22/12/2023
Ecco la letterina di Natale a Gesù Bambino (scritta nel 1934) del piccolo Joseph Ratzinger:
"Caro Bambino Gesù, presto scenderai sulla terra. Porterai gioia ai bambini. Anche a me porterai gioia. Vorrei il Volks-Schott, una casula per la messa verde e un Cuore di Gesù. Sarò sempre bravo. Cari saluti da Joseph Ratzinger”.
Nella letterina natalizia, scritta con la caratteristica calligrafia corsiva dell’epoca chiamata «Sütterlinschrift», Joseph aveva espresso tre desideri:
Lo «Schott», era uno dei primi libri di preghiere con il messale in lingua tedesca, con testo a fronte in latino: all’epoca in Germania c’erano due edizioni, una per adulti e una per bambini; e il piccolo Joseph proprio attraverso quel libretto aveva iniziato ad amare la liturgia. «I volumetti che di volta in volta ricevevo – ha raccontato Benedetto XVI nella sua biografia – erano qualcosa di prezioso, come non potevo sognarli di più belli».
Poi aveva chiesto un paramento per celebrare la Messa: ai fratelli Ratzinger piaceva infatti fare il «gioco del parroco», con i paramenti preparati dalla madre: «Si celebrava la messa», ha narrato il fratello mons. Georg Ratzinger in un’intervista del 2011 «e avevamo delle casule fatte dalla sarta della mamma proprio per noi. E uno alla volta a turno eravamo il ministrante o il chierichetto».
La terza richiesta, infine, era un «Cuore di Gesù»: un’immagine del Sacro Cuore a cui era molto devota tutta la famiglia Ratzinger.
Gelosamente conservata dalla sorella Maria, la letterina del piccolo Joseph (un bambino che rivelava già l'innata spiritualità e la grande fede del futuro Papa) è stata ritrovata durante i lavori di ristrutturazione della casa di Benedetto XVI a Pentling, in Baviera, oggi trasformata in un museo