Parrocchia s. m. degli angeli adrano

Parrocchia s. m. degli angeli adrano Il 1° gennaio 1970 l'arcivescovo L. Bentivoglio dichiarò eretta a parrocchia la Chiesa, che venne intitolata a "S. Maria degli Angeli" Antonio di Padova, S.

La Chiesa è una tra le più belle della provincia per la costruzione architettonica e gli stucchi di stile semplice. Sull’altare maggiore è posta una grande pala che raffigura l'Immacolata con una schiera di Angeli che porgono dei gigli, in basso sono raffigurati: Sant'Agata, S. Pietro e S. Francesco. L'intera pala è sormontata da un riquadro raffigurante l'Eterno, quasi a simboleggiare l'entra

ta in paradiso dell'Immacolata. Di pregevole fattura è la cornice lignea di cipresso realizzata da fra Felice e fra Serafino con lavori d'intaglio, di tornio e d'impellicciatura, dove spiccano ai lati di essa due robuste lesene scanalate, sormontate da un architrave trabeata. Una pala d'atare di uguale finezza e delle medesime dimensioni, si trova nella Chiesa del convento di Lipari. La pala è firmata in basso a destra:”F.HUMILI A MESS. SAC.CAP. PIN. 1645” . Jacopo Imperatrice l'autore della pala meglio noto come frate Umile da Messina ( Messina , 1592 – 1681 ) fuallievo di Alonzo Rodriguez , entrò nell'ordine dei cappuccini e lavorò prevalentemente per l'ordine nella provincia di Messina . Le sue opere subirono influenza dallo stile classicista delle opere del Barbalonga . Realizzò molte pale di altare su temi cari all'ordine (L'Immacolata, La Vergine tra santi) per le chiese ed i conventi della provincia cappuccina messinese. Inoltre sue opere si trovano anche ad Alcara li Fusi , Savoca , Gangi , Linguaglossa. Sempre sull'altare maggiore troneggia la custodia lignea a tre ordini, intarsiata e con otto santi scolpiti, la porticina del tabernacolo in bassorilievo raffigura l'ultima cena. L'uso del legno nell'altare maggiore, negli altari laterali e nelle cornici realizzati ad intaglio con motivi floreali, danno quel sapore di povertà francescana che rifugge dallo sfarzo dei marmi. All'interno della chiesa, collocato sotto il coro a destra, si trova la tela con la Madonna fra quattro santi cappuccini, proseguendo sempre a destra nella ca****la, si trova l'altare ligneo con la scultura della Madonna con Bambino, di seguito una tela ad olio raffigurante l'Annunciazione (restaurata dalla sovrintendenza di Catania), sempre a sinistra giace il ritratto di S. Felice da Nicosia. Sul lato sinistro collocato sotto il coro, si nota un bassorilievo in 16 formelle raffiguranti scene bibliche realizzato dai professori: Natale Andaloro, Carmen Comes, Silvestro Spitaleri e Cettina Valastro in occasione del giubileo del 2000 – Porta Santa, di seguito spicca un crocifisso su croce intarsiata e sempre a sinistra una tela raffigurante S. Ai lati dell'altare maggiore collocati uno a destra e l'altro a sinistra si trovano due tele raffigurante una il Beato Serafino D'ascole e l'atra il Beato Fedele da Sigmaringa, protomartire. Entrando, sul lato sinistro trovasi un pannello in pietra lavica ceramizzata che testualmente recita: “Nell'anno di grazia 2007 il giorno 2 del mese di giugno da S.E. Arcivescovo Metropolita di Catania Salvatore Gristina, viene dedicata questa chiesa parrocchiale di “S.M.degli Angeli” in Adrano ristrutturata grazie al tenace impegno di tutta la comunità e dei Frati Cappuccini”.

Domenica 06 Settembre 2026Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 18,15-20) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il t...
06/09/2026

Domenica 06 Settembre 2026

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 18,15-20)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo. In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

Parola del Signore.

