28/08/2026
๐ ๐ฎ๐ด ๐๐๐ข๐ฆ๐ง๐ข ๐ญ๐ญ๐ด๐ฑ: ๐๐๐๐๐ก๐ญ๐๐ ๐๐ก๐ง๐ข ๐ง๐ฅ๐ ๐๐ข๐ฆ๐ง๐๐ก๐ญ๐ ๐`๐๐๐ง๐๐ฉ๐๐๐๐ ๐ ๐๐ก๐ฅ๐๐๐ข ๐๐ ๐๐ข๐๐๐ก๐ฆ๐ง๐๐จ๐๐๐ก
Il ๐ฎ๐ด ๐๐ด๐ผ๐๐๐ผ ๐ญ๐ญ๐ด๐ฑ la cittร di ๐ฅ๐ถ๐ฒ๐๐ถ divenne il palcoscenico di un ๐ฒ๐๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ฑ๐ถ๐ฝ๐น๐ผ๐บ๐ฎ๐๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ฐ๐ฟ๐๐ฐ๐ถ๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐น๐ฎ ๐๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐ฑ`๐๐๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฎ: la consegna formale della ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐ป๐ฐ๐ถ๐ฝ๐ฒ๐๐๐ฎ ๐ป๐ผ๐ฟ๐บ๐ฎ๐ป๐ป๐ฎ ๐๐ผ๐๐๐ฎ๐ป๐๐ฎ ๐ฑ`๐๐น๐๐ฎ๐๐ถ๐น๐น๐ฎ agli emissari dell`๐ถ๐บ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐๐ฒ๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ ๐๐ฎ๐ฟ๐ฏ๐ฎ๐ฟ๐ผ๐๐๐ฎ. L'incontro suggellรฒ la ๐๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฎ๐น๐น๐ฒ๐ฎ๐ป๐๐ฎ ๐๐ฟ๐ฎ ๐ถ๐น ๐ฟ๐ฒ๐ด๐ป๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ถ๐ฐ๐ถ๐น๐ถ๐ฎ ๐ฒ ๐ถ๐น ๐ฆ๐ฎ๐ฐ๐ฟ๐ผ ๐ฅ๐ผ๐บ๐ฎ๐ป๐ผ ๐๐บ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ผ, finalizzata al matrimonio di ๐๐ผ๐๐๐ฎ๐ป๐๐ฎ con il ๐ณ๐๐๐๐ฟ๐ผ ๐ถ๐บ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐๐ป๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ฉ๐.
Un'antica epigrafe medievale murata nel ๐ฃ๐ฎ๐น๐ฎ๐๐๐ผ ๐ฃ๐ฎ๐ฝ๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ฅ๐ถ๐ฒ๐๐ถ commemora tuttora la solennitร di questo ๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ผ๐ฟ๐ฑ๐ผ ๐๐๐ฟ๐ฎ๐๐ฒ๐ด๐ถ๐ฐ๐ผ ๐๐๐ถ๐ฝ๐๐น๐ฎ๐๐ผ ๐ฅ๐๐ง ๐ก๐๐๐๐ฉ๐ค๐จ (tramite ambasciatori).
Il matrimonio nacque dall'urgenza politica del ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ถ๐ฐ๐ถ๐น๐ถ๐ฎ, ๐๐๐ด๐น๐ถ๐ฒ๐น๐บ๐ผ ๐๐ ๐ถ๐น ๐๐๐ผ๐ป๐ผ, nipote di ๐๐ผ๐๐๐ฎ๐ป๐๐ฎ. Il sovrano normanno non aveva figli e vedeva nella zia l'unica erede legittima della ๐ฑ๐ถ๐ป๐ฎ๐๐๐ถ๐ฎ ๐ฑ`๐๐น๐๐ฎ๐๐ถ๐น๐น๐ฎ. Per proteggere il trono dalle spinte espansionistiche del ๐ฝ๐ฎ๐ฝ๐ฎ๐๐ผ e garantire la ๐๐๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎฬ ๐๐ฒ๐ฟ๐ฟ๐ถ๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐น๐ฒ, ๐๐๐ด๐น๐ถ๐ฒ๐น๐บ๐ผ ๐๐ propose questa unione strategica.
