05/06/2026
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La Mansuetudine non è Debolezza
Tutto ciò che ci circonda tende ad applaudire il potere e la forza, l’indipendenza e l’intelligenza.
Ma nella terza beatitudine, una delle promesse che Gesù ha fatto riguardo al Regno di Dio, Egli mette in evidenza la mansuetudine.
Nel testo greco del Vangelo, la parola tradotta con “mansueto” è “praeis”, che significa gentile, umile, sottomesso; modesto, mite, senza pretese. Quando Paolo parla del “frutto dello Spirito”, quelle qualità che lo Spirito di Dio sviluppa nei Suoi figli, usa spesso i termini mansuetudine e dolcezza in modo intercambiabile.
Mansuetudine non è debolezza.
La mansuetudine è forza sotto controllo. È potenza sottomessa all’autorità di Dio.
E se oggi pensi che “mansueto” non sia proprio una parola che ti descrive, va bene così. Gesù non si rivolgeva a persone perfette o impeccabili e non si aspetta neanche da noi una versione perfetta di noi stessi. La Sua benedizione è rivolta a ciò che i Suoi figli stanno diventando.
Dio continua a lavorare in noi per scolpire in noi il carattere delle beatitudini. Ci affina, ci santifica, ci trasforma sempre più a Sua immagine.