Chiesa di Santa Toscana già del Santo Sepolcro sec. XII - XV

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Chiesa di Santa Toscana già del Santo Sepolcro sec. XII - XV La Chiesa di Santa Toscana, anticamente conosciuta come Chiesa del Santo Sepolcro, è un gioiello storico e spirituale nel quartiere Veronetta di Verona.

Rettore: Don Adriano Avesani

✠ Dal Vangelo secondo LucaLc 6,39-42In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:«Può forse un cieco guidare...
11/09/2026

✠ Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6,39-42

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.

• Dopo il grande insegnamento sul non avere odio, sul perdonare, sul non portare rancore nel nostro cuore, ma di rimettere tutto a Dio, oggi Gesù ci presenta l’esempio di un cieco che guida un altro cieco. Un cieco non può guidare un altro cieco, perché cadranno tutti e due nel fosso! Questo è molto importante. Se vogliamo guidare delle persone, sia che siamo sacerdoti o suore, sia che abbiamo qualsiasi mansione - tanti debbono guidare i loro fratelli nella società civile, pensiamo ai medici, ai farmacisti, agli psicologi, agli insegnanti, ai vari ambienti di lavoro - non dobbiamo essere ciechi, per guidare altri ciechi!

• Per non essere cieco devi essere discepolo di Gesù, non devi sentirti maestro dei tuoi fratelli. Per essere guida devi sentirti ogni giorno discepolo di Gesù, cioè una pecora che va dietro a Gesù e devi sentirti anche discepolo di quelli che tu istruisci: la luce, infatti, non è mai tutta da una parte, non è mai tutta nelle guide, mai!

• Quando uno pensa di avere solo il compito di guidare, perché ha ricevuto un ministero, un incarico, una mansione, allora diventa un cieco che guida altri ciechi. Quando invece uno vuole conoscere veramente Dio, viene istruito da tutti.

• Il carisma dei Padri Redentoristi è quello di evangelizzare i poveri ed essere evangelizzati dai poveri. Questa è l’essenza del cristianesimo: evangelizzare i poveri, cioè coloro che non hanno aiuti spirituali o di qualsiasi altra natura e, nello stesso tempo, essere evangelizzati da loro stessi. Guai se fosse un movimento univoco!

• Quando fai così, diventi veramente umile. Puoi istruire davvero, perché diventi uno che parla, ma parla con modestia, tenendo gli occhi bassi; parla con un tono della voce pacato, perché sa di aver fatto anche lui tanti errori nella vita e di poterne fare tanti di più, se non viene aiutato.

• “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio?” Qualcuno potrebbe obiettare: perché quella del tuo occhio è sempre una trave e quella del fratello è sempre una pagliuzza? Non è possibile: ci sono anche persone meno sante di noi!

• Quando guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello come fosse una trave, in quel momento non ti poni davanti a lui in maniera obiettiva. Gesù e il Padre, infatti, ci giudicano paragonandoci con noi stessi, non con gli altri. Ciascuno di noi sarà giudicato in base ai doni ricevuti, in base ai talenti ricevuti, in base alle circostanze in cui è nato e vissuto, in cui è stato educato o meno. Non ci sono paragoni con gli altri, ma siamo misurati in base a quello che ci è stato dato personalmente. Tutto allora diventa trave.

• Un altro motivo, forse ancora più valido, è questo: solo tu puoi decidere di convertirti, solo tu puoi decidere di farti aiutare da Cristo, perché Cristo ti possa convertire. Solo tu puoi dare il via alla tua conversione. Solo tu! Se tu non decidi, allora tutto diventa impossibile. Diventiamo allora come quel ricco che vuole passare per la cruna di un ago: impossibile agli uomini, ma possibile solo a Dio (Mc10,25).

• Quando tu ti lasci convertire, ti lasci accogliere e vuoi cercare sinceramente il regno dei cieli, allora Gesù e il Padre ti accolgono, ti prendono, ti fanno passare per la cruna di un ago, ti donano il miracolo di passare per la porta stretta. Come sono belle queste immagini della pagliuzza e della trave: “Togli prima la trave dal tuo occhio”.

