29/12/2024
Leggendo il Vangelo di questa domenica ho sorriso pensando ad una scena familiare che ognuno di noi sicuramente ha vissuto da adolescente o da adulto con i propri figli.
Luca ci racconta di un viaggio di famiglia durante la festività di Pasqua. I protagonisti di questo viaggio sono Giuseppe, Maria e Gesù. Provate a pensare di essere voi in viaggio mentre leggete il passo del vangelo. Loro erano in cammino insieme ad una carovana. Ai nostri tempi possiamo pensare ad un pellegrinaggio parrocchiale. Bene nel compiere una sosta cosa accade? Si smarrisce il figlio adolescente. Ovviamente l'ansia, di Giuseppe e Maria sale soprattutto nel sapere che nessuno della carovana si era accorto dello smarrimento del figlio. Già in questi piccoli intensi momenti di Parola si vive una grande pedagogia: l'importanza e la cura delle nostre relazioni familiari e non. Giuseppe e Maria ci insegnano la centralità della figura genitoriale ma anche il non essere perfetti. Una salvezza per l'anima di ogni genitore che si addolora per gli errori inconsapevoli compiuti verso il figlio.
Una seconda lezione è il comportamento tra coniugi. Non ci è stata ripicca o accusa (lo si scoprirà più avanti quando lo ritrovano). Non solo ma nel momento dell'incontro con il figlio ritrovato nel tempio Maria dice a Gesù “Tuo padre ed io ti cercavamo”. Questa è poesia pura: una madre che si decentra per lasciare il passo al padre. Un “io” che cede il passo al “tu”. I due genitori erano uniti e compatti. In questo modo Gesù ha potuto sperimentare il perdono.
In ultimo, questo brano del Vangelo ci ricorda la sottomissione di Gesù ai suoi genitori. È proprio grazie a quest’ultima e grazie al perdono che noi possiamo beneficiare e sperimentare la gioia che si prova nel dare e ricevere perdono. Quante volte anche i nostri figli non si comportano come noi vorremmo, disattendendo le nostre attese? Ecco, questa pagina di Vangelo ci ricorda anche che un figlio è un dono così come è. Va accolto a scatola chiusa così come è. Amato così come è. Solamente chi si sente amato può crescere in sapienza e grazia. Non è semplice essere genitori ma fortunatamente abbiamo la Santa famiglia come bussola. (Di Simona Arcidiacono del progetto Abramo e Sara).