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Eucaristant La tua Parola mi fa vivere. Questo blog nasce da un'esigenza spirituale: la meditazione quotidiana della Parola di Dio.

Questa Parola spezzata e liberamente donata agli altri può contribuire all’edificazione del Regno di Dio.

Prima di compiere una scelta così importante come quella degli apostoli, coloro che sarebbero diventati le colonne della...
28/10/2026

Prima di compiere una scelta così importante come quella degli apostoli, coloro che sarebbero diventati le colonne della Chiesa, Gesù trascorre tutta la notte in preghiera, in relazione con il Padre. Questo ci insegna quanto sia importante, quando siamo chiamati a prendere decisioni significative nella nostra vita, fermarci e confrontarci con Dio. Spesso siamo portati a valutare ciò che ci conviene, ciò che ci fa stare bene o ciò che sembra garantirci il risultato migliore. Gesù, invece, ci mostra che ogni scelta importante ha bisogno di essere vissuta anche nella preghiera, mettendo davanti al Signore i nostri desideri, le nostre paure e le nostre domande. Questo ci aiuta a discernere la sua volontà e a trovare la strada giusta, anche quando, agli occhi degli altri, può sembrare una scelta poco vantaggiosa.

Se guardiamo agli apostoli con criteri puramente umani, la scelta di Gesù potrebbe sembrare tutt’altro che perfetta: tra loro ci sarà chi lo tradirà, chi lo rinnegherà e chi fuggirà nel momento della prova. Eppure, proprio attraverso queste persone, con i loro limiti e le loro fragilità, prenderà avvio la missione evangelizzatrice della Chiesa. Dopo aver vissuto accanto a Gesù, aver ascoltato la sua Parola e aver sperimentato il suo amore e la sua misericordia, gli apostoli saranno chiamati ad annunciare il Vangelo e molti di loro arriveranno a testimoniarlo fino al martirio. È straordinario: Gesù sceglie persone fragili e le forma attraverso la relazione con Lui. Subito dopo averli scelti, infatti, scende con loro e incontra la gente, guarendo i malati e liberando quanti soffrono. La preghiera, quindi, non li allontana dalla realtà, ma li prepara alla missione. È proprio nello stare con Gesù che imparano a portare agli altri ciò che hanno ricevuto da Lui.

VIVI

Quando dobbiamo prendere una decisione importante, sappiamo fermarci e metterla davanti a Dio? Oppure ci affidiamo soltanto ai nostri ragionamenti e a ciò che ci sembra più conveniente? Impariamo da Gesù a dedicare tempo alla preghiera, chiedendo al Signore luce e discernimento. Non dobbiamo aspettare di essere perfetti per lasciarci coinvolgere nella sua missione: abbiamo bisogno di stare con Lui, lasciarci trasformare dal suo amore e mettere a disposizione ciò che siamo. È così che le nostre scelte possono diventare occasioni per portare agli altri guarigione, speranza e Vangelo.


Leggi In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apo…

Queste due immagini sono straordinarie perché ci aiutano a comprendere meglio il mistero del Regno di Dio. A che cosa po...
27/10/2026

Queste due immagini sono straordinarie perché ci aiutano a comprendere meglio il mistero del Regno di Dio. A che cosa possiamo paragonarlo? Gesù ci presenta un granello di senape e un po’ di lievito: due realtà piccolissime, che sembrano quasi insignificanti, eppure capaci di produrre qualcosa di grande. Il seme diventa un albero, tanto da offrire riparo agli uccelli del cielo, mentre il lievito fa fermentare tutta la pasta. C’è un particolare che accomuna entrambe le immagini, poiché, tutto comincia da qualcosa di piccolo, che cresce poco alla volta fino a trasformare ciò che lo circonda. Anche nella nostra vita il Regno di Dio agisce così: spesso non fa rumore e non si impone con manifestazioni straordinarie, ma cresce attraverso le piccole esperienze quotidiane, gli incontri, la preghiera e i gesti d’amore che siamo capaci di vivere.

