Risveglio della Fede

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10/09/2026
Carissimi, iniziamo questo mese di settembre con 21 giorni di digiuno, preghiera e Parola di Dio. 🙏🔥Porta davanti al Sig...
01/09/2026

Carissimi, iniziamo questo mese di settembre con 21 giorni di digiuno, preghiera e Parola di Dio. 🙏🔥

Porta davanti al Signore le tue richieste, i tuoi pesi, la tua famiglia e le tue battaglie. Pregheremo gli uni per gli altri, credendo che Dio ascolta e che Gesù è in mezzo a noi.

📖 «Se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli.»
Matteo 18:19

Uniamo la nostra fede e cerchiamo insieme il volto di Dio. 🙏🔥

19/08/2026

SPESSO MI CHIEDONO: DI QUALE RELIGIONE SEI?

E io rispondo:
“Io non appartengo a una religione.

“Io appartengo a Gesù Cristo.” ❤️

Perché Gesù non è venuto sulla terra per fondare semplicemente una religione.
È venuto per riconciliarci con Dio, perdonare i nostri peccati e darci una vita nuova.

La religione può diventare un insieme di tradizioni, regole e abitudini.
Ma Gesù ci chiama ad avere una relazione viva con Lui.

📖 Gesù disse:
“Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.”— Giovanni 14:6

Io non voglio essere conosciuta soltanto per il nome di una religione.
Voglio essere conosciuta come una persona che ha incontrato Gesù Cristo.

Non è una questione di etichetta.
È una questione di cuore.

Non voglio semplicemente dire:
“Credo in Dio.”

Voglio poter dire:

“Conosco il mio Signore. Lo seguo. Mi ha trasformata. E ogni giorno desidero camminare con Lui.”

🙏 La domanda più importante non è: “A quale religione appartieni?”

La domanda è:

“Chi è Gesù per te?”

Perché puoi conoscere tante religioni e non conoscere Cristo.
Ma quando incontri veramente Gesù, la tua vita non può più essere la stessa.

❤️ Io appartengo a Gesù Cristo. E questa è la mia identità.

Condividi questo messaggio con qualcuno che ha bisogno di ricordare che Gesù non è soltanto una religione: è la Via, la Verità e la Vita.

Che ci benedica nel nome potente di Gesù Cristo 🙏@

13/08/2026

NON PERMETTERE ALLA SOFFERENZA DI PRENDERE IL POSTO DI DIO

Cari Fratelli e sorelle, pace a tutti.

Oggi vorrei condividere una parola che riguarda profondamente il tempo in cui viviamo.

La Bibbia dice in primo Timoteo 4:1-2:
Lo Spirito Santo dice apertamente che negli ultimi tempi alcuni si-- allontaneranno dalla fede, dando ascolto a spiriti seduttori e a dottrine diaboliche, a causa dell’ipocrisia di uomini bugiardi, segnati nella propria coscienza come da un marchio di ferro rovente.”

Caro fratello e sorella
guardando la nostra società possiamo vedere quanto questa Parola sia attuale.

Viviamo in un tempo in cui molte persone conoscono Dio, conoscono la Sua potenza,
hanno sentito parlare dei miracoli, hanno visto Dio agire nella vita degli altri… ma rifiutano di cercarlo.

Ø Conoscono il nome di Gesù, ma non invocano Gesù.

Ø Conoscono la preghiera, ma non pregano.

Ø Conoscono la Parola, ma non la mettono in pratica.

Ø E quando arriva la difficoltà, cercano tutto e tutti… prima di cercare Dio.

Ø ⸻

Mentre Dio dice: “INVOCAMI”
“Invocami e io ti risponderò e ti annunzierò cose grandi e impenetrabili che tu non conosci.” (Geremia 33:3)

Guardate cosa dice Dio:

“Invocami.”

Non dice: “Quando hai risolto il problema, vieni da me.”

Non dice: “Quando non hai più paura, vieni da me.”

Dice: “Quando sei nella difficoltà, INVOCAMI.”

Quando non sai cosa fare: invocami.

Quando sei stanco: invocami.

Quando hai paura: invocami.

Quando il medico ti dà una notizia difficile: invocami.

Quando la tua famiglia attraversa una crisi: invocami.

Quando non vedi una via d’uscita: invocami.

Ma spesso l’uomo fa il contrario.
Ø Prima chiama gli amici.
Ø Poi cerca su Internet.
Ø Poi cerca qualcuno che possa aiutarlo.
Ø Poi si preoccupa.
Ø Poi piange.

Poi si dispera.
E alla fine dice: “Forse pregherò.”

