Eucaristant

Eucaristant La tua Parola mi fa vivere. Questo blog nasce da un'esigenza spirituale: la meditazione quotidiana della Parola di Dio.

Questa Parola spezzata e liberamente donata agli altri può contribuire all’edificazione del Regno di Dio.

Gesù nel suo celebre insegnamento nel dare a Cesare quello che è suo rispetto a ciò che va reso a Dio, ci indica un crit...
02/06/2026

Gesù nel suo celebre insegnamento nel dare a Cesare quello che è suo rispetto a ciò che va reso a Dio, ci indica un criterio importante: vivere coi piedi per terra sapendo che il cuore ha le sue radici in cielo. Terra e cielo, Cesare e Dio, dominio e Regno, sono distinti ma non possono inghiottirsi. Ognuno ha una sua logica e noi uomini siamo chiamati a stare al nostro posto vivendo in mezzo. Siamo in mezzo tra la terra e il cielo, tra il potere e l’amore, tra i falsi dei e il vero Dio. L’immagine della moneta rappresenta Cesare, ma l’immagine di Dio è Gesù. Pertanto chi appartiene a Gesù partecipa del Regno.

VIVI

Dai a Dio quello che gli spetta: la fiducia completa. Lui non ti opprime come i potenti del mondo, ma ti dona la sua vita.


Leggi In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, p…

Un corso d’acqua scorre secondo il suo naturale andamento. Tutto ciò che incontra il corso d’acqua lo investe e scorre v...
02/06/2026

Un corso d’acqua scorre secondo il suo naturale andamento. Tutto ciò che incontra il corso d’acqua lo investe e scorre via. Ma se l’ostacolo è molto grande allora l’acqua troverà un modo alternativo per scorrere. Troverà da sè il modo per continuare il suo decorso tracciando nuovi solchi. L’amore di Dio è come questo corso d’acqua. Liddove incontra una resistenza violenta, l’amore di Dio si sposta. Il Vangelo di oggi ci manifesta come il Signore non si lascia condizionare dal rifiuto degli uomini. Anche se noi uomini abbiamo commesso il crimine peggiore della storia, uccidendo il Figlio di Dio, questi continua la sua opera risanando quanti incontra.

VIVI

Non opporre resistenza al Signore. Lasciati amare da Lui, anche quando questo amore si manifesta in modo esigente.


Leggi In quel tempo, Gesù si mise a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani]:«Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e co…

Il cuore di questa Parola è l’amore di Dio. Un amore così grande da spingerlo a donare il suo Figlio al mondo, non per c...
31/05/2026

Il cuore di questa Parola è l’amore di Dio. Un amore così grande da spingerlo a donare il suo Figlio al mondo, non per condannarlo, ma per offrirgli il dono più prezioso: la vita eterna. La salvezza, quindi, non nasce anzitutto dagli sforzi dell’uomo o dalla capacità di accumulare meriti, ma dall’accoglienza di questo dono.

L’evangelista è molto chiaro: chi crede in Gesù ha la vita eterna. La fede non è una semplice adesione intellettuale, ma un affidamento totale alla persona di Cristo e a ciò che Egli ci ha rivelato del Padre. Chi accoglie Gesù accoglie la vita; chi lo rifiuta si chiude da sé a questo dono. La condanna non viene da Dio, che desidera salvare tutti, ma dalla scelta di non credere e di non lasciarsi raggiungere dal suo amore.

VIVI

Oggi rinnova il tuo atto di fiducia in Gesù. Nei momenti di dubbio o di fatica, ricorda che la salvezza non dipende anzitutto dalle tue forze, ma dall’amore di Dio che ti chiede di affidarti a Lui. Chiedi che Dio accresca la tua fede.


Leggi In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha m…

A volte assomigliamo a questi uomini del Vangelo: siamo convinti di sapere ciò che è giusto, di avere già tutte le rispo...
30/05/2026

A volte assomigliamo a questi uomini del Vangelo: siamo convinti di sapere ciò che è giusto, di avere già tutte le risposte e, forse, di comprendere la realtà meglio di chiunque altro. Per questo interroghiamo Dio aspettandoci risposte immediate e chiare. Gesù, invece, sorprende i suoi interlocutori e risponde con una domanda. Non lo fa per evitare il confronto, ma per condurli a qualcosa di più profondo: il discernimento.

