Comunità Cattolica Italiana Esslingen e Wernau

Comunità Cattolica Italiana Esslingen e Wernau Viviamo e condividiamo la fede cattolica attraverso la vita spirituale e i servizi pastorali.

Festa della DonnaIn questa occasione speciale, la Chiesa desidera esprimere il suo più sentito ringraziamento al Gruppo ...
14/03/2026

Festa della Donna

In questa occasione speciale, la Chiesa desidera esprimere il suo più sentito ringraziamento al Gruppo Donne e alla responsabile Marianna per il prezioso pensiero della rosa donata durante la Santa Messa. Un gesto semplice e delicato, ma ricco di affetto e significato.

Con gioia, rinnoviamo i nostri più sinceri auguri a tutte le donne, perché possano sentirsi sempre accolte, valorizzate e benedette nel loro cammino di fede e di vita.

“Ti rendo grazie, perché mi hai fatto in modo stupendo.”
Salmo 139,14

Un grazie speciale a tutti voi!Avete reso questa giornata davvero unica, piena di allegria, sorrisi e tanto divertimento...
14/03/2026

Un grazie speciale a tutti voi!
Avete reso questa giornata davvero unica, piena di allegria, sorrisi e tanto divertimento.
È stato un evento bellissimo e di grande successo, arricchito da costumi meravigliosi e da una splendida atmosfera di festa.

Come Comunità Italiana, vi ringraziamo di cuore per la vostra presenza, il vostro entusiasmo e per aver festeggiato con noi.
Porteremo nel cuore i bei momenti vissuti insieme. ❤️🎭

13.12.2025, sala St. Elisabeth Esslingen-Pliensaufriedhof OH OH OH , VI ASPETTO CARI AMICI CON TANTE COSE NUOVE E NOVITÀ...
14/11/2025

13.12.2025, sala St. Elisabeth Esslingen-Pliensaufriedhof

OH OH OH , VI ASPETTO CARI AMICI CON TANTE COSE NUOVE E NOVITÀ

CON L' ANGOLO DI BABBO NATALE

ZUCCHERO FILATO E TANTE FRITTELLE

A PRESTO AMICI🎅🎅🎅🎅

FESTA DI NATALE, 13.12.2025C'è posto per tutti. Non mancate!
14/11/2025

FESTA DI NATALE, 13.12.2025
C'è posto per tutti. Non mancate!

GIORNATA FAMIGLIA, 30.11.2025Vi aspettiamo!
14/11/2025

GIORNATA FAMIGLIA, 30.11.2025
Vi aspettiamo!

14/11/2025

RIFLESSIONE: VENERDÌ 14.11.2025
Lettura: Sapienza 13,1-9

Buona nuova giornata a tutti,

Cari amici,
Mentre entriamo in questo nuovo giorno, fermiamoci un momento a ricordare che ogni mattina è un invito rinnovato da parte di Dio. Le sue misericordie sono nuove ad ogni alba, non riciclate, non diminuite, ma rinnovate e sufficienti per tutto ciò che ci attende.

La lettura di oggi dal Libro della Sapienza ci invita a guardare più in profondità, oltre ciò che è visibile, per riconoscere la presenza e la chiamata di Dio nella nostra vita quotidiana. La creazione stessa ci indica il suo Creatore: la bellezza, l’ordine e lo stupore del mondo non sono fini a sé stessi, ma segni delicati che vogliono attirare i nostri cuori verso Colui che li ha fatti. Siamo incoraggiati a non fermarci alla semplice ammirazione, ma a lasciarci condurre dalla creazione verso una relazione viva con Dio, fonte di ogni bontà.

Nel cammino di questa giornata, sia esso sereno o impegnativo, possiamo camminare con un cuore aperto alla guida di Dio. Portiamo con noi la tranquilla certezza che Egli ci precede, ci accompagna e ci fortifica dall’interno. Anche i gesti più piccoli di gentilezza, le preghiere sussurrate e i semplici passi di fede possono portare frutti ben oltre ciò che possiamo vedere.

Che oggi la nostra vita rifletta la bontà di Dio: che le nostre parole siano gentili, i nostri pensieri ancorati alla speranza, e le nostre azioni risplendano dell’amore di Cristo verso tutti coloro che incontriamo.