Ma Dio vuole essere il nostro primo rifugio, non l’ultima possibilità.

quando la sofferenza diventa la nostra identità

C’è qualcosa che mi preoccupa molto nella società di oggi.

Non è soltanto che le persone soffrono.

È che alcune persone finiscono per identificarsi completamente con la loro sofferenza.

Una persona riceve una diagnosi.

La diagnosi è reale.

La malattia è reale.

Il dolore è reale.

E noi non dobbiamo minimizzare la sofferenza di nessuno.

Ma attenzione: una diagnosi può descrivere una condizione, ma non deve definire la tua identità.

Perché può succedere che una persona cominci a dire:

“IO sono malato.”

“IO sono depresso.”

“IO sono sfortunato.”

“IO sono quello che ha sofferto.”

“IO sono quello che è stato abbandonato.”

“IO sono quello che è stato tradito.”

Oppure dire :
Il mio timore
La mia ansia
La maledizione

E lentamente…

la sofferenza diventa il suo nome.
Ogni conversazione parla della malattia.
Ogni conversazione parla del problema.
Ogni conversazione parla del passato.
Ogni conversazione parla della ferita.

E dopo un po’ quella persona non parla più di ciò che Dio può fare.
Parla soltanto di ciò che il problema ha fatto.

caro fratello e sorella
non negare la sofferenza, ma non adorarla

Voglio essere molto chiara su questo.

La fede non significa negare la realtà.

Se sei malato, non significa che devi fingere di non esserlo.

Se hai una difficoltà, non significa che devi dire che non esiste.

Se stai attraversando un lutto, non significa che non puoi piangere.

Gesù stesso pianse davanti alla tomba di Lazzaro.

La questione è un’altra: Chi occupa il centro della tua vita?

Perché puoi avere una sofferenza senza permettere che la sofferenza diventi il tuo padrone.

Puoi avere una diagnosi senza permettere alla diagnosi di diventare la tua identità.

Puoi avere una ferita senza permettere alla ferita di governare il tuo futuro.

Puoi attraversare una prova senza perdere la tua fede.

IL PROBLEMA NON È SEMPRE LA SOFFERENZA, MA DOVE PORTIAMO LA SOFFERENZA

La Bibbia dice
Getta sull’Eterno il tuo peso, ed egli ti sosterrà.” Salmo 55:22

La Bibbia non dice: “Porta tutto da solo.”

Dice: “Getta il tuo peso sull’Eterno.”

Caro fratello e sorella
c’è una grande differenza tra: parlare continuamente della propria sofferenza
e portare la propria sofferenza davanti a Dio.

Puoi parlare per due ore con una persona del tuo problema.

Ma quanto tempo hai parlato con Dio?

Puoi raccontare a tutti quanto è grande la tua difficoltà.

Ma hai detto a Dio: “Signore, questa situazione è troppo grande per me, ma non è troppo grande per Te.”

Questa è fede!

Ti posso dire che
DAVIDE VEDEVA GOLIA, MA VEDEVA ANCHE DIO

Pensate a Davide. Davanti a lui c’era Golia.

Davide non era cieco. Vedeva il gigante.

Ma c’era una differenza tra Davide e gli altri soldati.

Gli altri guardavano Golia e dicevano: “È troppo grande!”

Davide guardava Golia e diceva: “È grande, ma il mio Dio è più grande!”

Questa è la fede.

La fede non dice: “Non ho problemi.”

La fede dice: “Ho un problema, ma ho un Dio.”

La fede non dice: “Non ho paura.”

Dice: “Anche quando ho paura, so a chi posso rivolgermi.”

Caro fratello e sorella
NON FARE DELLA TUA PROVA LA TUA CASA

Forse qualcuno oggi sta attraversando una prova.

Ma voglio dirti: Non fare della tua prova la tua casa.

La prova è un luogo di passaggio.

Non è la tua destinazione.

Forse oggi piangi. Ma il tuo pianto non deve diventare la tua identità.

Forse oggi sei ferito. Ma la tua ferita non deve determinare il tuo futuro.

Forse hai ricevuto una diagnosi. Ma quella diagnosi non conosce il piano completo che Dio ha per la tua vita.

Forse hai fallito. Ma il tuo fallimento non significa che Dio abbia finito con te.

Lo spirito di Dio dice:
Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove.” 2 Corinzi 5:17



DOVE È IL TUO CUORE OGGI?

E allora oggi voglio lasciarti con una domanda.
Che cosa occupa il primo posto nei tuoi pensieri?

Ø La tua malattia?

Ø La tua famiglia?

Ø Il tuo matrimonio?

Ø Il tuo passato?

Ø Il tuo dolore?

Ø La tua paura?

Ø I tuoi problemi economici?

Ø La tua solitudine?