Quello di Gesù è un gesto pedagogico di grande finezza. Non offre una risposta preconfezionata, ma invita ciascuno a interrogare il proprio cuore, a verificare le proprie intenzioni e a confrontarsi sinceramente con la verità. La fede non consiste nell’avere tutte le risposte, ma nel lasciarsi guidare da Dio in un cammino di ricerca e di ascolto. Solo chi accetta di mettersi in discussione può crescere nella conoscenza del Signore e della sua volontà.

VIVI

Davanti a una scelta o a un dubbio, non cercare subito una risposta facile. Fermati in preghiera e chiediti cosa Dio sta cercando di farti comprendere attraverso quella situazione, lasciando spazio al discernimento.


Leggi In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con …

I gesti compiuti da Gesù in questo brano possono apparire duri e difficili da comprendere. In realtà, essi rivelano il s...
29/05/2026

I gesti compiuti da Gesù in questo brano possono apparire duri e difficili da comprendere. In realtà, essi rivelano il suo desiderio di purificare ciò che impedisce alla vita di portare frutto. Il fico, pur non essendo nel tempo della raccolta, mostrava già le foglie, segno che avrebbe dovuto custodire almeno i primi frutti. Invece offriva un’apparenza senza una realtà corrispondente.

Anche nella nostra vita può accadere qualcosa di simile. Le “foglie” sono le immagini che presentiamo agli altri, le nostre sicurezze, ciò che sembra promettere una vita piena. Tuttavia, non sempre a questa apparenza corrisponde un autentico cammino di fede. Gesù non viene a condannarci, ma a liberarci da tutto ciò che è solo facciata, per ricondurci all’essenziale: la fiducia in Dio. Quando il cuore si radica davvero nella fede, allora produce frutti autentici, capaci di nutrire noi e chi ci sta accanto.

VIVI

Chiediti se c’è qualche aspetto della tua vita che cura più l’apparenza che la sostanza. Affidalo a Dio e compi oggi un gesto concreto di fede, scegliendo la verità del cuore invece della ricerca di approvazione.


Leggi [Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù] entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània. La m…

Quante volte ci ritroviamo come Bartimeo: fermi ai margini della strada, incapaci di vedere davvero il senso della nostr...
28/05/2026

Quante volte ci ritroviamo come Bartimeo: fermi ai margini della strada, incapaci di vedere davvero il senso della nostra vita. Anche noi abbiamo i nostri “mantelli”, quelle sicurezze e abitudini che da una parte ci fanno sentire protetti, ma dall’altra ci tengono bloccati, impedendoci di andare avanti.

Eppure, proprio lì, nella nostra vita concreta e nelle nostre ferite, passa il Signore. Bartimeo ci insegna cosa significhi avere fede: non nasconde il suo dolore, lo grida. Continua a invocare Gesù anche quando gli altri cercano di farlo tacere. È in quel grido sincero che Cristo si ferma e lo chiama. A quel punto Bartimeo lascia il mantello, si alza e si affida completamente. Alla domanda di Gesù risponde con semplicità e verità: «Signore, che io veda».

La guarigione nasce proprio da questo affidamento. Quando ci troviamo nel buio, non siamo chiamati a salvarci da soli, siamo chiamati a chiedere con fiducia che Dio ci doni uno sguardo nuovo. Ed è allora che inizia il vero cammino della sequela.

VIVI

Individua quale “mantello” ti sta trattenendo e presentalo al Signore nella preghiera. Ripeti con fiducia: “Signore, fa’ che io veda”, lasciandoti guidare da Lui nei passi concreti della tua vita.


Leggi In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù …

Gesù annuncia ai discepoli la sua passione e la sua morte, ma la loro reazione appare sorprendente: invece di soffermars...
27/05/2026

Gesù annuncia ai discepoli la sua passione e la sua morte, ma la loro reazione appare sorprendente: invece di soffermarsi sul dolore che il Maestro sta per affrontare, iniziano a discutere su chi debba occupare i posti più importanti. I figli di Zebedeo chiedono i primi posti e anche gli altri si lasciano coinvolgere dalla stessa logica.

Questo atteggiamento non nasce necessariamente da cattiveria o mancanza d’amore, ma da una paura profondamente umana: davanti alla sofferenza e all’incertezza, cerchiamo di riempire il vuoto con il potere, il controllo, il bisogno di sentirci importanti. Gesù, però, interrompe questa dinamica e dice con decisione: «Per voi non sia così». Propone una conversione radicale: la vera grandezza non consiste nel dominare, ma nel servire; non nell’occupare un posto, ma nel donare la propria vita. È questa la logica del Vangelo, la logica della croce e dell’amore autentico.