• Quando noi scorgiamo la trave, Gesù ci manda i suoi angeli per aiutarci. “Abbiamo miriadi di angeli - diceva il grande Benedetto XVI, il primo giorno del suo pontificato - non siamo mai soli, siamo aiutati”. Abbiamo anche il nostro Angelo Custode e la Sacra Famiglia, che ci aiutano a lavorare solo per la gloria di Dio e a non diventare ipocriti. Abbiamo miriadi di angeli, miriadi di santi, miriadi di anime del Purgatorio che ci aiutano. Quant’è bello vivere per Cristo!

• Il Signore vi dia pace, vi dia serenità, vi dia amore pieno e vi benedica tutti quanti; vi dia la grazia di essere suoi veri discepoli, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. ✝️

• Siano lodati Gesù, Giuseppe e Maria. Sempre siano lodati.

🕊️ 11 settembre – Memoria e preghiera per le vittime del World Trade CenterNel giorno dell’11 settembre, la Chiesa di Sa...
11/09/2026

🕊️ 11 settembre – Memoria e preghiera per le vittime del World Trade Center

Nel giorno dell’11 settembre, la Chiesa di Santa Toscana si unisce in preghiera per tutte le vittime del tragico attentato al World Trade Center.
Ricordiamo con rispetto e commozione ogni vita spezzata, affidandola alla misericordia di Dio.
Le colonne di luce che si innalzano al cielo ci ricordano che la speranza non muore: le anime salgono verso la pace eterna, accolte dagli angeli nella luce divina.
Preghiamo perché l’amore vinca ogni odio e la pace abiti nel cuore dell’umanità.

🇬🇧

On this day, September 11, the Church of Santa Toscana joins in prayer for all the victims of the tragic attack on the World Trade Center.
We remember with reverence and sorrow every life lost, entrusting them to God’s mercy.
The columns of light rising to heaven remind us that hope never dies: souls ascend to eternal peace, welcomed by angels in divine light.
Let us pray that love may overcome hatred and peace dwell in every human heart.

🟦 11 settembre – Santi Proto e Giacinto, martiriOggi la Chiesa ricorda i Santi Proto e Giacinto, fratelli e martiri del ...
11/09/2026

🟦 11 settembre – Santi Proto e Giacinto, martiri

Oggi la Chiesa ricorda i Santi Proto e Giacinto, fratelli e martiri del III secolo.
Servitori della famiglia di Santa Eugenia, furono arrestati e condannati per la loro fede in Cristo.
Nel buio della persecuzione, la loro testimonianza fu luce di fedeltà e coraggio.
La loro vita ci insegna che la vera libertà nasce dal dono totale a Dio.

“Nulla può separare l’anima che ama Cristo.”

🇬🇧

Today the Church commemorates Saints Proto and Hyacinth, brothers and martyrs of the 3rd century.
Servants in the household of Saint Eugenia, they were arrested and condemned for their faith in Christ.
In the darkness of persecution, their witness became a light of faithfulness and courage.
Their lives remind us that true freedom springs from total surrender to God.

“Nothing can separate the soul that loves Christ.”

✠ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 6,27‑38)Gesù oggi ci consegna una delle pagine più esigenti del Vangelo:ci chiede di amar...
10/09/2026

✠ Dal Vangelo secondo Luca
(Lc 6,27‑38)

Gesù oggi ci consegna una delle pagine più esigenti del Vangelo:
ci chiede di amare i nemici, di fare del bene a chi ci odia,
di benedire chi ci maledice e di pregare per chi ci tratta male.

Non è un semplice invito alla bontà, ma un vero stile di vita evangelico:

offrire l’altra guancia significa rinunciare alla vendetta;

non trattenere il mantello e la tunica indica un cuore libero dai possessi;

dare a chi chiede e non pretendere indietro ciò che ci viene tolto
è segno di una fiducia totale in Dio, che vede e provvede.

Gesù smaschera la logica del “do ut des”:
se amiamo solo chi ci ama, se facciamo del bene solo a chi ci ricambia,
restiamo chiusi in un amore interessato, calcolato, fragile.
Il cristiano invece è chiamato a un amore gratuito, che non cerca ricompensa,
perché sa che la vera ricompensa viene dal Padre:
«la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo».

Il cuore del messaggio è racchiuso in due parole:
misericordia e misura.