Il Regno di Dio è già all’opera dentro di noi e desidera crescere insieme a noi, attraverso il cammino della fede e la relazione che costruiamo ogni giorno con il Signore. A volte vorremmo vedere subito grandi cambiamenti, risultati evidenti e certezze immediate, dimenticando che Dio sa lavorare anche nel silenzio e nella semplicità. Come il lievito trasforma tutta la pasta, così la sua presenza, quando le permettiamo di agire, raggiunge ogni dimensione della nostra esistenza e la trasforma dall’interno. È un cammino che ci rende sempre più simili a Lui, perché impariamo ad amare con il suo stesso amore. Ecco la bellezza del Regno: Dio parte da ciò che siamo, anche dalle nostre piccolezze, e ci accompagna in una crescita che può portare frutti molto più grandi di quanto immaginiamo.

VIVI

È nelle piccole cose quotidiane che Dio mostra la sua grandezza, per questo il Signore ci invita a vivere ogni giorno con fiducia, sapendo che anche attraverso gesti semplici può trasformare il nostro cuore e renderci testimoni del suo Amore.


Leggi In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, diven…

25/10/2026

Chi ha il cuore attaccato al perfezionismo rischia di renderlo rigido e indurito, fino a perdere la capacità di riconoscere il bene che Dio compie nella vita degli altri. Nel Vangelo di oggi, il capo della sinagoga, invece di lodare Dio per la guarigione e la liberazione di quella donna, si lascia guidare dal rispetto formale della legge e rimprovera Gesù perché ha compiuto quel miracolo in giorno di sabato, il giorno consacrato al Signore. È paradossale: proprio nel giorno dedicato a Dio, qualcuno si scandalizza perché Dio ha restituito dignità e libertà a una persona che soffriva da diciotto anni. Quando ci aggrappiamo alle regole, alle nostre idee di perfezione e al bisogno di avere tutto sotto controllo, rischiamo di perdere di vista ciò che conta davvero: l’amore e la misericordia.

Anche noi possiamo cadere nella stessa trappola. Quando ci sentiamo giusti, arriviamo a pensare di sapere sempre che cosa sia giusto per gli altri e rischiamo persino di diventare un ostacolo al loro cammino di liberazione. Questo accade soprattutto quando dimentichiamo di avere bisogno, anche noi, della Grazia di Dio e presumiamo di poterci salvare da soli, attraverso i nostri meriti e la nostra bravura. Il Vangelo, invece, ci ricorda che Dio desidera liberarci da ciò che ci tiene prigionieri e restituirci la possibilità di vivere pienamente. La vera fede rende il cuore più umano, capace di gioire per il bene dell’altro e di riconoscere l’azione di Dio anche quando supera i nostri schemi. Siamo chiamati a lasciarci liberare dalla presunzione e dalla rigidità, affinché la nostra vita diventi uno spazio in cui anche gli altri possano incontrare la misericordia del Signore.

VIVI

Quanto spazio lascio a Dio per agire al di là delle mie aspettative? Mi capita di giudicare gli altri perché il loro modo di vivere la fede è diverso dal mio? Riflettiamo e chiediamo al Signore un cuore umile e docile, capace di riconoscere il bene, di gioire della libertà degli altri e di ricordare che anche noi abbiamo continuamente bisogno della sua Grazia.


25/10/2026

Che il grande Comandamento consistesse nell’amare Dio totalmente, era noto. La novità del Vangelo di oggi risiede nel fatto che Gesù lega questo comandamento con l’amore verso il prossimo. E tra l’altro lui lo incarna perfettamente. Questa cosa il dottore della Legge non poteva capirla. Lui è un teorico. Il Vangelo è concreto. È vita spezzata e donata.