Che la Sua benedizione vi accompagni oggi e sempre 🙏🏼

Pax et bonum!

Don Charles Unaeze

13/11/2025

RIFLESSIONE: GIOVEDÌ, 13.11.2025
LETTURA: Lc 17,20–25

'Il Regno è nel nostro amore, nella compassione e nell’accoglienza reciproca'

Buongiorno a tutti,

Nel Vangelo di oggi, Gesù ricorda ai farisei che "il Regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione... perché, ecco, il Regno di Dio è in mezzo a voi". Queste parole ci invitano a guardare oltre i segni esteriori e le apparenze, e a rivolgere lo sguardo dentro di noi: nel nostro cuore, nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità.

I segni del Regno di Dio tra noi non sono sempre spettacolari o visibili; spesso sono sottili, spirituali e trasformativi, si manifestano in vite segnate dall’amore, dalla giustizia, dalla pace e dalla presenza di Cristo nella comunità.

Gesù ci insegna che il Suo Regno inizia attraverso i nostri gesti di bontà, di perdono e di amore. Ogni momento di compassione e di fedeltà diventa un seme del Regno di Dio che cresce in mezzo a noi.

Non aspettiamo che il Regno venga, ma viviamolo qui e ora attraverso l’amore reciproco.

Buona e santa giornata a tutti🙏🏼

Pax et bonum!

Don Charles Unaeze

12/11/2025

Riflessione: Mercoledì 12.11.2025
San Giosafat, vescovo e martire
Vangelo: Luca 17,11–19

Cari fratelli,
Il Vangelo ci racconta dei dieci lebbrosi guariti da Gesù, ma solo uno, un Samaritano, torna per ringraziarlo. La sua fede e gratitudine gli aprono la via a una guarigione più profonda, quella del cuore.

San Giosafat ci ricorda un’altra forma di guarigione: l’unità tra i cristiani. Egli diede la vita per la riconciliazione nella Chiesa, testimoniando che l’amore di Cristo supera ogni divisione.

Come il lebbroso riconoscente, San Giosafat riconobbe il dono della misericordia di Dio e rispose con un cuore colmo di amore e di servizio. Il suo coraggio e la sua fedeltà ci sfidano a guardare oltre ciò che ci divide, per essere strumenti di pace e di unità nelle nostre comunità, famiglie e parrocchie.

Anche noi, come lui, ritorniamo al Signore con cuori riconoscenti, riconoscendo i tanti modi in cui Egli ci guarisce e ci rinnova ogni giorno. E per intercessione di San Giosafat, la nostra gratitudine diventi un ponte, che conduca gli altri più vicino a Cristo, fonte di ogni unità e salvezza.

Preghiera: Signore Gesù, guarisci le nostre divisioni e rendici strumenti della tua pace. Per intercessione di San Giosafat, fa’ che la nostra fede e la nostra gratitudine ci conducano all’unità nella ca**tà. Amen.

Pax et bonum!

Don Charles Unaeze

02/11/2025

TUTTE LE ANIME
Mentre la Chiesa si rallegra e gioisce per i suoi figli che hanno raggiunto con successo il cielo, come abbiamo celebrato ieri, oggi invita ancora tutti i suoi figli terreni a pregare, insieme ai santi del cielo, per le anime del purgatorio, affinché possano unirsi al più presto agli abitanti della città celeste.
Perché preghiamo per loro? Perché esse sono indifese e hanno bisogno di noi. Santa Faustina Kowalska, raccontando la sua visione, disse: “Ho visto il purgatorio. Le anime che vi si trovano hanno bisogno delle nostre preghiere. Non possiamo dimenticarle.”
L’approccio d’amore e di preghiera della Chiesa per i defunti si basa sulla convinzione che c’è ancora speranza per le anime che portano solo peccati veniali.
La Chiesa è convinta che Dio, nella sua giustizia, non possa mai dare la stessa punizione per i peccati veniali e per quelli mortali. Come dice la Bibbia: “Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non conduce alla morte, preghi, e Dio gli darà la vita. … Ogni iniquità è peccato, ma c’è il peccato che non conduce alla morte.” (1 Gv 5,16-17).

