Frate Indovino

Frate Indovino Dal 1945 il calendario degli italiani. "Frate Indovino: una buona parola nella vita di ogni giorno"
(1720)

Frate Indovino è una realtà dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Fin dal 1945, pubblica l’omonimo calendario che, attraverso le previsioni meteo, agli arguti proverbi e alle rubriche ricche di curiosità, vuole proporre la purezza di una vita imperniata sulla fraternità evangelica, suggerendo uno stile di vita sobrio e nel rispetto di una dimensione ecologica integrale.

SAN CIRILLO D’ALESSANDRIA vescovo dottore della Chiesa             Cirillo nacque nel 370 e, ancora giovane era al fianc...
27/06/2026

SAN CIRILLO D’ALESSANDRIA vescovo dottore della Chiesa
Cirillo nacque nel 370 e, ancora giovane era al fianco dello zio Teofilo, patriarca di Costantinopoli. Alla morte di Teofilo, nel 412, Cirillo gli succedette sulla cattedra patriarcale di Alessandria e sua preoccupazione principale fu di combattere gli avversari del Cristianesimo e di impegnarsi nelle controversie religiose sorte dall’interno della Chiesa cristiana. Sul piano teologico, egli portò avanti la lotta insistendo sulla divinità del Verbo quale soggetto unitivo anche dell’umanità assunta, il Cristo o Verbo incarnato. In polemica con Nestorio, Cirillo afferma che non si può dividere l’unico Signore Gesù Cristo in uomo e in Dio. Ma, dice, c’è un solo Gesù Cristo, tenendo presente la differenza delle nature e conservandole entrambe senza confonderle. In tale unità il Verbo lega a sé l’intera umanità. Affermando le due nature complete e non confuse nell’unico soggetto del Logos, il patriarca, difese l’attribuzione del titolo di Maria “Madre di Dio”, “Theotokos”. Nestorio, distingueva nettamente la natura umana e quella divina di Gesù, così preferiva per Maria il titolo di “Madre dell’uomo” o di “Madre di Cristo”. Invece, Cirillo spiegava che Maria non aveva partorito un uomo come tutti gli altri, ma il Figlio di Dio fatto uomo: Lei dunque è veramente “Madre del Signore” e “Madre di Dio”. Colei che ha fatto nascere il Dio che è apparso per noi, si deve chiamare “Madre di Dio”, affermava. Cirillo d’Alessandria è conosciuto come il dottore dell’Incarnazione e della Madre di Dio e la sua teologia fu riconosciuta e approvata al Concilio di Efeso del 431. Fu poi nominato Dottore della Chiesa.

Gesù, mite e umile di cuore, fa’ il mio cuore simile al tuo! Amen.
26/06/2026

Gesù, mite e umile di cuore, fa’ il mio cuore simile al tuo! Amen.

26/06/2026
O Gesù d’amore acceso, non ti avessi mai offeso;O mio caro e buon Gesù, non ti voglio offendere mai più.
25/06/2026

O Gesù d’amore acceso, non ti avessi mai offeso;
O mio caro e buon Gesù, non ti voglio offendere mai più.

LE 1000 CURIOSITÀ GLI OGGHI SPECCHIO DELL’ANIMAAppartiene a diverse culture l’idea che gli occhi riflettano all’esterno ...
25/06/2026

LE 1000 CURIOSITÀ
GLI OGGHI SPECCHIO DELL’ANIMA
Appartiene a diverse culture l’idea che gli occhi riflettano all’esterno le nostre più intime emozioni e sensazioni. Non a caso, per capire cosa davvero pensa una persona, e se quella persona dice la verità, siamo soliti imporgli di guardarci negli occhi. Per gli scienziati e gli antropologi, l’idea che gli occhi proiettino all’esterno la vera personalità di ognuno, trova fondamento nella constatazione che il nostro apparato visivo si trova vicino alla mente. Il più sofisticato dei nostri cinque sensi ne viene condizionato, e nel complesso linguaggio del corpo, gli occhi rappresentano una modalità per esternare cosa abbiamo dentro la coscienza. Anche senza usare le parole.

SAN MASSIMO DI TORINO vescovo            Non si conoscono i dati anagrafici di Massimo, nacque probabilmente in un paese...
25/06/2026

SAN MASSIMO DI TORINO vescovo
Non si conoscono i dati anagrafici di Massimo, nacque probabilmente in un paese dell’Italia settentrionale. Fu contemporaneo di sant’Agostino e sant’Ambrogio, di cui si dichiarava discepolo. Massimo fu il primo vescovo della diocesi di Torino durante il periodo travagliato delle invasioni barbariche. Era di carattere mite e tollerante, fermo e deciso se occorreva; pastore che amava il suo gregge e difensore della fede di fronte al paganesimo. Esortava i fedeli a ringraziare Dio ogni giorno con la recita dei Salmi, a fare il segno della croce prima di apprestarsi a qualche compito, per assicurarsi la benedizione del Signore. A quelli impauriti dagli eserciti barbari, li incitava alla penitenza del digiuno e della preghiera e non ad abbandonare la città per trovare rifugio in luoghi più sicuri. Era un profondo conoscitore delle Sacre Scritture, abile predicatore, che ha lasciato le sue “Omelie” ricche di sapienza ed eloquenza, tanto da essere considerato uno dei padri minori della Chiesa universale.

