Missione Evangelica Italiana Aarau

Missione Evangelica Italiana Aarau Siamo una chiesa evangelica pentecostale italiana in Svizzera. Siamo membri delle CCINE e consorelle delle ADI.

Il nostro scopo è quello di far conoscere Cristo a tutti ma in particolarmodo agli italiani in Svizzera.

Pietre che raccontano la fedeltà«Queste pietre saranno per i figli d’Israele un ricordo per sempre.»  Giosuè 4:7Dopo ave...
15/06/2026

Pietre che raccontano la fedeltà

«Queste pietre saranno per i figli d’Israele un ricordo per sempre.»
Giosuè 4:7

Dopo aver fermato le acque del Giordano, Dio ordinò a dodici uomini comuni di prendere una pietra dal fiume e trasportarla sulle proprie spalle. Non conosciamo i loro nomi, ma conosciamo la loro fedeltà: accettarono la fatica affinché le generazioni future ricordassero ciò che il Signore aveva compiuto.

Anche noi siamo chiamati a portare la nostra “pietra”. Può essere un servizio nascosto, una prova difficile, una visita, una telefonata o una parola di incoraggiamento. Forse nessuno noterà il nostro impegno e nessuno ci ringrazierà, ma Dio vede ogni gesto compiuto con amore e non dimentica alcuna fatica sostenuta per Lui.

Quella pietra pesante, una volta deposta, diventava una testimonianza. Così anche ciò che oggi ci costa può raccontare domani la fedeltà di Dio e incoraggiare altri a credere.

Non scoraggiamoci se il nostro servizio sembra piccolo o invisibile. Restiamo fedeli, continuiamo a portare il peso affidatoci e lasciamo che la nostra vita testimoni ciò che Cristo ha fatto. Forse gli uomini dimenticheranno il nostro nome, ma il Signore ricorderà la nostra fedeltà e userà la nostra testimonianza.

DIO TI BENEDICA!
BUONA SETTIMANA!
E. M.

Non gli avanzi, ma le primizie«Conterete cinquanta giorni [...] e offrirete al Signore una nuova oblazione.»  Levitico 2...
08/06/2026

Non gli avanzi, ma le primizie

«Conterete cinquanta giorni [...] e offrirete al Signore una nuova oblazione.»
Levitico 23:16

La festa delle Settimane ci mostra l’ordine stabilito da Dio: prima la redenzione, poi il frutto. Prima l’agnello sacrificato e la liberazione dalla schiavitù; poi le primizie offerte al Signore. Allo stesso modo, Gesù ci ha liberati dal peccato mediante la croce e ci ha donato lo Spirito Santo affinché la nostra vita porti frutto.

Dio, però, non desidera gli avanzi del nostro tempo, delle nostre energie o del nostro cuore. Egli merita le primizie: il meglio di noi. La Pentecoste non è soltanto una dottrina, un’emozione provata durante il culto o il ricordo di un’esperienza passata. Essere ripieni dello Spirito Santo significa vivere quotidianamente nella Sua potenza.

Il fuoco dello Spirito non cerca spettacolo, ma produce santità, amore, consacrazione e testimonianza. Trasformò Pietro, un uomo fragile e timoroso, in un coraggioso annunciatore di Cristo; può trasformare anche noi.

Chiediamoci: stiamo vivendo davvero la Pentecoste? Il fuoco che professiamo sta cambiando la nostra vita? Non offriamo a Dio soltanto i ritagli: doniamogli le nostre primizie e lasciamoci riempire dalla Sua presenza.

DIO TI BENEDICA!
BUONA SETTIMANA!
E. M.

ANDARE OLTRE L'APPARENZA«Poiché così dice l’Eterno alla casa d’Israele: “Cercatemi e vivrete!"»Amos 5:4Spesso possiamo s...
01/06/2026

ANDARE OLTRE L'APPARENZA

«Poiché così dice l’Eterno alla casa d’Israele: “Cercatemi e vivrete!"»
Amos 5:4

Spesso possiamo sembrare spirituali davanti agli altri: presenti al culto, pronti a cantare, con la Bibbia in mano e le parole giuste sulle labbra. Ma Dio non si ferma all’apparenza. Egli guarda il cuore, vede ciò che siamo quando nessuno ci osserva, nelle nostre case, al lavoro, nelle relazioni, nei pensieri e nelle scelte quotidiane.

