15/08/2026
๐๐จ๐ฅ๐๐ง๐ง๐ข๐ญ๐ฬ ๐๐๐ฅ๐ฅ'๐๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐
๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐๐ญ๐ ๐๐๐ซ๐ ๐ข๐ง๐ ๐๐๐ซ๐ข๐
ยซLa sublimitร del Mistero che celebriamo, allora, non dobbiamo cercarla lontano. Possiamo incontrarla lร dove cโรจ vera ca**tร : negli occhi di un papร e di una mamma che tornano a casa dopo una giornata di lavoro, stanchi, ma felici di stare coi loro bambini; nei volti di nonni e nonne che, nonostante gli acciacchi dellโetร , si riaccendono di energie inaspettate nel prendersi cura dei nipotini; o ancora nellโimpegno di giovani che si sforzano di crescere puliti e onesti, pronti anche ad andare controcorrente rispetto a โquello che fanno tuttiโ; infine nellโopera di tanti uomini e donne che quotidianamente, con fede e dedizione, contribuiscono a portare un poโ di Cielo sulla terra e la terra verso il Cielo.
Carissimi, il volto bellissimo dellโAssunta รจ unico, supera ogni possibile rappresentazione, eppure, al tempo stesso, ci รจ noto: รจ quello delle persone che ci stanno accanto, anche in questo momento, dei fratelli e delle sorelle con cui condividiamo, nella fede, lโofferta quotidiana della nostra vita. Per questo, nella donna dellโApocalisse la Comunitร dei credenti vede sรฉ stessa, e il Concilio Vaticano II descrive Maria come ยซlโimmagine e lโinizio della Chiesa, [โฆ] segno di sicura speranza e di consolazioneยป (Cost. dogm. Lumen gentium, 68). Nella sua umanitร santa, per grazia di Dio, cโรจ anche la nostra, ci siamo anche noi, chiamati a vivere la sua stessa pienezza di vita e a condividere la sua stessa gloria.!ยป
(Leone XIV, Omelia, 15 Agosto 2026).
Fratelli Filocamo, Incoronazione di Maria tra gli angeli e i santi, Basilica Cattedrale di Acireale.