Misericordia: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso».
Il modello non è il nostro sentimento, ma il cuore di Dio,
che è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.

Misura: «Con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».
Ciò che scegliamo di donare—perdono, comprensione, pazienza, ca**tà—
ritorna a noi come grazia, in una misura buona, pigiata, colma e traboccante.

Oggi il Vangelo ci provoca:
in quali relazioni siamo chiamati a disinnescare il male con il bene?
Chi è, concretamente, il “nemico” che il Signore ci chiede di amare?
La vera conversione passa spesso da questi volti difficili,
dove la misericordia diventa scelta concreta e non solo parola.

🙏 Spunto di preghiera

Signore Gesù,
tu ci chiedi di amare oltre ogni logica umana.
Donaci un cuore simile al tuo,
capace di perdonare, di benedire, di non giudicare.

Fa’ che nelle nostre famiglie, nelle comunità, nei luoghi di lavoro
la tua misericordia diventi stile di vita,
e che la misura con cui misuriamo gli altri
sia sempre colma di pazienza, bontà e amore.
Amen.

• Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. ✝️

• Siano lodati Gesù, Giuseppe e Maria.

• Sempre siano lodati.




🟦 10 settembre – San Nicola da TolentinoOggi la Chiesa celebra San Nicola da Tolentino, sacerdote agostiniano (†1305), u...
10/09/2026

🟦 10 settembre – San Nicola da Tolentino

Oggi la Chiesa celebra San Nicola da Tolentino, sacerdote agostiniano (†1305), uomo di profonda preghiera e di misericordia.
Con la sua vita umile e nascosta, portò conforto ai poveri, ai malati e alle anime del Purgatorio.
La sua santità ci insegna che la pace nasce dal cuore che si dona a Dio.
San Nicola è patrono delle anime del Purgatorio e modello di intercessione e speranza.

“Chi ama Dio non può tacere il bene che ha ricevuto.”

🇬🇧

Today the Church celebrates Saint Nicholas of Tolentino, Augustinian priest (†1305), a man of deep prayer and mercy.
Through his humble and hidden life, he brought comfort to the poor, the sick, and the souls in Purgatory.
His holiness teaches that peace springs from a heart given to God.
Saint Nicholas is patron of the souls in Purgatory and a model of intercession and hope.

“Those who love God cannot keep silent about the good they have received.”

**tà

✠Dal Vangelo secondo   Luca 6,20-26In quel tempo, Gesù, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:**«Beati voi, po...
09/09/2026

✠Dal Vangelo secondo
Luca 6,20-26

In quel tempo, Gesù, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:

**«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.

Beati voi, quando gli uomini vi odieranno,
vi metteranno al bando, vi insulteranno
e disprezzeranno il vostro nome come infame,
a causa del Figlio dell’uomo.
Rallegratevi in quel giorno ed esultate,
perché grande è la vostra ricompensa nel cielo.
Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.

Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi:
allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti.»**


Le Beatitudini di Luca sono un capovolgimento radicale: Gesù proclama beati coloro che il mondo considera perdenti.
La povertà, la fame, il pianto e la persecuzione diventano luoghi in cui Dio opera, consola e promette vita nuova.
È un invito a guardare la realtà con gli occhi del Vangelo, dove la vera gioia nasce da un cuore libero, umile e affidato al Signore.

• Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. ✝️

• Siano lodati Gesù, Giuseppe e Maria.

• Sempre siano lodati.

🟦 9 settembre – San Pietro Claver, sacerdoteOggi la Chiesa celebra San Pietro Claver, sacerdote gesuita (†1654), mission...
09/09/2026

🟦 9 settembre – San Pietro Claver, sacerdote

Oggi la Chiesa celebra San Pietro Claver, sacerdote gesuita (†1654), missionario tra gli schiavi deportati in America.
Chiamato “schiavo degli schiavi per sempre”, dedicò la vita a portare consolazione, cura e dignità a chi era oppresso.
La sua ca**tà concreta e silenziosa è segno dell’amore di Cristo che abbraccia ogni uomo.
Il suo esempio ci invita a riconoscere la presenza di Dio nei più poveri e dimenticati.

“Tutto per la maggior gloria di Dio e per il bene delle anime.”

