15/08/2026
Con l'esclamazione di Gesù sulla croce, «Tutto è compiuto» (in greco tetelestai), e con la sua successiva risurrezione, non si compie solo la salvezza degli esseri umani, ma ha inizio la redenzione e il rinnovamento di tutto l'universo.
Nell'antichità, la parola tetelestai veniva usata nei contratti commerciali per indicare che un debito era stato «pagato per intero». Pronunciandola sulla croce, Gesù dichiara che la frattura causata dal male è stata risanata. Non è un grido di resa o di sconfitta, ma la proclamazione di una vittoria: l'opera di riconciliazione è portata a termine.