Il messaggio di Gesù non rende impeccabili gli uomini; però chiede loro di amarsi gli uni gli altri a prescindere dai loro difetti e dai loro errori. Una dimostrazione chiara di questo amore è il reciproco aiuto per mezzo del perdono e della correzione. La pratica della correzione fraterna è una prova di affetto e di fiducia. Come ti senti dopo che qualcuno ti perdona? Non dovrebbe sentirsi così anche chi ti sta accanto? Sant’Agostino diceva: “Dobbiamo, dunque, correggere il fratello per amore; non con il desiderio di arrecargli danno, ma con l’affettuosa intenzione di ottenere la sua correzione. Se faremo così, compiremo il precetto molto bene”. Sappiamo che la preghiera personale è indispensabile, ma il Signore assicura la sua presenza alla comunità. Quando preghiamo tutti insieme non soltanto spingiamo Dio a concederci ciò che chiediamo, ma inoltre ci viene regalata la presenza di Dio stesso tra noi, che in definitiva è il dono principale che possiamo e dobbiamo chiedere.

05/09/2026

Carissimi fratelli e sorelle,
vi comunico che ieri, 4 settembre, sono stato dimesso dall'ospedale San Marco dopo aver subìto l'intervento maxillo-facciale il giorno 2. Ringrazio il direttore generale dottor Santonocito per l'accoglienza, il primario del reparto professor Alberto Bianchi, il suo collaboratore professore Crimi, l'anestesista dottor Calabrese, la dottoressa Aurite, tutto il personale del reparto maxillo-facciale e della sala operatoria, il carissimo ca****lano don Orazio Catarraso. Ringrazio quanti di voi
mi hanno sostenuto con affetto e preghiera.
Ora è il momento di una convalescenza che mi permetta di ritornare alle attività ministeriali con normalità. Anche quello del riposo e della convalescenza, in verità, è tempo di grazia e di ministero, perché noi siamo sempre noi stessi e fedeli a Dio e ai fratelli, nella salute e nella malattia, come afferma il rito del matrimonio.
Vi aspetto tutti per l'assemblea diocesana il 18 settembre p.v. Vi abbraccio e vi benedico.
Vostro padre Arcivescovo Luigi Renna

05/09/2026

La storia di Santa Madre Teresa di Calcutta. Disegni e animazioni di Ugo d’Orazio.

SABATO 5 SETTEMBRESANTA TERESA DI CALCUTTADal Vangelo secondo Luca (6,1-5)Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i ...
05/09/2026

SABATO 5 SETTEMBRE
SANTA TERESA DI CALCUTTA
Dal Vangelo secondo Luca (6,1-5)

Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».
Parola del Signore.

Le azioni parlano più delle parole, ma altrettanto importanti sono le intenzioni che animano i nostri modi d’agire. Rispettare la Legge è un atto lodevole, eppure l’intenzione che muove i farisei è ben lontana dal renderli più vicini a Dio. La “trasgressione” dei discepoli e di Davide
è un’infrazione della Legge ebraica, ma i discepoli stavano seguendo il Signore e i compagni di Davide avevano fame. La Legge è importante, ma se al centro non c’è Cristo è tutto inutile. Per il sistema delle caste indiane gli “intoccabili” erano chiamati così perché nessuno si avvicinasse a loro, ma questo non ha fermato Madre Teresa (che celebriamo oggi) dall’amarli come figli e fratelli.

Giovedì 17 settembre 2026 ore 20.00In occasione della festa di San FrancescoIl  gruppo CGF LIFE presena:                ...
04/09/2026

Giovedì 17 settembre 2026 ore 20.00
In occasione della festa di San Francesco
Il gruppo CGF LIFE presena:
N GODSPEL
- MUSICAL ISPIRATO AL VANGELO SECONDO MATTEO-

Buon onomastico 💐
04/09/2026

Buon onomastico 💐

SANTA ROSA da VITERBO vergine francescana
Rosa nacque a Viterbo, intorno al 1233, in una famiglia di modeste origini, da genitori semplici contadini di nome Giovanni e Caterina. Rosa aveva modi gentili. Già in tenera età la grazia del Signore si manifestò in lei. Infatti, le vengono attribuiti alcuni eventi prodigiosi: sembra che la sua santità cominciò a notarsi quando fece tornare in vita una zia appena morta. Oppure quando, avendo la famiglia poco cibo, ella bambina si privava della sua porzione per donarla ai poveri. Era di costituzione delicata e quando si ammalò gravemente, sembrava non avesse speranza di riprendersi. Ma grazie alle preghiere e dopo un’apparizione della Madonna, ella guarì improvvisamente. Un giorno, si prostrò nuda in forma di croce sul pavimento, poi alla madre annunciò di rinunciare a tutte le cose del mondo e la pregò che le fossero tagliati i capelli, fosse vestita con l’abito della penitenza e il cingolo ai fianchi, come le aveva comandato la Vergine Maria. Così fu fatto. Da questo momento iniziò la vita pubblica di Rosa: percorreva le vie della città con la croce in mano, pregando e cantando le lodi dell’Altissimo e della Vergine Maria e invitava i suoi concittadini alla conversione. La sua opera infastidì i seguaci dell’imperatore che, considerandola un pericolo, riuscirono a farla esiliare dalla città. In una notte del 1250, nonostante la neve, Rosa e i suoi genitori si misero in cammino. Ritornò a Viterbo l’anno seguente e desiderava entrare nel monastero delle Damianite in Santa Maria in Poggio. Non fu possibile, il numero delle religiose era completo e lei non aveva dote, si ritirò allora nella sua casa, vigilante e penitente, in attesa del suo transito in cielo, che avvenne probabilmente in quello stesso anno. Rosa venne sepolta nella nuda terra del cimitero di quella stessa chiesa che non l’aveva accolta.

