12/08/2026
⚔️Ogni conciliare la pensa a modo suo.
La divisione tra conciliari esiste da sempre ed è figlia del liberalismo introdotto nei Sacri Palazzi occupati dalla Contro-Chiesa dal 1965:
⚰️Funerali modernisti annullati ai massoni: Suetta in croce, Staglianò graziato 🔝
Dopo lo scoop della Bussola, tutti piombano sui due funerali annullati ai massoni, dimentichi che già Montini, detto Paolo VI, "fece pace" con loro
Ma mentre il "vescovo" di Sanremo viene criticato da media e Massoneria, nessuno si accorge del “pasticciaccio” del "vescovo" Staglianò, il quale senza verifiche né spiegazioni ha concesso il funerale di Roma, costringendo Segreteria di Stato e Vicariato a correggere la sua "svista". E dal sito dei massoni scompare persino la notizia 🔝
♠️♠️Dopo il gran clamore suscitato dallo scoop de La Bussola Quotidiana sul funerale in chiesa del “maestro” massone Bruno Battisti D’Amario, una cosa è certa: da parte del vicariato di Roma e del rettore della chiesa degli artisti "monsignor" Antonio Staglianò, c’è tutto l’interesse a tenere sopita la vicenda di un funerale annullato all’ultimo e a coprire l’imperdonabile catena di errori a monte della decisione, unica negli ultimi tempi e, probabilmente, che non si prendeva, a Roma, dai tempi dei funerali di Piergiorgio Welby.
In compenso, però, croce addosso a "mons." Antonio Suetta, "vescovo" conservatore di Sanremo e Ventimiglia, che, nelle stesse ore aveva preso la decisione di bloccare le esequie conciliari, già fissate, di un massone locale.
Dopo la pubblicazione della notizia di sabato, nella quale La Bussola ha riferito che la diocesi di Roma aveva annullato all’ultimo le esequie, già fissate, del chitarrista di Ennio Morricone, proprio a seguito delle telefonate della redazione, nelle quali i giornalisti de La Bussola informavano i responsabili della chiesa degli artisti (Santa Maria in Montesanto, in piazza del Popolo a Roma) del ruolo apicale nella Massoneria del defunto, la diocesi di Sanremo-Ventimiglia ha reso noto un provvedimento analogo: il fermo delle esequie di Mario Tarducci, già venerabile maestro del Grande Oriente d’Italia, che sarebbe stato accompagnato in chiesa di lì a poco.
La decisione di Suetta è avvenuta perché i giornali locali parlavano già di Tarducci come massone.
A quel punto, forte della decisione in contemporanea del vicario di Roma Baldassarre Reina, una volta informato, Suetta ha avuto buon gioco ad appellarsi al canone 1184 del codice di diritto della Contro-Chiesa modernista conciliare del 1984, che vieta anch'esso i funerali modernisti ai «peccatori manifesti non pentiti».
Roma e Sanremo hanno dunque due diverse Contro-Chiese: una progressista e una conservatrice, nell' "ermeneutica della continuità" interpretata, ratzingerianamente in un modo o nell'altro, entrambi legittimi.
La decisione di Suetta è stata presentata come oscurantista.
Quella di Reina & Staglianò è stata trattata in modo neutro, come un curioso fatto di gossip curiale.
Suetta è stato fatto oggetto di svariate critiche. A cominciare da quella di Paolo Oggero, che all’Ansa ha dichiarato che si è trattato di una «decisione che va contro ogni forma di carità» passando per La Stampa, che ha sottolineato la contrarietà dei familiari verso la scelta di Suetta, il "cattivone".
