08/06/2026
🙏🏻 IL PANE DEL CAMMINO 🙏🏻
10° settimana del Tempo Ordinario
✝ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,51-58)
"In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno»." ✝
La festa del Corpus Domini, il Corpo e il Sangue del nostro Signore Gesù Cristo, è un’espressione di adorazione e riconoscenza per la presenza reale del Figlio di Dio nei segni eucaristici. Egli è spesso portato tra le case in processione, percorre strade che fioriscono di petali e di drappi, osannato con inni, canti e preghiere.
È bellissima questa devozione popolare, ma la vicinanza del Signore non deve farci scordare il senso delle parole del profeta Osea, ripetute più volte da Gesù: «Misericordia io voglio, non sacrifici».
Sacralizzare qualcosa, come dice la parola, significa anche tenerla lontana, separata. Viceversa, Gesù ha voluto incontrare gli esseri umani, muovendosi per primo. E, non pago, ha voluto dare tutto di sé a loro, come cibo per la loro salvezza: tempo, energie, risorse materiali e spirituali.
Ecco che l’onore più grande che possiamo fare a Cristo è quello di imparare da lui a diventare cibo e bevanda per gli uomini affamati e assetati. Offriremo i nostri valori economici, mentali o morali; offriremo le nostre emozioni e i nostri gesti concreti.
Questa radicalità può farci paura, perché temiamo di perdere
qualcosa di nostro. Gesù però ci ha insegnato che solo ciò che è
donato è nostro per sempre. Ciò che è trattenuto può essere una
sicurezza ma non è una garanzia di felicità. La comunione con il suo Corpo ci chiede di diventare anche noi un po’ come lui.
Buona domenica a tutti 🤗
⛪ Spiegazione del Vangelo di questa domenica in maniera tale da coi...