๐๐ฒ๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ ๐๐ฎ๐ฟ๐ฏ๐ฎ๐ฟ๐ผ๐๐๐ฎ accettรฒ con entusiasmo, intravedendo la possibilitร concreta di estendere pacificamente l'influenza della ๐ฑ๐ถ๐ป๐ฎ๐๐๐ถ๐ฎ ๐๐ผ๐ต๐ฒ๐ป๐๐๐ฎ๐๐ณ๐ฒ๐ป sull'intera Italia meridionale. Prima di lasciare ๐ฃ๐ฎ๐น๐ฒ๐ฟ๐บ๐ผ, i ๐ฏ๐ฎ๐ฟ๐ผ๐ป๐ถ ๐ป๐ผ๐ฟ๐บ๐ฎ๐ป๐ป๐ถ normanni giurarono ๐ณ๐ฒ๐ฑ๐ฒ๐น๐๐ฎฬ a ๐๐ผ๐๐๐ฎ๐ป๐๐ฎ come ๐น๐ฒ๐ด๐ถ๐๐๐ถ๐บ๐ฎ ๐๐๐ฐ๐ฐ๐ฒ๐๐๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ๐น ๐๐ฟ๐ผ๐ป๐ผ.
๐๐ผ๐๐๐ฎ๐ป๐๐ฎ ๐ฑ`๐๐น๐๐ฎ๐๐ถ๐น๐น๐ฎ partรฌ da ๐ฃ๐ฎ๐น๐ฒ๐ฟ๐บ๐ผ nell'estate del ๐ญ๐ญ๐ด๐ฑ. Viaggiava accompagnata da una sfarzosa delegazione di baroni, prelati e militi del regno meridionale.
Il convoglio includeva oltre oltre ๐ญ๐ฑ๐ฌ ๐ฐ๐ฎ๐๐ฎ๐น๐น๐ถ carichi di ricchezze. Trasportavano un immenso appannaggio personale e preziosi tessuti in oro e argento provenienti dai celebri laboratori d'arte (๐ง๐ถ๐ฟ๐ฎ๐) di ๐ฃ๐ฎ๐น๐ฒ๐ฟ๐บ๐ผ.
Il ๐ฎ๐ด ๐๐ด๐ผ๐๐๐ผ ๐ญ๐ญ๐ด๐ฑ la carovana fece ingresso nella cittร sabina di ๐ฅ๐ถ๐ฒ๐๐ถ. Qui avvenne il passaggio formale della principessa normanna alle cure della delegazione imperiale guidata, tra gli altri, dal ๐ฑ๐๐ฐ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ฝ๐ผ๐น๐ฒ๐๐ผ.
Al momento dell'incontro a ๐ฅ๐ถ๐ฒ๐๐ถ, ๐๐ผ๐๐๐ฎ๐ป๐๐ฎ aveva ๐ฏ๐ญ ๐ฎ๐ป๐ป๐ถ, un'etร considerata notevolmente avanzata per le consuetudini matrimoniali dell'epoca. La sua prolungata nubiltร alimentรฒ nei secoli successivi la celebre ๐น๐ฒ๐ด๐ด๐ฒ๐ป๐ฑ๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐บ๐ผ๐ป๐ฎ๐ฐ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ณ๐ผ๐ฟ๐๐ฎ๐๐ฎ, ripresa persino da ๐๐ฎ๐ป๐๐ฒ ๐๐น๐ถ๐ด๐ต๐ถ๐ฒ๐ฟ๐ถ nel ๐๐ฎ๐ป๐๐ผ ๐๐๐ del ๐ฃ๐ฎ๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ถ๐๐ผ. In realtร , si trattรฒ esclusivamente di un calcolo politico e dinastico tardivo. Il futuro sposo ๐๐ป๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ aveva invece appena ๐ฎ๐ฌ ๐ฎ๐ป๐ป๐ถ ed era in trepidante attesa a ๐ ๐ถ๐น๐ฎ๐ป๐ผ. Gli emissari imperiali presero in custodia la principessa per scortarla verso nord, dove le ๐ณ๐ฎ๐๐๐ผ๐๐ฒ ๐ป๐ผ๐๐๐ฒ vennero celebrate solennemente nella ๐๐ฎ๐๐ถ๐น๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐๐ฎ๐ป๐`๐๐บ๐ฏ๐ฟ๐ผ๐ด๐ถ๐ผ il ๐ฎ๐ณ ๐๐ฒ๐ป๐ป๐ฎ๐ถ๐ผ ๐ญ๐ญ๐ด๐ฒ. Da questa controversa unione nacque nel ๐ญ๐ญ๐ต๐ฐ il futuro ๐ถ๐บ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐๐ฒ๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ ๐๐.