🇬🇧

Today the Church celebrates Saint Peter Claver, Jesuit priest (†1654), missionary among enslaved people in the Americas.
Known as “slave of the slaves forever,” he devoted his life to bringing comfort, care, and dignity to the oppressed.
His humble and concrete charity is a sign of Christ’s love embracing every person.
His witness calls us to see God’s presence in the poorest and forgotten.

“All for the greater glory of God and the good of souls.”

**tà

Natuzza Evolo (1924–2009), oggi Serva di Dio con processo di beatificazione avviato nel 2019, è ricordata per una vita s...
08/09/2026

Natuzza Evolo (1924–2009), oggi Serva di Dio con processo di beatificazione avviato nel 2019, è ricordata per una vita segnata da fenomeni mistici straordinari e da una profonda fedeltà alla Chiesa. Le testimonianze raccolte negli anni mostrano come la sua esperienza spirituale fosse sempre orientata alla consolazione, alla fede e alla speranza cristiana.

Numerose persone raccontano che Natuzza aveva la capacità di percepire la presenza dei defunti e di riferire messaggi di pace, perdono e riconciliazione. Queste comunicazioni non avevano nulla a che fare con la medianità o lo spiritismo: erano esperienze mistiche che riportavano continuamente al cuore della fede cattolica. Le anime, secondo quanto Natuzza riferiva, chiedevano preghiere, Messe, suffragi, invitando i familiari a vivere con maggiore fiducia nella misericordia di Dio.

Le sue visioni descrivevano l’aldilà in piena sintonia con la dottrina della Chiesa: il Paradiso come comunione luminosa con Dio; il Purgatorio come cammino di purificazione sostenuto dalle preghiere dei vivi; l’Inferno come rifiuto definitivo dell’amore. Natuzza ricordava spesso che nessuno è mai solo: la comunione dei santi è viva, e il Cielo accompagna ogni persona nel suo cammino terreno.

Molti raccontano che, attraverso Natuzza, hanno ritrovato la fede, la pace interiore e la certezza che la morte non è l’ultima parola. Le sue parole erano un invito alla confessione, alla Messa, alla preghiera quotidiana, alla ca**tà, alla fiducia nella Provvidenza. La sua vita testimonia che Dio è vicino, che ascolta, che consola, e che la misericordia è più grande di ogni paura.

Oggi, mentre la Chiesa continua a esaminare la sua causa di beatificazione, la figura di Natuzza rimane un segno di speranza: un richiamo a guardare il Cielo con occhi nuovi, a pregare per le anime, a credere che la vita eterna è una realtà concreta e piena di amore.

🇬🇧

Natuzza Evolo (1924–2009), now officially recognized as a Servant of God with her beatification process opened in 2019, is remembered for a life marked by extraordinary mystical experiences and deep fidelity to the Church. Over the years, countless testimonies describe how her spiritual gifts brought consolation, faith, and Christian hope to many.

Many witnesses recount that Natuzza perceived the presence of departed souls and conveyed messages of peace, forgiveness, and reconciliation. These experiences were never connected to mediumship or spiritism; they were mystical events that consistently pointed back to the heart of Catholic faith. Souls, according to Natuzza’s accounts, asked for prayers, Masses, and acts of charity, encouraging their families to trust more deeply in God’s mercy.

Her visions described the afterlife in full harmony with Church teaching: Heaven as radiant communion with God; Purgatory as a path of purification supported by the prayers of the living; Hell as the definitive refusal of divine love. Natuzza often reminded people that no one is ever alone: the communion of saints is real, and Heaven accompanies every person throughout life.

Through Natuzza, many rediscovered faith, inner peace, and the certainty that death is not the final word. Her words were a call to confession, the Eucharist, daily prayer, charity, and trust in Providence. Her life shows that God is close, attentive, consoling, and that His mercy is greater than any fear.

Today, as the Church continues to examine her cause for beatification, Natuzza remains a sign of hope: a reminder to look toward Heaven with renewed eyes, to pray for souls, and to believe that eternal life is a concrete reality filled with love.

✠ Dal Vangelo secondo MatteoMt 1,1-16.18-23Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.Abramo generò Is...
08/09/2026

✠ Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 1,1-16.18-23

Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.
Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz, Acaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi.

