Parrocchia San Bernardo in Prada

Parrocchia San Bernardo in Prada RESPICE STELLAM, VOCA MARIAM
Il 1 gennaio 2015 il Vescovo di Coira, S.E.R. Mons.

Vitus Huonder, su suggerimento del Parroco Don Davide, ha eretto la Curazia di Prada in Parrocchia San Bernardo in Prada.

29 luglio - Santi Marta, Maria e Lazzaro, memoriaMarta è la sorella di Maria e di Lazzaro di Betania, un villaggio a cir...
29/07/2026

29 luglio - Santi Marta, Maria e Lazzaro, memoria

Marta è la sorella di Maria e di Lazzaro di Betania, un villaggio a circa tre chilometri da Gerusalemme. Nella loro casa ospitale Gesù amava sostare durante la predicazione in Giudea. In occasione di una di queste visite incontriamo per la prima volta Marta. Poi il Vangelo ce la fa incontrare di nuovo nel drammatico episodio della risurrezione di Lazzaro. Il Vangelo ce la presenta come la donna di casa, sollecita e indaffarata per accogliere degnamente il gradito ospite Gesù, mentre la sorella Maria preferisce starsene quieta in ascolto delle parole del Maestro. Non ci stupisce quindi il rimprovero che Marta muove a Maria: 'Signore, non t'importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti'. L'amabile risposta di Gesù può suonare come rimprovero alla fattiva massaia: 'Marta, Marta, tu ti inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria. Maria ha scelto la parte migliore che non le sarà mai tolta'. La lezione impartitale da Gesù non riguardava, evidentemente, la sua laboriosità, ma l'eccesso di affanno per le cose materiali a scapito della vita interiore.

Fino al 2020, nel Calendario Romano Generale, il 29 luglio figurava la memoria della sola Marta. Poi nel febbraio di quell’anno Papa Francesco, accogliendo la proposta del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ha disposto che in questo giorno si celebri la memoria dei santi Marta, Maria e Lazzaro. Motivando la decisione, il Dicastero sottolineava “l’importante testimonianza evangelica” offerta dai tre fratelli “nell’ospitare in casa il Signore Gesù, nel prestargli ascolto cordiale, nel credere che egli è la risurrezione e la vita”. “Nella casa di Betania - veniva osservato - il Signore Gesù ha sperimentato lo spirito di famiglia e l'amicizia di Marta, Maria e Lazzaro, e per questo il Vangelo di Giovanni afferma che egli li amava. Marta gli offrì generosamente ospitalità, Maria ascoltò docilmente le sue parole e Lazzaro uscì prontamente dal sepolcro per comando di Colui che ha umiliato la morte”.

Date da riservare per i prossimi appuntamenti in Parrocchia:
27/07/2026

Date da riservare per i prossimi appuntamenti in Parrocchia:

22 luglio - Maria Maddalena, Festa✠ Dal Vangelo secondo GiovanniGv 20,1-2.11-18Il primo giorno della settimana, Maria di...
22/07/2026

22 luglio - Maria Maddalena, Festa

✠ Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 20,1-2.11-18

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!».
Maria stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù.
Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?».
Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù.
Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?».
Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo».
Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!».
Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro».
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

Parola del Signore.

20 luglio - un po’ di storia⚜️OGGI 20 LUGLIO SI RICORDA IL TRANSITO SI SAN GIUSEPPE⚜️Tra i privilegi concessi a San Gius...
20/07/2026

20 luglio - un po’ di storia

⚜️OGGI 20 LUGLIO SI RICORDA IL TRANSITO SI SAN GIUSEPPE⚜️

Tra i privilegi concessi a San Giuseppe, il più noto e celebrato è senza dubbio quello della sua pia morte. Secondo la tradizione, San Giuseppe si spense tra le braccia di Gesù e di Maria, consumato dall’amore per il suo Dio. Questo privilegio è evidenziato nell'elenco dei dodici privilegi concessi al santo, un riconoscimento della sua vita santa e devota.

