GiFra Treia

GiFra Treia La Gi.Fra è vivere la giovinezza alla luce del Vangelo desiderosi di conoscere Gesù tramite Francesco

𝐏𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐞 𝐈𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐆𝐢.𝐅𝐫𝐚. 𝟐𝟎𝟐𝟔Ieri abbiamo vissuto la promessa, il nostro “SI” davanti a Dio per continuare a cammi...
13/04/2026

𝐏𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐞 𝐈𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐆𝐢.𝐅𝐫𝐚. 𝟐𝟎𝟐𝟔
Ieri abbiamo vissuto la promessa, il nostro “SI” davanti a Dio per continuare a camminare insieme come fratelli e sorelle.

Grazie a tutti coloro che si sono messi a servizio e ci hanno accompagnato con la preghiera ❤️

Nello scorso incontro abbiamo vissuto un momento intenso e profondamente significativo: la penitenziale in preparazione ...
07/04/2026

Nello scorso incontro abbiamo vissuto un momento intenso e profondamente significativo: la penitenziale in preparazione alla Pasqua e l’incontro conclusivo del nostro cammino.

Abbiamo meditato su tutte le tappe necessarie per attraversare e superare un lutto.
Infine, grazie a Padre Gian Luca e alla sua riflessione conclusiva, abbiamo compreso che, per vivere autenticamente la vita cristiana, non è sufficiente imitare il bene compiuto da Cristo, ma è necessario accogliere anche il mistero della sua morte.

Successivamente, ci siamo raccolti attorno al fonte battesimale: rivolti verso ovest abbiamo pronunciato le rinunce, mentre rivolti verso est — da dove sorge il sole — abbiamo professato il Credo.

✨ VIA CRUCIS DEI GIOVANI ✨“Disconnessi per Ritrovarsi”Ti aspettiamo per vivere insieme un’esperienza autentica, fatta di...
23/03/2026

✨ VIA CRUCIS DEI GIOVANI ✨

“Disconnessi per Ritrovarsi”

Ti aspettiamo per vivere insieme un’esperienza autentica, fatta di silenzio, riflessione e condivisione.

📅 27 Marzo 2026
🕘 Ore 21:00
📍 Chiesa di S. Filippo (Treia)

Non restare spettatore… cammina con noi.

𝐂𝐀𝐏𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎 𝟏𝟎: 𝙡𝙖 𝙜𝙞𝙤𝙞𝙖 Quasi giunti al termine del nostro cammino, insieme all’aiuto di Suor Giovanna, abbiamo approfondi...
20/03/2026

𝐂𝐀𝐏𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎 𝟏𝟎: 𝙡𝙖 𝙜𝙞𝙤𝙞𝙖
Quasi giunti al termine del nostro cammino, insieme all’aiuto di Suor Giovanna, abbiamo approfondito la differenza tra gioia e felicità.

Durante il laboratorio, abbiamo ascoltato prima una canzone da discoteca, riflettendo su ciò che ci trasmetteva, e poi una canzone del nostro camposcuola, che ci ha riempito il cuore di gioia, riportandoci a un momento intenso vissuto insieme quest’estate.

Dopo il laboratorio, abbiamo analizzato le differenze tra felicità e gioia che spesso tendiamo a confondere:

La FELICITÀ è un’emozione che si attiva e si spegne grazie a uno stimolo esterno, destinata ad esaurirsi.

La GIOIA invece, è un sentimento: è ciò che scelgo di essere per l’altro.
Richiede sacrificio e resistenza e, a volte, fa paura perché ci mette in movimento senza sapere dove ci condurrà. Per viverla, dobbiamo lasciare andare ciò che ci blocca.

Durante l’ascolto delle parole di Suor Giovanna, ci siamo soffermati su alcune domande che ci erano state consegnate all’inizio:
cosa posso fare per essere nella gioia?
cosa devo lasciare per essere nella gioia?
elenca tre cose buone che hai fatto oggi

𝐂𝐀𝐏𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎 𝟗: 𝙡𝙖 𝙜𝙞𝙤𝙞𝙖 Insieme a Padre Luciano, abbiamo riflettuto sul significato della gioia, che non è un’emozione pass...
06/03/2026

𝐂𝐀𝐏𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎 𝟗: 𝙡𝙖 𝙜𝙞𝙤𝙞𝙖
Insieme a Padre Luciano, abbiamo riflettuto sul significato della gioia, che non è un’emozione passeggera o una momentanea spensieratezza, ma un sentimento abita dentro di noi.
Abbiamo visto poi come si manifesta nel Vangelo e nella vita di Francesco.