Successivamente, Il Secolo XIX ha intervistato Antonio Seminario, gran maestro del Grande Oriente d’Italia, che ha fatto la morale alla Contro-Chiesa conservatrice sulla morte, di fronte alla quale «gli steccati devono cadere» e che «essere massone non significa essere nemico della fede» in nome del dialogo ecumenico in corso dai tempi di Giambattista Montini, che come il predecessore Roncalli, ricevette l' elogio funebre dalla Massoneria, che in parte riportiamo qui:
Giordano Gamberini pubblico' nel luglio 1978 su "La Rivista Massonica", organo del Grande Oriente d'Italia, di cui Egli fu Gran Maestro del scrisse questo elogio funebre:
«Per noi è la morte di chi ha fatto cadere la condanna di Clemente XII e dei suoi successori».
E proseguiva osservando che, per la prima volta nella storia della Massoneria moderna, moriva il capo della maggiore religione occidentale «non in stato di ostilità coi massoni».
La conclusione, ancora più significativa, era:
«Per la prima volta, nella Storia, i massoni possono rendere omaggio al tumulo di un Papa, senza ambiguità né contraddizione».
Il testo completo è riportato in diverse pubblicazioni che citano La Rivista Massonica, n. 5, luglio 1978, p. 290.
Quanto a Roncalli, l' elogio funebre fu pubblicato dalla Gran Loggia del Messico.
Staglianò, ambizioso "s-vescovo" modernista progressista, con la passione del dialogo con logge e massoni, come già descritto da La Bussola in passato,
sostiene di essere stato informato della sua appartenenza in ruolo apicale alla Massoneria alle 8 di mattina di venerdì, direttamente dalla Segreteria di Stato, guarda caso appena un’ora prima della telefonata redazionale, perché era da poco uscito un articolo del Grande Oriente d’Italia che “svelava” il suo segreto.
"Ma non è vero - scrive La Bussola. L’articolo del Grande Oriente che celebrava il maestro collaboratore di Morricone, era di mercoledì, due giorni prima. Evidentemente Staglianò non poteva ammettere di essere stato “sgamato” dalla Bussola".
La curiosità è che per questo defunto, oggetto di "svista", Stagliano' aveva deciso di aprire straordinariamente la chiesa, che, di solito, in agosto è chiusa.
Staglianò ha detto che la figlia «ce lo aveva presentato come cattolico». Un 33° della Massoneria...
Noi del Circolo Christus Rex-Traditio, essendo Cattolici Apostolici Romani integrali, osserviamo l' ennesima figuraccia del Vaticano occupato dai modernisti conciliari e ne diamo notizia dopo La Nuova Bussola Quotidiana, che ha fatto un buon lavoro, ma ha un orientamento ecclesiologico differente dal nostro.
Non siamo e non saremo mai in comunione con i rappresentanti della Contro-Chiesa modernista conciliare, divisa su tutto, soprattutto su Gesù Cristo, sul Dogma e sulla Morale.
Ricordiamo che ai tempi di Papa Pio XII certe "sviste" non avvenivano e, se fossero avvenute, ci sarebbero state conseguenze disciplinari immediate.
Continuiamo sempre più convinti ad assistere SOLO alla Santa Messa Tridentina, celebrata in stato di Sede Vacante per eresia manifesta degli occupanti il Soglio di San Pietro e le diocesi.
Cosa significa? Che il sacerdote omette l' "una cum" al Te igitur, come accade in ogni Messa che si celebra nel periodo di morte di un legittimo Sovrano Pontefice.
"Una cum" NON significa "PREGARE PER", ma offrire il Santo Sacrificio dell' Altare "IN COMUNIONE CON" i Capi modernisti conciliari, con i quali nulla condividiamo, compresa la validità dell' ordinazione, riformata senza dare più chiaramente la pienezza della "potestas ordinis" al "vescovo", nella formula nel 1968.
Continuiamo a pregare perché l' ordine torni nei Sacri Palazzi e la Chiesa Cattolica, oggi dispersa nel mondo, si insedi di nuovo ove Le spetta.
Fonte:
https://lanuovabq.it/it/funerali-annullati-ai-massoni-suetta-in-croce-stagliano-graziato