I figli dello Spirito Santo

I figli dello Spirito Santo .

Non potremo mai definire cosa sia la preghiera.Non ci bastano le parole.Nessun santo c'è riuscito.La preghiera va talmen...
09/06/2026

Non potremo mai definire cosa sia la preghiera.
Non ci bastano le parole.
Nessun santo c'è riuscito.
La preghiera va talmente al di là
di tutte le definizioni
da lasciare sempre spazio al suo mistero.
Sì, pregare è un mistero.
Pregare è comunicare col mistero di Dio.
Provateci, e vedrete che con tutta l'abilità
non riuscirete a contenere nelle vostre parole
la vostra esperienza di preghiera.
Ma una cosa che riuscirete certamente a definire è che è un rapporto tra due Persone.
Quando pregate vi sentirete davanti ad un Altro.
Può darsi che l'Altro, tu lo senta dentro.
Può darsi che tu lo senta fuori.
Può darsi che tu ti senta avvolto.
Può darsi che tu lo senta lontano lontano.
Può darsi che tu lo senta come Silenzio
come Assenza,
come Aridità,
come Oscurità
o come Luce
o come Gaudio
o come Pienezza
o come Rimprovero.
Non c'è limite all'esperienza di Dio in noi.
Lui è la novità
ed ho l'impressione
che non si ripeta mai nel modo di avvicinarsi
a noi.
Quando l'ho atteso sotto un olivo
è venuto sotto una quercia;
quando l'ho atteso in chiesa
è venuto in città;
quando l'ho cercato nelle gioie
è venuto nel pianto;
quando non l'attendevo più
l'ho trovato davanti a me
ad aspettarmi.
Dio mi ha sempre sorpreso e il suo tempo non è mai stato il mio.

09/06/2026
09/06/2026

Oggi ore 15.00 Coroncina alla Divina Misericordia e Litanie al Sacro Cuore di Gesù

La Ricetta SpiritualeDon Beniamino EgizianoBuongiorno – 9 Giugno📖 Versetto del giorno“Custodisci il tuo cuore più di ogn...
09/06/2026

La Ricetta Spirituale

Don Beniamino Egiziano
Buongiorno – 9 Giugno

📖 Versetto del giorno
“Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa,
perché da esso sgorgano le sorgenti della vita.”
(Proverbi 4,23)

🕊️ San Giovanni Cassiano
“Come il mugnaio sceglie i chicchi migliori per ottenere una farina pura,
così anche tu custodisci la porta della tua mente:
scaccia i pensieri d’ansia e lascia spazio alla grazia di Dio.”

1️⃣ Custodia della mente

Proteggi il cuore fin dal mattino: è la sorgente delle decisioni, dei pensieri e della pace.
La Grazia oggi ti dona lucidità e discernimento.

2️⃣ Purezza che genera eccellenza

Ciò che lasci entrare nella mente determina la qualità della tua giornata.
Scegli intenzioni limpide e il tuo lavoro diventerà fecondo.

3️⃣ Stabilità nelle sfide

Le circostanze cambiano, ma l’anima custodita dalla Grazia rimane salda.
Cammina con calma e forza interiore.

4️⃣ Purificazione delle intenzioni

Prima di iniziare, ripeti nel cuore:
“Signore, custodisci la mia mente oggi.
Allontano ogni distrazione e accolgo la Tua pace.”

5️⃣ Consiglio del giorno

Procedi con passo sicuro e spirito vigile.
La tua serenità sarà luce per chi ti incontra.

✨ Grazie e Pace

Martedì della decima settimana del tempo ordinarioLetture del GiornoPrima LetturaDal primo libro dei Re1 Re 17,7-16In qu...
09/06/2026

Martedì della decima settimana del tempo ordinario

Letture del Giorno
Prima Lettura

Dal primo libro dei Re
1 Re 17,7-16

In quei giorni, il torrente [nei cui pressi Elìa si era nascosto] si seccò, perché non era piovuto sulla terra. Fu rivolta a lui la parola del Signore: «Àlzati, va’ a Sarèpta di Sidone; ecco, io là ho dato ordine a una vedova di sostenerti». Egli si alzò e andò a Sarèpta.
Arrivato alla porta della città, ecco una vedova che raccoglieva legna. La chiamò e le disse: «Prendimi un po’ d’acqua in un vaso, perché io possa bere». Mentre quella andava a prenderla, le gridò: «Per favore, prendimi anche un pezzo di pane». Quella rispose: «Per la vita del Signore, tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un po’ d’olio nell’orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a prepararla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo». Elìa le disse: «Non temere; va’ a fare come hai detto. Prima però prepara una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, poiché così dice il Signore, Dio d’Israele: “La farina della giara non si esaurirà e l’orcio dell’olio non diminuirà fino al giorno in cui il Signore manderà la pioggia sulla faccia della terra”».
Quella andò e fece come aveva detto Elìa; poi mangiarono lei, lui e la casa di lei per diversi giorni. La farina della giara non venne meno e l’orcio dell’olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunciato per mezzo di Elìa.