04/09/2026
03/09/2026
GIOVEDÌ 03 SETTEMBRE 2026SAN GREGORIO MAGNO, PAPA E DOTTORE DELLA CHIESA Dal Vangelo secondo Luca (5, 1-11)In quel tempo...
03/09/2026

GIOVEDÌ 03 SETTEMBRE 2026
SAN GREGORIO MAGNO, PAPA E DOTTORE DELLA CHIESA

Dal Vangelo secondo Luca (5, 1-11)

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle f***e dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.
Parola del Signore.

Pietro incontra il Signore in un giorno come tanti, anzi, in una giornata per niente bella per un pescatore. A volte aspettiamo che le condizioni siano diverse da come sono, di essere noi diversi da quel che siamo, di andare chissà dove per dare una svolta alla nostra vita, eppure oggi il Signore ci ricorda che viene proprio nella nostra barca di sempre, vuota, quando non siamo nel pieno delle nostre forze, dopo tanta fatica. Noi vediamo dei falliti, il Signore vede pescatori di uomini. Noi puntiamo a obiettivi consueti, logici, se non mediocri, Lui arriva e sconquassa gli equilibri, fa straripare le reti, apre orizzonti nuovi e inimmaginabili. Noi vogliamo racimolare qualche pesce per sopravvivere e avere la pancia piena, Lui ci dà la sovrabbondanza e ci conduce verso altri. La cosa bella è che tutto questo non avviene esclusivamente per volontà di Gesù, ma anche per la risposta di Pietro che con le sue braccia getta nuovamente le reti. Nulla piove dal cielo: c’è una risposta che solo noi possiamo dare, un incontro personale, una chiamata che ci riguarda in prima persona.

MERCOLEDÌ 02 SETTEMBRE 2026Dal Vangelo secondo Luca (4, 38-44) In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò nella c...
02/09/2026

MERCOLEDÌ 02 SETTEMBRE 2026

Dal Vangelo secondo Luca (4, 38-44)

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva. Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo. Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le f***e lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato». E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.
Parola del Signore.

Gesù ha guarito molti, ma che ne è stato di tutti gli altri di cui si parla in questo Vangelo? Perché non tutti?
Il Signore può guarire e salvare chiunque, ma non è detto che questo avvenga per tutti allo stesso modo e nello stesso momento. Non è indifferente di fronte a chi soffre, ma agisce nelle nostre vite secondo un disegno che non vediamo per intero. Un salto di qualità nella fede è passare dal credere che Dio esiste solo se mi accontenta subito in tutto ciò che Gli chiedo, come se fosse una specie di distributore di miracoli e guarigioni a mio piacimento, al credere che Dio sa quello che fa, anche quando non Lo capisco. Questo è possibile solo nella misura in cui lasciamo che il Signore ci cambi la prospettiva e cerchiamo una relazione autentica e duratura con Lui, che non si basa sull’essere esauditi una volta e basta, ma sull’essere (e riconoscersi) amati ogni giorno di più.

Indirizzo

Piazza Diaz Armando N°40
Adrano
95031

Orario di apertura

Lunedì 07:00 - 09:00
17:00 - 20:00
Martedì 07:00 - 09:00
17:00 - 20:00
Mercoledì 07:00 - 09:00
17:00 - 20:00
Giovedì 07:00 - 09:00
17:00 - 20:00
Venerdì 07:00 - 09:00
17:00 - 20:00
Sabato 07:00 - 09:00
17:00 - 20:00
Domenica 07:00 - 12:30
17:00 - 21:00

Telefono

+390957692324

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