Parrocchia Cristo Risorto Umbertide

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ritiro cresima
12/04/2026

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Vi aspettiamo sabato 17 gennaio alle ore 16 presso il salone sottostante la chiesa di Cristo Risorto per vivere insieme ...
14/01/2026

Vi aspettiamo sabato 17 gennaio alle ore 16 presso il salone sottostante la chiesa di Cristo Risorto per vivere insieme un momento di riflessione, preghiera e di convivialità sul tema delle fragilità nella coppia e la tenerezza di Dio. Sono invitate tutte le coppie che hanno desiderio di stare insieme e approfondire queste tematiche. Per i bambini è previsto un servizio di babysitteraggio e un baby corso di recitazione. Ognuno può portare qualcosa da condividere per cena.
& fragilitàdicoppia

Battesimo di Gesù “Ho posto il mio spirito su di lui”.(d. Dario)C'è un luogo misterioso nella nostra vita spirituale che...
10/01/2026

Battesimo di Gesù
“Ho posto il mio spirito su di lui”.
(d. Dario)
C'è un luogo misterioso nella nostra vita spirituale che rimane lontano nel tempo ma che è il fondamento dell'appartenenza a Cristo, dell'essere una Comunità e radice della nostra fede: il Battesimo.
Spesso si fa fatica a ricordarne la data, vuoi perché non ci è stata mai detta - non la si ritiene poi così importante e solitamente ha minore valore di un compleanno -, vuoi perché passa come qualcosa che non dice poi molto alla mia vita, non è una novità da celebrare o condividere. Eppure noi, in qualità di figli amati da Dio, abbiamo lì la nostra origine. Ed è un evento eccezionale. Ci sono due elementi importanti, che tutti ricordano, che caratterizzano il Battesimo: si entra ufficialmente a fare parte della Chiesa e ci viene tolto, lavato via il peccato originale.
Prima, però il Battesimo è un Sacramento, uno di quelli che imprime il carattere che cioè ti cambia e ti rende per sempre incastonato, come pietra preziosa, in Cristo. Che sia un Sacramento vuol dire che è la presenza vera, reale e autentica di Cristo in noi; che ciò che fa vedere nei gesti e nelle parole si realizza concretamente; che Dio davvero tiene a me come figlio amato e che, in un certo senso, le parole su Gesù che oggi ricordiamo sono una benedizione che Dio pone sul mio capo e sulla mia vita. E proprio perché imprime il carattere non si può togliere - nessuno può farlo - né si può ripetere.
Possiamo renderlo inefficace, annullarne il valore, impedire che sia strumento di Grazia e di amore verso Dio, vanificarne la potenza semplicemente non credendo più, rifiutando Dio, allontanandomi da Lui e allontanandolo da me.
Oltre a questo, il Battesimo mi consacra con ben due olii e per ben due volte. Quindi, vuol dire che io e te siamo consacrati, resi sacri con il cuore (quello del senso biblico) che appartiene a Dio. Siamo scelti per svolgere un compito entusiasmante, cioè quello di aiutarLo a costruire un regno di pace e giustizia: noi, io e te, con le nostre fragilità e le nostre debolezze.
Però ancora non è tutto.
Quel giorno, abbiamo ricevuto gli strumenti necessari per combattere il Male e Satana nella certezza che se pure possono scalfire o incidere nella mia vita, io non posso soccombere perché Dio è con me, mi ha rivestito di Spirito Santo, mi guida, mi sostiene e mi protegge. Su ognuno di noi, infatti, è stata pronunciata la preghiera di liberazione, di esorcismo, ottimo scudo contro il maligno.
Eppoi, con il Battesimo io e te siamo diventati luce, segno luminoso della presenza di Dio nel mondo, piccole fiammelle di fede che diradano le tenebre, sia quelle presenti in noi sia quelle del mondo.
“Ho posto il mio spirito su di lui”. Tutto questo è possibile perché, alla fine, veniamo impermeati e ricolmati di Spirito Santo.
E questo è un dono per tutti.
A ragione Pietro può dire che Dio non fa distinzione e che apre la salvezza per tutti gli uomini e per tutti i popoli. Dio non “bada a spese “ ed elargisce i suoi doni in sovrabbondanza a tutta l'umanità.
Che fare allora?
Godiamoci questo giorno nella novità della presenza di Dio nella vita, nella Comunità in cui viviamo, nella famiglia, nelle persone che amo e in quelle che incontro. Nell'ammirare la bellezza che mi circonda come dono autentico del Suo Amore.
E rimanere nell'atteggiamento di chi non urla ma sta accanto, si piega alle intemperie della vita ma non si fa spezza, che nelle giornate piene non permette che la sua fede venga meno ma la alimenta con la forza dello Spirito, la sua e quella di chi gli è intorno. Perché siamo presi per mano da Dio, tutti, per essere guidati alla felicità nostra e del mondo intero.
Il Signore vi benedica.
Un abbraccio grande e fraterno.
Buona domenica.
d. Dario

