Comitato Piazza Porta Gusmana - San Sebastiano Acireale

Comitato Piazza Porta Gusmana - San Sebastiano Acireale San Sebastiano riesce a riunire sotto il suo nome tanti giovani che per 365 giorni l'anno manifestano in atti concreti la fede per il loro protettore.....

AcirealePalazzoloSinopoliUniti nella fede
22/04/2026

Acireale
Palazzolo
Sinopoli
Uniti nella fede

Illumina le mentiRiscalda i cuoriDacci fiducia
12/04/2026

Illumina le menti
Riscalda i cuori
Dacci fiducia

Tutto e' compiuto
05/04/2026

Tutto e' compiuto

Grande Marcello sei stato una persona dal cuore nobile❤️❤️❤️
04/04/2026

Grande Marcello sei stato una persona dal cuore nobile❤️❤️❤️

ACIREALE CT
Oggi abbiamo salutato MARCELLO INDELICATO, un fratello 'fragile'... Con la sua bicicletta percorreva le vie di Acireale.

Il centro di accoglienza Casa Sollievo San Camillo con i servizi della mensa, docce e ricambio di biancheria erano i suoi punti di riferimento.

Continua a correre Marcello, con la tua bicicletta lì dove si trova la vera pace e festa senza fine!

26/02/2026

𝐋𝐚 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐚
𝐋𝐞 𝐒𝐚𝐜𝐫𝐞 𝐑𝐞𝐥𝐢𝐪𝐮𝐢𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐝𝐢:
𝐒𝐀𝐍 𝐒𝐄𝐁𝐀𝐒𝐓𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐈𝐑𝐄

Fino a tutto il VI secolo, i pellegrini che vi si recavano attirati dalla ‘memoria’ di San Pietro e
San Paolo, visitavano in quel cimitero anche la tomba del Martire SEBASTIANO, la cui figura era per questo diventata molto popolare e quando nel 680 si attribuì alla sua intercessione, la fine di una grave pestilenza a Roma, il Santo martire Sebastiano venne eletto:
“𝗧𝗮𝘂𝗺𝗮𝘁𝘂𝗿𝗴𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗲 𝗲𝗽𝗶𝗱𝗲𝗺𝗶𝗲” e la chiesa cominciò ad essere chiamata
“𝑩𝒂𝒔𝒊𝒍𝒊𝒄𝒂 𝑺𝒂𝒏𝒄𝒕𝒊 𝑺𝒆𝒃𝒂𝒔𝒕𝒊𝒂𝒏𝒊”.
La cripta di San Sebastiano costruita nel XVII secolo per opera del Cardinale Scipione Borghese, durante il restauro della Basilica di San Sebastiano, in onore del santo sepolto qui in un cubicolo preesistente già dal IV secolo. La cripta fu il luogo della primissima sepoltura di San Sebastiano, oggi contenente il sarcofago originario vuoto, risaltato dalla mensa marmorea che lo sovrasta alla maniera di un martirion. All’interno della cripta dalle pareti in pietra grezza risaltano le linee pulite e raffinate di un mezzo busto marmoreo di san Sebastiano scolpito da Gian Lorenzo Bernini.
𝐼𝘭 𝘚𝑎𝘯𝑡𝘰 𝘷𝑒𝘯𝑒𝘳𝑎𝘵𝑜 𝑖𝘭 20 𝑔𝘦𝑛𝘯𝑎𝘪𝑜, 𝘦̀ 𝘤𝑜𝘯𝑠𝘪𝑑𝘦𝑟𝘢𝑡𝘰 𝘪𝑙 𝑻𝑬𝑹𝒁𝑶 𝑷𝑨𝑻𝑹𝑶𝑵𝑶 𝑫𝑰 𝑹𝑶𝑴𝑨 dopo i due Apostoli Pietro e Paolo. Le sue reliquie, sistemate in una cripta sotto la basilica, furono divise durante il pontificato di papa Eugenio II (824-827) il quale ne mandò una parte alla chiesa di S. Medardo di Soissons il 13 ottobre 826; mentre il suo successore Gregorio IV (827-844) fece traslare il resto del corpo nell’oratorio di San Gregorio sul colle Vaticano e inserendo il capo in un prezioso reliquiario, che papa Leone IV (847-855) trasferì poi nella Basilica dei Santi Quattro Coronati, dove tuttora è venerato.
Gli altri resti di San Sebastiano rimasero nella Basilica Vaticana fino al 1218, fino a quando papa Onorio III concesse ai monaci cistercensi, custodi della Basilica di S. Sebastiano, il ritorno delle reliquie nell’antica cripta. Nel XVII secolo l’urna venne posta in una ca****la della nuova chiesa, sotto la mensa dell’altare, dove si trovano tuttora.

