Confraternita di San Cataldo, Vescovo - San Cataldo CL

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Confraternita di San Cataldo, Vescovo - San Cataldo CL Pagina istituzionale della Confraternita di San Cataldo, Vescovo, Patrono della Città di San Cataldo (CL).

Ieri sera, 8 settembre, la Confraternita di San Cataldo, Vescovo, ha preso parte alla festa della Natività della Beata V...
09/09/2026

Ieri sera, 8 settembre, la Confraternita di San Cataldo, Vescovo, ha preso parte alla festa della Natività della Beata Vergine Maria. Subito dopo la Celebrazione Eucaristica, si è svolta una breve fiaccolata festosa in Piazza Madrice con il piccolo simulacro di Maria Bambina.

𝑪’𝒆' 𝒖𝒏 𝒎𝒐𝒅𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒅𝒆𝒗𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂 𝑺𝒂𝒏 𝑪𝒂𝒕𝒂𝒍𝒅𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒗𝒂 𝒐𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒆𝒔𝒕𝒂.La Confraternita di San Cataldo, V...
27/08/2026

𝑪’𝒆' 𝒖𝒏 𝒎𝒐𝒅𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒅𝒆𝒗𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂 𝑺𝒂𝒏 𝑪𝒂𝒕𝒂𝒍𝒅𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒗𝒂 𝒐𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒆𝒔𝒕𝒂.

La Confraternita di San Cataldo, Vescovo è un cammino di fede, appartenenza, formazione e servizio: una realtà nella quale fratelli e sorelle possono crescere insieme nella vita cristiana, custodire una tradizione profondamente legata alla nostra Città e mettere tempo, capacità e responsabilità al servizio della Chiesa e della comunità.

Entrare in Confraternita non significa semplicemente "far parte di un gruppo", ma scegliere di vivere più da vicino la propria fede e il legame con il nostro Santo Patrono.

Se vuoi conoscere meglio la Confraternita, il suo cammino e le modalità per avvicinarti, scrivici:
📩 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐚𝐭𝐞𝐫𝐧𝐢𝐭𝐚𝐩𝐚𝐭𝐫𝐨𝐧𝐨@𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨.𝐢𝐭

San Cataldo continua a parlare alla nostra Città anche attraverso la testimonianza di chi sceglie di seguirne l’esempio.

Le confraternite di ieri ci hanno consegnato una storia di fede, fraternità e servizio: uno spazio di fratelli, dove nes...
18/08/2026

Le confraternite di ieri ci hanno consegnato una storia di fede, fraternità e servizio: uno spazio di fratelli, dove nessuno cammina da solo. Alle confraternite di oggi il compito di non custodire soltanto una memoria, ma di renderla viva, perchè l’eredità ricevuta diventi fraternità concreta e Vangelo vissuto nel nostro tempo.

In questa grande solennità dell’assunzione della Beata Vergine Maria desideriamo far giungere a tutti il nostro più sinc...
15/08/2026

In questa grande solennità dell’assunzione della Beata Vergine Maria desideriamo far giungere a tutti il nostro più sincero augurio.

Maria, assunta in cielo in anima e corpo, ci mostra il compimento della vocazione alla quale tutti siamo chiamati: la comunione piena con Dio.

In lei contempliamo già realizzata quella promessa di vita e di gloria verso la quale cammina il popolo dei redenti, cioè ciascuno di noi. Anche San Cataldo, nostro Patrono, fu uomo in cammino: monaco, vescovo e pellegrino, lasciò la propria terra e, secondo l’antica tradizione, dopo il pellegrinaggio in Terra Santa giunse fino a Taranto per annunciare Cristo e servire il popolo a lui affidato.

Maria Santissima e San Cataldo ci ricordano così una medesima verità: la vita cristiana è un cammino che ha una meta. Maria ha già raggiunto, per singolare grazia di Dio, la pienezza della gloria; San Cataldo ha percorso nella fede la strada dei discepoli, spendendo la propria esistenza nell’annuncio del Vangelo e nel servizio ai fratelli.

La Vergine assunta in cielo in anima e corpo sostenga il cammino di ciascuno di noi, delle nostre famiglie e della nostra Città. San Cataldo interceda perchè sappiamo vivere con fedeltà il Vangelo e custodire ciò che ci è affidato, servendo la Chiesa e i fratelli con umiltà, concordia e autentico spirito fraterno.

A tutti voi e alle vostre famiglie, buona e santa solennità dell’assunzione di Maria!