RIFERIMENTO BIBLICO
Il Secondo Libro dei Maccabei è uno dei testi biblici che sostiene la pratica della preghiera per i defunti, in particolare nel contesto della purificazione dopo la morte.
Nel capitolo 12 del Secondo Libro dei Maccabei, si trova un passaggio fondamentale per la dottrina cattolica del Purgatorio e per la pratica della preghiera in suffragio dei defunti.
Maccabei 12, 43-45: “Giuda Maccabeo raccoglie una colletta tra i soldati per offrire un sacrificio espiatorio per i compagni caduti in battaglia.” Il testo dice che Giuda “fece fare un sacrificio espiatorio per i morti, affinché fossero assolti dai loro peccati”. Questo gesto è descritto come “una santa e pia pensiero”, che mostra la fede nella risurrezione e nella possibilità di purificazione dopo la morte.
Per la nostra Chiesa cattolica, questo passo è uno dei fondamenti biblici della dottrina del Purgatorio: uno stato intermedio in cui le anime possono essere purificate prima di entrare nella gloria di Dio. La preghiera per i defunti è vista come un atto di ca**tà spirituale, che può aiutare le anime a ottenere misericordia e perdono.

PAROLE DEI SANTI
Molti santi hanno parlato con profondità e amore della preghiera per i defunti, considerandola un atto di ca**tà, misericordia e comunione spirituale. Le loro parole ci invitano a non dimenticare le anime che attendono la pienezza della luce divina.

• Sant’Agostino “Non piangete la mia morte, ma pregate per me, affinché Dio mi accolga nella sua misericordia.” Sant’Agostino sottolineava l’importanza di ricordare i defunti con la preghiera, non solo con il dolore.
• Santa Monica (madre di Sant’Agostino) “Non vi chiedo altro che questo: ricordatevi di me all’altare del Signore.” Un’espressione profonda del desiderio di essere accompagnata nella vita eterna dalle preghiere dei suoi cari.
• San Giovanni Crisostomo “Non esitiamo ad aiutare coloro che sono morti e ad offrire le nostre preghiere per loro.” Egli insegnava che la preghiera per i defunti è efficace e gradita a Dio.
• San Tommaso d’Aquino “La ca**tà non si ferma con la morte. È cosa pia e salutare pregare per i defunti.” Per lui, la preghiera per i morti è un prolungamento dell’amore cristiano.
• C’è anche una storia del prete che avvisato ai parrocchiani di non perdere tempo parlando di lui quando muore ma usare quel tempo per pregare per lui.

È importante ricordare che pregare per i defunti è un atto d’amore che supera il tempo e raggiunge l’eternità. Ogni Ave Maria recitata per un’anima è come una carezza che la avvicina al cuore di Dio. Chi prega per i defunti semina misericordia e raccoglie benedizioni. Si dice che un’anima liberata dal Purgatorio diventi una voce che intercede per noi davanti a Dio.

Anche se alcuni dei morti che ricordiamo possono essere già in Paradiso, le nostre preghiere non va perdute, il Signore le usi lo stesso a favore nostro o per altre anime bisognose.

Dedichiamo questo mese per loro pregando che Dio nel suo amore e misericordia possa concedere loro il perdono affinché possano unirsi con tutti i santi nel paradiso.

“Signore, concedi ai nostri cari defunti di essere accolti nella tua gloria e di godere della tua pace.” Amen!

Pax et bonum!

Don Charles Unaeze
̀italiana

01/11/2025

FESTA TUTTI I SANTI

Oggi celebriamo la Solennità di Tutti i Santi, una festa nella quale il mondo cristiano commemora tutte le donne e gli uomini che, con fede eroica, hanno vissuto come veri testimoni di Cristo e del Vangelo. Ora essi gioiscono della felicità eterna — la ricompensa della loro vita di fede sulla terra.

PERCHÉ È NECESSARIO UN GIORNO COME QUESTO
Accanto ai santi che hanno una festa specifica durante l’anno liturgico, esistono innumerevoli altri santi che sono in Paradiso ma che non conosciamo né celebriamo. In altre parole, la festa di oggi può essere definita “la festa dei santi sconosciuti”, proprio come esiste la memoria dei “soldati sconosciuti”. Celebriamo ciò che la prima lettura di oggi descrive come «una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua, in piedi davanti al trono e all’Agnello, vestiti di bianco e con palme nelle mani» (Ap 7,9). La festa riflette le parole della Lettera agli Ebrei (12,1) sul “grande moltitudine di testimoni” che ci ispira e intercede per noi.

