Congregazione Suore Ancelle dell' Immacolata

Congregazione Suore Ancelle dell' Immacolata Congregazione religiosa dedita all'educazione e all'assistenza dei poveri bisognosi.

La parabola di oggi ci aiuta a cogliere in pienezza il significato di quella frase che recitiamo nella preghiera del Pad...
13/09/2026

La parabola di oggi ci aiuta a cogliere in pienezza il significato di quella frase che recitiamo nella preghiera del Padre nostro: «Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori» (Mt 6,12). Queste parole contengono una verità decisiva. Non possiamo pretendere per noi il perdono di Dio, se non concediamo a nostra volta il perdono al nostro prossimo. È una condizione: pensa alla fine, al perdono di Dio, e smettila di odiare; caccia via il rancore, quella mosca fastidiosa che torna e torna. Se non ci sforziamo di perdonare e di amare, nemmeno noi verremo perdonati e amati. Affidiamoci alla materna intercessione della Madre di Dio: Lei ci aiuti a renderci conto di quanto siamo debitori verso Dio, e a ricordarlo sempre, così da avere il cuore aperto alla misericordia e alla bontà. (Francesco - Angelus, 13 settembre 2020)

Questa domenica la Parola del Signore ci invita a prenderci cura delle relazioni. Siccome è più facile molte volte sfron...
06/09/2026

Questa domenica la Parola del Signore ci invita a prenderci cura delle relazioni. Siccome è più facile molte volte sfrondare i rami anziché prendersi cura dell’albero, si va dietro la moda del giustizialismo.

Chiediamoci se creamo spazio per accogliere Dio nelle nostre famiglie e comunità. E se ci accorgiamo che Dio non ci ascolta più, dovremmo chiederci il perché. È fondamentale essere comunità unite, comunità che pregano, comunità che tutelano e costruiscono la comunione e la vita fraterna.
Buona domenica.🙏❤️

La parola di questa domenica è molto ricca, facciamo del tesoro. Gesù preannuncia la sua passione, morte e resurrezione....
30/08/2026

La parola di questa domenica è molto ricca, facciamo del tesoro. Gesù preannuncia la sua passione, morte e resurrezione. Questo non si accorda con i pensieri di Pietro che tenta di dissuaderlo. Quante volte anche noi pensiamo di far cambiare idea a Dio, ma la via per la quale Gesù porta a compimento la nostra salvezza passa proprio per il rifiuto da parte degli uomini: la condanna ingiusta, la morte infamante sulla croce e non si ferma lì, arriva fino all'alba della resurrezione. Ancora oggi ci sono tante persone che attraversano la via della croce e portano frutti di salvezza collaborando all'opera redentiva del maestro.
Gesù ci mostra il segreto per mantenere viva la nostra vita: perderla. Perché chi la volesse salvare la perderà, mentre chi la perderà per il suo nome la troverà. Se ci sembra impossibile sappiamo che non lo è per Dio, a lui possiamo sempre chiedere aiuto.

"Signore tu mi scruti e mi conosci, intendi da lontano i miei pensieri, osservi il mio cammino e il mio riposo.Ti sono note tutte le mie vie. Quanto profondi per me i tuoi pensieri, quanto grande il loro numero. O Dio! Scrutami e conosce il mio cuore, provami e conosci i miei pensieri" (Sl 139)

Gesù capisce che, grazie alla fede donata dal Padre, c’è un fondamento solido su cui può costruire la sua comunità, la s...
23/08/2026

Gesù capisce che, grazie alla fede donata dal Padre, c’è un fondamento solido su cui può costruire la sua comunità, la sua Chiesa. Perciò dice a Simone: «Tu, Simone, sei Pietro – cioè pietra, roccia – e su questa pietra edificherò la mia Chiesa» (v. 18).

Anche con noi, oggi, Gesù vuole continuare a costruire la sua Chiesa, questa casa con fondamenta solide ma dove non mancano le crepe, e che ha continuo bisogno di essere riparata. Sempre. La Chiesa ha sempre bisogno di essere riformata, riparata. Noi certamente non ci sentiamo delle rocce, ma solo delle piccole pietre. Tuttavia, nessuna piccola pietra è inutile, anzi, nelle mani di Gesù la più piccola pietra diventa preziosa, perché Lui la raccoglie, la guarda con grande tenerezza, la lavora con il suo Spirito, e la colloca nel posto giusto, che Lui da sempre ha pensato e dove può essere più utile all’intera costruzione. Ognuno di noi è una piccola pietra, ma nelle mani di Gesù partecipa alla costruzione della Chiesa. E tutti noi, per quanto piccoli, siamo resi “pietre vive”, perché quando Gesù prende in mano la sua pietra, la fa sua, la rende viva, piena di vita, piena di vita dallo Spirito Santo, piena di vita dal suo amore, e così abbiamo un posto e una missione nella Chiesa: essa è comunità di vita, fatta di tantissime pietre, tutte diverse, che formano un unico edificio nel segno della fraternità e della comunione.(Francesco)

Grande gioia nel villaggio di Borai per la nostra presenza.
16/08/2026

Grande gioia nel villaggio di Borai per la nostra presenza.

