28/12/2025
Festa della Santa Famiglia
“E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù”
(d. Dario)
Oggi più che mai dobbiamo rendere grazie a Dio perché siamo famiglia, luogo di Grazia e di salvezza nel quale sperimentiamo la bellezza così come la difficoltà di essere consacrati l'uno per l'altra, di essere immagine dell'Amore Trinitario che vive nel mondo. C'è gratitudine per la famiglia dalla quale proveniamo che forse non sarà stata la migliore del mondo o non avrà rispettato i canoni della perfezione - ma nessuna persona e famiglia lo fa - ma che ha avuto il coraggio di donarci la vita e di trasferirci questo dono mirabile, lo ha cullato e preparato, atteso e vissuto. Quante gioie vi abbiamo vissuto e quanto di quello che siamo oggi ha radici lì dentro, in quei genitori, fratelli e sorelle, ma anche nei parenti che hanno vissuto o affollato la nostra quotidianità.
E quale gioia ricaviamo, in questo tempo, nella e dalla famiglia che abbiamo formato e che, con i suoi momenti di estasi e di fatica, continua a essere il modo nel quale io sono chiamato a realizzarmi e a realizzare il progetto di Dio sopra di me. Com'è bello lasciarsi abitare dall'amore di Dio che stiamo celebrando in questo tempo di Natale, da quel Bambino che è nato per noi perché “ci è stato dato un figlio”, appunto l'amore di Dio fatto carne, da accudire e fare germogliare nella nostra vita.
E come è bello sapere che la famiglia ideale alla quale siamo chiamati a guardare vive in sé tutto quello che viviamo noi.
Costretti a fuggire perché non accettati, allontanati e costretti a migrare e a nascondersi.
Rimasti umanamente soli.
Costretti a ricominciare più volte, a ripartire con coraggio lasciando le certezze che avevano e rimettendosi in discussione.
Guardando crescere un figlio vedendolo come dono ma anche come.qualcuno che sfugge a quello che tu hai programmato, vorresti e desidereresti per lui.
Guardando il tuo sposo, la tua sposa con l'intensità d'amore della prima volta ma con tutta la fatica della vita che unisca ancora di più e crea un amore più forte.
Nell'instabilità della vita e nell'incertezza del domani.
Eppure, a quella famiglia devo guardare come ideale, come forza nella quale è Dio che non solo è presente ma ne illumina il cammino. A quella santità che cresce quotidianamente nell'amore e diventa promanazione di Dio, Regno nella terra.
Difficile? Sì. Impossibile? No, nulla è impossibile con Dio nel cuore. Oggi ce lo ricorda S. Paolo.
“Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro.
Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della ca**tà, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie!
La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.
Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore. Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza. Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.”
Il Signore vi benedica.
Un abbraccio grande e fraterno.
Un Santo Natale.
Buona festa della famiglia e auguri a tutti.
d. Dario.