La festa patronale del 14/15 Agosto 1977 ha visto per la prima volta insieme e collaborare tra di loro i due comitati di festeggiamenti, quelli della Parrocchia S. Lucia e della Parrocchia Matrice, che uniti hanno onorato e festeggiato la Patrona della Città con una festa strabiliante. Fu un fatto storico per Aci Catena, considerato 10 spirito di campanilismo che purtroppo da sempre aveva contradd
istinto le due parrocchie ed era perciò una costante della tradizione paesana. Per l'occasione è stato dato alle stampe il volume Aci Catena 77". Sempre nell'Agosto del 1977 è da registrare un tentativo di furto con scasso alla Ca****la della Madonna: fu rovinata soltanto la porta della ca****la mentre la Statua della Madonna rimase intatta. Antonino Salvatore Di Santo
Linguaglossa 01/04/1909
Santa Venerina 16/05/2002
Foto: .... Il 7 Ottobre 1990 la Parrocchia Matrice ha salutato dopo 41 anni di servizio pastorale il Prevosto Parroco Mons. Antonino Salvatore Di Santo e accolto il nuovo Prevosto Parroco don Sebastiano Privitera proveniente dalla parrocchia "S. La notte del 13 Dicembre 1990 una scossa di terremoto ha apportato ulteriori danni alla struttura della Chiesa Madre, che è stata puntellata ed è tuttora in attesa di consolidamento e ristrutturazione. Il 13 Dicembre 1991 per la prima volta nella storia il ferculo di S. Lucia è stato accolto festosamente nella Chiesa Madre, e da allora è divenuta una tappa tradizionale. Il 1993 è stato un anno particolare e straordinario perchè ricorreva il Tricentenario del Terremoto dell'11 Gennaio 1693. Tutta la Città si è mobilitata per ricordare tale ricorrenza, con varie iniziative culturali, artistiche e religiose. L' 11 Gennaio, infatti, il Simulacro della Madonna è stato portato "a spalla", seguito da una immensa folla di devoti e con una artistica fiaccolata, sulla gradinata del Municipio dove il Sindaco Francesco Finocchiaro ha rinnovato l'Atto di Consacrazione della Città alla Vergine SS. della Catena, seguito dall'Inno di Ringraziamento cantato dai ragazzi della Scuola Media Statale "F: Guglielmino" accompagnati dal Corpo bandistico "V: Bellini" di Aci Catena diretto dal M° Alfio Grasso. La cerimonia si è conclusa con l'intervento sentito, caloroso e vibrante di fede del Vescovo di Acireale Mons. Giuseppe Malandrino. In occasione di tale ricorrenza è stato pure emesso un annullo postale
Tanti Santi, e Padri della Chiesa, rivolgendosi a Maria hanno invocato la sua materna protezione e il rifugio sotto il suo manto. Il Manto della Madonna, per lunghissimi secoli, ha rappresentato la protezione di Maria e il suo soccorso. Devoti che toccano il Manto
Foto: F. Barbagallo Ad Acicatena la devozione verso il Manto di Maria SS.ma della Catena, è davvero grande e commovente. Nei giorni di festa si vedono centinaia di persone accalcarsi sotto il simulacro della Beata Vergine e tendere le loro mani verso un lembo del mantello che copre la statua. Spesso, non si vedono solo mani, ma anche oggetti, foto, fazzoletti, e persino bambini. Il gesto di presentare i bambini a Maria è tanto antico quando nuovo, perché fino ad oggi non è raro vedere mamme e padri che porgono i loro piccoli figli verso Maria, la più tenera fra le Madri. Nell’anno Giubilare del 2000, la nostra parrocchia ha rivestito la statua di Maria SS.ma della Catena del nuovo manto, ricamato pazientemente dalle signore della parrocchia guidando i lavori Suor Venera Sapienza, Canossiana. I Ricami sono una vera e propria opera d’arte, rose, stelle, fiori, e la stoffa sembra riflettere le luci attorno. Prima di questo nuovo manto, la statua ne portava un altro, sempre ricamato dalle signore e guidate da Suor Venera Sapienza. Però, a causa del tempo e del continuo ti**re della gente nelle occasioni di festa, è andato via via logorato. Il nuovo Manto
Foto: F. Barbagallo Ad agosto del 2000, giorno 13, alle ore 20:00, mentre il “consolato” suonava dalla torre campanaria, l’Arcivescovo Mons. Ignazio Cannavò ( Arciv. Emerito di Messina) benediva solennemente il nuovo manto alla presenza dei parroci della città di Acicatena e di una moltitudine di fedeli provenienti dai paesi vicini e dalla stessa città. Il Simulacro uscì dalla Cappellina con il vecchio e logorato manto, e, durante la messa in piazza Matrice, i “Mastri di Vara” hanno cambiato il vecchio manto col nuovo. La commozione fu tanta e quanti assistettero all’evento ricordano ancora la statua senza manto ( era da tanto che non veniva esposta cosi) e senza corona. Alla fine della celebrazione al canto del “Salve Regina” il Simulacro di Maria è stato riposto nuovamente nella cappellina e riaperto nei giorni 14 e 15 agosto ed esposto per la venerazione dei fedeli impreziosito dalla nuova opera d’arte. Sempre nell’anno 2000, in occasione della Giornata di Ringraziamento dello scampato pericolo di un terremoto che travolse tutta la Sicilia orientale dell’11 gennaio 1693, i parroci della città di Acicatena esponevano il (vecchio) manto nelle loro chiese e venivano in processione a celebrare l’Eucarestia ai piedi di Maria.