VIVI

Quando senti il bisogno di affermarti o di avere riconoscimenti, fermati e chiediti cosa stai cercando davvero. Scegli oggi un gesto concreto di servizio umile e gratuito, mettendo il bene dell’altro prima del tuo tornaconto.


Leggi In quel tempo, mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti ai discepoli ed essi erano sgomenti; coloro che lo seguivano erano impauriti. Presi di nuovo in dispa…

Seguire Cristo fino in fondo può dare l’impressione, agli occhi del mondo, di perdere qualcosa: sicurezze, abitudini, pr...
27/05/2026

Seguire Cristo fino in fondo può dare l’impressione, agli occhi del mondo, di perdere qualcosa: sicurezze, abitudini, progetti, perfino relazioni. Pietro lo esprime chiaramente nel Vangelo: «Noi abbiamo lasciato tutto». Ma Gesù ribalta la prospettiva e mostra che, con Dio, ciò che sembra perdita diventa guadagno. Chi sceglie Lui riceve già ora cento volte tanto, insieme però alle persecuzioni, e in più la vita eterna.

Questo significa che il Signore non promette una vita senza difficoltà. Non ci tira fuori dalla realtà né ci evita la fatica del vivere, ma ci accompagna dentro ogni situazione, trasformandola. Ciò che lasciamo per amore di Cristo non viene distrutto, ma trasfigurato e restituito in una forma più piena e vera. Il problema è che spesso abbiamo paura di fidarci, pensando che Dio ci tolga qualcosa, quando invece vuole donarci molto di più.

VIVI

Chiediti oggi a cosa fai più fatica a rinunciare per seguire davvero il Vangelo. Affidalo a Dio con fiducia, ricordando che ciò che viene donato per amore non va perduto, ma trasformato.


Leggi In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli…

Nel momento culminante della croce, quando l’offerta di Gesù raggiunge la sua pienezza, Egli compie uno dei gesti d’amor...
25/05/2026

Nel momento culminante della croce, quando l’offerta di Gesù raggiunge la sua pienezza, Egli compie uno dei gesti d’amore più profondi: la consegna reciproca tra Maria e il discepolo amato. Proprio nell’ora della sofferenza più intensa, Gesù non si chiude nel dolore, ma continua ad amare e a donare. Affida sua Madre al discepolo e il discepolo a sua Madre.

Questo gesto ci insegna che anche nei momenti più drammatici della vita possiamo scegliere come vivere il dolore: chiuderci in noi stessi oppure continuare ad amare. Gesù mostra che l’amore autentico non si interrompe nemmeno davanti alla sofferenza, ma trova il modo di donarsi fino alla fine. Inoltre, in Giovanni, ogni discepolo riceve Maria come madre e compagna di cammino. Non siamo lasciati soli nelle prove.

La vita porta inevitabilmente momenti difficili, ma è la risposta che diamo a quelle ferite a determinare la direzione del nostro cuore. Se vissuto con Dio, anche il dolore può diventare luogo di comunione, maturazione e amore vero.

VIVI

Nelle difficoltà, evita di chiuderti nella lamentela o nella disperazione. Prova invece a compiere un gesto concreto di amore o di affidamento, consegnando a Dio e a Maria ciò che ti sta più a cuore.


Leggi In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egl…

Nella Chiesa si può diffondere tra i fratelli e le sorelle una mentalità di confronto e di paragoni. È sempre stato così...
23/05/2026

Nella Chiesa si può diffondere tra i fratelli e le sorelle una mentalità di confronto e di paragoni. È sempre stato così, e perciò le parole del Risorto ci giungono come una liberazione: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi».

Noi dobbiamo guardare a Gesù, dobbiamo concentrarci sulla nostra sequela e gioire se gli altri lo fanno meglio di noi. La prova che il nostro cuore è davvero umile consiste nel sentire gioia sul fatto che gli altri sono migliori di noi, sono più santi. Nella santità non c’è competizione, c’è attrazione e desiderio di crescere alla misura degli altri, con libertà e gioia grande.

Per noi il Signore ha un progetto unico, speciale e specifico, personale. Non possiamo fotocopiare gli altri, ma cercare di rispondere agli inviti leggeri dello Spirito Santo.

VIVI

Riconosci come il Signore ti ha guidato nella tua storia e vedi come ha usato con te un rapporto unico, speciale. Ringrazialo con tutto il cuore.


Leggi In quel tempo, Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?».…

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