09/07/2026
Oggi salutiamo per il suo viaggio più breve, Sabatino. Un viaggio breve, si, perché per incontrare il Signore su questa terra si fa molta fatica ma, poi, per chi arriva al Cielo come certamente avviene per il nostro amico Sabatino, non ci sono anticamere o prove da superare. In questi giorni di Oratorio, la memoria non può che accompagnarci al nostro Sabatino, presente nelle giornate torride e faticose dell’oratorio, a stemperare le situazioni di tensione che inevitabilmente si creano, a metterci come segugi sulle sue tracce, quando sfuggendo al gruppo andava a suonare le campane per la sua simpatia verso la tecnologia e per il gusto di sentire l’effetto di quei bottoni premuti a caso. Sabatino è parte della nostra famiglia, della nostra comunità, non possiamo che sentirci tristi per la sua partenza, ma certi che libero da ogni vincolo terreno, il suo volo si stende su di noi e sulle nostre vite, ricordandoci quanto sia importante amare ed essere amati, quanto sia importante prenderci cura gli uni degli altri (dF).