Oppure Dio?

Perché quello a cui dai continuamente la tua attenzione può finire per occupare il centro della tua vita.

E Dio oggi ti dice:

“Figlio mio, figlia mia, guarda a Me.”

Non guardare soltanto il problema.

Guarda a Me.

Non guardare soltanto la diagnosi.

Guarda a Me.

Non guardare soltanto la ferita.

Guarda a Me.

Non guardare soltanto ciò che hai perso.

Guarda a Me.




Fratelli e sorelle,
oggi Dio non ci chiede di comprendere tutto.

Non ci chiede di risolvere tutto.

Non ci chiede di essere forti da soli.

Dio ci dice una cosa semplice:
“INVOCAMI E IO TI RISPONDERÒ.”

Perciò oggi voglio dirti:

Non adorare la tua sofferenza.

Adora Colui che è con te nella sofferenza.

Non fare della tua diagnosi la tua identità.

La tua identità è in Cristo.

Non permettere al tuo passato di diventare il tuo futuro.

Non permettere alla paura di diventare la tua guida.

Non permettere alla tua prova di rubarti la fede.

Perché il problema può essere grande, ma Dio è più grande.

La malattia può essere reale, ma Dio è reale.

La sofferenza può essere profonda, ma la grazia di Dio è più profonda.

La notte può essere lunga, ma Dio è ancora sul trono.

E oggi il Signore ti dice:

“INVOCAMI.”

E io voglio concludere con questa frase:
“Quando non sai più cosa fare, non smettere di pregare. Quando non vedi più una via, non smettere di cercare Dio. Quando la sofferenza vuole diventare il centro della tua vita, alza gli occhi verso Cristo.”

Perché la tua sofferenza non è il tuo Dio.
La tua diagnosi non è il tuo Dio.
Il tuo passato non è il tuo Dio.
La tua paura non è il tuo Dio.

IL TUO DIO È GESÙ CRISTO.

E Lui ancora oggi dice:

“INVOCAMI E IO TI RISPONDERÒ.” 🔥🙏

Che Dio ci benedica nel nome potente di Gesù Cristo

27/07/2026

NOI SIAMO IL TEMPIO DELLO SPIRITO SANTO
SIAMO IL TEMPIO DI DIO, AMEN

oggi vorrei iniziare con una domanda che l’apostolo Paolo rivolge alla Chiesa:
«Non sapete voi…?»
Questa non è una domanda normale.
È una domanda che deve svegliare la Chiesa.

Paolo sta dicendo: “Come potete vivere così, se sapete chi abita dentro di voi?”

Come puoi vivere nella paura, se dentro di te abita lo Spirito Santo?
Come puoi vivere sempre sconfitto, se dentro di te abita la vita di Cristo?
Come puoi pensare di essere solo, se dentro di te abita la presenza di Dio?

Il problema di molti cristiani oggi non è che Dio non sia presente.

Il problema è che non hanno compreso chi abita dentro di loro.
Molti credenti cercano Dio soltanto fuori.
Cercano Dio in un luogo.
Cercano Dio in una riunione.
Cercano Dio in una persona.
Cercano Dio in una manifestazione.
Ma la Parola di Dio dice: «Lo Spirito di Dio abita in voi!»
Dio non vuole soltanto visitarti. Dio vuole abitare in te.


TU NON SEI SOLTANTO UN CREDENTE: TU SEI IL TEMPIO DI DIO

Nell’Antico Testamento, il tempio era il luogo della presenza di Dio.
Quando il popolo voleva incontrare Dio, andava al tempio.
Ma quando Gesù è morto sulla croce, la Bibbia dice che il velo del tempio si squarciò.

Perché?
Perché Dio stava inaugurando una nuova realtà.
Dio non voleva più abitare soltanto in un edificio.
Dio voleva abitare nell’uomo.

E oggi la domanda non è soltanto: “Dove si trova il tempio?”
La risposta è: Tu sei il tempio!
Ripeti con me: IO SONO IL TEMPIO DELLO SPIRITO SANTO!

Non sei un contenitore vuoto.
Non sei abbandonato.
Non sei senza risorse.
Dentro di te abita lo Spirito di Dio.
E quando Dio abita in una persona, quella persona non può più vivere come prima.



IL PROBLEMA È CHE MOLTI HANNO LA POTENZA, MA NON SANNO DI AVERLA
Immagina una casa collegata alla corrente elettrica.
L’elettricità è presente.
Ma se nessuno accende la luce, la casa rimane al buio.
La corrente c’è, ma non viene utilizzata.