VIVI

Prega il Signore per ricaricarti della sua presenza amorevole. Poi dona al tuo prossimo la gioia, la pace e l’amore che il Signore ti ha donato.


Gli eventi tragici che accadono per scelta dell’uomo e per cause di origine naturale o accidentale devono rimandarci ad ...
25/10/2026

Gli eventi tragici che accadono per scelta dell’uomo e per cause di origine naturale o accidentale devono rimandarci ad un aspetto più radicale: la conversione del cuore. Gesù è molto chiaro. Non serve a molto capire la causa del dramma. Non restituisce ciò che si è perso. Semmai ci rimanda all’urgenza del ritornare a Dio con tutto il cuore. La nostra vita non dipende da quello che abbiamo ma da ciò che ascoltiamo. E se ascoltiamo il Signore porteremo frutto nella nostra vita.

VIVI

Pensare alla propria morte ci rinvia al proprio cuore. Mi sono riconciliato con il Signore e dunque con le persone? Sono disposto a cambiare sapendo che il tempo che ho a disposizione non è sotto il mio controllo?


Leggi In quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù diss…

È proprio vero…sappiamo valutare e giudicare ogni cosa, ma quando si parla della fede o di Dio, gli stessi criteri di va...
25/10/2026

È proprio vero…sappiamo valutare e giudicare ogni cosa, ma quando si parla della fede o di Dio, gli stessi criteri di valutazione e giudizio saltano! Come se cambiassero i filtri attraverso cui vediamo le cose.

E così ci ritroviamo a sprecare un mare di tempo davanti ai social che ti svuotano di energie e di tempo, mentre Cristo è venuto per darti una vita abbondante. Ti ritrovi a criticare Dio perchè non lo senti vicino, anzi credi che lui sia totalmente lontano da te, quando si trova realmente presente nel tabernacolo della Chiesa vicino casa tua. Ti ritrovi a dire che la Messa è “noiosa” mentre ti accontenti di buttare il tuo tempo a frequentare persone alle quali non importa un granchè di te. Sei disposto a fare viaggi e weekend di ogni specie e verso ogni dove, ma non sei disposto a viaggiare dentro di te attraverso la Parola di Dio, che è luce e verità. Dici di “stare bene così” senza ammettere che sei infelice.

Qui si presenta la domanda di Gesù: “perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?“

VIVI

Considera bene il tuo modo di pensare Dio e la fede. Il Signore è amore e misericordia. Lasciati incontrare da lui nel perdono dei tuoi peccati. Fai esperienza di Lui nel modo in cui Lui stesso vuole farsi conoscere. Smettila di valutare e giudicare ogni cosa. Fidati di Dio. Parlane con un sacerdote o una persona di fede.


Leggi In quel tempo, Gesù diceva alle folle:«Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così acc…

22/10/2026

Nel Vangelo di oggi Gesù parla del fuoco della divisione. Lui è venuto per gettare fuoco sulla terra e perciò divisione. La prima impressione di queste parole non ci sembra positiva. Di cosa parla? Perchè Gesù si eprime in questo modo?

Il fuoco di Gesù è lo Spirito Santo. Quando una persona ne fa esperienza, viene totalmente rinnovata e sperimenta la passione amorosa ed esigente di Dio per lei. Di conseguenza questa esperienza è divisiva. Ci saranno quelli che la comprenderanno per esperienza e quelli che non l’accetteranno. Anche all’interno della stessa famiglia.

VIVI

La fede può essere motivo di incomprensione e a volte di constrasti. Non potrà mai essere motivo di violenza, ma certamente susciterà reazioni opposte. Ma chi la sperimenta nella propria vita sa bene che è la verità.


