Partito Scalatelli

Partito Scalatelli Pagina facebook ufficiale Partito Scalatelli. Scalatiddoti veri... Viva Santu Mauru! "Scalatiddoti veri...Viva Santu Mauru"!!!

Il quartiere Scalatelli rappresenta la zona più antica del paese di Viagrande. Viene a configurarsi come la zona "alta" del paese,in contrapposizione alla zona "bassa",quella dei "chiazzoti" appartenenti al quartiere di Santa Caterina. Ogni anno in occasione dei festeggiamenti in onore del patrono del paese,San Mauro Abate,i due rioni si scontrano in una gradevole competizione pirotecnica. La sera

del 14 Gennaio di ogni anno per ogni Scalatiddoto (così come per ogni Chiazzoto) è una sera speciale...la sera dell'adrenalina pirica,delle fiaccole e delle "rutine",delle bande che ci fanno ballare,del fuoco che squarcia il cielo sopra il Monte Serra. E' questione di appartenenza ma anche di devozione verso il nostro celeste Patrono. La "rivalità" tra le due fazioni si respira molti giorni prima dell'inizio dei festeggiamenti e si protrae da secoli. Ogni Scalatiddoto sente la propria appartenenza,attende la festa della Madonna di Lourdes,attende il 14 Gennaio,intona l'inno del quartiere al passaggio da piazza Umberto che comunque resta e resterà per sempre...a chiazza de Scalateddi!!!

03/09/2026

Cari amici condividiamo con voi il servizio andato in onda oggi su Etna Espresso Channel, dove si parla della nostra Festa Patronale.

IERI SERA, IN CONSIGLIO COMUNALE, NE ABBIAMO SENTITE TROPPE E CREDIAMO CHE SI SIA SUPERATO OGNI LIMITE.Allora diciamolo ...
01/09/2026

IERI SERA, IN CONSIGLIO COMUNALE, NE ABBIAMO SENTITE TROPPE E CREDIAMO CHE SI SIA SUPERATO OGNI LIMITE.

Allora diciamolo chiaramente, senza diplomazia, senza ipocrisie e senza paura di disturbare nessuno.

LA FINE ANNUNCIATA DELLA NOSTRA FESTA PATRONALE: DA ECCELLENZA DELLA TRADIZIONE A FESTA DI QUARTIERE.

C’era un tempo in cui la nostra Festa Patronale era un punto di riferimento. Una vera eccellenza. Una firma capace di far parlare di Viagrande ben oltre i confini del paese.
La aspettavamo per mesi.
Si arrivava in piazza con gli occhi pieni di meraviglia: le grandi architetture di luce realizzate dai migliori maestri delle luminarie, le bande musicali più prestigiose, le strade gremite di gente.
E poi arrivava il momento in cui tutti guardavano verso il cielo.
I grandi maestri pirotecnici trasformavano la notte in uno spettacolo capace di lasciare senza fiato.

Era arte. Era tradizione. Era competizione. Era ambizione. Era BELLEZZA.

Bastava percorrere Via della Regione per rendersene conto.

L’odore del torrone caldo appena preparato sul marmo. Il profumo della calia tostata. Decine e decine di bancarelle. Colori, luci, dolciumi, voci, famiglie, gente arrivata dai paesi vicini ma non solo, gente disposta a fare anche 1000 km per essere qui.
VIAGRANDE ERA VIVA.

Oggi, invece?
Le strade sono sempre più spoglie.
Sempre più buie.
In Via delle Regione le bancarelle sono decimate.
E quella che un tempo era una manifestazione capace di richiamare persone da tutto il territorio rischia di diventare poco più di una festa di quartiere.
E qui arriva la domanda che qualcuno, prima o poi, dovrà avere il coraggio di fare.
MA DAVVERO SOLO A VIAGRANDE È IMPOSSIBILE ORGANIZZARE UNA GRANDE FESTA?

Guardiamoci intorno.
NEI PAESI LIMITROFI LE FESTE SI FANNO.
E si fanno grandi.
Si fanno con le luminarie più belle.
Con spettacoli pirotecnici di ogni tipologia e con calibri diversi, in luoghi diversi.
Con eventi e novità capaci di attirare migliaia di persone.
Con investimenti, sponsor, organizzazione e soprattutto con una cosa che sembra essere diventata merce rara dalle nostre parti:
LA VOLONTÀ DI FARE LE COSE IN GRANDE.

Allora chiediamocelo una volta per tutte:
SOLO A VIAGRANDE NON CI SONO SPAZI?
Solo a Viagrande è impossibile organizzare?
Solo a Viagrande i fuochi diventano improvvisamente un problema?
Solo a Viagrande una festa patronale deve necessariamente essere ridotta all’osso?

SOLO A VIAGRANDE?

Perché se negli altri paesi si riesce a fare, forse il problema non è che “non si può fare”.
Forse il problema è che non si vuole più fare.
E questa differenza è enorme.
Perché negli altri comuni, evidentemente, qualcuno continua a trovare una soluzione.
E allora bisogna avere il coraggio di dirlo.

A VIAGRANDE LA FESTA NON STA MORENDO DA SOLA. LA STIAMO LASCIANDO MORIRE.

E poi ci chiediamo perché nessuno voglia più organizzare.
Ma chi dovrebbe mettersi in gioco?
Un comitato dovrebbe lavorare per mesi, assumersi responsabilità, affrontare sacrifici, cercare sponsor e risorse, mettere tempo e faccia in un'organizzazione enorme.....per poi vedere il risultato finale sempre più ridimensionato?
CHI VUOLE ESSERE IL CURATORE FALLIMENTARE DI UNA TRADIZIONE GLORIOSA?

Nessuno.