Festa della Santa Famiglia “E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù”(d....
28/12/2025

Festa della Santa Famiglia
“E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù”
(d. Dario)
Oggi più che mai dobbiamo rendere grazie a Dio perché siamo famiglia, luogo di Grazia e di salvezza nel quale sperimentiamo la bellezza così come la difficoltà di essere consacrati l'uno per l'altra, di essere immagine dell'Amore Trinitario che vive nel mondo. C'è gratitudine per la famiglia dalla quale proveniamo che forse non sarà stata la migliore del mondo o non avrà rispettato i canoni della perfezione - ma nessuna persona e famiglia lo fa - ma che ha avuto il coraggio di donarci la vita e di trasferirci questo dono mirabile, lo ha cullato e preparato, atteso e vissuto. Quante gioie vi abbiamo vissuto e quanto di quello che siamo oggi ha radici lì dentro, in quei genitori, fratelli e sorelle, ma anche nei parenti che hanno vissuto o affollato la nostra quotidianità.
E quale gioia ricaviamo, in questo tempo, nella e dalla famiglia che abbiamo formato e che, con i suoi momenti di estasi e di fatica, continua a essere il modo nel quale io sono chiamato a realizzarmi e a realizzare il progetto di Dio sopra di me. Com'è bello lasciarsi abitare dall'amore di Dio che stiamo celebrando in questo tempo di Natale, da quel Bambino che è nato per noi perché “ci è stato dato un figlio”, appunto l'amore di Dio fatto carne, da accudire e fare germogliare nella nostra vita.
E come è bello sapere che la famiglia ideale alla quale siamo chiamati a guardare vive in sé tutto quello che viviamo noi.
Costretti a fuggire perché non accettati, allontanati e costretti a migrare e a nascondersi.
Rimasti umanamente soli.
Costretti a ricominciare più volte, a ripartire con coraggio lasciando le certezze che avevano e rimettendosi in discussione.
Guardando crescere un figlio vedendolo come dono ma anche come.qualcuno che sfugge a quello che tu hai programmato, vorresti e desidereresti per lui.
Guardando il tuo sposo, la tua sposa con l'intensità d'amore della prima volta ma con tutta la fatica della vita che unisca ancora di più e crea un amore più forte.
Nell'instabilità della vita e nell'incertezza del domani.
Eppure, a quella famiglia devo guardare come ideale, come forza nella quale è Dio che non solo è presente ma ne illumina il cammino. A quella santità che cresce quotidianamente nell'amore e diventa promanazione di Dio, Regno nella terra.
Difficile? Sì. Impossibile? No, nulla è impossibile con Dio nel cuore. Oggi ce lo ricorda S. Paolo.
“Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro.
Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della ca**tà, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie!
La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.
Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore. Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza. Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.”
Il Signore vi benedica.
Un abbraccio grande e fraterno.
Un Santo Natale.
Buona festa della famiglia e auguri a tutti.
d. Dario.

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