Molti cristiani sono così.
La potenza di Dio è dentro di loro, ma vivono come se Dio fosse assente.
Hanno lo Spirito Santo, ma vivono nella paura.
Hanno la Parola, ma vivono nella sconfitta.
Hanno autorità, ma si comportano come vittime.
Hanno fede, ma davanti a ogni montagna dicono: “È impossibile.”

Ma Gesù ha detto: «Ogni cosa è possibile a chi crede.» (Marco 9:23)
Il problema non è sempre la mancanza di potenza.
A volte è la mancanza di consapevolezza.
Perché ciò che non conosci, non puoi esercitarlo.
Il nemico vuole che tu viva ignorando ciò che Dio ha messo dentro di te.
Perché un cristiano che scopre chi è in Cristo diventa pericoloso per il regno delle tenebre.


GESÙ HA PROMESSO LA POTENZA DELLO SPIRITO SANTO

Prima di salire al cielo, Gesù disse ai discepoli: «Riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni.» (Atti 1:8)

Gesù non ha detto: “Riceverete soltanto emozioni.”
Non ha detto: “Riceverete soltanto una bella esperienza.”

Ha detto: RICEVERETE POTENZA!

I discepoli prima della Pentecoste erano impauriti.
Pietro aveva negato Gesù.
I discepoli si erano nascosti.
Ma quando lo Spirito Santo scese su di loro, qualcosa cambiò.

Lo stesso Pietro che aveva avuto paura di una serva, ora si alzò davanti a una moltitudine e predicò Gesù Cristo con potenza.

Che cosa era successo?
Non era diventato un altro uomo naturalmente.
Era stato riempito dallo Spirito Santo.
🔥 Quando lo Spirito Santo entra nella vita di una persona, la paura non ha più l’ultima parola.



GESÙ HA DETTO: “CHI CREDE IN ME FARÀ LE OPERE CHE FACCIO IO”

Ascolta ciò che Gesù ha detto: «Chi crede in me farà anch’egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori.» (Giovanni 14:12)

Questa Parola deve scuotere la nostra fede.
Gesù ha guarito.
Gesù ha liberato.
Gesù ha risuscitato.
Gesù ha moltiplicato.
Gesù ha comandato alle tempeste.
Gesù ha liberato gli oppressi.

E poi ha detto: «Chi crede in me farà anch’egli le opere che faccio io.»
Non ha detto: “Soltanto i pastori.”
Non ha detto: “Soltanto gli apostoli.”

Ha detto: «Chi crede in me.»

La domanda allora è: Crediamo veramente a ciò che Gesù ha detto?
Perché molte volte diciamo di credere in Gesù, ma non crediamo alle Sue promesse.

Crediamo che Gesù può guarire, ma non crediamo che possa usare la nostra vita.
Crediamo che Gesù può liberare, ma non crediamo che possa operare attraverso di noi.
Ma oggi il Signore vuole ricordarti: Tu sei il tempio dello Spirito Santo!


PIETRO E PAOLO: UOMINI NORMALI USATI DA UN DIO SOPRANNATURALE

Pietro era un pescatore.
Non era un uomo importante secondo i criteri del mondo.
Ma quando lo Spirito Santo operò attraverso di lui, gli ammalati venivano portati nelle strade.

La Bibbia dice che persino l’ombra di Pietro passava sulle persone e molti venivano guariti.
Non era l’ombra di Pietro a guarire.
Era Dio che operava attraverso un uomo consacrato.

E Paolo?
Paolo dice: «Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me.» (Galati 2:20)
E ancora: «Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica.» (Filippesi 4:13)

Paolo non stava dicendo: “Io sono invincibile.”

Stava dicendo: “La mia forza viene da Cristo.”
Questo è il segreto.
Non si tratta di dire: “Io sono potente.”
Si tratta di dire: “Cristo vive in me!”
Quando Cristo vive in te, puoi affrontare ciò che da solo non potresti affrontare.


“RAVVIVA IL DONO DI DIO CHE È IN TE!”

Paolo dice a Timoteo: «Ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te.» (2 Timoteo 1:6)

Fratelli, questa parola è per la Chiesa di oggi.
Ravviva!
Forse il fuoco non è completamente spento.
Forse è coperto.
Coperto dalla delusione.
Coperto dalla paura.
Coperto dal peccato.
Coperto dalla stanchezza.
Coperto dalla religiosità.
Coperto dalle ferite.
Ma il fuoco è ancora lì!

E oggi Dio ti dice: RAVVIVA IL DONO!
Torna alla preghiera.
Torna alla Parola.
Torna alla presenza di Dio.
Torna alla consacrazione.
Torna al primo amore.
Perché Dio ha messo qualcosa dentro di te che il mondo non può darti e il diavolo non può distruggere.

Amen 🙏

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