15/10/2026
Parte la macchina operativa relativa alla rottamazione delle tasse locali: da oggi, 15 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate Riscossione mette a disposizione il prospetto delle cartelle incluse nella definizione agevolata.
La pubblicazione confermata con la notizia pubblicata dall’AdER pochi minuti fa anticipa l’apertura della finestra per l’invio della domanda.
Si partirà dal 16 ottobre e ci saranno due mesi di tempo. La scadenza ultima è infatti fissata al 15 dicembre 2026.
l prospetto scaricabile sul sito AdER, tramite l’area riservata del portale o attraverso l’area pubblica, permetterà di avere chiaro il quadro dei debiti inclusi nella rottamazione quinquies locale.
Incluse le tasse non versate nel periodo dal 2000 al 2023, per le quali il Comune o la Regione ha affidato l’onere del recupero alla Riscossione.
Sono 1.500 gli Enti che hanno aderito alla procedura, consentendo ai cittadini di definire in via agevolata, senza sanzioni e interessi, le cartelle relative a omessi versamenti di IMU, TARI, multe ma anche il bollo auto nelle cinque regioni aderenti.
Rottamazione tasse locali, cos’è il prospetto AdER: un filtro delle cartelle ammesse alla definizione agevolata
Da oggi l’AdER mette ufficialmente a disposizione dei contribuenti i dati necessari per individuare i carichi ammessi alla rottamazione quinquies delle tasse locali.
Lo schema atteso è lo stesso che ha caratterizzato la rottamazione “nazionale”: nel prospetto informativo il debitore può individuare nel dettaglio le cartelle relative a debiti in materia di IMU, TARI, bollo auto e multe, sono ammessi alla procedura agevolata di rientro.
Il motivo è legato al perimetro della definizione agevolata: dal punto di vista temporale, copre i carichi dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, ma sul fronte delle somme incluse la procedura è riservata ai debiti affidati da Comuni e Regioni all’Agenzia delle Entrate Riscossione.
In aggiunta, ed è ben specificarlo, la rottamazione locale non è per tutti: sono i cittadini e le imprese titolari di debiti nei 1.500 Enti che hanno detto sì a poter beneficiare della procedura agevolata di pagamento.
Per le somme gestite invece direttamente dagli Enti la rottamazione resta esclusa, fatta salva la possibilità di beneficiare delle definizioni autonome regolamentate a livello locale e territoriale, sulle quali però termini, debiti ammessi e modalità di pagamento, sono definiti caso per caso.
Rottamazione locale, due vie per ottenere il prospetto AdER
Dal punto di vista operativo, per controllare la propria situazione è necessario accedere all’area riservata del portale AdER, tramite il quale sarà possibile richiedere l’elenco dettagliato dei carichi inclusi nella rottamazione.
Il sistema invierà, entro le successive 12 ore, una e-mail all’indirizzo indicato, con il link per scaricare il prospetto entro 5 giorni.
In alternativa, il prospetto informativo può essere richiesto nell’area pubblica del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione, compilando il form disponibile nella sezione “Definizione agevolata (Rottamazione quinquies)” e allegando la documentazione di riconoscimento.
n questo caso, dopo la convalida della domanda e la presa in carico da parte degli uffici, se la documentazione allegata è corretta, il contribuente riceverà una e-mail con il link per scaricare, entro 5 giorni, il prospetto informativo.
Nella pagina informativa, l’Agenzia ricorda che prima di richiedere il prospetto informativo è fondamentale consultare l’elenco delle Regioni e degli Enti locali che hanno adottato il provvedimento di applicazione della rottamazione quinquies, per verificare che l’Ente di tuo interesse sia presente.
Se l’Ente non è presente nell’elenco, nel Prospetto informativo non saranno riportate somme relative ai carichi affidati inclusi nella definizione agevolata.