E non prendiamoci in giro.
La festa non muore perché mancano le persone che vogliono lavorare, ne perché le persone non hanno più soldi (è stato detto anche questo).
LA FESTA MUORE QUANDO SI TOGLIE TUTTO CIÒ PER CUI VALE LA PENA LAVORARE.

È inutile nascondersi dietro un dito.

Ci siamo raccontati per anni che “piuttosto che niente, meglio qualcosa”.

E questo è il risultato:
OGGI RISCHIAMO DI NON AVERE PIÙ NIENTE.
Una festa patronale non è un semplice calendario di eventi.
È identità.
È storia.
È economia.
È turismo.
È memoria.
È orgoglio di appartenenza.
E soprattutto è una tradizione che, se viene continuamente impoverita, prima o poi MUORE.

Se vogliamo davvero salvare la nostra Festa Patronale, allora dobbiamo smetterla di ragionare al ribasso.
Dobbiamo ritrovare AMBIZIONE.
Dobbiamo tornare a puntare all'eccellenza.
Dobbiamo restituire dignità ai maestri delle luminarie, della musica e della pirotecnica.
Dobbiamo tornare a costruire una festa per la quale valga la pena ve**re a Viagrande.
Una festa che faccia parlare del nostro paese.
Una festa che faccia dire a chi arriva da fuori:
“QUESTA È VIAGRANDE.”
Altrimenti abbiamo anche il coraggio di dirlo apertamente.
STACCHIAMO LA SPINA.

Perché continuare a mettere in scena una versione sempre più povera di ciò che un tempo eravamo non significa salvare una tradizione.
SIGNIFICA ACCOMPAGNARLA LENTAMENTE ALLA MORTE.

E allora smettiamola anche di prendercela con chi oggi non vuole più organizzare.
Prima di puntare il dito contro chi si tira indietro, chiediamoci cosa gli stiamo chiedendo di organizzare.
Perché il problema non è necessariamente la mancanza di volontà.

IL PROBLEMA È CHE NESSUNO VUOLE METTERCI LA FACCIA PER UNO SPETTACOLO CHE HA PERSO LA SUA ANIMA.

La nostra Festa Patronale merita molto di più.
VIAGRANDE MERITA MOLTO DI PIÙ.

Scalatelli oggi in festa!Ore 19:00 Santa Messa presieduta da Mons. Salvatore Pappalardo. A seguire processione del simul...
30/08/2026

Scalatelli oggi in festa!
Ore 19:00 Santa Messa presieduta da Mons. Salvatore Pappalardo.
A seguire processione del simulacro per le vie del nostro quartiere.
W. MARIA! 🩵🩵🩵

Da stasera inizia il 𝐓𝐑𝐈𝐃𝐔𝐎 in preparazione alla 🔴𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐍.𝐒. 𝐃𝐈 𝐋𝐎𝐔𝐑𝐃𝐄𝐒🔴- ore 18.30 S. Rosario;- ore 19.00 S. Messa.
27/08/2026

Da stasera inizia il 𝐓𝐑𝐈𝐃𝐔𝐎 in preparazione alla 🔴𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐍.𝐒. 𝐃𝐈 𝐋𝐎𝐔𝐑𝐃𝐄𝐒🔴
- ore 18.30 S. Rosario;
- ore 19.00 S. Messa.

07/05/2026

Aspettando 𝐕𝐢𝐚𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐈𝐧𝐕𝐢𝐭𝐚 6/15
𝗘𝗰𝗵𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗮𝗰𝗿𝗼: 𝗖𝗵𝗶𝗲𝘀𝗮 𝗡𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗦𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗟𝗼𝘂𝗿𝗱𝗲𝘀
Piazza Umberto - Viagrande (CT)
(visitabile sabato 16 maggio ore 16.00/20.00 - domenica 17 maggio ore 9.00/13.00)

La Chiesa di Nostra Signora di Lourdes si trova lungo la strada che collega Viagrande a Trecastagni, nel suggestivo quartiere storico di Scalatelli. Le sue origini risalgono alla metà del XVII secolo, quando venne edificata e dedicata a Sant’Antonio Abate.

Purtroppo subì gravi danni durante il terremoto del 1693, uno degli eventi più devastanti della Sicilia orientale, e fu successivamente ricostruita verso la fine del XVIII secolo.

Intorno alla metà del Novecento, la chiesa venne ridedicata alla Madonna di Lourdes, assumendo così il titolo attuale. Nel corso dei secoli, la struttura ha subito diverse modifiche.

La facciata che vediamo oggi risale al XIX secolo ed è caratterizzata
da un elegante contrasto tra il basamento in pietra lavica scura ed elementi decorativi in pietra bianca. Il prospetto è semplice ma armonioso: è scandito da paraste con capitelli ionici e coronato da un timpano triangolare.

Al centro si apre il portale d’ingresso, sormontato da un timpano semicircolare ad arco ribassato, mentre nella parte superiore troviamo una finestra circolare che illumina l’interno.

L’edificio è a navata unica, secondo una tipologia architettonica essenziale ma funzionale. Gli interni presentano una decorazione sobria, di gusto eclettico, arricchita però da un elemento di grande interesse: una tela seicentesca di ambito acese, raffigurante Sant’Antonio Abate, che testimonia la dedicazione originaria della chiesa.

Dal punto di vista decorativo, la facciata mostra influenze neoclassiche, evidenti nelle lesene angolari in stile ionico, nell’architrave, nel fregio e nel frontone. Il portale, invece, è incorniciato da lesene in stile corinzio e sormontato da un elegante timpano curvilineo.

Sul lato sinistro, infine, si può notare una semplice edicola campanaria posta sul coronamento del prospetto.

𝗧𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗹𝗮 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼!

Indirizzo

Viagrande
95029

Sito Web

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