un' OFFERTA:
- presso la chiesa della Carbonara al termine delle Messe di Luglio e Agosto.
- contattando:
Martina Callegari 349 669 8175
Matteo Stoppa 328 800 4982
- con bonifico alla 'Diocesi di Acarigua'
IBAN: DE19360602951011848016

29/06/2026

Festa dei santi Pietro e Paolo in Cattedrale e sul ponte Castello, da dove il Vescovo ha benedetto la Città.
Grazie agli amici della A.C. che hanno partecipato.
Nicola Zambon

12/06/2026

Invitiamo a votare a favore di un pezzo unico del Polesine, il Sacello Carolingio del IX-XI secolo, con le immagini apostoliche sotterranee (cripta della Cattedrale), candidato al censimento FAI 2026: è già alto in classifica nazionale, fra i primi del Veneto. Ti basta fare clic, inserire i tuoi dati e soprattutto confermare nella email che il FAI ti invierà per certificare il tuo voto. Votare significa attirare fondi per il suo restauro contro la corrosione del tempo. Costa niente e fa del bene!

Se l'hai già fatto, grazie! Se vuoi, gira ad altri questo messaggio!

https://fondoambiente.it/luoghi/sacello-carolingio-del-ix-xi-secolo?ldc=

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