Attraverso il profeta Amos, il Signore richiama un popolo molto religioso, ma lontano da Lui. I santuari erano pieni, le offerte abbondavano, le feste continuavano; eppure mancavano giustizia, misericordia e verità. Dio non cercava più rumore religioso, ma cuori sinceri. Non dice: “fate di più”, ma: “cercate Me e vivrete”.

Anche oggi il Signore ci invita a non accontentarci di una fede fatta solo di abitudini, ricordi o apparenze. Egli desidera camminare con noi ogni giorno, trasformare il nostro carattere, rendere vere le nostre parole, portare coerenza tra ciò che professiamo e ciò che viviamo.

Lasciamo cadere ogni maschera davanti alla croce. Se c’è doppiezza, freddezza, orgoglio o compromesso, portiamolo ai piedi di Gesù. Lo Spirito Santo non viene per condannarci, ma per liberarci e riportarci a una comunione viva con Dio.

Cerchiamo il Signore con tutto il cuore, e vivremo davvero.

DIO TI BENEDICA!
BUONA SETTIMANA!
E. M.

Una Luce Continua nel Santuario della Tua VitaOrdina ai figli d'Israele che ti portino dell'olio puro di olive schiaccia...
25/05/2026

Una Luce Continua nel Santuario della Tua Vita

Ordina ai figli d'Israele che ti portino dell'olio puro di olive schiacciate per il candelabro, per tenere le lampade continuamente accese.
Levitico 24:2

La fiamma del candelabro nel luogo santo non doveva mai spegnersi. Era il simbolo costante della presenza di Dio in mezzo al Suo popolo e della luce che avrebbe dovuto guidare i loro passi.

C’è però un dettaglio fondamentale in questo comandamento divino, un dettaglio che parla direttamente al nostro cuore e alla nostra quotidianità oggi.
L'olio delle "olive schiacciate"
Per ottenere l'olio migliore, quello più limpido e adatto a bruciare senza produrre fumo fastidioso, le olive non venivano semplicemente raccolte o spremute con delicatezza: venivano schiacciate.
Spesso, nella nostra vita, attraversiamo stagioni in cui ci sentiamo esattamente in questo modo: pressati dalle responsabilità, messi alla prova, schiacciati dalle circostanze o dal dolore.

Tuttavia, è proprio in queste "presse" della vita che il Signore compie la Sua opera più profonda.

Il frantoio delle prove non serve a distruggerci, ma a produrre in noi l'olio più puro: una fede autentica, resistente, spogliata dall'orgoglio e dall'autosufficienza.

L'ordine di Dio era inequivocabile: le lampade dovevano essere mantenute continuamente accese. Non c'era spazio per un'adorazione a intermittenza o per una luce che brillasse solo quando le cose andavano bene.
Il Signore desidera che la nostra testimonianza e la nostra pace interiore siano costanti. Non siamo chiamati a essere cristiani solo la domenica o durante i momenti di gioia. Nel buio delle difficoltà che ci circondano, la tua vita è chiamata a essere quella fiamma fedele che arde sempre, portando speranza e calore a chi ti sta accanto.

Se da un lato è lo Spirito di Dio a donarci il fuoco e la vera luce, dall'altro lato c'è una responsabilità che spetta a noi: portare l'olio.
Come possiamo alimentare la nostra lampada interiore oggi? Mantenendo vivo il nostro tempo di preghiera, nutrendoci quotidianamente della Sua Parola e camminando in ubbidienza. Se smettiamo di presentarci davanti a Lui per riempire la nostra riserva, inevitabilmente la nostra luce inizierà a risplendere.

DIO TI BENEDICA!
BUONA SETTIMANA!

E. M.

LA PACE CHE CUSTODISCE IL CUORE«E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pens...
18/05/2026

LA PACE CHE CUSTODISCE IL CUORE

«E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù.»
Filippesi 4:7

Spesso le sfide quotidiane, le preoccupazioni per il futuro o le tempeste improvvise della vita cercano di scuotere le nostre certezze, lasciandoci addosso un senso di ansia e smarrimento. In quei momenti, la tendenza naturale è quella di affannarsi a cercare soluzioni umane, provando a controllare ogni cosa con le nostre sole forze e finendo, inevitabilmente, per sentirci inadeguati e stanchi.
Ma la Parola del Signore ci rivolge un invito totalmente diverso: abbandonare l'angoscia e rifugiarci nella Sua presenza.

