18/07/2026
“FATTI NON PAROLE”
LA CARITAS DIOCESANA AL PORTO DI POZZALLO
DAL 1 GENNAIO 2025 AL 27 GIUGNO 2026
Totale anno 2025 =
2082 persone di cui 1585 Uomini - 133 donne - 322 minori maschi - 40 minori femmine 2 deceduti
Totale anno 2026 = 1463 persone di cui 1068 Uomini - 60 donne - 307 minori maschi - 28 minori femmine - 0 deceduti
Nazionalità delle sorelle e dei fratelli accolti a Pozzallo: Algeria, Bangladesh, Burkina Faso, Cameroun, Costa d’Avorio, Egitto, Eritrea, Etiopia, Gambia, Guinea, Ghana, Kurdistan, Mali, Marocco, Nigeria, Niger, Pakistan, Senegal, Siria, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Togo, Tunisia.
Il mio grazie va a tutti i volontari che hanno dato la loro amabile disponibilità in modo totalmente gratuito, e in modo particolare gli angeli della notte che con tanti sacrifici rispondono con immensa generosità ritornando, poi, nelle ore successive ai loro lavori feriali. Grazie fra questi a Padre Gianni Treglia, Concetta Borrometi, Patty Sigona e Mariarita Terranova.
C’è una carne che chiede di essere riconosciuta in questi barconi che arrivano, ma c’è una carne quella dei volontari che risponde con la prontezza di Maria alla chiamata al soccorso. Ad oggi i numeri (gennaio - luglio 2026) dicono 1570 sbarcati a fronte di 780 del luglio dello scorso anno. Siamo in attesa di un’estate caldissima in tal senso”.
Un segno fortemente voluto dal nostro Vescovo Salvatore, da Don Paolo Catinello, Direttore della Caritas, Migrantes e Ufficio Problemi Sociali e del Lavoro, da Padre Gianni Treglia e dai vari volontari della ca**tà.
Don Paolo Catinello ci raggiunge con queste parole: “L’intervento della Caritas/Migrantes della Diocesi di Noto, a partire dal luglio 2025 lungo le banchine del porto di Pozzallo, durante gli sbarchi, garantisce la prima assistenza umanitaria, in stretta sinergia con la Prefettura, i medici Usmaf, con l’Asp e le Forze dell’Ordine.
Il Vescovo Salvatore ringrazia Don Paolo, Padre Gianni e i 27 volontari che si alternano con grande dedizione e generosità offrendo conforto e tanta speranza. Un segno di grande rinascita.