𝑰𝒍 𝑪𝒂𝒑𝒑𝒆𝒍𝒍𝒂𝒏𝒐 𝒆 𝒊𝒍 𝑪𝒐𝒎𝒎𝒊𝒔𝒔𝒂𝒓𝒊𝒐.

𝗟𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗽𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗣𝗮𝘁𝗿𝗼𝗻𝗼, 𝗖𝗮𝘁𝗮𝗹𝗱𝗼.All'interno della Chiesa Madre, vi è la ca****la dedicata a San Cataldo, Vescovo ...
22/06/2026

𝗟𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗽𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗣𝗮𝘁𝗿𝗼𝗻𝗼, 𝗖𝗮𝘁𝗮𝗹𝗱𝗼.

All'interno della Chiesa Madre, vi è la ca****la dedicata a San Cataldo, Vescovo e Patrono della nostra Città: uno spazio di particolare valore storico, artistico e spirituale, che custodisce la memoria della devozione del nostro popolo e il legame della Comunità sancataldese con il suo Patrono.

Al centro della ca****la si trova la statua di San Cataldo, alta 185 cm, opera di ignoto intagliatore siciliano, realizzata nel 1786 e donata dalla famiglia Galletti, il cui stemma è ancora oggi visibile sulla sommità dell'arcata a tutto sesto che introduce alla ca****la.

Il Santo è raffigurato secondo l'iconografia episcopale: indossa i paramenti sacri e porta con sé i segni propri del ministero del Vescovo: il libro dei Vangeli, la mitria e il pastorale, richiamando la sua missione di annunciatore della Parola e guida del popolo di Dio.

Alla stessa stagione artistica appartiene il dipinto del Battesimo di Gesù nel Giordano, opera del 1789 di Michele Butera (olio su lamiera, 80 × 60 cm), dal 2012 custodito nella ca****la.

Anticamente, sul capo della statua del Patrono veniva posta una preziosa mitria in argento sbalzato e cesellato (44 × 18 cm), opera di un argentiere palermitano, testimonianza della particolare venerazione tributata al Santo.

Nella prima metà del Novecento la ca****la venne ulteriormente arricchita dagli affreschi realizzati da Salvatore Naro, che ancora oggi accompagnano nella contemplazione del mistero cristiano.

Tra i tesori più preziosi custoditi nella ca****la vi è la reliquia autentica di San Cataldo, prelevata dal sepolcro del Santo a Taranto, Città che conserva il suo corpo. La reliquia giunse nella nostra Diocesi nel maggio del 1908 grazie a Mons. Cantelmo, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Taranto. L'11 febbraio 1960 essa fu donata all'Arciprete Canonico Gabriele Nicosia, entrando così stabilmente nella vita spirituale della nostra Comunità. Nel 2019 la reliquia è stata collocata stabilmente in una nicchia appositamente realizzata per consentirne l'esposizione permanente e la venerazione da parte dei fedeli.

Un momento particolarmente significativo si è vissuto il 10 maggio 2026, quando per la prima volta la venerata reliquia venne portata a spalla in processione insieme alla statua del Santo, durante i festeggiamenti patronali, rendendo visibile il legame tra la presenza spirituale di San Cataldo e la fede del suo popolo.

Un ulteriore intervento di particolare valore simbolico è avvenuto nel 2012, quando nella ca****la è stato trasferito l'antico fonte battesimale in marmo rosso del XVIII secolo. Questa scelta non è stata soltanto funzionale o artistica, ma teologica e pastorale. Collocare il fonte battesimale nella ca****la del Patrono significa ricordare che ogni santità nasce dal Battesimo. San Cataldo non è venerato semplicemente perché Vescovo o nostro Patrono, ma perché prima di tutto fu battezzato, reso figlio di Dio e conformato a Cristo Gesù. Il fonte richiama così l'origine comune della vocazione cristiana: il cammino che ha reso San Cataldo è lo stesso che ogni fedele riceve nel giorno del proprio Battesimo. La presenza accanto del quadro del Battesimo del Signore nel Giordano rafforza questo messaggio: guardando il Patrono, siamo invitati a riscoprire la propria dignità battesimale e a vivere con responsabilità la chiamata alla santità. Nella parte sinistra della ca****la trova posto anche la XV stazione della Via Crucis: la Risurrezione, segno che il cammino cristiano iniziato nel Battesimo trova il suo compimento nella vita nuova del Cristo Risorto.