Nel Vangelo, la gioia di Giovanni consiste nel rimanere nella sua identità di creatura, accogliere la presenza del Signore senza rubargli il posto.

In San Francesco vediamo che da giovane voleva diventare cavaliere, ma quando fu sconfitto e finí in carcere tutti erano pieni di rabbia. Francesco invece trasformò quel travaglio in un’opportunità grazie alla presenza del Signore, e provó gioia.

Per trovare la vera gioia servono due consapevolezze: accogliere la propria fragilità, senza chiudersi nell’orgoglio del successo personale e riconoscere la presenza del Signore, che anche davanti all’ostacolo ci dona luce e forza.
Così, come per i discepoli e per Francesco, la gioia non è l’assenza di dolore, ma la capacità di attraversarlo sapendo di non essere soli.

𝐂𝐀𝐏𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎 𝟖: 𝙡𝙖 𝙧𝙞𝙘𝙤𝙨𝙩𝙧𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 Insieme a Padre Lorenzo, per continuare a camminare, siamo partiti dal lutto, inteso non so...
20/02/2026

𝐂𝐀𝐏𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎 𝟖: 𝙡𝙖 𝙧𝙞𝙘𝙤𝙨𝙩𝙧𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚

Insieme a Padre Lorenzo, per continuare a camminare, siamo partiti dal lutto, inteso non solo come la perdita di una persona, ma come ogni momento in cui qualcosa dentro di noi finisce o cambia.

Grazie alle Fonti, abbiamo visto che anche Francesco, davanti alla chiamata del Signore, vive anche lui un lutto: il sogno che aveva per sé svanisce, e comprende che deve lasciare qualcosa per poter ricostruire.

Per ricostruire servono due cose:
1. Le nostre risorse
2. la scelta di lasciare ciò che non serve più.
Così, nella vita, anche nei momenti più difficili, siamo chiamati a lasciare andare ciò che apparteneva a un “prima” che non esiste più.

Successivamente, grazie a un laboratorio, siamo entrati ancora di più in profondità su cosa significa ricostruire.
Ognuno di noi aveva un vaso, che ha decorato a piacere, poi questo vaso è stato frantumato, ma solo grazie alle nostre risorse siamo riusciti a ricomporlo.
La rottura del vaso simboleggia un imprevisto che causa un lutto.
Solo accettando che il vaso di prima non esiste più possiamo iniziare a ricostruirlo, mettendo in risalto con l’oro le sue spaccature.
Ricostruire significa allora rimettersi in cammino con tutte le nostre energie, accogliendo la novità che Dio ci propone.

Infine, davanti al Signore, P.Lorenzo ci ha consegnato alcune domande su cui riflettere:
Quali risorse pensi che possano essere utili per riorganizzare la mia vita?
E cosa pensiamo di dover lasciare?

𝐂𝐀𝐏𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎 𝟕: 𝙡𝙖 𝙧𝙞𝙘𝙤𝙨𝙩𝙧𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 Con l’aiuto di Padre Simone, per il tassello della ricostruzione, siamo partiti da Francesc...
10/02/2026

𝐂𝐀𝐏𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎 𝟕: 𝙡𝙖 𝙧𝙞𝙘𝙤𝙨𝙩𝙧𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚

Con l’aiuto di Padre Simone, per il tassello della ricostruzione, siamo partiti da Francesco che davanti al crocifisso di San Damiano, con la sua grandezza, inizia subito a ricostruire.

Abbiamo scoperto che la ricostruzione è l’intervento di Dio, perché Lui conosce ciò che viviamo, esce dai nostri schemi e ci fa fare un salto di qualità.
Se non abbiamo la luce, non riusciamo a vedere e quindi a ricostruire.
Per noi la morte appare come la fine, ma l’uomo da solo non può ricostruire tutto,nè ridare la vita.
La ricostruzione con Dio è più semplice, senza di Lui è impossibile.

𝐂𝐀𝐏𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎 𝟔: 𝙡𝙖 𝙩𝙧𝙞𝙨𝙩𝙚𝙯𝙯𝙖La tristezza non sono le tenebre ma un passaggio verso l’alba.
04/02/2026

𝐂𝐀𝐏𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎 𝟔: 𝙡𝙖 𝙩𝙧𝙞𝙨𝙩𝙚𝙯𝙯𝙖

La tristezza non sono le tenebre ma un passaggio verso l’alba.