La pace che il Padre ci offre non è una semplice assenza di problemi, ma una certezza profonda che agisce proprio nel bel mezzo della prova.

È una pace che «supera ogni intelligenza» perché:

Non dipende dalle circostanze esterne o favorevoli che stiamo attraversando.

Non si basa sulla logica o sulla comprensione umana.

Agisce come uno scudo invisibile, che si schiera a difesa dei nostri sentimenti e dei nostri pensieri più intimi.

Quando impariamo a deporre i nostri pesi ai piedi di Cristo attraverso la preghiera, permettiamo alla Sua grazia di acquietare la nostra anima. Non siamo chiamati a portare da soli il carico del domani; abbiamo un Difensore e un Pastore che ascolta, vede e si prende cura di ogni dettaglio della nostra esistenza.
Oggi, scegli di fare silenzio davanti a Lui e di disarmare il tuo cuore.

Non permettere alle voci del mondo di rubarti la serenità: lascia che la Sua pace perfetta custodisca la tua mente e diventi la forza per un buon inizio.

DIO TI BENEDICA!
BUONA SETTIMANA!
E. M.

Il debito cancellato sulla croce«Voi, che eravate morti nei peccati [...], Dio ha vivificati con lui, perdonandoci tutti...
11/05/2026

Il debito cancellato sulla croce

«Voi, che eravate morti nei peccati [...], Dio ha vivificati con lui, perdonandoci tutti i peccati; egli ha cancellato il documento a noi ostile [...] e l'ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce; ha spogliato i principati e le potenze [...] trionfando su di loro per mezzo della croce.»
Colossesi 2:13-15

Spesso viviamo intrappolati dai sensi di colpa, ricordando a noi stessi i nostri errori e sentendoci inadeguati davanti a Dio. Ma la croce cambia tutto. Cristo non si è limitato a coprire le nostre mancanze, ha preso il "documento" che ci condannava, pieno dei nostri debiti spirituali, e lo ha annullato per sempre, inchiodandolo al legno.

Non siamo più prigionieri del nostro passato. Attraverso il Suo sacrificio perfetto, Gesù ha trionfato sulle potenze del male che cercano di accusarci, privandole di ogni autorità sulla nostra vita. Ora siamo vivi in Lui, completamente perdonati e resi liberi.

Smettiamo di ascoltare le voci che ci condannano e impariamo a camminare nella vittoria che Gesù ha conquistato per noi. Affidiamoci alla Sua grazia infinita: in Cristo non c'è più alcuna condanna, ma solo una nuova e gloriosa libertà.

DIO TI BENEDICA!
BUONA SETTIMANA!
E. M.

L'opera perfetta della croce«Quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: “È compiuto!”. E, chinato il capo, rese lo spirito.»...
04/05/2026

L'opera perfetta della croce

«Quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: “È compiuto!”. E, chinato il capo, rese lo spirito.»
Giovanni 19:30

Spesso cerchiamo di guadagnarci l'amore di Dio o ci sentiamo schiacciati dal peso dei nostri fallimenti, credendo di dover espiare le nostre colpe con le nostre forze. Ma il Golgota ci svela una realtà meravigliosa: non c'è più nulla che dobbiamo aggiungere, perché il debito è già stato saldato.

Quel grido finale di Gesù, "È compiuto" (Tetelestai), era il termine usato anticamente per dichiarare un conto "pagato per intero". Sulla croce, Cristo ha affrontato il giudizio al nostro posto, sconfiggendo il male e riportando la vittoria suprema per liberarci dalla schiavitù spirituale. Il Suo sacrificio perfetto è l'unica base solida e immutabile per la nostra salvezza.

Smettiamo di affaticarci cercando di meritare la grazia e impariamo a riposare in questa straordinaria verità. Affidiamo la nostra vita a Lui con fede assoluta: in Cristo, ogni battaglia è vinta e le porte del cielo ci sono spalancate.

DIO TI BENEDICA!
BUONA SETTIMANA!
E. M.

