28/07/2026
L'estate, tempo prezioso #3: il coraggio di mettersi a servizio
Mentre molti pensano alle vacanze come tempo da dedicare solo a sé stessi, ogni estate decine di ragazzi e ragazze scelgono una strada diversa; decidono di dedicare parte del loro tempo agli altri, diventando animatori negli oratori, nei centri estivi, nei GREST e nelle colonie residenziali.
Qualcuno potrebbe chiedersi: "Chi glielo fa fare?"
La risposta non è una sola. C'è il desiderio di restituire ciò che si è ricevuto quando si era più piccoli. C'è la gioia di vedere un bambino sorridere. C'è il piacere di vivere un'estate con gli amici. Ma c'è anche qualcosa di più profondo: la scoperta che donare il proprio tempo rende più ricca la propria vita. È anche l'occasione profonda di interrogarsi su temi grandi della fede e della spiritualità.
Essere animatori significa imparare ad avere pazienza, assumersi responsabilità, collaborare con gli altri, mettersi in ascolto, affrontare le fatiche senza perdere il sorriso. È una palestra di vita, prima ancora che un servizio.
Forse non tutto andrà sempre come previsto. Ci saranno giornate stancanti, errori e imprevisti. Ma ogni volta che un giovane sceglie di mettersi a servizio, cresce un po' anche lui.
E forse è proprio questo il dono più grande dell'estate: scoprire che la felicità non nasce solo da ciò che riceviamo, ma anche da ciò che siamo capaci di donare.
Don Carlo Vassalli