𝐂𝐀𝐏𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎 𝟓: 𝙡𝙖 𝙩𝙧𝙞𝙨𝙩𝙚𝙯𝙯𝙖Insieme a Padre Andrea abbiamo aggiunto un pezzettino al nostro percorso parlando della tristezz...
29/01/2026

𝐂𝐀𝐏𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎 𝟓: 𝙡𝙖 𝙩𝙧𝙞𝙨𝙩𝙚𝙯𝙯𝙖
Insieme a Padre Andrea abbiamo aggiunto un pezzettino al nostro percorso parlando della tristezza.

Siamo partiti dall’episodio delle Fonti Francescane 610-611, in cui Francesco sperimenta il fallimento a causa della divisione che si era creata nell’Ordine.

La tristezza è un emozione neutra anche se il mondo ci fa credere che sia negativa perchè ci invita a non essere tristi.
Viene attivata da una perdita di un’identità che consideriamo vitale, ma deve essere transitoria perchè chi la mantiene accesa rimane legato alla cosa persa.
Tuttavia nella sconfitta c’è una nuova luce.
Segna un passaggio tra la fine del vecchio e l’inizio del nuovo, una consegna per poter ripartire.

Due inganni per non vivere la tristezza:
1. viviamo con leggerezza
2. viviamo in modalità accelerata

Dobbiamo imparare a vivere la tristezza, non eliminarla: chiamare le cose per nome, capire quale identità stiamo difendendo, trovare un desiderio da perseguire, scegliere chi vogliamo essere e circondarci di alleati che ci accompagnano nel passaggio, come Francesco che affida l’Ordine alla Chiesa.
Con l’attività finale, abbiamo affidato a Dio quel peso che blocca il nostro cammino.

𝐂𝐀𝐏𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎 𝟑: 𝙡𝙖 𝙧𝙖𝙗𝙗𝙞𝙖  Grazie a Suor Veronica abbiamo introdotto il prossimo passo per affrontare la morte: la rabbia, a...
21/11/2025

𝐂𝐀𝐏𝐈𝐓𝐎𝐋𝐎 𝟑: 𝙡𝙖 𝙧𝙖𝙗𝙗𝙞𝙖

Grazie a Suor Veronica abbiamo introdotto il prossimo passo per affrontare la morte: la rabbia, attraverso un laboratorio iniziale.

Abbiamo scoperto che anche la rabbia è un’emozione che aggredisce quando il pericolo è vicino e attacca la nostra identità.

Analizzando il laboratorio iniziale abbiamo capito che nessuno di noi ha cercato di riprendere il proprio posto, ma abbiamo invece preso quello di qualcun altro, sottraendogli il suo ruolo.
Questo accade anche nella nostra vita quotidiana.

Successivamente abbiamo analizzato un episodio dei Fioretti di San Francesco nel quale, ogni personaggio ci rivela qualcosa:
L’angelo incarna tutte le persone che nella vita ci mettono in crisi e ci attaccano.

Frate Masseo viene provocato dall’angelo e in quel momento si comporta da maestro, prendendo il posto di Francesco e quello del guardiano.

Frate Elia anche lui viene provocato dall’angelo e ruba il posto di Francesco, perché anche lui non voleva essere disturbato nella preghiera.

Frate Bernardo invece, non attacca l’angelo perché sa qual è la sua identità. Fidandosi di lui, gli porge la mano.

𝑹𝒊𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒊𝒕𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆Martedì sera abbiamo vissuto un momento di grazia durante il rito di restituzione di Agnese 🫂.Con le...
06/11/2025

𝑹𝒊𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒊𝒕𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆

Martedì sera abbiamo vissuto un momento di grazia durante il rito di restituzione di Agnese 🫂.

Con le sue parole, ci ha ricordato che la Fraternità è un dono prezioso del Signore, da custodire con amore anche nelle difficoltà.
Ci ha invitati ad affidarci a Dio e ai Frati, per poter sbocciare e diventare davvero sale della terra e luce del mondo.

Ringraziamo il Signore per la testimonianza e il cammino di Agnese. ✨

Indirizzo

Contrada Santissimo Crocifisso, 1
Treia
62010

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