Oratorio Don Bosco - Torre del Greco

Oratorio Don Bosco - Torre del Greco L'Oratorio Don Bosco, polmone della Basilica Pontificia di Santa Croce, luogo di crescita e incontro

28/03/2026

Carrello Solidale 2026 ❤️‍🩹

🛒 CARRELLO SOLIDALE ❤️Un piccolo gesto può diventare un grande segno di amore.Sabato 28 marzo 2026, dalle 8:00 alle 12:0...
23/03/2026

🛒 CARRELLO SOLIDALE ❤️

Un piccolo gesto può diventare un grande segno di amore.

Sabato 28 marzo 2026, dalle 8:00 alle 12:00, i ragazzi dell’Oratorio “Don Bosco” ti aspettano per un’iniziativa di solidarietà concreta: il Carrello Solidale.

📍 Dove?
Piazzetta San Vincenzo (lato destro della Basilica)

👉 Durante la tua spesa, puoi scegliere di lasciare qualcosa per chi è nel bisogno.

🧺 Cosa puoi donare?

- Generi alimentari confezionati (pasta, riso, tonno, legumi, olio, latte UHT, biscotti, zucchero, farina…)
- Prodotti per l’igiene personale (sapone, shampoo, dentifricio, carta igienica…)

⚠️ Cosa NON portare:
cibi freschi, prodotti aperti o in scadenza, vestiti o altri oggetti non richiesti.

💛 Lasciare qualcosa è un atto d’amore.

Contiamo su di te!

Vestiti da mille personaggi, ma uniti dalla stessa voglia di divertirci. Perché il vero spettacolo non è il costume… sia...
16/02/2026

Vestiti da mille personaggi, ma uniti dalla stessa voglia di divertirci. Perché il vero spettacolo non è il costume… siamo noi insieme, pronti a fare festa fino all’ultimo coriandolo! 🎊❤️

Ci vediamo domani alle 16 nel nostro Oratorio per la festa di Carnevale❤️

"Educare con amorevolezza.Accompagnare con fiducia.Credere nei ragazzi, sempre.È lo stile di Don Bosco.È lo stile che ce...
31/01/2026

"Educare con amorevolezza.
Accompagnare con fiducia.
Credere nei ragazzi, sempre.

È lo stile di Don Bosco.
È lo stile che cerchiamo di vivere ogni giorno.
Buona festa di Don Bosco". ✨

14/10/2025
03/10/2025

Signore Gesù, insegnaci a guardare il mondo con gli occhi di Dio, ad amare il mondo attorno a noi con il cuore di Dio.
Ci sentiamo chiamati ad amare, a dare corpo a quell'amore che non misura, non giudica, non possiede, non rende l'altro nè oggetto di un bisogno, nè proprietà.

Dio della vita e dell'amore, insegnaci ad amare donando la vita, perché l'altro a cui mi affidi e che mi affidi possa vivere in pienezza.
Amen.

Buongiorno 🙏🌈❤️

20/09/2025

Veniamo da una generazione che andava a scuola a piedi, con un semplice cartone sulla schiena al posto di zaini costosi e alla moda. Non avevamo computer, né tablet, né decine di quaderni scintillanti. Avevamo pochi libri, spesso consunti, ma dentro quelle pagine c’era tutto: la possibilità di imparare, di pensare, di crescere.

Un solo insegnante ci insegnava ogni cosa: matematica, italiano, storia, geografia… ma soprattutto ci trasmetteva lezioni che nessun manuale potrà mai contenere. Il rispetto, l’educazione, il valore delle cose semplici. Erano lezioni che non terminavano alla fine della giornata, perché ci seguivano a casa, nella vita, e ci formavano come persone.

Non avevamo molto, ma quel poco era sufficiente. Non ci sentivamo poveri, perché ciò che ci veniva dato aveva un peso inestimabile. Abbiamo ricevuto il dono più prezioso: una sana educazione e principi solidi, che non si possono comprare con nessun denaro e che restano impressi nell’anima per tutta la vita.

E oggi, guardando indietro, ci rendiamo conto che proprio quella semplicità ci ha resi più forti, più veri e più grati.

20/09/2025

𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚
𝐁𝐎𝐙𝐙𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐂𝐀𝐑𝐑𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋’𝐈𝐌𝐌𝐀𝐂𝐎𝐋𝐀𝐓𝐀 𝟐𝟎𝟐𝟓
“𝐏𝐞𝐫 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚, 𝐚 𝐆𝐞𝐬𝐮̀”
Come tradizione, il 19 settembre, festa del nostro patrono san Gennaro, viene esposto in Basilica il bozzetto del carro trionfale per la solennità dell’Immacolata 2025.
Il bozzetto del maestro Salvatore Di Lecce, è frutto di una lunga attesa e di una progressiva maturazione di un progetto che viene consegnato alle mani di Riccardo Lamberti che ne sarà l’esecutore.
Il carro trionfale dell’Immacolata 2025 nasce nel cuore dell’Anno Santo, il Giubileo della Speranza, e intende farsi segno visibile di ciò a cui siamo chiamati come popolo di Dio: essere pellegrini di speranza verso il Cielo.