Trasformati dalla Sua luce«All’improvviso sfolgorò intorno a lui una luce dal cielo. E, caduto in terra, udì una voce ch...
27/04/2026

Trasformati dalla Sua luce

«All’improvviso sfolgorò intorno a lui una luce dal cielo. E, caduto in terra, udì una voce che gli diceva: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”»
Atti 9:3

A volte incrociamo persone che sembrano lontane da Dio, o noi stessi ci perdiamo su strade sbagliate credendo di essere nel giusto. L'esperienza di Saulo ci ricorda una verità meravigliosa: nessuno è mai troppo lontano dalla grazia, e nessun cuore è così duro da non poter essere raggiunto dal Suo amore.

Quando la luce di Cristo irrompe nelle nostre sicurezze, ogni cosa cambia prospettiva. Il Signore sa esattamente come fermarci, non per abbatterci, ma per trasformarci. Ci invita a deporre l'orgoglio, a riconoscere le nostre cecità spirituali e ad ascoltare la Sua voce. È questo incontro intimo con Gesù a ribaltare i nostri piani, dandoci una direzione completamente nuova.

Continuiamo a pregare per chi ci sembra irraggiungibile e lasciamo che la luce divina illumini le nostre giornate. Arrendiamoci con fiducia a Lui: anche il cuore più ostinato, se toccato da Cristo, diventerà uno strumento potente per la Sua gloria.

DIO TI BENEDICA!
BUONA SETTIMANA!
E. M.

L'ECCOMÌ CHE SCUOTE«Il Signore gli disse in visione: "Anania!" Ed egli rispose: "Eccomi, Signore!"»Atti 9:10Damasco è in...
20/04/2026

L'ECCOMÌ CHE SCUOTE

«Il Signore gli disse in visione: "Anania!" Ed egli rispose: "Eccomi, Signore!"»
Atti 9:10

Damasco è in ansia. Saulo di Tarso, il persecutore, sta arrivando.
In questo clima di paura, Dio non chiama un apostolo famoso, ma un discepolo "normale": Anania.

La sua forza non sta nel talento, ma in una parola: "Eccomi".

Spesso le nostre paure diventano scuse. Pensiamo di non essere all'altezza o temiamo le conseguenze dell'ubbidienza. Ma Anania ci insegna che il miracolo non dipende dalle nostre capacità, ma dalla nostra disponibilità.

Nel segreto della sua casa, egli aveva già preparato il "vaso" del suo cuore attraverso la preghiera. Quando la chiamata è arrivata, non ha dovuto negoziare; era pronto.
Ubbidendo, Anania è diventato il ponte tra il persecutore Saulo e l'apostolo Paolo.

Senza quel "Sì" anonimo e coraggioso, avremmo perso metà del Nuovo Testamento. La tua obbedienza oggi può cambiare la storia di qualcuno che ancora non conosci. Dio non cerca i migliori, cerca i disponibili.

DIO TI BENEDICA!
BUONA SETTIMANA!
E. M.

Portalo a Gesù«Gesù, rispondendo, disse: "O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando ...
13/04/2026

Portalo a Gesù

«Gesù, rispondendo, disse: "O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò? Portatemelo qua."» (Matteo 17:17)

La vita ci mette spesso davanti a problemi che pesano come macigni.

La tentazione è quella di fuggire o ignorare il dolore, ma quando cerchiamo di portare questi pesi con le nostre sole forze, finiamo per sentirci totalmente inadeguati.

L'invito di Cristo, *«Portatemelo qua»*, ci chiama a un rapporto diretto con Lui.

Gesù spezza catene spirituali che non sono alla nostra portata.
Egli è buono sempre: quando non toglie immediatamente il peso, *fortifica le nostre spalle per sostenerlo* (come disse un predicatore del passato).

Non lottare da solo contro le tue battaglie.

Porta ogni cosa al Signore, sapendo che il Suo occhio è su di te con un amore eterno.

DIO TI BENEDICA!
BUONA SETTIMANA!
E. M.

Indirizzo

Weihermattstrasse 86
Aarau
5000

Orario di apertura

Mercoledì 19:30 - 20:30
Venerdì 19:30 - 20:30
Domenica 10:30 - 12:00

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