La Diffusione del Transito di San Giuseppe
La conoscenza e la diffusione del Transito di San Giuseppe in Occidente sono attribuite al domenicano milanese Isidoro Isolano. Nel 1522, Isidoro inserì la storia del Transito nella sua opera "Summa de donis St. Joseph", stampata a Pavia. Egli riferisce che i cattolici d’Oriente celebrano con straordinaria venerazione la festa di San Giuseppe il 20 luglio, leggendo nelle loro chiese una vita di San Giuseppe tradotta dall’ebraico in latino nel 1340. Questo racconto, attribuito allo stesso Gesù che lo avrebbe confidato ai discepoli sul monte Oliveto, offre uno spaccato della vita e della morte del santo.

Il Racconto del Transito
Nel racconto della vita di San Giuseppe, Gesù descrive come Giuseppe, pur invecchiando, mantenesse intatte le sue forze fisiche e mentali. Giuseppe obbediva in tutto a Maria e a Gesù, chiamando quest'ultimo suo figlio e ricevendone l’amore e il rispetto di un figlio verso il padre. Quando si avvicinarono i giorni della sua morte, un angelo del Signore apparve a Giuseppe, annunciandogli che presto avrebbe lasciato questo mondo. Giuseppe, sebbene impaurito, si recò a Gerusalemme per pregare Dio nel tempio, chiedendo che gli fosse propizio nell’ora della morte. Tornato a Nazaret, cadde gravemente malato. Gesù, vedendo Giuseppe turbato, lo rassicurò e pregò per lui. Giuseppe, riconoscendo in Gesù il Salvatore e il Liberatore della sua anima, trovò conforto nelle sue parole. Alla fine, spirò in pazienza e letizia, assistito da Gesù e Maria. Gesù stesso chiuse gli occhi e la bocca di Giuseppe, ricomponendo il suo volto. Una moltitudine di angeli vestì il corpo di Giuseppe con una veste candida, e Gesù benedisse il suo corpo affinché non andasse in putrefazione.

L'Estasi di San Giuseppe
Prima di morire Giuseppe ebbe una sublimissima estasi, dove rimase per più ore, godendo le delizie del Paradiso nei dolci colloqui col suo Dio. Quando San Giuseppe uscì dalla sua estasi, il suo volto brillava di luce celeste. Chiese a Maria di darle la sua benedizione, ma lei indicò che doveva essere Gesù a benedirlo, cosa che Egli fece. Maria allora si inginocchiò, pregò il marito morente di benedirla, e dopo aver ricevuto la sua benedizione, gli baciò la mano con tenerezza e affetto. San Giuseppe chiese perdono per tutte le sue mancanze nel servirla e implorò le sue preghiere in quell'ora della sua morte. Le sue ultime parole a Maria furono: "Tu sei benedetta fra tutte le donne, Maria! Che gli angeli e gli uomini ti lodino! E che il nome del Signore sia conosciuto, adorato ed esaltato in te per tutte le età a ve**re. Spero di vederti nella nostra casa celeste..." Rivolgendosi a Gesù con profonda riverenza, San Giuseppe cercò invano di inginocchiarsi, ma il Salvatore lo prese dolcemente tra le sue braccia. Giuseppe disse: "Signore mio e Dio mio, dai la tua benedizione al tuo servo, e perdona le colpe che ho commesso nel tuo servizio. Ti ringrazio di cuore per avermi scelto come marito di tua madre! Che la tua gloria sia il mio ringraziamento per tutta l'eternità..." Gesù benedisse amorevolmente San Giuseppe e disse: "Padre mio, riposa in pace e nella grazia del Padre mio eterno, e porta ai santi del Limbo la notizia gioiosa dell'avvicinamento della loro redenzione." In una stanza brillantemente illuminata da eserciti di angeli, con Maria inginocchiata e in lacrime ai suoi piedi, San Giuseppe morì una felice e pacifica morte. Dopo che Gesù chiuse gli occhi del suo padre adottivo, Maria preparò il suo corpo per la sepoltura con l'aiuto degli angeli. Il corpo fu avvolto in un sudario bianco e posto in una bara, poi portato in una tomba donata da un uomo ricco. Solo Gesù e alcuni amici formarono il corteo funebre, accompagnati da una moltitudine di angeli splendenti.