Una voce ha urlato nel deserto per annunciarti, Signore, ed è arrivata ai nostri cuori per riconoscerti e amarti. Amen.
24/06/2026

Una voce ha urlato nel deserto per annunciarti, Signore, ed è arrivata ai nostri cuori per riconoscerti e amarti. Amen.

NASCITA DI SAN GIOVANNI BATTISTA profeta e martire                Giovanni nacque in una famiglia sacerdotale: suo padre...
24/06/2026

NASCITA DI SAN GIOVANNI BATTISTA profeta e martire
Giovanni nacque in una famiglia sacerdotale: suo padre Zaccaria era della classe di Abia e la madre Elisabetta discendeva da Aronne. Essi erano osservanti della legge del Signore, ma non avevano avuto figli, perché Elisabetta era sterile e ormai anziana.
Un giorno, a Zaccaria comparve l’Arcangelo Gabriele che gli annunciò che la sua preghiera era esaudita e che Elisabetta avrebbe concepito un figlio a cui avrebbe dato nome Giovanni. Un figlio che sarebbe stato “grande davanti al Signore”, pieno di Spirito Santo, operatore di conversioni in Israele (Lc. 1, 14-16), precursore del Signore. Zaccaria, per la sua incredulità p***e la voce fino alla nascita di Giovanni.
Invece, dopo quella visione, Elisabetta rimase incinta fra la meraviglia dei parenti e conoscenti. Il compito di profeta di Giovanni ha inizio quando ancora era nel grembo materno. Egli “pieno di Spirito Santo” esulta nel sentire il saluto di Maria, già Madre del Signore, quando entra in casa dopo un lungo viaggio. Giovanni è l’ultimo profeta dell’Antico Testamento e il primo Apostolo di Gesù, perché gli rese testimonianza con le parole e con la vita mentre quest’ultimo era tra gli uomini. Quindi la figura di Giovanni è in stretta relazione con quella di Gesù.

Sogni d’oro a tutti noi che speriamo sempre in un domani migliore!
23/06/2026

Sogni d’oro a tutti noi che speriamo sempre in un domani migliore!

ALFABETO DELL’EDUCAZIONECASAHo dimenticato il resto, ma una domanda rivolta a un certo numero di adolescenti per un’inch...
23/06/2026

ALFABETO DELL’EDUCAZIONE
CASA
Ho dimenticato il resto, ma una domanda rivolta a un certo numero di adolescenti per un’inchiesta sul mondo giovanile, mi aveva particolarmente colpito: torni con piacere a casa tua? Quando suona la campanella, ti butti lo zaino sulle spalle, pregusti la carbonara, ti sogni il divano oppure inizi a pensare: oddio, devo andare a casa, la mamma che strilla, la cucina vuota, la carne da riscaldare al microonde… Avevo subito girato la domanda ai miei grandi, che naturalmente non potevano rispondermi che l’odiavano, ma da allora ci penso spesso. Perché poi magari uno si distrae, non ci pensa più… ma il rischio che la casa diventi un posto sgradevole, da cui scappare, c’è sempre. Quando sale la tensione, l’ansia, quando il disordine si fa eccessivo e ristagna l’odore di cucina, quando casa significa un’infinita inchiesta, una lunga accusa, una lotta. Mentre dovrebbe essere, almeno quella, il posto dove deporre le armi, togliere le scarpe e allentare i bottoni. Dove gli scontri non fanno mai troppo male, dove c’è sempre qualcuno con cui scambiare due parole, magari due parole buone o un abbraccio. Dove c’è una luce calda e qualcosa di buono da mangiare, senza doverlo estrarre dal freezer. Dove il profumo è quello di torta e non di arbre magique, o di chiuso, o di candeggina. Dove la televisione tace spesso e non zittisce nessuno, dove c’è musica, ma anche il suono delle parole. Dove c’è una mamma, o una nonna o un fratello con cui litigare prima di fare i compiti. Se casa non è questo, potrebbe non essere un posto molto piacevole dove tornare: piuttosto meglio stare fuori, in strada, nei bar o appesi sui motorini anche se fa freddo, fino a notte. Oppure passare da un corso di nuoto a quello di chitarra, dallo judo all’inglese, qualunque cosa, pur di non ritornare in una casa vuota. Conoscevo una mamma che lo ammetteva, con una certa tristezza: il suo continuo errare per la città, dopo il tempo della scuola, a portare di qua e di là i suoi due figli le serviva a non tornare a casa, non sapeva cosa fare…

Regina Florio

Indirizzo

Perugia

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 17:00
Martedì 08:00 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 17:00
Giovedì 08:00 - 17:00
Venerdì 08:00 - 16:00

Telefono

+39075506931

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