31/05/2026
Basilica della Santa Trinità
titolo
Tomba di San Giacinto
indirizzo
Stolarska 12, 31-043 Cracovia
Polonia
dedicato a
Santissima Trinità
reliquie di
San Giacinto Odrovaz
La Basilica della Santissima Trinità di Cracovia, conosciuta anche come chiesa dei Domenicani, è un edificio gotico in mattoni e pietra a tre navate, eretto nel tipico sistema a pilastri e contrafforti cracoviano, con presbiterio allungato terminante con parete piana.
Accanto all’altare maggiore è sepolto il principe Leszek il Nero (†1288). Nel presbiterio si conserva la lastra bronzea dell’umanista Filippo Callimaco (†1496), realizzata su progetto di Veit Stoss.
L’organo, costruito nel 1890 dalla ditta Fratelli Rieger (opus 756), dispone di 30 registri; ha trasmissione meccanica per il tocco e pneumatica per i registri, ed è un pregevole esempio di organaria romantica che conserva l’originaria concezione timbrica.
La Ca****la di San Giacinto
Cuore devozionale della basilica, la Ca****la di San Giacinto custodisce le reliquie di San Giacinto d’Odrowąż (1185–1257), primo domenicano polacco e principale artefice della diffusione dell’Ordine nell’Europa centro-orientale.
Le reliquie sono collocate in un sepolcro tardo-barocco sull’altare principale, capolavoro realizzato tra il 1695 e il 1703 da Baldassarre Fontana. Lo stesso artista ornò l’ambiente con raffinati stucchi (ca. 1700), mentre Karol Dankwart ne curò la policromia delle pareti.
Il ciclo figurativo è completato da scene della vita del santo dipinte da Tomasz Dolabella — episodi di predicazione, miracoli e momenti di intensa devozione popolare. La ca****la è chiusa da una grata in ferro battuto della metà del XVIII secolo, che preserva un’atmosfera raccolta.
Devozione: la venerazione verso San Giacinto è viva ancora oggi; i pellegrini vi si recano per chiedere protezione, guarigioni e grazie spirituali.
Le altre cappelle
Navata meridionale (destra)
Ca****la di Santa Rosa da Lima (Lubomirski) – inizi XVII sec.; cupola affrescata con santi domenicani e polacchi, chiusa da grata seicentesca.
Ca****la di San Tommaso – XV sec.; volta a rete e altare neogotico con la Scuola di San Tommaso d’Aquino; monumento rinascimentale di Mikołaj Bogusz.
Ca****la del Salvatore (Przeździecki) – fondata nel 1368; rinnovata dopo l’incendio del 1850 con altare neogotico di Edward Stehlik su progetto di Teofil Żebrawski.
Ca****la di San Giuseppe (Szafraniec, Provano) – XV sec.; altare neogotico con Cristo nella bottega di San Giuseppe (Jan Drewaczyński) e monumento manierista di Prospero Provano.
Ca****la di San Domenico (Myszkowski) – 1614; celebre per la galleria scultorea dei membri della famiglia Myszkowski, con marmi pregiati e statue bianche.
Ca****la del Rosario – 1685–1688 su pianta a croce greca; ospita il quadro della Madonna del Rosario (tradizionalmente legato a San Stanislao Kostka); ampio ciclo pittorico sui misteri del Rosario. Sepolture: Teofila Sobieska (dal 1983) e Marek Sobieski.
Navata settentrionale (sinistra)
Ca****la Zbaraski – 1628–1633, mausoleo in marmo nero con cupola ellittica; altare con visione di Santa Caterina da Siena; tombe di Jerzy e Krzysztof Zbaraski.
Ca****la di Santa Maria Maddalena (Małachowski) – XV sec.; altare neogotico con dipinto di Władysław Bąkowski, opere di Tomasz Dolabella e monumento funebre del 1884.
Ca****la di Gesù Crocifisso – fine XIV sec.; frammenti di affreschi gotici; altare neogotico con Cristo crocifisso (Józef Simmler); reliquiario con resti del Beato Vitus; monumento al gen. Jan Skrzynecki.
Ca****la di San Giacinto – v. sezione dedicata.
Il monastero e il museo
Il complesso monastico si trova a nord della chiesa ed è organizzato attorno a tre chiostri. Le gallerie del primo sono dette il “campo santo di Cracovia” per la presenza di numerosi monumenti e lapidi (XVI–XVII sec.).
Tra gli ambienti storici si segnalano il refettorio romanico (XIII sec.), il capitolo gotico, una sièn voltata a crociera e la biblioteca (fondata nel XIII sec., rinnovata nel XVII).
Dal 2022 è aperto il Museo dei Domenicani, con ritratti di vescovi domenicani, opere di Tomasz Dolabella (1614–1620), tavole del polittico domenicano del Maestro della Passione Domenicana, il dipinto di San Giuda Taddeo (Łukasz Orłowski), la Visione di Santa Zofia (Michał Stachowicz), la scultura gotica in alabastro della Madonna di San Giacinto (XIII sec.), reliquiari, paramenti barocchi, inkunaboli e manoscritti medievali.