Tra le Reliquie presenti nella Basilica di
San Sebastiano fuori le Mura si ricordano due ampolline contenenti le ceneri del Santo oggi non più visibili poiché chiuse nella sacra pietra dell’altare del Santo della basilica Superiore, altare che si trova in corrispondenza esatta sopra la cripta.
Sopra l’altare marmoreo contenete il gruppo scultoreo del Santo morente trafitto dalle frecce, vi è una teca con le altre reliquie pervenuteci. Tra queste si conserva una delle frecce scagliate contra Sebastiano nel primo martorio. Si conserva la colonna marmorea nella quale fu legato il santo per il suo secondo e ultimo martirio. Si possono inoltre notare due bracci reliquiari d’oro con in mano la palma segno del martirio ed un piccolo scrigno ligneo indorato contenente altre reliquie del santo.
Rimangono intatta la venerazione per il martire e la frequentazione della cripta da parte dei pellegrini, almeno sino al IX secolo, quando Eugenio II (824-827) concesse parte delle reliquie ad Ilduino, abate di San Dionigi, che le sistemò nella chiesa di San Medardo a Soissons. In seguito, Gregorio IV (827-844) fece condurre altra parte delle reliquie nell’oratorio di San Gregorio in Vaticano, donando un prezioso reliquiario per la testa del martire, trasferito da Leone IV (847-855) nella chiesa dei Santissimi Quattro Coronati, dove è ancora conservato.

Ci sono notizie che non dovrebbero mai esistere. Ci sono dolori che nessuna famiglia dovrebbe conoscere. E poi c’è la mo...
21/02/2026

Ci sono notizie che non dovrebbero mai esistere. Ci sono dolori che nessuna famiglia dovrebbe conoscere. E poi c’è la morte del piccolo Domenico, un bambino strappato troppo presto alla vita, lasciando dietro di sé un vuoto che nessuna parola potrà mai colmare.
Davanti a tragedie come questa, non si può restare in silenzio. Non si può accettare che tutto venga archiviato come una fatalità, come se fosse normale, come se fosse inevitabile. Quando una famiglia affida il proprio figlio alle cure di una struttura sanitaria, lo fa con fiducia, con la speranza, con la certezza che verrà fatto tutto il possibile per proteggerlo e salvarlo. Se anche solo una negligenza, un ritardo, una superficialità o un errore hanno contribuito a spezzare questa giovane vita, allora non si tratta solo di una tragedia: si tratta di un fallimento inaccettabile.
La malasanità non è una parola astratta. Ha un volto. Ha conseguenze reali. Ha famiglie distrutte, genitori spezzati, sogni che non esisteranno mai più. E per questo non basta il silenzio. Serve verità. Serve giustizia. Serve responsabilità. Perché nessun altro genitore debba mai vivere un dolore così disumano.
Oggi piangiamo Domenico. Oggi gridiamo il suo nome. Oggi pretendiamo risposte.
Ma mentre la terra piange, il cielo accoglie. E lì, dove non esiste dolore, dove non esiste sofferenza, il piccolo Domenico verrà accolto nel Regno dei Cieli, tra le braccia dell’eternità, diventando luce pura, innocenza eterna, amore che non morirà mai.

