13/03/2023
Un piccolo sogno
Questa e una storia vera e che nessuno ci avrebbe scommesso un centesimo
Ma i sogni ogni tanto diventano realtà
Nel 2001 dopo aver comprato un appartamento in svizzera Pietro perde il lavoro e si trova a mantenere una famiglia con due figli e un mutuo di 400.000 fr al 4,5% Disperato e solo va in vacanza al suo paesello per la festa del Patrono san francesco di Paola. Pietro e un grande devoto al suo san Francesco e ogni anno a luglio scende in Calabria per portare a spalla im processione il santo nelle strade del paese
Quell’anno non sembravano vacanze perché il pensiero di ritornare in Svizzera senza lavoro faceva paura. E fu così che durante la processione Pietro si trovò di fronte alla statua del santo che adagiato sopra un camion lo portavano ad una frazione del paese e cosi i portatori avevano qualche minuto per riprendersi. Guardando con tristezza il volto de santo
Pietro gli raccontava in silenzio la sua situazione ed era talmente concentrato che sembravo che il santo lo ascoltasse, finite le vacanze Pietro torna in svizzera e come per miracolo una ditta che gli aveva dato una risposta negativa ora gli offriva un posto di lavoro per lui
La gioia e immensa ricordando il voto che aveva fatto a san Francesco (che se avesse trovato il lavoro come ringraziamento avrebbe fatto in suo onore La Cicerata in Svizzera
La ci cerata e una sagra dove il 2 aprile di ogni anno a Maida (CZ) nel vecchio convento del paese si cucina quintali di pasta e ceci che poi si distribuisce ai presenti che sono paesani ma vengono anche da altri paesi a consumare questo piatto di pasta e ceci
Il Santo aveva fatto il miracolo facendo trovare il lavoro a Pietro adesso Pietro doveva mantenere la sua promessa fargli la Cicerata in svizzera ma lui non si perde d`animo chiede aiuto ad alcuni suoi amici e paesani se lo aiutano chiede e tutti sono disposti ad aiutarlo ,la manodopera c`era ma mancava un locale mancava una chiesa dove celebrare una messa mancavano pentole fornelli tavoli e soprattutto ei soldi per comprare la pasta e ceci
Pietro e un praticante e la domenica va a messa e tante volte aiuta la missione per le feste cosi chiede al missionario se lo aiuta ma il missionario tipo strano lo lo manda dal parroco Svizzero vai dagli Svizzeri chiedi aiuto a loro.
Adesso ce da dire che Pietro con la lingua Svizzera Svizzero tedesco non ha una grande conoscenza. Ma bisognava chiedere a tutti i costi solo così avrebbe mantenuto la sua promessa
Così una mattina Pietro si reca all ùfficio del parroco Svizzero e timidamente le dice a modo suo cosa avrebbe bisogno per fare questa Cicerata.il parroco e la segretaria lo guardavano in silenzio un po`strano perché anche la richiesta era strana, Pietro aveva chiesto una messa per il santo e la sala dove consumare il minestrone di pasta e ceci
Il parroco non troppo convinto gli dice di si e alla domanda per quante persone vuole cucinare Pietro senza esitare dice 500 persone ancora una volta il parroco a i suoi dubbi ma non si sa il perché il parroco acconsente di aiutarlo .
Pietro contento di aver un locale e una chiesa per la messa si prende di coraggio e sperando nell’aiuto della provvidenza continua questa ardua impresa
Arriva il giorno fatale ed è una domenica di marzo, si sa a marzo il tempo è pazzarello ma quella domenica era un giorno speciale tanto speciale che anche san Francesco avrebbe dato una mano a Pietro, cosi dopo giorni precedenti con pioggia e vento questa domenica il cielo è azzurro come un giorno d èstate la chiesa gremita di persone e fuori tavoli tutti allineati occupavano lo spiazzale della chiesa che arrivavano vicino la strada proprio alla fermata del tram.
Si sentiva l`aria di festa, finita la messa tutti fuori e curiosi aspettano che cosa non si sa, il missionario e il Parroco Svizzero prendono posizione e dopo pochi minuti escono da una porta i cuochi che con due grosse pentole che adagiano sopra un carrello .Il parroco Svizzero e il missionario Italiano dannola benedizione alla pasta e ceci dopo la benedizione viene distribuita hai presenti tutti rimangono sbalorditi non si era ,mai visto cosi tanta gente che mangiava solo pasta e ceci anche il parroco del paese don Giancarlo Leone ed il vescovo sua eminenza Vincenzo Rimedi venuti dalla Calabria per l’occasione si guardavano intorno nel vedere tante persone ma anche Pietro commosso non credeva hai suoi occhi come aveva fatto ad organizzare tutto questo sicuramente san Francesco lo guidava dall`alto.
Calabresi e Polentoni Svizzeri e Italiani Francesi spagnoli gente emigrata tutti assieme nel nome dell’amicizia
Finita la festa il Parroco Svizzero che aveva un po’ dubitato di Pietro Si congratula con i cuochi e tutto il gruppo dicendo che è stata una bellissima festa e bisognava continuarla.
Il giorno successivo Pietro ancora una volta bussa alla porta del parroco Svizzero che aprendo la porta con un sorriso amichevole chiede di che cosa avesse bisogno Pietro rispose non ho bisogno di nulla ,e mettendosi le mani nella tasca della giacca tira fuori una busta di plastica dove dentro c`erano 1000 e piu` franchi sono i soldi che abbiamo guadagnato dalle bevande disse Pietro io non so cosa fare e ho pensato hai poveri il Parroco non disse niente ma si vedeva il suo volto un po’ smarrito aveva dubitato di Pietro e adesso Pietro lascia 1000 fr per i poveri questo e stato gesto nobile e quel gesto a aperto a Pietro tutte le porte senza riserva e la massima fiducia
Negli anni la festa prendeva sempre più simpatia e anche gli svizzeri aspettavano La Cicerata Persino l`ambasciatore del papa in svizzera il Nunzio apostolico partecipa ad una Cicerata con tanto di guardare svizzere in p***a magna e con la televisione di Basilea
Ogni anno si preparava dentro la sala della missione dove si esibivano gruppi di Flamengo
Gruppi di bambini che ballavano cantavano gruppi folcloristici insomma cera tanto e di più
Gente che si metteva in lista per finanziare la Cicerata c` era chi offriva dei soldi ed ogni anno c` era sempre qualcosa di beneficienza questo sogno e durato 19 anni finche e arrivato il Covid per questo virus e morta tanta gente e anche la Cicerata e morta perché si e dovuta fermare .dopo un assenza durata tre anni la Cicerata di muttenz si è fermata, senza un perché o un valido motivo la gente che sapevano di questa festa aspettavano ansiosi il mese di marzo e tanti domandavano perché una festa cosi bella si e dovuta fermare .A questa domanda insistente da parte di tante persone Pietro non aveva una risposta da dare
Più volte Pietro aveva chiesto al parroco il perché` ma il parroco cercava delle scuse perche forse neanche lui sapeva sapeva il perché`
Questa storia e come un sogno e venuta in silenzio ed in silenzio si è spenta
come tutte le cose c’è un inizio ed una fine ma la Cicerata di muttenz sarà ricordata negli anni avvenire come qualcosa di veramente speciale.
Stranges Pietro