Salmo Responsoriale

Dal Sal 4

R. Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto

Quando t’invoco, rispondimi, Dio della mia giustizia!
Nell’angoscia mi hai dato sollievo;
pietà di me, ascolta la mia preghiera.
Fino a quando, voi uomini, calpesterete il mio onore,
amerete cose vane e cercherete la menzogna? R.

Sappiatelo: il Signore fa prodigi per il suo fedele;
il Signore mi ascolta quando lo invoco.
Tremate e più non peccate,
nel silenzio, sul vostro letto, esaminate il vostro cuore. R.

Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene,
se da noi, Signore, è fuggita la luce del tuo volto?».
Hai messo più gioia nel mio cuore
di quanta ne diano a loro grano e vino in abbondanza. R.

Vangelo del Giorno
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,13-16

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Le Parole dei Papi
«Voi siete il sale della terra. […] Voi siete la luce del mondo» (Mt 5,13-14). È infatti la gioia vera a dare un sapore alla vita e a far ve**re alla luce ciò che prima non era. Questa gioia sprigiona da uno stile di vita, da un modo di abitare la terra e di vivere insieme che va desiderato e scelto. È la vita che risplende in Gesù, il sapore nuovo dei suoi gesti e delle sue parole. Dopo che lo si è incontrato, sembra insipido e opaco ciò che si allontana dalla sua povertà di spirito, dalla sua mitezza e semplicità di cuore, dalla sua fame e sete di giustizia, che attivano misericordia e pace come dinamiche di trasformazione e di riconciliazione. (…) È doloroso, infatti, perdere sapore e rinunciare alla gioia; eppure, è possibile avere questa ferita nel cuore. Gesù sembra mettere in guardia chi lo ascolta, perché non rinunci alla gioia. Il sale che ha perso sapore, dice, «a null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente» (Mt 5,13). Quante persone – forse è capitato anche noi – si sentono da buttare, sbagliate. È come se la loro luce sia stata nascosta. Gesù, però, ci annuncia un Dio che mai ci getterà via, un Padre che custodisce il nostro nome, la nostra unicità. (Leone XIV - Angelus, 8 febbraio 2026)

Le Beatitudini sono il cuore dell’insegnamento di Gesù. Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli: ...
08/06/2026

Le Beatitudini sono il cuore dell’insegnamento di Gesù.

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli: Riconoscere la propria fragilità e i propri limiti. La felicità non nasce dall'accumulo, ma dal fare spazio a Dio nella propria vita, affidandosi completamente a Lui.

Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati: Riconoscere il dolore proprio e altrui senza fuggirlo. La consolazione divina è la promessa di una trasformazione radicale della tristezza in gioia.

Beati i miti, perché erediteranno la terra: La mitezza non è debolezza, ma la capacità di vincere l'ingiustizia e l'arroganza con la mansuetudine e il bene. È uno stile di vita che rifiuta la violenza e la sopraffazione.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati: Indica il desiderio profondo di vivere secondo il progetto di Dio, impegnandosi per un mondo più equo.

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia: La felicità è strettamente legata alla capacità di perdonare e di farsi carico delle sofferenze del prossimo, specchiandosi nell'amore incondizionato di Dio.

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio: L'integrità interiore, la trasparenza e l'intenzione retta permettono di cogliere la presenza di Dio nella propria vita e nella quotidianità.

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio: Non indica l'assenza di conflitti, ma l'impegno attivo nel costruire ponti, riconciliazione e fraternità.

Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli: Vivere secondo il Vangelo porta inevitabilmente a scontrarsi con le logiche del mondo. La persecuzione o l'incomprensione diventano però motivo di gioia quando vissute per amore di Cristo.

Gesù non si limita a dettare nuove regole, ma delinea la sua stessa biografia interiore. Le Beatitudini sono il ritratto di Cristo: Lui stesso è il povero, il mite, il perseguitato e l'operatore di pace.

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