L`๐ฒ๐ฝ๐ถ๐ด๐ฟ๐ฎ๐ณ๐ฒ ๐บ๐ฒ๐ฑ๐ถ๐ฒ๐๐ฎ๐น๐ฒ murata all'interno del ๐ฃ๐ฎ๐น๐ฎ๐๐๐ผ ๐ฃ๐ฎ๐ฝ๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ฅ๐ถ๐ฒ๐๐ถ costituisce un documento storico di eccezionale valore. Si tratta di una delle pochissime testimonianze epigrafiche coeve che registrano un ๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ผ๐ฟ๐ฑ๐ผ ๐ฑ๐ถ๐ฝ๐น๐ผ๐บ๐ฎ๐๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ฒ ๐บ๐ฎ๐๐ฟ๐ถ๐บ๐ผ๐ป๐ถ๐ฎ๐น๐ฒ di tale portata nel ๐ซ๐๐ ๐๐ฒ๐ฐ๐ผ๐น๐ผ.
ANN. DNI M.C.L###V INDICT. III - MENS. AG. D. XXIII TEPORIBUS LUCII. III ET FRIDERICI ROMANORUM INP. BENEDICT. REATINE SEDIS EP. CORADI DUCIS SPOLETI. REX HENRICUS FILIUS EJUSDEM INP. RECER REATE REGINA CONSTANTIA FILIA ROGERII REGIS SICULI IN UXOREM P. LEGATOS SUOS. CUM MAMMA MULTITUDINE PRICIPUM ET BARONUMยป
ยซNell'anno del Signore 1185, terza indizione, il giorno 23 del mese di Agosto, ai tempi di papa Lucio III e dell'imperatore Federico, del vescovo reatino Benedetto e del duca di Spoleto Corrado, il re Enrico figlio dell'imperatore, per mezzo dei suoi legati, prese in moglie a Rieti la regina Costanza, figlia di re Ruggero di Sicilia, con grandissimo concorso di principi e baroniยป
L'epigrafe non รจ solo una memoria celebrativa, ma un vero e proprio ๐ฎ๐๐๐ผ ๐ป๐ผ๐๐ฎ๐ฟ๐ถ๐น๐ฒ ๐ฝ๐๐ฏ๐ฏ๐น๐ถ๐ฐ๐ผ impresso nella pietra che fissa quattro elementi storici fondamentali:
โช๏ธL'atto viene inserito in un quadro temporale perfetto, citando l'anno (1185), il giorno esatto (28 Agosto) e i regni dei massimi poteri universali del tempo: il ๐ฝ๐ฎ๐ฝ๐ฎ ๐๐๐ฐ๐ถ๐ผ ๐๐๐ e l`๐ถ๐บ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐๐ฒ๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ ๐.
โช๏ธVengono menzionati il ๐๐ฒ๐๐ฐ๐ผ๐๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฅ๐ถ๐ฒ๐๐ถ, ๐๐ฒ๐ป๐ฒ๐ฑ๐ฒ๐๐๐ผ, e il ๐ฑ๐๐ฐ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ฝ๐ผ๐น๐ฒ๐๐ผ, ๐๐ผ๐ฟ๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ผ.
โช๏ธL'iscrizione certifica la formula giuridica dell'unione: ๐๐ป๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ non era fisicamente presente a ๐ฅ๐ถ๐ฒ๐๐ถ; il matrimonio fu celebrato ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฐ๐๐ฟ๐ procura (tramite ambasciatori).
โช๏ธCostanza viene definita ๐ฟ๐ฒ๐ด๐ถ๐ป๐ฎ e ๐ณ๐ถ๐ด๐น๐ถ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฅ๐๐ด๐ด๐ฒ๐ฟ๐ผ ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ถ๐ฐ๐ถ๐น๐ถ๐ฎ. Questo serviva a rimarcare la sua diretta discendenza dal fondatore del regno normanno, ๐ฅ๐๐ด๐ด๐ฒ๐ฟ๐ผ ๐๐, blindando legalmente i suoi diritti ereditari dinanzi a futuri pretendenti.
