Natuzza Evolo di Paravati

Natuzza Evolo di Paravati Con Natuzza ci consacriamo al Sacro Cuore di Gesù ed al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime

PARAVATI DI MILETO(VIBO VALENTIA) DAI LUOGHI DI NATUZZA EVOLO. LA STORIA DI UN INCONTRO CHE CONSENTI'  ALLA MISTICA DI R...
03/06/2026

PARAVATI DI MILETO(VIBO VALENTIA) DAI LUOGHI DI NATUZZA EVOLO. LA STORIA DI UN INCONTRO CHE CONSENTI' ALLA MISTICA DI RIPRENDERE IL DIALOGO CON LA SUA GENTE LA NOSTRA RICOSTRUZIONE
DAL VOLUME IL DISEGNO CELESTE (Libritalia edizioni)
https://www.amazon.it/disegno-celeste-Natuzza-dialoghi-Madonna/dp/8855483293
Siamo sul finire degli anni Quaranta. La cittadina di Mileto, come il resto d’Italia, uscita da qualche anno appena dagli orrori della guerra, vive una stagione di privazioni e di incognite sul proprio futuro. Mancano il lavoro, la serenità e l’essenziale per vivere un’esistenza dignitosa; di conseguenza alla gente, specie a quella più umile, non resta altro che partire per altri paesi, come gli Stati Uniti d’America, il Canada e l’Australia in cerca di un futuro migliore. Sono in tanti a fare questa scelta per mancanza di prospettive. In molti casi intere famiglie lasciano la cittadina natia quasi senza voltarsi indietro per non essere traditi dall’emozione e dal dolore. Una storia che si ripeterà per diversi lustri e che, negli anni successivi, si replicherà con altre partenze verso la Roma degli uffici e il Nord della pen*sola, in particolare la Torino della Fiat, la futura “Milano da bere”, la Francia dalle grandi attese, la Svizzera dell’ordine e della disciplina e la Germania dalle mille ambizioni.
È proprio in questo periodo che il giovane vescovo della Diocesi di Mileto (che all’epoca si estendeva fino a tutta la piana di Gioia Tauro), Enrico Nicodemo – nominato presule nel 1945 a soli 39 anni e che negli anni successivi sarebbe poi diventato arcivescovo di Bari e Canosa e vicepresidente della Conferenza episcopale italiana – preoccupato per il clamore della vicenda della giovane Natuzza, che diceva di dialogare con gli angeli e con le anime dei defunti e la cui fama aveva ormai valicato i confini regionali – assume la decisione di vietare alla mistica di Paravati di ricevere persone nella sua casa.
Fortunata Evolo obbedisce senza ba***re ciglio. Come al solito nessuna parola esce dalla sua bocca. Accetta la decisione e si affida a Gesù e alla Madonna. Per la giovane le decisioni delle alte sfere ecclesiastiche, anche se dolorose e incomprensibili, vanno rispettate sempre e comunque. È il suo stile di vita austero, saggio e di totale obbedienza alla Chiesa. Un modo di vivere, il suo, fuori dal chiasso e dalle polemiche a buon mercato, segnato unicamente dalla fede e dalla voglia di aiutare gli altri, in particolare le persone più bisognose. La forza di chi è nel giusto e di chi sa che prima o poi il cielo che scruta le azioni degli uomini provvederà ad aggiustare le cose.
E, infatti, un bel giorno accade un episodio che induce il presule a cambiare completamente le carte in tavola. Dalla nostra ricostruzione il fatto risulta essere avvenuto nel mese di settembre del 1950, ma la data poco importa.
A casa di Natuzza si presenta uno dei rappresentanti più importanti della politica regionale e non solo: Vito Giuseppe Galati , nativo di Vallelonga (piccolo centro delle serre vibonesi, noto per il santuario della Madonna del Monserrato).
Il parlamentare chiede, con gentilezza e antico pudore, di poter avere un colloquio con la mistica, di cui aveva sentito tanto parlare a Roma nei salotti della politica che conta dove si decidono i destini del popolo. Quest’ultima, che tratta tutti allo stesso modo, in maniera inflessibile e con altrettanta gentilezza, risponde a Galati di non poterlo in alcun modo accontentare, in quanto il pastore diocesano, monsignor Enrico Nicodemo, le ha proibito di ricevere persone. Vito Giuseppe Galati, che a quanto pare era tormentato da un grave problema di carattere privato, da politico navigato abituato a risolvere le cose con l’arte dell’incontro, non si perde d’animo e, prima di imboccare la via del ritorno a Roma, si reca, accompagnato da un suo stretto collaboratore, presso la curia di Mileto, in via Episcopio. Al vescovo Nicodemo il parlamentare prospetta la sua situazione e gli fa presente la sua assoluta urgenza di parlare con la mistica di Paravati.
Tutto questo segna una svolta nel rapporto di Fortunata Evolo con la gente. Qualche settimana dopo, infatti, in virtù delle sollecitazioni di Vito Galati, monsignor Enrico Nicodemo si premura di consegnare, attraverso il suo segretario, nelle mani dello stesso parlamentare una lettera con le insegne della Curia vescovile di Mileto da far recapitare all’interessata. Poche righe scritte di proprio pugno dallo stesso ordinario diocesano con cui la signora Fortunata Evolo viene autorizzata a riaprire la propria porta di casa alla gente, ovvero a quel popolo da lei tanto amato, da tempo in attesa di poterla rivedere con la stessa frequenza di prima. Per Natuzza è l’inizio di una nuova stagione. Da quel momento, infatti, la sua modesta ma accogliente abitazione ritorna a essere luogo di preghiera e meta di chi ha bisogno di conforto e di una parola buona. Una missione che la futura Serva di Dio porterà avanti quasi ininterrottamente, nonostante le sue precarie condizioni di salute, fino agli ultimi anni della sua vita.

