07/09/2026
Gesù chiama al centro della sinagoga l’uomo dalla mano paralizzata. Al centro del culto per Gesù c’è la salvezza dell’uomo. Quante volte invece come “addetti ai lavori” ragioniamo in modo differente da Cristo, somigliando al modo di pensare degli scribi e dei farisei. Poniamo le regole prima dell’uomo. Attenzione…con questo non vogliamo dire che Cristo sia contro la Legge, o un sovversivo che giustifica la ribellione verso la norma. Quello che Cristo mette in crisi è il modo di interpretare la volontà di Dio.
Dio non chiede la vita dell’uomo per affermarsi, semmai dona la vita all’uomo e lo afferma nella relazione con sè! Gli scribi e i farisei vogliono affermare il primato della Legge. Ma la Legge è a servizio di chi? Di Dio o dell’uomo? Gesù chiama l’uomo a tendere la sua mano, quella mano che simboleggia il nostro agire paralizzato e ferito dal peccato. Sarà Cristo stesso a tendere le sue mani sulla croce affinchè le nostre mani possano essere il prolungamento della sua presenza in mezzo a noi.
VIVI
Le persone non sono mai un mezzo, ma il fine. Al centro dobbiamo porre la salvezza degli uomini non la fredda “giustizia” religiosa.