Il Culto e la Diffusione del Transito
La "Storia di Giuseppe il Falegname", che racconta il Transito di San Giuseppe, ha origine nel II secolo a Nazaret ed è stata diffusa tra i giudeo-cristiani. Quando, nel VII secolo, l'imperatore Eraclio espulse i giudei e i giudeo-cristiani da Nazaret, la storia si diffuse in Egitto, venendo tradotta in copto, arabo e latino. I copti monofisiti egiziani commemorano la morte di San Giuseppe il 20 Abib (20 luglio), equivalente al 2 agosto nel calendario gregoriano.

16 luglio - Solennità della MADONNA DI EINSIEDELN per la diocesi di Coira e memoria facoltativa della BEATA VERGINE MARI...
16/07/2026

16 luglio - Solennità della MADONNA DI EINSIEDELN per la diocesi di Coira e memoria facoltativa della
BEATA VERGINE MARIA DEL MONTE CARMELO

✠ Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 11,28-30

In quel tempo, Gesù disse:
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Parola del Signore.

15 luglio - San Bonaventura da BagnoregioVescovo e dottore della ChiesaGiovanni Fidanza nacque a Bagnoregio (Viterbo) ne...
15/07/2026

15 luglio - San Bonaventura da Bagnoregio
Vescovo e dottore della Chiesa

Giovanni Fidanza nacque a Bagnoregio (Viterbo) nel 1218. Bambino fu guarito da san Francesco, che avrebbe esclamato: « Oh bona ventura ». Gli rimase per nome ed egli fu davvero una «buona ventura» per la Chiesa. Studiò a Parigi e durante il suo soggiorno in Francia, entrò nell'Ordine dei Frati Minori. Insegnò teologia all'università di Parigi e formò intorno a sé una reputatissima scuola. Nel 1257 venne eletto generale dell'Ordine francescano, carica che mantenne per diciassette anni con impegno al punto da essere definito secondo fondatore dell'Ordine. Scrisse numerose opere di carattere teologico e mistico ed importante fu la «Legenda maior», biografia ufficiale di San Francesco, a cui si ispirò Giotto per il ciclo delle Storie di San Francesco. Fu nominato vescovo di Albano e cardinale. Partecipò al II Concilio di Lione che, grazie anche al suo contributo, segnò un riavvicinamento fra Chiesa latina e Chiesa greca. Proprio durante il Concilio, morì a Lione, il 15 luglio 1274.

11 luglio - San Benedetto da NorciaAbate, Patrono d’EuropaÈ il patriarca del monachesimo occidentale. Dopo un periodo di...
11/07/2026

11 luglio - San Benedetto da Norcia
Abate, Patrono d’Europa

È il patriarca del monachesimo occidentale. Dopo un periodo di solitudine presso il sacro Speco di Subiaco, passò alla forma cenobitica prima a Subiaco, poi a Montecassino. La sua Regola, che riassume la tradizione monastica orientale adattandola con saggezza e discrezione al mondo latino, apre una via nuova alla civiltà europea dopo il declino di quella romana. In questa scuola di servizio del Signore hanno un ruolo determinante la lettura meditata della parola di Dio e la lode liturgica, alternata con i ritmi del lavoro in un clima intenso di ca**tà fraterna e di servizio reciproco. Nel solco di San Benedetto sorsero nel continente europeo e nelle isole centri di preghiera, di cultura, di promozione umana, di ospitalità per i poveri e i pellegrini. Due secoli dopo la sua morte, saranno più di mille i monasteri guidati dalla sua Regola. Paolo VI lo proclamò patrono d'Europa (24 ottobre 1964).

3 luglio - Festa di San Tommaso, apostolo“MIO SIGNORE E MIO DIO”Alleluia, alleluia.Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai...
03/07/2026

3 luglio - Festa di San Tommaso, apostolo
“MIO SIGNORE E MIO DIO”

Alleluia, alleluia.

Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!

Alleluia.

Indirizzo

Prada 55
Prada
7745LICURT

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