Il Signore si paragona ad un ladro. Lui si presenta quando i servi meno se lo aspettano, all’improvviso. Perché utilizza...
22/10/2026

Il Signore si paragona ad un ladro. Lui si presenta quando i servi meno se lo aspettano, all’improvviso. Perché utilizza questa immagine? Perché il ladro ruba ciò che ha valore, ciò che è prezioso. Pertanto se il Signore ci “fa visita” improvvisamente, se entra nella nostra anima quando e come vuole, è perché vuole trovare in noi qualcosa di prezioso. Pertanto ci invita alla prontezza, cioè alla consapevolezza che Lui si può presentare quando vuole e come vuole.

Altra immagine è quella del padrone, che desidera trovare i suoi servi che agiscono secondo la sua volontà. A quel servo al quale il padrone avrà affidato molto, molto sarà richiesto. Ogni dono è anche una responsabilità, ma è anche un onore.

VIVI

Certe volte sentiamo il Signore “distante”. Pensiamo che la colpa è nostra, o che Lui ci abbia abbandonato. Il fatto è molto più semplice. Ci ha già fatto conoscere ciò che dobbiamo fare: amare le persone prossime a noi. A ciascuno è affidato un compito personale di amore. Più persone abbiamo da amare più ci sarà chiesto conto. Siamo creditori di amore presso Dio ma debitori di amore verso il prossimo.


Leggi In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pron…

20/10/2026

L’immagine dei servi che attendono il rientro del loro padrone ci riporta alla dimensione della fedeltà. Un servo fedele resta a servire e svolge gli incarichi assegnati dal suo padrone anche quando questi non è presente. La fedeltà non è un sentimento, ma una scelta che si traduce giorno per giorno nel restare liddove si vorrebbe andare via. È facile dire sì un solo giorno, ma quanto è difficile dirlo ogni giorno? Pensiamo al matrimonio, alla vita professionale o consacrata. Agli occhi del Signore il servizio fedele vissuto anche nel bel mezzo della notte o addirittura sul finire della notte, all’inizio dell’alba, ha un valore enorme. Non scoraggiamoci nel restare fedeli alla chiamata ricevuta come marito, come moglie, come figlio o figlia, come professionista o impiegato, come consacrato o come studente. È riservata una beatitudine speciale.

VIVI

La notte non dura per sempre. Ha una fine. La forza che ci spinge ad attraversarla è la certezza della ricompensa. Il Signore non delude.


Il Vangelo di oggi ci mette davanti ad una consapevolezza. I beni di questo mondo, le ricchezze materiali, i soldi, non ...
19/10/2026

Il Vangelo di oggi ci mette davanti ad una consapevolezza. I beni di questo mondo, le ricchezze materiali, i soldi, non hanno la capacità di darci vita. La nostra vita non dipende da quello che possediamo. Dipende fondamentalmente dalla Parola di Dio. E la Parola di Dio anzitutto è Gesù. Chi accoglie la sua persona nel proprio cuore e si impegna generosamente a vivere per lui e con lui sperimenterà una pienezza senza precedenti.

In un altro passo del Vangelo Gesù dice che lui è venuto perchè noi tutti avessimo la vita e una vita abbondante. Il nostro vivere è arricchirci presso di Dio. Quali sono queste ricchezze? La pace interiore, la gioia del cuore, la mansuetudine, il dominio di sè, la misericordia, la benevolenza, le virtù, la fiducia, la speranza, la carità… un uomo che vive colmo di ciò è un uomo felice. Un uomo che possiede molto sarà sempre preoccupato dei suoi averi, anzi i suoi averi lo domineranno.

VIVI

Fare impresa, investire, imporsi sul mercato non sono peccato. Il peccato è vivere senza Dio, non curarsene affatto. Cosa ci portiamo appresso quando concluderemo la corsa terrena? Ciò che abbiamo seminato di chi sarà? Il Signore ci vuole riempire l’anima di ricchezze affinchè queste ricchezze ce le porteremo in cielo. Ma chi è rimasto con l’anima povera, cosa potrà fare?


Leggi In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».E dis…

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Palermo

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