Durante la festa patronale, la statua viene rivestita con le insegne episcopali: croce, anello e pastorale, dono di S.E. Mons. Luigi Cammarata, Arciprete di San Cataldo dal 1942 al 1946, successivamente nominato da Papa Pio XII Vescovo titolare di Cesarea di Mauritania e Prelato Ordinario, Amministratore Apostolico della Prelatura Nullius di Santa Lucia del Mela. Mons. Cammarata volle donare al Santo Patrono le proprie insegne vescovili come segno di devozione e affidamento.

Dal 2026 è stato inoltre restituito alla statua un autentico pastorale vescovile: un bastone pastorale del XVIII secolo, opera di un argentiere napoletano. In precedenza, nel tempo feriale, il Santo reggeva un bastone processionale utilizzato dai confrati, privo del significato proprio del pastorale episcopale. Sempre a partire dalla festa di maggio 2026 si è scelto che la vestizione del Santo con le insegne vescovili avvenga pubblicamente e all'interno del contesto liturgico, al termine della Celebrazione Eucaristica del 10 maggio mattina. Questa scelta nasce dal desiderio di restituire al gesto il suo significato autentico: non una semplice preparazione esteriore alla festa, ma un momento ecclesiale condiviso, nel quale il popolo di Dio contempla il proprio Patrono e si riconosce accompagnato dalla sua intercessione. La vestizione pubblica diventa così una vera catechesi: San Cataldo appare non soltanto come memoria del passato o tradizione popolare, ma come immagine del Buon Pastore, modello di santità e presenza paterna che continua a guidare la Comunità nel cammino della fede.

Entrare nella ca****la di San Cataldo significa allora entrare in una storia di fede che attraversa i secoli. Ogni elemento custodito, la statua, la reliquia, il fonte battesimale, gli affreschi, le insegne episcopali, non racconta soltanto il passato, ma continua ancora oggi ad annunciare il Vangelo del Signore Risorto.

Davanti al Patrono ciascuno può riscoprire la propria chiamata: essere, come lui, discepolo di Cristo, uomo e donna generati dal Battesimo, nutriti dalla Parola e inviati a testimoniare il Vangelo nella vita quotidiana.

San Cataldo continua a indicare la strada: non trattiene lo sguardo su di sè, ma conduce sempre al Signore. E il popolo di Dio che si raccoglie nella sua ca****la continua a riconoscere in lui un padre nella fede, un intercessore fedele e un compagno di cammino verso la santità.

1) Don Andrea Martini biografo di San Cataldo. Opera, pubblicata nel 1932.2) P. Adiuto Putignani, O.f.M. Centro Studi Fr...
16/06/2026

1) Don Andrea Martini biografo di San Cataldo. Opera, pubblicata nel 1932.

2) P. Adiuto Putignani, O.f.M. Centro Studi Francescani Salentini. Il culto di San Cataldo.

3) Antonio Cassinelli. Vita e Memorie di San Cataldo. Prima narrazione della vita di San Cataldo. 1717.

4) John Hennig, Cataldus Rachav, a study in the Early History of Diocesan episcopacy in Ireland
‍Mediaeval Studies, Pontifical Institute of Mediaeval Studies, Toronto, Canada, Volume VIII 1946.

La Confraternita di San Cataldo, Vescovo, ha partecipato alla solennità del Corpus Domini, insieme alle altre confratern...
08/06/2026

La Confraternita di San Cataldo, Vescovo, ha partecipato alla solennità del Corpus Domini, insieme alle altre confraternite della città.

La presenza delle confraternite in questa solennità, richiama il loro legame profondo con il mistero dell’Eucaristia, fonte e culmine della vita cristiana. Nate lungo i secoli come espressione di fede vissuta, di ca**tà operosa e di pietà popolare, le confraternite trovano proprio nell’altare il centro della loro identità e della loro missione. Dall’Eucaristia imparano lo stile del servizio, della comunione e dell’offerta; dall’Eucaristia ricevono la forza per testimoniare il Vangelo nella vita quotidiana e per custodire, nelle comunità, il senso vivo dell’appartenenza ecclesiale.

Partecipare insieme alla Celebrazione Eucaristica e accompagnare il Santissimo Sacramento in processione, significa professare pubblicamente che ogni cammino confraternale nasce da Cristo, si nutre di Cristo e conduce a Cristo.

In un tempo spesso descritto come distante dall’impegno ecclesiale e comunitario, la nostra comunità, nella vigilia dell...
06/06/2026

In un tempo spesso descritto come distante dall’impegno ecclesiale e comunitario, la nostra comunità, nella vigilia della solennità del Corpus Domini, ha vissuto un momento semplice ma significativo: l’ingresso di nuovi confrati.