Parola del Signore.
Lode a te, o Cristo.
• Maria era libera di dire di sì o dire di no al progetto di Dio. Poteva, di fronte al disegno di Dio, che le era stato rivelato dall’Arcangelo Gabriele, dire sì al trenta, quaranta, settanta, ottanta, novanta per cento, secondo la percentuale decisa da lei, oppure dire sì al cento per cento, come di fatto è avvenuto.

• Nelle scelte quotidiane anche noi dobbiamo scegliere di agire secondo Dio o secondo il mondo, secondo il maligno in percentuali diverse. Se diciamo sì a Gesù, dobbiamo renderci conto di una cosa fondamentale: il bambino che è generato in Maria viene dallo Spirito Santo. Questo significa che, se abbiamo detto sì a Gesù, i nostri progetti saranno realizzati dallo Spirito Santo.

• Non dovremo più chiederci: “Come farò?” Lo Spirito Santo, infatti, che ha formato Gesù nel grembo di Maria, formerà una vita nuova anche in noi. Capite la potenza di Dio? L’Emanuele, il Dio con noi, che ha preso un corpo come noi, nasce per opera dello Spirito Santo: “Egli salverà il suo popolo dai suoi peccati”.

• Non pensiamo che la missione di Maria sia piccola: lei dà alla luce Gesù, che poi salverà il suo popolo dai suoi peccati. Capite il ruolo di Maria, come paladina, preparatrice della salvezza, che è Gesù stesso?

• Maria è una donna – diceva s. Alfonso – il cui amore è più grande di tutto l’amore di tutte le madri verso i loro figli, unito all’amore di tutti i fidanzati verso le fidanzate e di tutti i mariti verso le mogli e viceversa, oltre all’amore di tutti i santi e degli angeli per i loro devoti sulla terra, di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Tutti questi amori messi insieme non sono più grandi dell’amore di Maria verso un unico suo figlio. Capite la potenza e la grandezza del Cuore Immacolato di Maria?

• Il suo amore è più forte di tutto l’amore presente nell’universo. Il suo amore è sublime, il suo amore per noi ci lascia vincere. Dio stesso, infatti, in Gen 3,15 disse: “Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: ella ti schiaccerà il capo e tu le insidierai il calcagno”.

• Con tanta gioia celebriamo con azzimi di sincerità e di verità questa grande festa, che ci assicura che il Signore non ci ha lasciati soli, ma ha voluto che avessimo un aiuto, la Vergine Maria, non solo come Madre, ma addirittura come Regina del cielo e della terra, perché si è fatta modello per noi della perfetta discepola.

• Maria, guardaci nei nostri occhi per darci la tua forza, stringici nelle tue mani per darci la tua protezione. Maria, prendici sulle tue ginocchia per darci il tuo amore materno; amaci con l’amore di Gesù, baciaci col bacio di Gesù, abbracciaci con l’abbraccio di Gesù.

• Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. ✝️

• Siano lodati Gesù, Giuseppe e Maria.

• Sempre siano lodati.

🟦 8 settembre – Natività della Beata Vergine MariaOggi la Chiesa celebra la Nascita della Vergine Maria, aurora della sa...
08/09/2026

🟦 8 settembre – Natività della Beata Vergine Maria

Oggi la Chiesa celebra la Nascita della Vergine Maria, aurora della salvezza e segno di speranza per l’umanità.
In lei si compie la promessa di Dio: nasce colei che darà al mondo il Salvatore.
La sua venuta è gioia per il cielo e per la terra, perché da Maria inizia il nuovo cammino della grazia.
Ogni nascita è dono di vita, ma quella di Maria è inizio di redenzione.

“La tua nascita, o Vergine Madre di Dio, ha portato gioia al mondo intero.”

🇬🇧

Today the Church celebrates the Nativity of the Blessed Virgin Mary, dawn of salvation and sign of hope for humanity.
In her, God’s promise is fulfilled: she is born to bring forth the Savior.
Her coming is joy for heaven and earth, for through Mary begins the new path of grace.
Every birth is a gift of life, but hers is the beginning of redemption.

“Your birth, O Virgin Mother of God, brought joy to the whole world.”

Indirizzo

Piazza XVI Ottobre, 27
Verona
37129

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