INCORAGGIAMENTO
Questa è una festa di incoraggiamento, di consolazione e di speranza per noi vivi. Ci ricorda che la nostra fede, i nostri sacrifici, i nostri servizi, le nostre fatiche, le opere buone, la ca**tà e il perdono non saranno mai vani. La festa ci assicura che Dio esiste, la vita eterna è reale, e che ogni nostra azione buona avrà la sua ricompensa.

IL SANTO È UN CRISTIANO NORMALE:
I santi che ricordiamo oggi erano persone normali, semplici, come noi. Non erano esseri straordinari, ma uomini e donne che hanno vissuto con fede e amore nelle situazioni ordinarie della vita. Molti di loro potrebbero essere stati nostri nonni, genitori, fratelli, sorelle, amici o membri delle nostre comunità.

MAPPA STRADALE PER LA SANTITA
Raggiungere la pienezza della vita, come hanno fatto i santi, non è facile né automatico solo perché siamo battezzati. Nel Vangelo di oggi, attraverso le Beatitudini, Gesù ci indica la via per la felicità eterna: ci invita a essere poveri in spirito, miti e umili, affamati e assetati di giustizia, puri di cuore, misericordiosi, operatori di pace. Ci chiama a vivere la compassione e la riconciliazione nelle nostre famiglie, nei rapporti con gli altri e nella società, anche quando questo comporta incomprensioni, derisioni o persecuzioni.

LA SANTITÀ È PER TUTTI
La festa ci ricorda che la santità non è riservata a pochi eroi della fede, ma è la vocazione e il destino di ogni cristiano.I santi erano uomini e donne come noi. Dove noi siamo oggi, loro sono stati un tempo; e dove loro sono ora, noi speriamo di essere un giorno.
La santità non conosce età, professione o condizione sociale: È una chiamata universale: giovani e anziani, laici e consacrati, uomini e donne di ogni popolo e cultura. Esempi di Santi di Ogni Età:

Santi Bambini e Adolescenti
• Santa Maria Goretti (11 anni) – Giovane italiana che morì difendendo la sua purezza; patrona della gioventù e del perdono.
• San Domenico Savio (14 anni) – Studente di San Giovanni Bosco, noto per la sua gioia e devozione all’Eucaristia.
• San José Sánchez del Río (14 anni) – Martire della Guerra Cristera in Messico per la sua fedeltà a Cristo.
• Carlo Acutis (15 anni) – Adolescente italiano, appassionato di informatica, morto di leucemia a 15 anni. Documentò e catalogò i miracoli eucaristici, raccolti oggi in un sito web.

Adulti in Professioni Secolari
• Santa Gianna Beretta Molla – Pediatra e madre, che sacrificò la propria vita per salvare quella del figlio non ancora nato.
• San Tommaso Moro – Avvocato e statista, martirizzato per aver difeso la fede contro le pressioni politiche.
• Santa Zita – Domestica italiana, conosciuta per la sua umiltà e generosità verso i poveri.

Santi Anziani
• Santa Elisabetta Anna Seton – Madre vedova, convertitasi al cattolicesimo, fondò la prima scuola cattolica negli Stati Uniti.
• Santa Giovanna Jugan – Fondò le Piccole Sorelle dei Poveri in età avanzata per prendersi cura degli anziani bisognosi.

Perché È Ancora Attuale?
• In un mondo spesso distratto dal materialismo e dai valori superficiali, la festa di Tutti i Santi ci riporta alle verità eterne della fede.
• È una festa di speranza e ispirazione, che ci ricorda che tanti uomini e donne comuni hanno raggiunto il Paradiso, e che anche noi possiamo farlo. Yes we can!

Paxet bonum!

Don Charles Unaeze

̀italiana

31/10/2025

HALLOWEEN: È UNA BUONA PRATICA CRISTIANA?

Cari amici,
Desidero iniziare ricordandovi che nel nostro mondo accadono molte cose che non vediamo o non notiamo facilmente. La nostra esistenza non è solo fisica: è profondamente spirituale. Come scrive San Paolo in Efesini 6,12: “La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.”

