04/07/2026
Consideriamo coloro che ci hanno preceduto su questo cammino: Tommaso d'Aquino, il cui immenso intelletto fu sempre al servizio di un amore più profondo per Dio; Caterina da Siena, che, senza una formazione accademica formale, parlò con audacia ai papi perché amava Cristo e la sua Chiesa; Martin de Porres, che rivelò la dignità dell'umile servizio prendendosi cura con serena gioia dei malati e degli emarginati; Fra Angelico, la cui arte divenne una forma di preghiera e il cui sguardo contemplativo trasformò la bellezza in un'eloquente predicazione del Vangelo; Pier Giorgio Frassati, la cui vitalità giovanile, l'amore per i poveri e la gioia nell'amicizia ci ricordano che la santità non appartiene solo agli anziani, ma a ogni cuore generoso. Le loro vite furono straordinariamente diverse. Predicarono nelle università e nelle piazze, nei conventi e negli ospedali, attraverso lo studio, la contemplazione, le opere di misericordia e la semplice amicizia. Eppure appartenevano gli uni agli altri perché appartenevano, prima di tutto, a Cristo. Lo stesso spirito domenicano li animava tutti: la ricerca della verità nella comunità, l'amore per la preghiera, la compassione per i bisognosi e il desiderio di condividere la luce del Vangelo.
(Lettera del MO)