Devoti di San Sebastiano

Devoti di San Sebastiano Questa pagina nasce per condividere la nostra devozione al nostro amato protettore San Sebastiano

San Sebastiano visse quando l'impero era guidato da Diocleziano. Nato a Milano da padre di Narbona e da madre milanese, e fu istruito nei principi della fede cristiana. Si recò poi a Roma dove entrò a contatto con la cerchia militare alla diretta dipendenza degli imperatori[1]. Divenuto alto ufficiale dell'esercito imperiale, fece presto carriera e fu il comandante della prestigiosa prima coorte d

ella prima legione, di stanza a Roma per la difesa dell'Imperatore. In questo contesto, forte del suo ruolo, poté sostenere i cristiani incarcerati, provvedere alla sepoltura dei martiri e diffondere il cristianesimo tra i funzionari e i militari di corte, approfittando della propria carica imperiale. La Passio racconta che un giorno due giovani cristiani, Marco e Marcelliano, figli di un certo Tranquillino, furono arrestati su ordine del prefetto Cromazio. Il padre fece appello a una dilazione di trenta giorni per il processo, per convincere i figli a desistere e sottrarsi alla condanna sacrificando agli dei. I fratelli erano ormai sul punto di cedere quando Sebastiano fece loro visita persuadendoli a perseverare nella loro fede e a superare eroicamente la morte. Mentre dialogava con loro, il viso del tribuno fu irradiato da una luce miracolosa che lasciò esterrefatti i presenti, tra cui Zoe, la moglie di Nicostrato, capo della cancelleria imperiale, muta da sei anni. La donna si prostrò ai piedi del tribuno il quale, invocando la grazia divina, le pose le proprie mani sulle labbra e fece un segno di croce, ridonandole la voce. San Sebastiano morente risanato dagli angeli di Giulio Cesare Procaccini, in cui il fisico n**o del santo contrasta con le sue armi da soldato abbandonate al suolo. Il secondo supplizio di san Sebastiano, di Paolo Veronese, 1565, Venezia, Chiesa di San Sebastiano, in cui il santo, disteso n**o su una tavola di legno, è fustigato a morte. Il prodigio di Sebastiano portò alla conversione un nutrito numero di presenti: Zoe col marito Nicostrato e il cognato Castorio, il prefetto romano Cromazio e suo figlio Tiburzio. Cromazio rinunciò alla propria carica di prefetto e si ritirò con altri cristiani convertiti in una sua villa in Campania. Il figlio invece rimase a Roma dove patì il martirio, poi, uno a uno, anche gli altri neocristiani morirono per aver abbracciato la nuova religione: Marco e Marcelliano finirono trafitti da lance, il loro padre Tranquillino lapidato, Zoe sospesa per i capelli a un albero e arrostita. Quando Diocleziano, che aveva in profondo odio i fedeli a Cristo, scoprì che Sebastiano era cristiano esclamò: “Io ti ho sempre tenuto fra i maggiorenti del mio palazzo e tu hai operato nell’ombra contro di me.”; Sebastiano fu quindi da lui condannato a morte. Fu legato ad un palo in un sito del colle Palatino, denudato, e trafitto da così tante frecce in ogni parte del corpo da sembrare un istrice. I soldati, al vederlo morente e perforato dai dardi, lo credettero morto e lo abbandonarono sul luogo affinché le sue carni cibassero le bestie selvatiche; ma non lo era, e Santa Irene, che andò a recuperarne il corpo per dargli sepoltura, si accorse che il soldato era ancora vivo, per cui lo trasportò nella sua dimora sul Palatino e prese a curarlo dalle molte ferite con pia dedizione. Sebastiano, prodigiosamente sanato, nonostante i suoi amici gli consigliassero di abbandonare la città, decise di proclamare la sua fede al cospetto dell'imperatore che gli aveva inflitto il supplizio. Il santo raggiunse coraggiosamente Diocleziano e il suo associato Massimiano, che presiedevano alle funzioni nel tempio eretto da Eliogabalo, in onore del Sole Invitto, poi dedicato a Ercole, e li rimproverò per le persecuzioni contro i cristiani. Sorpreso alla vista del suo soldato ancora vivo, Diocleziano diede freddamente ordine che Sebastiano fosse flagellato a morte, castigo che fu eseguito nel 304 nell'ippodromo del Palatino, per poi gettarne il corpo nella Cloaca Maxima. Informazioni e leggende sulla sua vita sono narrate nella Passio Sancti Sebastiani ("Passione di San Sebastiano"), opera a cura di Arnobio il Giovane, monaco del V secolo, e poi nella Legenda Aurea scritta da Jacopo da Varagine. Tuttavia le biografie e le leggende che lo narrano al servizio di Diocleziano a Roma o l'intervento dell'Imperatore nelle vicende del suo martirio, comprese quelle attestate da Sant'Ambrogio poco dopo, sono spurie perché Diocleziano non risiedette mai a Roma.

BENVENUTO SETTEMBRE ❤️W SAN SEBASTIANO- 141 ❤️❤️❤️
01/09/2026

BENVENUTO SETTEMBRE ❤️
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26/08/2026

26 AGOSTO 2022 - 26 AGOSTO 2026
Una pagina indelebile della nostra storia

Esattamente quattro anni fa l'uscita straordinaria di San Sebastiano in occasione del 500 anniversario di devozione e di affidamento della città di Acireale ❤️ Un giorno che non dimenticheremo mai
W SAN SEBASTIANO

OGGI È GIORNO 20 AGOSTO ❤️❤️❤️MEMORIA MENSILE DI SAN SEBASTIANOLa Santa Messa sarà celebrata alle ore 19 in BasilicaW SA...
20/08/2026

OGGI È GIORNO 20 AGOSTO ❤️❤️❤️
MEMORIA MENSILE DI SAN SEBASTIANO
La Santa Messa sarà celebrata alle ore 19 in Basilica
W SAN SEBASTIANO

San Sebastiano ti accompagni alle porte del paradiso... CIAO SEBASTIANO ❤️
18/08/2026

San Sebastiano ti accompagni alle porte del paradiso... CIAO SEBASTIANO ❤️

BUON FERRAGOSTO A TUTTI VOI ❤️W SAN SEBASTIANO
14/08/2026

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W SAN SEBASTIANO

Nesci lu nudu si cogghi lu fridduW SAN SEBASTIANO
06/08/2026

Nesci lu nudu si cogghi lu friddu
W SAN SEBASTIANO

25/07/2026

QUEL MOMENTO LÌ...
IL GIORNO CHE TUTTI NOI ACESI ASPETTIAMO DA UN ANNO INTERO ❤️

OGGI È GIORNO 20 DI LUGLIOMEMORIA MENSILE DI SAN SEBASTIANO
20/07/2026

OGGI È GIORNO 20 DI LUGLIO
MEMORIA MENSILE DI SAN SEBASTIANO

SAN SEBASTIANO PROTEGGI I TUOI DEVOTI E LA TUA CITTÀ ❤️
16/07/2026

SAN SEBASTIANO PROTEGGI I TUOI DEVOTI E LA TUA CITTÀ ❤️

UN LEGAME INFINITO ❤️❤️❤️- 193
11/07/2026

UN LEGAME INFINITO ❤️❤️❤️
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Acireale
95024

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