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OFFERTA DELLA GIORNATAAL CUORE IMMACOLATO DI MARIA RIFUGIO DELLE ANIME.O Vergine Maria, Madre di Gesù e Madre mia dolcis...
02/06/2026

OFFERTA DELLA GIORNATA
AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA RIFUGIO DELLE ANIME.

O Vergine Maria, Madre di Gesù e Madre mia dolcissima, sono qui ai tuoi piedi mentre sorge un nuovo giorno, un altro dono del Signore. A te che mi vieni incontro affido tutto ciò che ho e sono. Io sarò tuo nella volontà, nel pensiero e nel cuore. Purifica, o Mamma, il mio cuore. Benedici e santifica ogni intenzione, previeni e accompagna anche le mie piccole azioni con la tua ispirazione materna. Rendimi santo, o Mamma buona. Santo come Gesù mi vuole e come il tuo Cuore mi chiede e ardentemente desidera. Io ti appartengo, sono tutto tuo e da Te aspetto ogni consolazione. Nel tuo cuore metto tutto il mondo. Salvalo!
Amen.

Foto Luca Dimasi

Oggi inizia il mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù. Consacriamo al Suo Cuore ed al Suo preziosissimo sangue le nostre f...
01/06/2026

Oggi inizia il mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù. Consacriamo al Suo Cuore ed al Suo preziosissimo sangue le nostre famiglie ❤️

"FORTUNATA DI DIO” - L’emozionante opera dedicata alla Serva di Dio NATUZZA  EVOLO torna in autunno in Calabria presso i...
31/05/2026

"FORTUNATA DI DIO” - L’emozionante opera dedicata alla Serva di Dio NATUZZA EVOLO torna in autunno in Calabria presso i Teatri di Vibo Valentia - Reggio Calabria e Catanzaro

Dopo il grande successo della Prima assoluta al Teatro Rendano di Cosenza, accolta da un pubblico profondamente commosso e da lunghi applausi, l’opera teatrale “Fortunata di Dio” prosegue il suo cammino nei principali teatri calabresi, offrendo ai fedeli, ai devoti di Natuzza ed a tutti gli amanti del teatro un’esperienza artistica e spirituale di straordinaria intensità.

Lo spettacolo racconta la vita, la fede e la missione di Natuzza Evolo, figura amatissima che ha lasciato un segno indelebile nella storia religiosa della Calabria e nel cuore di migliaia di persone. Attraverso una narrazione coinvolgente, musiche originali, scenografie suggestive ed emozionanti effetti visivi, il pubblico viene accompagnato in un percorso che invita alla riflessione, alla preghiera ed alla riscoperta dei valori più autentici della fede cristiana.