La scelta di ๐ฅ๐ถ๐ฒ๐๐ถ come teatro per la consegna di ๐๐ผ๐๐๐ฎ๐ป๐๐ฎ ๐ฑ`๐๐น๐๐ฎ๐๐ถ๐น๐น๐ฎ non fu casuale. Nel ๐ญ๐ญ๐ด๐ฑ, la cittร sabina rappresentava un ๐ป๐ผ๐ฑ๐ผ ๐ด๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ผ๐น๐ถ๐๐ถ๐ฐ๐ผ ๐๐๐ฟ๐ฎ๐๐ฒ๐ด๐ถ๐ฐ๐ผ fondamentale per l'equilibrio dell'Italia centrale. ๐ฅ๐ถ๐ฒ๐๐ถ sorgeva in una posizione geografica e politica delicatissima: la cittร si trovava all'interno dello ๐ฆ๐๐ฎ๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐๐ต๐ถ๐ฒ๐๐ฎ, non lontana da ๐ฅ๐ผ๐บ๐ฎ e si posizionava esattamente al confine con il ๐ฑ๐๐ฐ๐ฎ๐๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ฝ๐ผ๐น๐ฒ๐๐ผ (sotto il controllo imperiale del Barbarossa) e a brevissima distanza dalle frontiere settentrionali del ๐ฟ๐ฒ๐ด๐ป๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ถ๐ฐ๐ถ๐น๐ถ๐ฎ.
๐ฅ๐ถ๐ฒ๐๐ถ era una sede ideale per un incontro diplomatico di altissimo livello. Permetteva ai ๐ฑ๐ถ๐ฝ๐น๐ผ๐บ๐ฎ๐๐ถ๐ฐ๐ถ ๐ถ๐บ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐น๐ถ e alla ๐ฐ๐ผ๐ฟ๐๐ฒ ๐ป๐ผ๐ฟ๐บ๐ฎ๐ป๐ป๐ฎ di incontrarsi senza che nessuna delle due parti dovesse invadere militarmente o politicamente il territorio dell'altra.
Nonostante le forti tensioni tra il ๐ฝ๐ฎ๐ฝ๐ฎ e l`๐ถ๐บ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ฒ per questo matrimonio, che stringeva la ๐๐ต๐ถ๐ฒ๐๐ฎ in una morsa a nord e a sud, ๐ฅ๐ถ๐ฒ๐๐ถ ospitรฒ l'evento con il beneplacito delle autoritร locali. Come ricorda l'epigrafe, il ๐๐ฒ๐๐ฐ๐ผ๐๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฅ๐ถ๐ฒ๐๐ถ, ๐๐ฒ๐ป๐ฒ๐ฑ๐ฒ๐๐๐ผ, e il ๐ฑ๐๐ฐ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ฝ๐ผ๐น๐ฒ๐๐ผ, ๐๐ผ๐ฟ๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ผ, fecero da ๐ด๐ฎ๐ฟ๐ฎ๐ป๐๐ถ ๐ถ๐๐๐ถ๐๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ถ. Il maestoso ๐ฃ๐ฎ๐น๐ฎ๐๐๐ผ ๐ฃ๐ฎ๐ฝ๐ฎ๐น๐ฒ, con le sue grandi volte, divenne la cornice logistica in cui i legati imperiali presero formalmente in custodia la principessa e la sua immensa dote.
๐ฅ๐ถ๐ฒ๐๐ถ era facilmente raggiungibile da entrambe le delegazioni grazie all`๐ฎ๐ป๐๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฟ๐ฒ๐๐ฒ ๐๐ถ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐ฟ๐ผ๐บ๐ฎ๐ป๐ฎ. La ๐ฐ๐ผ๐ฟ๐๐ฒ ๐ป๐ผ๐ฟ๐บ๐ฎ๐ป๐ป๐ฎ potรฉ risalire la pen*sola dal Sud Italia in relativa sicurezza, mentre gli ๐ฒ๐บ๐ถ๐๐๐ฎ๐ฟ๐ถ ๐ถ๐บ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐น๐ถ poterono scendere dal Nord attraverso i passi appenninici controllati dal ๐ฑ๐๐ฐ๐ฎ๐๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ฝ๐ผ๐น๐ฒ๐๐ผ.
