28/10/2025
Condividiamo con piacere alcune riflessioni del Dott. Paolo Lecce, membro del Consiglio Direttivo della nostra sezione, riguardo l’evento “La Dottrina Sociale della Chiesa nell’era dell’incertezza: il cuore al centro della società” tenutosi ieri, 27 ottobre 2025, presso la chiesa di San Salvatore in Lauro, Roma.
Nel percorso avviato con l’evento UCID del 25 ottobre a Sora, la delegazione UCID Sora–Cassino ha preso parte ieri al convegno “La Dottrina Sociale della Chiesa nell’era dell’incertezza”, tenutosi presso San Salvatore in Lauro a Roma.
Un sentito ringraziamento al Presidente regionale UCID Lazio Avv. Giuseppe Pedrizzi, ai vertici UCID presenti e a tutti i relatori intervenuti, tra cui Sua Eminenza il Cardinale Dominique Mamberti, che ha presieduto la Santa Messa insieme a Mons. Pietro Bongiovanni, e il Dott. Marco Frittella, moderatore della conferenza.
Si ricordano inoltre, con gratitudine per i loro contributi:
• Card. Baldassarre Reina, Vicario generale della Diocesi di Roma
• On. Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri
• On. Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia e delle Finanze
• On. Stefano Fassina
• Avv. Giuseppe Pedrizzi
• Avv. Laura Frattari
• Mons. Giampaolo Crepaldi
• Rev. Robert Sirico
L’articolo che segue nasce in particolare dal forte legame tra le riflessioni di Mons. Crepaldi e i contenuti trattati a Sora nella prima tappa del “Per-corso dell’UCID”, fortemente sostenuto sia dal Gruppo Reguonale Lazio sia dal Comitato Tecnico Scientifico UCID
***
Si è svolto ieri, presso la Chiesa di San Salvatore in Lauro a Roma, il convegno “La Dottrina Sociale della Chiesa nell’era dell’incertezza”, organizzato dall’Istituto Acton in collaborazione con l’associazione L’UCID.
Un appuntamento di grande rilievo culturale ed ecclesiale, che ha visto la partecipazione di studiosi, rappresentanti istituzionali e operatori del sociale interessati a rileggere l’attualità alla luce dei principi cristiani.
Ad aprire i lavori è stato Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Giampaolo Crepaldi, Arcivescovo emerito di Trieste e Presidente Onorario dell’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân.
L’ingresso di Mons. Crepaldi ha subito conquistato la platea con la sua ironia, il quale ha iniziato il suo discorso dicendo: mi avete chiamato non come settimo ma come secondo relatore, poi sorridendo ha esclamato:
“Mi avete fatto il classico scherzo da prete!”
Una battuta leggera, utile però a introdurre con profondità ciò che definisce “la responsabilità educativa della Chiesa nel tempo dell’incertezza”.
Il Vangelo come risposta: ieri, oggi, sempre
Ripartendo da Leone XIII e dalla Rerum Novarum, Mons. Crepaldi ha ricordato come la Dottrina Sociale sia nata per rispondere alla modernità, opponendo alla pretesa di un progresso senza Dio la certezza che:
Il Vangelo non è un’appendice spirituale, ma la vera risposta alle grandi questioni sociali.
Molti i passaggi significativi del suo intervento:
∞ La persona umana al centro della vita sociale ed economica;
∞ Il bene comune come criterio e giudizio;
∞ Sussidiarietà e ruolo dei corpi intermedi;
∞ Solidarietà, con opzione preferenziale per i più fragili;
∞ Difesa dei principi non negoziabili: vita, famiglia, libertà educativa;
Punti che la società contemporanea sembra talvolta smarrire in un “brodo di relativismo” che genera incertezze identitarie, familiari, culturali e politiche.
Ecologia integrale e pace: due sfide decisive
Mons. Crepaldi ha poi indicato due urgenze che la Chiesa deve sostenere con forza:
1. Questione ecologica: l’ambiente non si salva se non si salva l’uomo
«L’ecologia ambientale è solida solo quando è fondata sull’ecologia umana e spirituale»
2. Questione della pace: essere portatori di pace e non semplici pacifisti
La pace non si grida, si costruisce. Si serve la pace salvando una persona alla volta, come insegna la ca**tà cristiana.
Una visione che richiama l’Europa a ritrovare le proprie radici cristiane e a respirare “con due polmoni”, tornando a essere artigiana di giustizia e speranza.
Il convegno di Roma si colloca in continuità ideale con quanto riflettuto a Sora lo scorso sabato 25 ottobre, dove si sono svolti i “Dialoghi sulla Dottrina Sociale della Chiesa applicata al mondo di oggi”.
Nel convegno di Sora si è discusso di:
Ω Famiglia come prima comunità educativa;
Ω Lavoro, giusto salario e dignità umana;
Ω Bene comune come equilibrio tra libertà e responsabilità.
Sui punti suddetti ho utilizzato l’Omega “Ω”, che per noi cristiani, indica il compimento.
Gli stessi richiami ritornano nelle parole di Mons. Crepaldi:
«Il centro di tutto è sempre la persona. Lo Stato garantisca i diritti che non crea, ma riconosce.»
È una chiamata all’azione rivolta ai cristiani nella vita sociale e politica.
Una sorta di mandato: trasformare i principi in mentalità e la mentalità in scelte concrete.
Una strada che continua
Il percorso non si conclude in un convegno.
È un cammino che chiede alla Chiesa e ai credenti di oggi lucidità, coraggio e formazione.
Il mondo vive nell’incertezza. La Dottrina Sociale indica una rotta.
E come ha concluso Mons. Crepaldi con semplicità e gratitudine:
«Senza Provvidenza è difficile compiere la giustizia...Seguiamola, diventiamo noi stessi strumenti di Provvidenza.»