Interpretata con grande sensibilità da Annalisa Insardà e firmata da Andrea Ortis e Ruggero Pegna, l’opera si presenta come un autentico omaggio alla spiritualità di Natuzza, alla sua testimonianza di amore verso il prossimo ed al suo messaggio di speranza.

📍 Le prossime date in Calabria

✨ 31 ottobre 2026 – Teatro Francesco Cilea, Reggio Calabria

✨ 1 novembre 2026 – Teatro Francesco Cilea, Reggio Calabria
(nel giorno di Tutti i Santi e nell’anniversario della nascita al Cielo di Natuzza Evolo)

✨ 3 novembre 2026 – Teatro Politeama, Catanzaro

✨ 5 novembre 2026 – Teatro Comunale, Vibo Valentia

Questi appuntamenti rappresentano molto più di una semplice proposta teatrale: sono un’occasione speciale per ritrovarsi, condividere un momento di profonda elevazione spirituale e rendere omaggio ad una donna che continua ad essere luce e riferimento per tanti credenti.

L’invito è rivolto a comunità parrocchiali, gruppi di preghiera, associazioni ecclesiali, famiglie ed a tutti coloro che desiderano vivere una serata capace di unire arte, fede ed emozione.

Partecipare a “Fortunata di Dio” significa lasciarsi accompagnare dalla straordinaria testimonianza di Natuzza Evolo, riscoprendo il valore della preghiera, della ca**tà e della fiducia nella Provvidenza.

Un appuntamento da non perdere, per il cuore, per la fede e per la memoria di una delle figure più amate della spiritualità calabrese. 🙏✨


29/05/2026
Mamma Natuzza prega per noi che ricorriamo a voi 💙
28/05/2026

Mamma Natuzza prega per noi che ricorriamo a voi 💙

Vieni Spirito di Dio, scendi su di noi 💛🕊
24/05/2026

Vieni Spirito di Dio, scendi su di noi 💛🕊

Viva Maria Ausiliatrice 💛 Oggi ti onoriamo con questo titolo bellissimo 💙💙
24/05/2026

Viva Maria Ausiliatrice 💛
Oggi ti onoriamo con questo titolo bellissimo 💙💙

SUPPLICA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA RIFUGIO DELLE ANIME(Composta da Natuzza all'eta' di 9 anni) Questa Supplica e' tan...
23/05/2026

SUPPLICA AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA RIFUGIO DELLE ANIME
(Composta da Natuzza all'eta' di 9 anni) Questa Supplica e' tanto cara alla Madonna

