01/08/2017
ovvero pillole di bricolage per appassionati masochisti di viaggi su mezzi d'epoca, secondo Flauto.
Oggi parliamo di collant da donna (parte 1).
Eh sì amici, proprio quelli. Non prendetemi per feticista ma io non viaggio mai senza un paio di collant femminili da qualche parte nell'abitacolo. Non sarei a mio agio.
Non è tanto perché mi eccitano come un cormorano, più che altro è che sono utili.
A cosa, dite? Beh, mettete di essere su un'autostrada austriaca senza avere pagato il bollo (cose che capitano anche a voi, no?) e che decidiate di fare una rapida sosta in area di servizio ma solo per cambiare il guidatore.
Mettete che mentre fate tutto questo il furgone cominci a fare fumo nerissimo dal cofano. Mettete le imprecazioni alla madonna. Scusa madonna.
Mettete che mentre voi siete in fuga e già vi vedete la scena dell'esplosione del furgone con tutta la backline, un benzinaio austriaco abbia una visione più grande, di un furgone che esplode con tutta la backline, la benzina della stazione di servizio e la collina.
Mettete che il suddetto benzinaio si metta a smontare la batteria, arrivando in corsa mentre la band si dà alla fuga, e butti acqua sul motore per poi scoprire che per fortuna era solo il filtro dell'aria che prende fuoco.
Ecco mettete tutte queste cose e ditemi: come si fa senza filtro dell'aria dopo che hai salvato le ossa?
Senza filtro dell'aria puoi fare qualche km consumando un po' di più ed esponendoti a qualche pericolo, ma esiste un modo più sicuro.
Sostituisci il filtro dell'aria con un collant femminile, attento a che non si attorcigli sull'albero motore, lo fissi con l'immancabile gaffa, e vai tranquillo a Brno.
Poi a brno arrivi con 40 minuti di ritardo sull'orario presunto della fine del concerto, e fai un concerto della madonna che ti avvicinerà per sempre a quella gente. Ma questa è un'altra storia.
NB: tratto da una storia vera. Crtvtr