๐๐ผ๐ฟ๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐จ๐ฟ๐๐น๐ถ๐ป๐ด๐ฒ๐ป era uno dei piรน fedeli e influenti collaboratori della ๐ฑ๐ถ๐ป๐ฎ๐๐๐ถ๐ฎ ๐ถ๐บ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐ด๐น๐ถ ๐๐ผ๐ต๐ฒ๐ป๐๐๐ฎ๐๐ณ๐ฒ๐ป in Italia. La sua presenza a Rieti, esplicitamente menzionata nella celebre epigrafe medievale, non fu solo una ๐ณ๐ผ๐ฟ๐บ๐ฎ๐น๐ถ๐๐ฎฬ ๐ฑ๐ถ ๐ฐ๐ผ๐ฟ๐๐ฒ, ma una precisa garanzia politica e militare.
Di origini nobili della Germania meridionale, ๐๐ผ๐ฟ๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐จ๐ฟ๐๐น๐ถ๐ป๐ด๐ฒ๐ป si legรฒ strettamente alla corte sveva dell`๐ถ๐บ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐๐ฒ๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ che, per consolidare il potere imperiale in Italia centrale contro le pretese papali, lo nominรฒ ๐ฑ๐๐ฐ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ฝ๐ผ๐น๐ฒ๐๐ผ (carica che ricoprรฌ dal 1177 al 1190 e nuovamente dal 1195 al 1198). Il ๐ฑ๐๐ฐ๐ฎ๐๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ฝ๐ผ๐น๐ฒ๐๐ผ era un territorio immenso e strategico che si estendeva dall`๐จ๐บ๐ฏ๐ฟ๐ถ๐ฎ fino a parti dell'odierno ๐๐ฏ๐ฟ๐๐๐๐ผ, confinando direttamente sia con lo ๐ฆ๐๐ฎ๐๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐๐ต๐ถ๐ฒ๐๐ฎ sia con il ๐ฟ๐ฒ๐ด๐ป๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ถ๐ฐ๐ถ๐น๐ถ๐ฎ. ๐๐ผ๐ฟ๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ผ vi governรฒ con ๐ฝ๐๐ด๐ป๐ผ ๐ณ๐ฒ๐ฟ๐บ๐ผ, diventando il ๐ฏ๐ฟ๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ถ๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐๐๐ฟ๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐ด๐น๐ถ ๐ฆ๐๐ฒ๐๐ถ in Italia centrale.
Il ruolo di ๐๐ผ๐ฟ๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ผ durante lo storico incontro a ๐ฅ๐ถ๐ฒ๐๐ถ fu cruciale per ๐๐ฟ๐ฒ ๐ฟ๐ฎ๐ด๐ถ๐ผ๐ป๐ถ ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐ป๐ฐ๐ถ๐ฝ๐ฎ๐น๐ถ ragioni principali:
โช๏ธ๐ฅ๐ถ๐ฒ๐๐ถ sorgeva a ridosso dei confini del ๐ฑ๐๐ฐ๐ฎ๐๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ฝ๐ผ๐น๐ฒ๐๐ผ. ๐๐ผ๐ฟ๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ผ, in qualitร di signore delle terre limitrofe, garantiva la ๐๐ถ๐ฐ๐๐ฟ๐ฒ๐๐๐ฎ ๐บ๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ผ๐ด๐น๐ถ๐ผ ๐ถ๐บ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐น๐ฒ ๐๐๐ฒ๐๐ผ e l'incolumitร della stessa Costanza d'Altavilla in un'area fortemente influenzata dallo Stato della Chiesa.
โช๏ธPoichรฉ il promesso sposo ๐๐ป๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ si trovava nel Nord Italia, ๐๐ผ๐ฟ๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ผ fu investito dell'alto ๐ผ๐ป๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ถ๐ฝ๐น๐ผ๐บ๐ฎ๐๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ณ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐น๐ฒ ๐๐ฒ๐ฐ๐ถ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น`๐ถ๐บ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ฒ. Guidรฒ la delegazione dei ๐ฏ๐ฎ๐ฟ๐ผ๐ป๐ถ ๐๐ฒ๐ฑ๐ฒ๐๐ฐ๐ต๐ถ incaricata di prendere formalmente in custodia la principessa normanna e l'immenso tesoro del suo corredo.