In una notte come questa, quando il mondo celebra Halloween, molti, consapevolmente o inconsapevolmente, aprono le porte all’influenza di forze oscure e negative. Nel nome del divertimento o della tradizione, si evocano spiriti e spesso si glorifica il male. Queste forze possono esercitare una grande influenza sui pensieri e sulle azioni umane. La loro missione è chiara: ingannare, allontanare le anime da Dio e distruggere.

La Scrittura ci ricorda in Apocalisse 12,9–10: “Satana e i suoi angeli furono gettati sulla terra, e seducono tutta la terra.”
E Gesù, riferendosi al maligno, dice in Giovanni 10,10: “Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.”

L’Origine di Halloween:
Halloween ha le sue radici in un antico festival celtico chiamato Samhain (pronunciato sow-in), celebrato soprattutto in alcune regioni dell’attuale Europa centrale e occidentale. Segnava la fine del raccolto e l’inizio dell’inverno, attorno al 31 ottobre.
I Celti credevano che durante Samhain il velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti fosse più sottile, permettendo agli spiriti e agli antenati di attraversare nel mondo umano. Per proteggersi, la gente accendeva falò e indossava maschere o costumi per spaventare gli spiriti maligni e onorare quelli benevoli.

La Risposta della Chiesa:
Quando il Cristianesimo si diffuse nelle regioni celtiche, la Chiesa si mostrò preoccupata per tali pratiche e cercò di sostituire il festival pagano con una celebrazione cristiana. Nell’VIII secolo, Papa Gregorio III istituì la Festa di Tutti i Santi (All Hallows’ Day) il 1° novembre, un giorno dedicato a onorare i santi e i martiri della fede. La sera precedente fu chiamata All Hallows’ Eve, poi abbreviata in Halloween.

Tuttavia, nonostante le intenzioni della Chiesa, molte delle antiche usanze pagane, come costumi, lanterne e superstizioni, rimasero popolari. La Chiesa e la Sacra Scrittura hanno sempre messo in guardia contro tali pratiche, sottolineando il contrasto tra la luce di Dio e le tenebre spirituali.

Simboli come fantasmi, streghe, gatti neri e scheletri sono da lungo tempo considerati segni di attività demoniaca o occultista.
La Parola di Dio è chiara in Deuteronomio 18,10–12: “Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi pratichi la divinazione o la magia, né chi interpreti presagi, né chi eserciti la stregoneria o faccia incantesimi, né chi interroghi i morti. Poiché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore.”

Un Avvertimento Spirituale:
Halloween, nonostante il tentativo della Chiesa, conserva ancora molti dei suoi antichi elementi pagani. I segni dell’attività occulta sono tuttora presenti. È uno dei modi più facili per una persona di diventare spiritualmente vulnerabile o addirittura oppressa da influenze maligne.

Le tenebre si invitano facilmente, ma una volta entrate, è difficile scacciarle.

Il nemico non rivela mai le sue vere intenzioni all’inizio: si maschera dietro la curiosità o il divertimento, ma il suo scopo finale è sempre la distruzione.

Guida della Scrittura:
Accogliamo dunque con cuore docile gli avvertimenti della Parola di Dio:
• Efesini 6,11–12: “Rivestitevi dell’armatura di Dio… perché la nostra battaglia non è contro carne e sangue.”
• 1 Timoteo 4,1: Alcuni abbandoneranno la fede per seguire spiriti seduttori e dottrine di demoni.”
• Giacomo 4,7: “Resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi.”
• 1 Pietro 5,8: “Il vostro avversario, il diavolo, come leone ruggente, va in giro cercando chi divorare.”
• Efesini 5,11: “Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto denunciatele.”

Esortazione Finale:
Come credenti, restiamo vigili, rivestiti dell’armatura della fede e della verità. Restiamo saldi contro gli inganni del diavolo ed evitiamo ogni pratica che glorifichi le tenebre.

Invece di celebrare la paura, la morte o il male, celebriamo la vittoria di Cristo, che ha vinto il peccato e la morte e ci ha donato la vita in abbondanza.

“La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno vinta.” (Gv 1,5)

Pax et bonum!

Don Charles Unaeze

Adresse

Untere Beutau 8-10
Esslingen
73728

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