11/09/2026
✠ Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6,39-42
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».
Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.
• Dopo il grande insegnamento sul non avere odio, sul perdonare, sul non portare rancore nel nostro cuore, ma di rimettere tutto a Dio, oggi Gesù ci presenta l’esempio di un cieco che guida un altro cieco. Un cieco non può guidare un altro cieco, perché cadranno tutti e due nel fosso! Questo è molto importante. Se vogliamo guidare delle persone, sia che siamo sacerdoti o suore, sia che abbiamo qualsiasi mansione - tanti debbono guidare i loro fratelli nella società civile, pensiamo ai medici, ai farmacisti, agli psicologi, agli insegnanti, ai vari ambienti di lavoro - non dobbiamo essere ciechi, per guidare altri ciechi!
• Per non essere cieco devi essere discepolo di Gesù, non devi sentirti maestro dei tuoi fratelli. Per essere guida devi sentirti ogni giorno discepolo di Gesù, cioè una pecora che va dietro a Gesù e devi sentirti anche discepolo di quelli che tu istruisci: la luce, infatti, non è mai tutta da una parte, non è mai tutta nelle guide, mai!
• Quando uno pensa di avere solo il compito di guidare, perché ha ricevuto un ministero, un incarico, una mansione, allora diventa un cieco che guida altri ciechi. Quando invece uno vuole conoscere veramente Dio, viene istruito da tutti.
• Il carisma dei Padri Redentoristi è quello di evangelizzare i poveri ed essere evangelizzati dai poveri. Questa è l’essenza del cristianesimo: evangelizzare i poveri, cioè coloro che non hanno aiuti spirituali o di qualsiasi altra natura e, nello stesso tempo, essere evangelizzati da loro stessi. Guai se fosse un movimento univoco!
• Quando fai così, diventi veramente umile. Puoi istruire davvero, perché diventi uno che parla, ma parla con modestia, tenendo gli occhi bassi; parla con un tono della voce pacato, perché sa di aver fatto anche lui tanti errori nella vita e di poterne fare tanti di più, se non viene aiutato.
• “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio?” Qualcuno potrebbe obiettare: perché quella del tuo occhio è sempre una trave e quella del fratello è sempre una pagliuzza? Non è possibile: ci sono anche persone meno sante di noi!
• Quando guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello come fosse una trave, in quel momento non ti poni davanti a lui in maniera obiettiva. Gesù e il Padre, infatti, ci giudicano paragonandoci con noi stessi, non con gli altri. Ciascuno di noi sarà giudicato in base ai doni ricevuti, in base ai talenti ricevuti, in base alle circostanze in cui è nato e vissuto, in cui è stato educato o meno. Non ci sono paragoni con gli altri, ma siamo misurati in base a quello che ci è stato dato personalmente. Tutto allora diventa trave.
• Un altro motivo, forse ancora più valido, è questo: solo tu puoi decidere di convertirti, solo tu puoi decidere di farti aiutare da Cristo, perché Cristo ti possa convertire. Solo tu puoi dare il via alla tua conversione. Solo tu! Se tu non decidi, allora tutto diventa impossibile. Diventiamo allora come quel ricco che vuole passare per la cruna di un ago: impossibile agli uomini, ma possibile solo a Dio (Mc10,25).
• Quando tu ti lasci convertire, ti lasci accogliere e vuoi cercare sinceramente il regno dei cieli, allora Gesù e il Padre ti accolgono, ti prendono, ti fanno passare per la cruna di un ago, ti donano il miracolo di passare per la porta stretta. Come sono belle queste immagini della pagliuzza e della trave: “Togli prima la trave dal tuo occhio”.
• Quando noi scorgiamo la trave, Gesù ci manda i suoi angeli per aiutarci. “Abbiamo miriadi di angeli - diceva il grande Benedetto XVI, il primo giorno del suo pontificato - non siamo mai soli, siamo aiutati”. Abbiamo anche il nostro Angelo Custode e la Sacra Famiglia, che ci aiutano a lavorare solo per la gloria di Dio e a non diventare ipocriti. Abbiamo miriadi di angeli, miriadi di santi, miriadi di anime del Purgatorio che ci aiutano. Quant’è bello vivere per Cristo!
• Il Signore vi dia pace, vi dia serenità, vi dia amore pieno e vi benedica tutti quanti; vi dia la grazia di essere suoi veri discepoli, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. ✝️
• Siano lodati Gesù, Giuseppe e Maria. Sempre siano lodati.