โช๏ธLa menzione esplicita del suo nome sull'epigrafe del Palazzo Papale serviva a dare ๐๐ฎ๐น๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ด๐ถ๐๐ฟ๐ถ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ผ ๐๐ป๐ถ๐๐ฒ๐ฟ๐๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฎ๐น๐น`๐ฎ๐๐๐ผ. La sua firma ideale testimoniava che l'accordo era avvenuto sotto la diretta tutela e supervisione dell`๐ฎ๐๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐๐ฎฬ ๐ถ๐บ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐น๐ฒ ๐ถ๐ป ๐๐๐ฎ๐น๐ถ๐ฎ.
La fiducia che legava la casa reale a ๐๐ผ๐ฟ๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐จ๐ฟ๐๐น๐ถ๐ป๐ด๐ฒ๐ป non si esaurรฌ a ๐ฅ๐ถ๐ฒ๐๐ถ. Anni dopo, quando dal ๐บ๐ฎ๐๐ฟ๐ถ๐บ๐ผ๐ป๐ถ๐ผ ๐๐ฟ๐ฎ ๐๐ป๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ฉ๐ ๐ฒ ๐๐ผ๐๐๐ฎ๐ป๐๐ฎ ๐ฑ`๐๐น๐๐ฎ๐๐ถ๐น๐น๐ฎ nacque a ๐๐ฒ๐๐ถ il ๐ณ๐๐๐๐ฟ๐ผ ๐ถ๐บ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฎ๐๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐๐ฒ๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ ๐๐ (๐ญ๐ญ๐ต๐ฐ), la coppia imperiale scelse proprio il ๐ฑ๐๐ฐ๐ฎ ๐๐ผ๐ฟ๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ผ ๐ฒ ๐๐๐ฎ ๐บ๐ผ๐ด๐น๐ถ๐ฒ per un compito di massima responsabilitร : ๐ฎ๐ณ๐ณ๐ถ๐ฑ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐น๐ผ๐ฟ๐ผ ๐ถ๐น ๐ป๐ฒ๐ผ๐ป๐ฎ๐๐ผ ๐ฒ๐ฟ๐ฒ๐ฑ๐ฒ ๐ฎ๐น ๐๐ฟ๐ผ๐ป๐ผ. Il piccolo ๐๐ฒ๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ trascorse i suoi primissimi mesi di vita a ๐๐ผ๐น๐ถ๐ด๐ป๐ผ sotto la stretta protezione della ๐ฑ๐๐ฐ๐ต๐ฒ๐๐๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ฝ๐ผ๐น๐ฒ๐๐ผ, a testimonianza del ruolo centrale che la ๐ณ๐ฎ๐บ๐ถ๐ด๐น๐ถ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐๐ผ๐ฟ๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ผ mantenne nella storia degli ๐๐ผ๐ต๐ฒ๐ป๐๐๐ฎ๐๐ณ๐ฒ๐ป.
โ
L'immagine mostra una miniatura medievale tratta dal ๐๐ถ๐ฏ๐ฒ๐ฟ ๐ฎ๐ฑ ๐ต๐ผ๐ป๐ผ๐ฟ๐ฒ๐บ ๐๐๐ด๐๐๐๐ถ di ๐ฃ๐ถ๐ฒ๐๐ฟ๐ผ ๐ฑ๐ฎ ๐๐ฏ๐ผ๐น๐ถ (1196), conservato nella Burgerbibliothek di Berna (Codex 120 II, f. 96r), raffigurante ๐๐ผ๐๐๐ฎ๐ป๐๐ฎ ๐ฑ`๐๐น๐๐ฎ๐๐ถ๐น๐น๐ฎ (๐๐ฆ๐จ๐ช๐ฏ๐ข ๐๐ฐ๐ฏ๐ด๐ต๐ข๐ฏ๐ต๐ช๐ข) e ๐๐ป๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ฉ๐ (๐๐ฆ๐น ๐๐ฆ๐ฏ๐ณ๐ช๐ค๐ถ๐ด).
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