Pieve di San Pietro Apostolo - Zignago

Pieve di San Pietro Apostolo - Zignago Celebrazione domenicale e festiva: ORE 10.30

Parroco: Mons. Can. Giorgio Rebecchi

300 anni del culto di Sant'Antonio di Padova nella nostra Parrocchia
07/06/2026

300 anni del culto di Sant'Antonio di Padova nella nostra Parrocchia

07/06/2026

La noia, il tedio, la fatica quotidiana a trovare sempre nuovi stimoli, a ritrovare le sorgenti interiori a dover ripetere ogni giorno le stesse mansioni, a incontrare le stesse persone, a vivere la stessa liturgia di domenica in domenica. I nostri giorni, questi giorni, sono un continuo effetto «wow», tutto deve essere sopra le righe, velocissimo, tutto deve distrarre, altrimenti cambiamo canale, antidoto contro la noia. Anche in campo spirituale viviamo una continua ricerca di esperienze forti, che scuotano. Il pane di oggi mi indica invece un elogio della noia, fondamentale per tutti noi.

Che tedio! Parola straordinaria, «tedio» è la contrazione di «Te Deum», della lunga preghiera di ringraziamento che sembra non finire mai, melodia monotona monocorde. La Messa è noiosa, è un tedio: allora ringrazia e gioisci di questo perché, se elimini la noia dalla tua vita, elimini la fatica dello studio, gli allenamenti che ti spingono un po' più oltre, grazie alla noia comprendi finalmente la persona che hai accanto, grazie alla noia sai trovare ispirazione in te stesso, grazie alla noia puoi finalmente entrare nella camera più difficile da varcare, te stesso. Colui che mangia me, vivrà per me: un Dio che si lascia mangiare, quotidianamente, un Dio che ha il sapore tedioso del Pane, necessario a dare sapore ad ogni attimo.

Gv 6, 51-58
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Domenica 7 giugnoSolennità del Corpo e Sangue del Signore
03/06/2026

Domenica 7 giugno
Solennità del Corpo e Sangue del Signore

31/05/2026

Che cosa è questa vita eterna? È l'amore smisurato e gratuito del Padre che Gesù ha donato sulla croce, offrendo la sua vita per la nostra salvezza. E questo amore con l'azione dello Spirito Santo ha irradiato una luce nuova sulla terra e in ogni cuore umano che lo accoglie; una luce che rivela gli angoli bui, le durezze che ci impediscono di portare i frutti buoni della ca**tà e della misericordia.

Gv 3,16-18
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».

Benedizione annuale delle famiglie
29/05/2026

Benedizione annuale delle famiglie

Il Padre tu rivelacie il Figlio Unigenito;per sempre tutti credanoin te, divino Spirito. Amen.
24/05/2026

Il Padre tu rivelaci
e il Figlio Unigenito;
per sempre tutti credano
in te, divino Spirito. Amen.

24/05/2026

La Pentecoste è lo spirito della gioia e del coraggio. Ci invita ad uscire, anzitutto dalle nostre paure. Non ci capiti come quel racconto dell'aquila che resta prigioniera di un laccio e tenta disperatamente di volare. Poi giorno dopo giorno si arrende e non si accorge più che quel laccio si era ormai lacerato e non la teneva più prigioniera. Quindi usciamo dalle nostre case con fiducia sulla vita e sul futuro.Gesù non ha detto ai discepoli: uscite e fatevi uccidere dai giudei. Gli ha detto: "A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati", come per dire: gli altri hanno bisogno di voi. Dovete contagiarli con la misericordia.

Gv 20, 19-23
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

17/05/2026

La Galilea è il luogo in cui Gesù ha vissuto la sua vita nascosta. D'ora in poi Egli sarà presente tra i suoi discepoli ogni giorno, nell'esperienza quotidiana. La Galilea prende il suo nome dalle "genti" dai pagani. E' il luogo della Palestina più a contatto con quanti non appartenevano a Israele. Proprio da qui Gesù aveva iniziato la sua predicazione. Proprio da qui vuole che ricominci la missione dei suoi discepoli di "fare discepole tutte le genti".

Mt 28, 16-20
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

10/05/2026

Siamo inclusi in un abbraccio: l’unità tra il Padre e il Figlio, la circolarità con cui il loro amore coinvolge anche l’uomo attraverso lo Spirito ci riguarda. Ogni uomo è incluso in questo abbraccio e può sperimentare questo amore. Tutto ciò è appassionante. Noi, con le nostre fragilità e le nostre miserie, siamo immensamente amati da Dio. Noi possiamo essere il luogo in cui Cristo si manifesta al mondo.

Gv 14,15-21
«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».

Indirizzo

Piazza San Pietro, 2
San Pietro
19020

Orario di apertura

10:00 - 18:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Pieve di San Pietro Apostolo - Zignago pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Pieve di San Pietro Apostolo - Zignago:

Condividi