15/06/2026
🟫 1. Lapide di sinistra (riconciliazione del 1705)
Traduzione italiana
Ciò che una violenta effusione di sangue aveva contaminato,
sotto il santissimo pontefice Clemente XI,
con Giovanni Cornelio, veneziano, principe illustre,
e con Alessandro Buri, commendatore dell’Ordine del Santo Sepolcro in Gerusalemme,
Giovanni Isnardi da Caraglio,
commendatore e procuratore di San Vitale e del Santo Sepolcro,
riconciliò questa chiesa
per mano di Giovanni Francesco Barbarigo,
vescovo di Verona,
nell’anno dell’umanità 1705,
il quinto giorno prima delle calende di luglio (27 giugno).
Cenno storico
La lapide ricorda un rito di riconciliazione della Chiesa, necessario quando un edificio sacro veniva profanato da un episodio di sangue.
Il vescovo Giovanni Francesco Barbarigo, figura di grande rilievo nella Verona del Settecento, presiedette il rito nel 1705.
Sono citati anche membri dell’Ordine del Santo Sepolcro, che in quel periodo aveva competenze e proprietà nella zona di San Vitale.
🟫 2. Lapide di destra (consacrazione del sacello nel 1482)
Traduzione italiana
Sotto il santissimo papa Innocenzo IV,
con Agostino Barbadico, illustre principe di Venezia,
e con Andrea De Martinis,
reverendo precettore di San Vitale e del Santo Sepolcro
e benemerito ricevitore del Priorato di Venezia,
questo sacello
fu costruito e consacrato
nell’anno dell’umanità 1482,
il 29 maggio.
Cenno storico
La lapide ricorda la costruzione e consacrazione di un sacello (piccola ca****la o altare) nel 1482, in un periodo in cui l’area di San Vitale era strettamente legata all’Ordine del Santo Sepolcro.
Il riferimento all’“anno dell’umanità” è una formula umanistica rinascimentale, equivalente al nostro “anno del Signore”.
La presenza di figure veneziane conferma l’antico legame tra Verona, Venezia e gli ordini cavallereschi.
🇮🇹 Italiano
Nella nostra Chiesa si conservano due antiche iscrizioni che raccontano momenti significativi della sua storia.
La prima ricorda la riconciliazione dell’edificio nel 1705, dopo un episodio di sangue che richiese un rito solenne presieduto dal vescovo Giovanni Francesco Barbarigo.
La seconda testimonia la consacrazione di un sacello nel 1482, legato alle attività dell’Ordine del Santo Sepolcro, allora presente nell’area di San Vitale.
Segni preziosi della memoria viva che custodiamo.
🇬🇧 English
Our Church preserves two ancient inscriptions that recall significant moments in its history.
The first commemorates the reconciliation of the building in 1705, after an episode of bloodshed that required a solemn rite led by Bishop Giovanni Francesco Barbarigo.
The second records the consecration of a small chapel in 1482, connected to the presence of the Order of the Holy Sepulchre in the San Vitale area.
Precious signs of the living memory we safeguard.