𝘈𝘯𝘦𝘭𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘱𝘢𝘭𝘱𝘪𝘵𝘪 𝘴𝘢𝘤𝘳𝘪 𝘴𝘪 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘰𝘯𝘥𝘢 𝘭𝘢 𝘨𝘪𝘰𝘪𝘢 𝘯𝘦𝘭 𝘤𝘪𝘦𝘭𝘰 𝘦𝘥 𝘢𝘭𝘭’𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘮𝘪𝘴𝘵𝘪𝘤𝘰 𝘷𝘦𝘭𝘰 𝘴𝘰𝘳𝘨𝘢 𝘭’𝘪𝘯𝘯𝘰 𝘧𝘦𝘴𝘵𝘰𝘴𝘰 𝘥𝘦𝘪 𝘤𝘶𝘰𝘳VIVA...
05/02/2026

𝘈𝘯𝘦𝘭𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘱𝘢𝘭𝘱𝘪𝘵𝘪 𝘴𝘢𝘤𝘳𝘪 𝘴𝘪 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘰𝘯𝘥𝘢 𝘭𝘢 𝘨𝘪𝘰𝘪𝘢 𝘯𝘦𝘭 𝘤𝘪𝘦𝘭𝘰 𝘦𝘥 𝘢𝘭𝘭’𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘮𝘪𝘴𝘵𝘪𝘤𝘰 𝘷𝘦𝘭𝘰
𝘴𝘰𝘳𝘨𝘢 𝘭’𝘪𝘯𝘯𝘰 𝘧𝘦𝘴𝘵𝘰𝘴𝘰 𝘥𝘦𝘪 𝘤𝘶𝘰𝘳
VIVA SANT AGATA

Per info contattare Orazio Frizzi
26/01/2026

Per info contattare Orazio Frizzi

Il Comitato di Piazza Porta Gusmana desidera esprimere un sentito ringraziamento a tutti i componenti del Comitato per l...
26/01/2026

Il Comitato di Piazza Porta Gusmana desidera esprimere un sentito ringraziamento a tutti i componenti del Comitato per l’impegno, la disponibilità e la passione dimostrati.
Un ringraziamento speciale va al fuochista Francesco Foti, che con la sua professionalità ha contribuito in modo determinante alla riuscita dell’evento, regalando emozioni e spettacolo a tutta la comunità.grazie a tutti gli sponsor e a chi con una semplice offerta ha permesso tutto questo

Un ringraziamento al circolo devoti San Sebastiano , che, da pochi anni, ha deciso di arricchire la vigilia. Rendendola più sentita e partecipata.

Un ringraziamento particolare va al comitato pescheria, che da 60 anni porta avanti la tradizione con la stessa passione e autenticità di sempre, mantenendo vivi valori e gesti che fanno parte della nostra identità.

Un grazie speciale ai ragazzi del Comitato festeggiamenti Viale Regina Margherita San Sebastiano, per l’eleganza, l’amicizia e lo spirito di condivisione che hanno saputo trasmettere.

Un sentito ringraziamento anche ai ragazzi dei fercoli della devozione e alla mostra Sebastos, che con il loro impegno e la loro creatività hanno aggiunto un prezioso elemento artistico e culturale alla festa.

Un grazie di cuore a tutti i quartieri, per l’accoglienza calorosa e devota riservata al Santo, segno di una comunità unita dalla fede, dalla tradizione e dal profondo senso di appartenenza.

Infine, un ringraziamento speciale al decano Alessandro Di Stefano e al Comitato Centrale, per il lavoro estenuante e instancabile svolto nell’organizzazione e nella gestione della festa, che ha reso possibile questo straordinario momento di condivisione e celebrazione.

In conclusione, desideriamo sottolineare che ogni realtà associativa, ogni gruppo e ogni persona che contribuisce alla festa è importante e preziosa. Il successo di questi momenti non dipende dai singoli protagonismi, ma dalla passione, dall’impegno e dalla collaborazione di tutti.

21/01/2026

Sara' sempre il giorno di Sebastiano

18/01/2026
16/01/2026

Indirizzo

Piazza Porta Gusmana, 14
Acireale
95024

Sito Web

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