07/05/2026
๐ ๐ฒ๐๐๐ฎ๐ด๐ด๐ถ๐ผ ๐ฎ๐น๐น๐ฎ ๐ฐ๐ถ๐๐๐ฎฬ ๐ฑ๐ถ ๐๐ฎ๐ฟ๐ถ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐น๐ฎ ๐๐ฒ๐๐๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ฎ๐ป ๐ก๐ถ๐ฐ๐ผ๐น๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น'๐๐ฟ๐ฐ๐ถ๐๐ฒ๐๐ฐ๐ผ๐๐ผ ๐ ๐ผ๐ป๐. ๐๐ถ๐๐๐ฒ๐ฝ๐ฝ๐ฒ ๐ฆ๐ฎ๐๐ฟ๐ถ๐ฎ๐ป๐ผ
Carissime e carissimi,
la Festa di San Nicola torna a visitare Bari come una luce antica che non smette di accendere il presente. Il nostro Patrono, pellegrino del mare, pastore dal cuore indomito e uomo di ca**tร , viene ancora una volta a bussare alla coscienza della cittร . San Nicola non รจ solo memoria devota, nรฉ semplice tradizione popolare. ร una domanda viva. Ci chiede se siamo ancora capaci di lasciarci scuotere dal dolore degli altri, se sappiamo riconoscere nei poveri il volto di Dio, se abbiamo il coraggio di alzarci quando il male pretende di occupare le strade, le case, i cuori.
Viviamo giorni pesanti. La guerra insanguina la terra. Essa non resta lontana: entra nei nostri linguaggi, indurisce i sentimenti, alimenta paura, abitua alla logica della forza. Rivela il delirio di onnipotenza di chi pensa di poter disporre della vita degli altri come di una merce, dimenticando che ogni creatura appartiene al mistero santo di Dio, che รจ mistero dโamore. Questo delirio abita anche la nostra cittร , il nostro territorio. La guerra sotterranea tra bande per lo spaccio di droga, fatta di intimidazioni, vendette e regolamenti di conti, riaffiora e avvelena il tessuto sociale con affari sporchi. Una guerra che semina vittime, spegne la fiducia, rende piรน fragile la speranza.
Bari non puรฒ abituarsi alla violenza. Non possiamo permettere che i nostri quartieri diventino nomi legati alla paura, nรฉ che le strade, le piazze, i luoghi della vita ordinaria siano trasformati in scenari di sopraffazione. La mafia, lo sappiamo, non รจ soltanto il colpo di pi***la che ferisce o uccide: รจ anche il denaro che corrompe, il silenzio che copre, il favore che lega, la droga che arricchisce pochi e distrugge molti, la solitudine che diventa terreno di reclutamento. Noi non vogliamo piรน inaugurare monumenti alla memoria di vittime innocenti.
Per questo, nel nome di San Nicola, sento il dovere di rivolgere alla cittร un monito e un appello: non deleghiamo ad altri la liberazione di Bari. Magistratura e forze dellโordine vanno sostenute con gratitudine e fiducia per il loro prezioso operato, al quale va affiancato ciรฒ che tocca alla coscienza personale di ciascuno. Lโantimafia รจ compito di tutti. ร educazione, presenza, prossimitร . ร famiglia, scuola, Chiesa, istituzioni, associazioni, sport, cultura, impresa onesta. ร una cittร che sceglie di non voltarsi dallโaltra parte. Penso ai nostri adolescenti: troppi ragazzi sono soli. Cercano appartenenza e trovano il branco; cercano stima e incontrano prepotenza; cercano futuro e vengono sedotti da guadagni facili, modelli violenti, parole aggressive. A voi, ragazze e ragazzi, mi rivolgo con affetto: non consegnate la vostra vita a chi vuole usarla; non lasciatevi rubare il cuore. Siete fatti per la libertร , per lโamicizia vera, per la bellezza e per lโamore. Bari ha bisogno dei vostri sogni puliti e del vostro coraggio, proprio come avete fatto nei giorni scorsi organizzando un presidio nella Cittร vecchia.
San Nicola ci indica una strada mite e forte. Nel suo cuore abitava il mistero di Dio, e quel mistero si รจ fatto amore concreto: pane spezzato per i poveri, difesa dei piccoli e coraggio davanti ai potenti. Il Santo ci ricorda che la fede, quando รจ vera, oltrepassa i muri delle chiese e scende per strada, fascia le ferite, denuncia lโingiustizia, accende fraternitร .
Ecco perchรฉ ai criminali diciamo con fermezza: Bari non vi appartiene. Non vi appartengono i suoi vicoli, i suoi quartieri, le sue piazze, i suoi figli. Bari รจ di quanti amano e si identificano in San Nicola! Questa cittร vuole essere libera, aperta alla solidarietร , alla speranza, alla pace. Non vogliamo essere ostaggio di chi controlla con la paura, imbavaglia nel silenzio e rinchiude nella rassegnazione.
Celebrare San Nicola diviene invito alla conversione: saper trasformare la devozione in responsabilitร civile, la preghiera in impegno per la legalitร , la festa in un nuovo patto educativo. A tutti un sussulto dellโanima: non lasciamo soli i nostri figli, i nostri ragazzi; non lasciamo soli i quartieri; non lasciamo sole le famiglie; non lasciamo soli coloro che denunciano. Non permettiamo che il male diventi normale. San Nicola ci renda inquieti davanti allโingiustizia, liberi davanti ai poteri violenti, teneri verso i piccoli e perseveranti nel bene.
Bari, non avere paura, rialzati sempre. Ascolta i tuoi figli e cammina con loro. Nel nome di San Nicola, scegli ancora il Vangelo della pace, della legalitร e della speranza. Lo hai giร fatto tante volte nella tua storia ed รจ sempre sbocciata una nuova primavera.
Con affetto e benedizione,
โ Giuseppe Satriano
Arcivescovo di Bari-Bitonto