Maria, più di chiunque altro, ha vissuto nella speranza delle promesse divine: tutta la sua vita è stata un continuo pellegrinaggio, guidato dalla fiducia nel Signore.
Il titolo scelto non è casuale. È innanzitutto un omaggio al più celebre dei santuari mariani, quello di Lourdes, dove milioni di fedeli ogni anno si mettono in cammino verso la “Bella Signora”, confidando nella sua intercessione. Ma è anche un titolo che riassume l’essenza stessa della fede cattolica: la speranza di Maria, rivolta sempre e solo a Dio, diventa la speranza dei fedeli, che proprio attraverso di Lei trovano la via più sicura e diretta per giungere al cuore di Cristo.
Il titolo, dunque, è insieme un atto di fiducia e un programma di vita: il cammino verso Gesù passa sempre per Maria, la Madre che ci guida e accompagna.
Il carro si sviluppa con un tempietto in stile gotico che funge da trono per la Vergine, un richiamo esplicito al primo Giubileo della storia, indetto da Bonifacio VIII nel 1300, in piena età gotica. Non si tratta di una scelta puramente estetica, ma profondamente simbolica: il gotico è lo stile che più di ogni altro esprime la tensione dell’anima verso Dio. Le colonne sottili e slanciate che puntano verso l’alto, le volte che si innalzano leggere e luminose, sono segni di un’umanità che non si accontenta della terra ma la trascende, cercando il cielo. È lo stesso movimento di Maria, che con la sua vita unisce la terra al Paradiso, diventando ponte tra l’uomo e Dio.

Sul carro, lo scivolo del tempietto è formato da quattro archi intrecciati, chiaro richiamo al logo del Giubileo: un simbolo di Chiesa viva e solidale, dove ogni credente non basta a sé stesso ma si sostiene con gli altri, formando insieme il Corpo della Chiesa.
Il lato anteriore del carro presenta due figure emblematiche del cammino dell’uomo:
• Un giovane pellegrino seduto, di spalle alla Vergine, con in mano un tablet; uno strumento della tecnologia che, se usato male, può diventare fonte di distrazione, illusione di sicurezza e motivo di smarrimento nel cammino della fede. È l’immagine di chi rischia di restare ancorato al mondo, incapace di alzare lo sguardo al Cielo.
• Una pellegrina in ginocchio, che guarda a Maria come stella del cammino e affida a lei la propria vita. Porta con sé gli stessi segni tradizionali del pellegrinaggio: il rosario tra le mani, il cappello sulle spalle come simbolo della protezione divina, e la conchiglia del pellegrino sul petto. Ma nelle sue mani tiene anche un cellulare, che diventa qui, invece, strumento di preghiera e di fede, segno che anche la tecnologia, se vissuta con cuore puro, può trasformarsi in canale per cercare Dio e unirsi a Lui.
Alla base del tempietto trovano posto anche gli stemmi papali di Francesco e di Leone XIV, i due Pontefici legati all’Anno Santo del 2025: un segno di gratitudine verso coloro che hanno guidato la Chiesa in questo tempo di grazia.
Ai lati del tempietto, due icone mariane arricchiscono la catechesi narrandoci l’intero pellegrinaggio della Madonna, dal concepimento di Gesù, fino all’ultima ora.
Da un lato troviamo una tela che rappresenta “Maria che si alza in fretta”, pellegrina sollecita, come nel Vangelo della Visitazione: Madre che agisce, che non resta ferma, ma si mette in cammino, per servire e che ancora oggi corre incontro ai suoi figli con premura e amore.
Dal lato opposto: “Maria ai piedi della Croce”, donna di speranza anche nell’ora del dolore, quando tutto sembra perduto: insegna che, per chi confida in Dio, il dolore non si trasforma mai in disperazione.
Il carro, che si presenta Cristo-centrico fin dal titolo, raggiunge il culmine con il retro, completando visivamente e spiritualmente il titolo del carro: “Per Maria, a Gesù”.
Il lato posteriore, infatti, è dedicato alla Gloria del Cristo. Al centro si erge il Cristo misericordioso, che mostra al mondo il suo cuore trafitto e risorto su di uno sfondo formato da un grande rosone gotico, simbolo della luce divina che si irradia in mille riflessi e raggiunge tutti i fedeli. Ai suoi piedi sono scolpite le tre virtù teologali – fede, speranza e ca**tà – che illuminano il cammino del credente. Il Cristo risorto, che appare ai discepoli mostrando le sue piaghe gloriose, è il fondamento della nostra fede e il cuore stesso del Giubileo: Pasqua perenne che rinnova la speranza, scaccia le paure e apre alla vita eterna attraverso il perdono.
Il carro dell’Immacolata 2025 è dunque, ancora una volta, una catechesi in forma d’arte, che ci invita a camminare come Maria, donna di speranza, per giungere a Cristo, nostra meta e nostra salvezza.
“Per Maria a Gesù” diventa così non solo il titolo di un’opera, ma l’invito a vivere tutta la nostra esistenza come un viaggio verso Dio, accompagnati dalla Madre che ci indica la via della Misericordia e della Speranza.

𝐏𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞:
Maestro Salvatore Di Lecce
𝐑𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞:
Maestro Riccardo Lamberti

don Giosuè Lombardo e don Claudio Mennella

Si ringrazia per la collaborazione e il supporto:
Mario e Gerardo Di Lecce,
Pasquale Mennella e Andrea Martino

28/07/2025

Ci sono pensieri che fanno male proprio perché sono lucidi.
Quando capisci davvero, quando leggi tra le righe delle persone, delle situazioni, della vita… la leggerezza svanisce.
L’intelligenza a volte è una condanna silenziosa: ti costringe a vedere l’invisibile, a sentire ciò che gli altri ignorano.
E vorresti solo chiudere gli occhi e non sapere.
Ma sapere è vivere con consapevolezza. Anche quando fa male.

Indirizzo

Via Piscopia 13
Torre Del Greco
80059

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