Ieri per noi suore Ancelle dell'Immacolata è stato un giorno storico importantissimo per l' apertura di una nuova missio...
16/08/2026

Ieri per noi suore Ancelle dell'Immacolata è stato un giorno storico importantissimo per l' apertura di una nuova missione nella Diocesi di Jasikan. Abbiamo affidato alla Vergine Marta Assunta in cielo le nostre due consorelle Sr Antonia e Sr Filipinas che rimangono nel villaggio di Borai per la missione nella scuola di S. Agnese. Abbiamo ricevuto una bellissima accoglienza e conosciute persone meravigliose, che nonostante la povertà hanno sempre un sorriso sul volto e negli occhi. La nostra lode e il nostro Magnificat va al Signore per averci chiamato in questa terra per portare speranza e vicinanza a tante famiglie bisognose. Dio benedica noi e tutti coloro che vorranno collaborare a fare del bene a questa popolazione attraverso la nostra presenza. Un grande abbraccio a tutti ❤️

Cristo oggi ripete a ciascuno di noi: “Coraggio, sono io, non avere paura!”. Coraggio, cioè, perché ci sono io, perché n...
09/08/2026

Cristo oggi ripete a ciascuno di noi: “Coraggio, sono io, non avere paura!”. Coraggio, cioè, perché ci sono io, perché non sei più solo nelle acque agitate della vita. E allora, che cosa fare quando ci troviamo in mare aperto e in balia di venti contrari? Cosa fare nella paura, che è un mare aperto, quando si vede solo buio e ci sentiamo perduti? Dobbiamo fare due cose, che nel Vangelo fanno i discepoli. Cosa fanno i discepoli? Invocano e accolgono Gesù. Nei momenti più brutti, più bui, di tempesta, invocare Gesù e accogliere Gesù. I discepoli invocano Gesù: Pietro cammina un po’ sulle acque verso Gesù, ma poi si spaventa, affonda e allora grida: «Signore, salvami!» (v. 30). Invoca Gesù, chiama Gesù. È bella questa preghiera, con la quale si esprime la certezza che il Signore può salvarci, che Lui vince il nostro male e le nostre paure. (…) E poi i discepoli accolgono. Prima invocano, poi accolgono Gesù nella barca. Dice il testo che, appena salito a bordo, «il vento cessò» (v. 32). Il Signore sa che la barca della vita, così come la barca della Chiesa, è minacciata da venti contrari e che il mare su cui navighiamo è spesso agitato. Lui non ci preserva dalla fatica del navigare, anzi – il Vangelo lo sottolinea – spinge i suoi a partire: ci invita, cioè, ad affrontare le difficoltà, perché anch’esse diventino luoghi di salvezza, poiché Gesù le vince, diventino occasioni per incontrare Lui. Egli, infatti, nei nostri momenti di buio ci viene incontro, chiedendo di essere accolto, come quella notte sul lago. (Papa Francesco)

Nel Vangelo di Matteo di questa domenica, Gesù ci ricorda che la Parola non resta teoria: entra nella nostra fame, nelle...
02/08/2026

Nel Vangelo di Matteo di questa domenica, Gesù ci ricorda che la Parola non resta teoria: entra nella nostra fame, nelle nostre fragilità e nella vita di ogni giorno.

Davanti ai nostri “cinque pani e due pesci” ci sentiamo spesso inadeguati, ma ciò che sembra poco, se affidato a Dio, può diventare dono per molti.

Il vero miracolo non è avere di più, ma condividere ciò che abbiamo. Quando smettiamo di pensare solo a noi stessi e scegliamo la solidarietà, scopriamo che l’amore di Dio è sempre sufficiente e non lascia nessuno a mani vuote. 🙏🍞

Fonte: Vangelo secondo Matteo
Riflessione di P. G. Piccolo

Di fronte alla scoperta inaspettata, tanto il contadino quanto il mercante si rendono conto di avere davanti un’occasion...
26/07/2026

Di fronte alla scoperta inaspettata, tanto il contadino quanto il mercante si rendono conto di avere davanti un’occasione unica da non lasciarsi sfuggire, pertanto vendono tutto quello che possiedono. La valutazione del valore inestimabile del tesoro, porta a una decisione che implica anche sacrificio, distacchi e rinunce. Quando il tesoro e la perla sono stati scoperti, quando cioè abbiamo trovato il Signore occorre non lasciare sterile questa scoperta, ma sacrificare ad essa ogni altra cosa. Non si tratta di disprezzare il resto, ma di subordinarlo a Gesù, ponendo Lui al primo posto. La grazia al primo posto. Il discepolo di Cristo non è uno che si è privato di qualcosa di essenziale; è uno che ha trovato molto di più: ha trovato la gioia piena che solo il Signore può donare. È la gioia evangelica dei malati guariti; dei peccatori perdonati; del ladrone a cui si apre la porta del paradiso. […] Oggi siamo esortati a contemplare la gioia del contadino e del mercante delle parabole. È la gioia di ognuno di noi quando scopriamo la vicinanza e la presenza consolante di Gesù nella nostra vita. Una presenza che trasforma il cuore e ci apre alle necessità e all’accoglienza dei fratelli, specialmente quelli più deboli. (Papa Francesco)

Indirizzo

Via Don Donato Giannotti 17
Santa Maria Capua Vetere
81055

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 20:00

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