O Mamma del cielo, dispensatrice di grazie,sollievo dei cuori afflitti, speranza di chi
dispera, gettata nella più desolante angustia sono venuta a prostrarmi ai tuoi piedi
per essere da te consolata.
Mi respingerai forse?
Ah! Non ci credo che hai il coraggio di mandarmi indietro. Il
tuo Cuore di Mamma di misericordia spero che mi esaudirà! Povera me se tu non ci
mettessi la tua mano. Io sarei certamente perduta!
Tanti e tanti vedendomi così afflitta mi hanno detto: “ se vuoi la grazia in questa
circostanza devi andare a pregare la Madonna, alla quale chiunque ricorre per
grazie indubbiamente l’ ottiene ”. Io ho sempre pensato che la Madonna delle grazie
fossi tu, o Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, al cui nome potente si
rallegrano i cieli e l’ universo intero ti chiama e ti invoca Mamma di ogni grazia. Da
quando sono nata io ho sempre sentito parlare che tu a tutto il mondo fai grazie. E
a me no? Io la voglio e la voglio a forza.
E per questo io – nonostante fossi una povera ed indegna peccatrice – nella
tribolazione che mi opprime, ho avuto il pensiero di ve**re a piangere da Te. E coi
gemiti, coi sospiri e con le ardenti lacrime che mi piovono dagli occhi, a Te grido, a
Te alzo le mani stringendo la tua corona, invocandoti o gran Regina, consolatrice
delle anime, tesoriera e dispensatrice di tutte le grazie, avvocata delle grazie più
ardue, difficili e disperate.
Io sono venuta sicura. Non mi cacciare, ascoltami. Consolami e salvami, voglio da
Te assolutamente la sospirata grazia…
La voglio.
Perdonami se approfitto della tua bontà.
Oh me, la povera afflitta! Se sola sola, ad esempio, unica al mondo non riceverò la
grazia sospirata! O Mamma Santa, tutta piena di grazie, io ho tutta la speranza che
Tu mi farai la grazia. Da te l’ aspetto, che sei la Mamma di tutte le grazie. Sono
sicura che tu me la fai. E come farò se tu non me la fai?
No! Non permettere che esca la voce che tu abbandoni e non aiuti più i tuoi figli.
Pure io sono una figlia! Né che si dica che una indegna tua figlia, avendoti pregata
con lacrime di afflizione, dall’ afflittissimo suo cuore, non l’ hai voluta mai sentire e
liberare, mentre tanti, senza numero, sono ricorsi e ricorrono ogni giorno al tuo
Cuore Immacolato e sperimentano la potenza del tuo amore e senza ritardo ne
ottengono le sospirate grazie. Ed io sola devo piangere in questa grande
tribolazione?
Ah! No. Non te lo permetto! O mi neghi qui ai tuoi piedi che sei la Mamma di
misericordia e la dispensatrice di tutte le grazie, o mi concedi senza altro la
sospirata grazia. E se tu non mi ascolterai, senti che farò, o Mamma di grazie.
Inginocchiata dinanzi a te, stringendo la tua Corona, Ti strapperò il manto, Ti
stringerò le mani, Ti bacerò i piedi, Te li bagnerò di lacrime e tanto starò e tanto
piangerò gridando, fino a quando Tu intenerita e commossa mi dirai: “ Alzati, che la
grazia,Gesù, te l’ ha fatta ”. e me lo devi dire.
E ora che hai sentito quello che ti farò, che mi dici, o Mamma mia, che mi rispondi?
Mi devi aiutare, me la devi fare questa grazia, pure che sono peccatrice. Se non vuoi
farmela, perché peccatrice, dimmi almeno da chi devo andare per essere consolata
in questo mio grande dolore.
Se non fosti abbastanza potente mi rassegnerei dicendo: “Tu sei la Mamma mia, mi
ami, ma non puoi aiutarmi e salvarmi”.
Se non fosti la Mamma mia, con ragione direi: “Tu non sei la Mamma mia, non sono
tua figlia, quindi non hai il dovere di aiutarmi!”.
Ma tu sei la Mamma mia e di tutto il mondo! Se vuoi mi puoi aiutare. Me la devi fare
questa grazia. Me la devi fare a forza.
Sono certa che me la farai, perché Tu sei buona e non me la puoi negare.
L’ aspetto questa grazia, l’ attendo da quella tua bocca che solamente si apre
quando ha da pronunziare una grazia.
La desidero da quella fronte, da quel seno, da quei piedi, da quel tuo benedetto e
materno Cuore, tutto ripieno di grazie, rifugio di tutte le anime.
Grazie ti cerco, o Mamma mia. Fammi la grazia che ti cerco. Te la chiedo con tutto il
cuore, te la chiedo con la voce di tutti i bambini del mondo che sono anime
innocenti, di tutti gli innamorati, di tutti i figli tuoi devoti. Da te dunque l’ aspetto e
tu me l’ hai da fare a forza.
E ti prometto, o Mamma dal Cuore tenerissimo, che fino a quando la mia mente
avrà pensieri, la mia lingua mi accenta, il mio cuore mi palpita, sempre, sempre
griderò a Te, e nelle ore del giorno e in quelle della notte ti sentirai chiamare
piangendo: Mamma!
Quel grido, o Mamma, sarà il mio sospiro.
Restiamo così, o Mamma Santa?
Si, restiamo così! Affinché dopo tante lacrime e sospiri versati ai tuoi piedi potrò
ve**re a ringraziarti per la grazia speciale da te fatta. Amen.

Grazie a Luca Dimasi per le Foto

20/05/2026

La Mamma di San Carlo Acutis oggi ha visitato la Villa della Gioia a Paravati
San Carlo Acutis

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Paravati

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