06/10/2021
👨🎨Giovanni Segantini
⏳(Arco, 15 gennaio 1858 – monte Schafberg, 28 settembre 1899)
📜Dopo il temporale 🕰1883/85
🖼Olio e tempera su tela, cm. 180x120
✍️Scrivo un po’.
Come in una poesia di Leopardi, “ecco il sereno, rompe là da ponente alla montagna” ma nel contempo sembra di sentire i tuoni che si allontanano tra silenzi sospesi, carichi di tensione. Gli armenti stanno immobili, raccolti in attesa con i loro pastori a guardia, a protezione, con sguardo preoccupato rivolto verso le nuvole scure, cariche ancora di pioggia.
La transumanza, è così chiamato lo spostamento stagionale che avviene a inizio primavera dai pascoli della pianura a quelli montani e viceversa ad inizio autunno. Da millenni i pastori e mandriani spostano le mandrie e le greggi per sfruttare i migliori pascoli delle stagioni.
Apro una parentesi raccontandovi che anche quest’anno sono tornato a Santo Stefano di Sessanio bellissimo e storico borgo in terra d’Abruzzo ubicato sulla catena del Gran Sasso d’Italia. Il paese deve il suo splendore proprio al commercio della transumanza. Pensate che già nel 1474, sotto gli Aragonesi, con l'abolizione della tassa sugli animali e il riordino dei pascoli di Puglia consentì al paese un forte sviluppo della pastorizia e della transumanza al punto che in quell'anno Santo Stefano, Calascio, Rocca Calascio e Carapelle contavano nella dogana di Puglia ben 94.070 pecore.
Costanza, figlia unica di Innico Piccolomini, cedette la Baronia di Carapelle a Francesco I de' Medici, granduca di Toscana, nel 1579. Queste terre apparterranno ai Medici fino al 1743. In questo periodo Santo Stefano raggiunse il massimo splendore come base operativa della Signoria di Firenze per il fiorente commercio della lana "carfagna", qui prodotta e poi lavorata in Toscana e venduta in tutta Europa.
Ecco spiegato il motivo della grande Mostra “Condivisione di affetti” con opere d’arte totalmente provenienti dalla Galleria degli Uffizi, che fu allestita dieci anni fa a Santo Stefano di Sessanio paese di appena 112 abitanti.
E bella cosa, Venerdì prossimo, 8 ottobre, in un evento chiamato “Giorno della Rinascita” viene ufficialmente restituita alla collettività la torre medicea ricostruita dopo il crollo causato dal terremoto del 2009.
Buona giornata a tutti, Nicola