La Chiesa è una tra le più belle della provincia per la costruzione architettonica e gli stucchi di stile semplice. Sull’altare maggiore è posta una grande pala che raffigura l'Immacolata con una schiera di Angeli che porgono dei gigli, in basso sono raffigurati: Sant'Agata, S. Pietro e S. Francesco. L'intera pala è sormontata da un riquadro raffigurante l'Eterno, quasi a simboleggiare l'entra
ta in paradiso dell'Immacolata. Di pregevole fattura è la cornice lignea di cipresso realizzata da fra Felice e fra Serafino con lavori d'intaglio, di tornio e d'impellicciatura, dove spiccano ai lati di essa due robuste lesene scanalate, sormontate da un architrave trabeata. Una pala d'atare di uguale finezza e delle medesime dimensioni, si trova nella Chiesa del convento di Lipari. La pala è firmata in basso a destra:”F.HUMILI A MESS. SAC.CAP. PIN. 1645” . Jacopo Imperatrice l'autore della pala meglio noto come frate Umile da Messina ( Messina , 1592 – 1681 ) fuallievo di Alonzo Rodriguez , entrò nell'ordine dei cappuccini e lavorò prevalentemente per l'ordine nella provincia di Messina . Le sue opere subirono influenza dallo stile classicista delle opere del Barbalonga . Realizzò molte pale di altare su temi cari all'ordine (L'Immacolata, La Vergine tra santi) per le chiese ed i conventi della provincia cappuccina messinese. Inoltre sue opere si trovano anche ad Alcara li Fusi , Savoca , Gangi , Linguaglossa. Sempre sull'altare maggiore troneggia la custodia lignea a tre ordini, intarsiata e con otto santi scolpiti, la porticina del tabernacolo in bassorilievo raffigura l'ultima cena. L'uso del legno nell'altare maggiore, negli altari laterali e nelle cornici realizzati ad intaglio con motivi floreali, danno quel sapore di povertà francescana che rifugge dallo sfarzo dei marmi. All'interno della chiesa, collocato sotto il coro a destra, si trova la tela con la Madonna fra quattro santi cappuccini, proseguendo sempre a destra nella ca****la, si trova l'altare ligneo con la scultura della Madonna con Bambino, di seguito una tela ad olio raffigurante l'Annunciazione (restaurata dalla sovrintendenza di Catania), sempre a sinistra giace il ritratto di S. Felice da Nicosia. Sul lato sinistro collocato sotto il coro, si nota un bassorilievo in 16 formelle raffiguranti scene bibliche realizzato dai professori: Natale Andaloro, Carmen Comes, Silvestro Spitaleri e Cettina Valastro in occasione del giubileo del 2000 – Porta Santa, di seguito spicca un crocifisso su croce intarsiata e sempre a sinistra una tela raffigurante S. Ai lati dell'altare maggiore collocati uno a destra e l'altro a sinistra si trovano due tele raffigurante una il Beato Serafino D'ascole e l'atra il Beato Fedele da Sigmaringa, protomartire. Entrando, sul lato sinistro trovasi un pannello in pietra lavica ceramizzata che testualmente recita: “Nell'anno di grazia 2007 il giorno 2 del mese di giugno da S.E. Arcivescovo Metropolita di Catania Salvatore Gristina, viene dedicata questa chiesa parrocchiale di “S.M.degli Angeli” in Adrano ristrutturata grazie al tenace impegno di tutta la comunità e dei Frati Cappuccini”.