Dopo un periodo di noviziato, sono entrati a far parte della nostra Confraternita di San Cataldo, Vescovo, due giovani, Calogero Carlo Scarlata e Marcela Giordano, che hanno ricevuto l’abito confraternale come segno di appartenenza, servizio e desiderio di camminare nella fede sulle orme del Santo Patrono.

Nello stesso momento, per la Confraternita del Santissimo Sacramento, è stato ammesso Salvatore Bruno.

Come segno concreto di fraternità e comunione ecclesiale, si è scelto di celebrare per la prima volta insieme il rito della vestizione delle due confraternite. Un gesto simbolico: tradizioni diverse che non si contrappongono, ma si riconoscono parte di un’unica comunità e di un unico cammino. Questa scelta che abbiamo pensato, assume un significato ancora più bello perchè racconta che il tempo delle confraternite non è finito. Al contrario, quando si aprono all’incontro, alla collaborazione e all’accoglienza, esse mostrano ancora oggi la loro capacità di essere luoghi di fede, formazione e testimonianza.

Ai nuovi confrati l’augurio di custodire con gioia l’abito ricevuto, perchè non sia soltanto un segno esteriore, ma memoria quotidiana di una chiamata a vivere il Vangelo nella preghiera, nella ca**tà e nel servizio.

24/05/2026
Con grande gioia, la Comunità parrocchiale di Cristo Re ha accolto oggi la reliquia del Patrono, San Cataldo, Vescovo, v...
23/05/2026

Con grande gioia, la Comunità parrocchiale di Cristo Re ha accolto oggi la reliquia del Patrono, San Cataldo, Vescovo, vivendo un momento di fede, di preghiera e di catechesi, particolarmente dedicato ai bambini e ai ragazzi del cammino catechistico parrocchiale.

L’incontro ha assunto un significato ancora più bello perchè si è svolto proprio a conclusione dell’anno catechistico parrocchiale: un momento di festa, di gratitudine e di affidamento, vissuto sotto lo sguardo e la protezione del Santo Patrono.

È stato un pomeriggio semplice ma significativo, durante il quale i più piccoli e i giovani hanno potuto incontrare da vicino la figura di San Cataldo, ascoltare la sua storia e comprendere come la santità sia una strada possibile, concreta e luminosa da vivere ogni giorno.

Alla presenza della reliquia del Santo Patrono, i ragazzi hanno vissuto un momento di catechesi e riflessione per riscoprire come San Cataldo, con la sua vita e il suo esempio, continui ancora oggi a guidare i giovani verso Gesù Buon Pastore. Un invito a lasciarsi accompagnare da chi ha scelto di vivere il Vangelo con amore, fedeltà e coraggio.

Ai bambini e ai ragazzi, San Cataldo è stato presentato come un padre e un pastore buono, capace di custodire, guidare e amare coloro che sono stati affidati alle sue cure. Come Gesù, anche Cataldo ha vissuto una vita spesa per gli altri, insegnando che la vera grandezza nasce dal servizio, dalla bontà e dalla vicinanza verso chi ha bisogno.

I più piccoli hanno scoperto che i santi non appartengono soltanto al passato, ma continuano ancora oggi a essere amici e compagni di cammino. Tutti sono stati invitati a guardare a San Cataldo come a un esempio concreto di fede coraggiosa, capace di orientare la vita verso Gesù Cristo. San Cataldo non conduce a sè stesso, ma porta sempre a Gesù: la sua vita diventa così una luce che indica la strada del Vangelo, invitando ogni giovane a lasciarsi guidare dall’amore del Signore.

Ad accogliere la reliquia, il Vicario parrocchiale, don Giuseppe Provenzano, insieme ai catechisti.

Hanno partecipato tutti i gruppi del catechismo:
• Piccolissimi (dai 4 ai 6 anni)
• Betlemme (2ª elementare)
• Nazaret (3ª elementare)
• Gerico (4ª elementare)
• Gerusalemme (Prima Comunione)
• Damasco (1ª media)
• Efeso (2ª media)
• Antiochia (Cresimandi)

Presenti anche le consorelle della Confraternita, Graziella e Teresa, insieme a Silvia, che ha iniziato il suo cammino di formazione per entrare nella Confraternita di San Cataldo: un segno bello e significativo di come la devozione al Patrono, continui ancora oggi a coinvolgere nuove persone e nuove generazioni.

Al termine dell’incontro, a tutti è stato donato un ricordo, da parte della Confraternita, segno semplice ma prezioso di un’esperienza che resterà certamente nel cuore.

Indirizzo

Piazza Madrice
Snc
93017

Sito Web

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