Associazione delle Madri e Spose Cristiane di Noicàttaro

Associazione delle Madri e Spose Cristiane di Noicàttaro L'Associazione delle Madri e Spose Cristiane è stata fondata nella Città di Noicàttaro (BA) il 24 Febbraio 1921.

Essa ha come scopo quello di formare buone spose, buone madri di famiglia e di promuovere una vita esemplarmente cristiana.

È ancora luce nei nostri occhi -mentre dolcemente ci ha sfiorato come di velluto- il carezzevole sguardo della sacra ico...
29/05/2026

È ancora luce nei nostri occhi -mentre dolcemente ci ha sfiorato come di velluto- il carezzevole sguardo della sacra icona di Maria Madre di Dio, custodita nel Santuario di Santa Maria dei Miracoli di Andria.

Nella giornata di giovedì 28 maggio 2026, l'Associazione delle Madri e Spose cristiane di Noicàttaro si è recata in pellegrinaggio verso il rinomato santuario agostiniano per compiere l'annuale ritiro spirituale. Una volta giunte sul posto, ad attenderle hanno trovato l'ottimo padre Giuseppe Conversa, nojano di nascita, che non ha fatto mancare loro una benevola accoglienza. Egli ha subito condotto il gruppo delle madri cristiane alla scoperta dei tesori custoditi tra le pareti dell'immenso santuario costruito su tre livelli: la parte superiore di epoca seicentesca riccamente decorata; la ca****la intermedia detta de "la Crocifissione", impreziosita da un pregevole ciclo di affreschi del '500; ed infine una "laura" basiliana (insediamento monastico rupestre di origine orientale) al centro della quale troneggia una delle più incantevoli icone d'epoca bizantina della nostra regione. La sacra effigie della Madonna dei Miracoli è stata rinvenuta solo nel 1576 e da allora non ha mai smesso di elargire grazie a chi Le si rivolgeva con fede.
Avvolta in una veste rosso scuro, col capo coronato d'oro e circondato da dodici stelle, tiene in grembo Suo Figlio, Via che conduce alla salvezza.

Ed è proprio Lei il centro della riflessione condotta dal padre spirituale dell'Associazione, Don Mimmo Fornarelli: Maria, madre che offre il Figlio ma che allo stesso tempo lo custodisce e protegge, divenendo così Madre della Chiesa universale.

Il ritiro spirituale si è concluso con la celebrazione eucaristica officiata nella splendida ca****la costruita nella roccia attorno alla icona della Madonna dei Miracoli illuminata da numerose ed inestinguibili lampade ad olio a richiamare il primo miracolo compiuto in questa grotta.

Nel primo pomeriggio il gruppo delle Madri Cristiane si è poi trasferito nella città di Trani, dove ha potuto visitare la maestosa cattedrale in cui è sepolto San Nicola Pellegrino e i rigogliosi giardini "marittimi" della villa comunale.

Sulla via del ritorno a casa, il gruppo delle Madri Cristiane, sotto la guida di don Mimmo, ancora abitate dallo sguardo amorevole della Madonna dei Miracoli, ha recitato un rosario di ringraziamento per la serena giornata trascorsa.

Dalla settima predica In Sabato Sancto di don Mimmo Fornarelli (Processione di Maria Santissima Addolorata-Il ritorno in...
04/04/2026

Dalla settima predica In Sabato Sancto di don Mimmo Fornarelli (Processione di Maria Santissima Addolorata-Il ritorno in Chiesa Madre):

"Saluto e benedico voi figlie, donne e sorelle, spose e cristiane madri di questo popolo e con voi le giovani fanciulle e le piccole, tenero futuro di questo giardino nojano.

Grazie perché mi onorate e mi servite con l'omaggio della vostra delicata devozione.

Non mancate mai di pregare il mio santo rosario e di illuminare le vostre case e famiglie con la luce della santità femminile e della fede cristiana.

Benedicile, mio Signore! ".

Oggi, venerdì 27 marzo 2026 è stato celebrato nella parrocchia di Santa Maria della Pace di Noicàttaro il Venerdì dell'A...
27/03/2026

Oggi, venerdì 27 marzo 2026 è stato celebrato nella parrocchia di Santa Maria della Pace di Noicàttaro il Venerdì dell'Addolorata, e con esso la festa dell'Associazione delle Madri e Spose cristiane.

In questo giorno, che si pone al termine del settenario dedicato alla meditazione sui dolori di Maria e all'antivigilia della Domenica delle Palme, le Madri Cristiane fondono i loro cuori con quello addolorato di Maria e mettono nelle Sue mani la loro vita, il loro destino, la loro scelta vocazionale.

Che significa essere "Madri Cristiane" oggi? Cosa spinge ancora una giovane donna a velare il proprio capo di nero in un'epoca in cui domina sovrana una forsennata estetica dell'apparire?

Di certo la donna è oramai giunta a ricoprire le più alte cariche della società civile, dopo secoli in cui era stata lasciata ai margini. Le donne hanno raggiunto l'eguaglianza con gli uomini in termini di dignità e diritti. Ma c'è un aspetto che le distinguerà sempre dagli uomini. È un dono, una missione. Esse sono state create per essere "Madri"; per generare non solo e non necessariamente la carne dei figli, ma per diffondere nel genere umano quell'atto procreativo di vita, nell'orizzonte di una concordanza tra cielo e terra.
Questo atto può esplicitarsi in ogni azione che abbia come fine "il prendersi cura di". Prendersi cura di un figlio, di uno sconosciuto, di un orfano, di un alunno, di un ammalato, di un anziano, di un fiore.

Incantano le parole di perdono e di speranza di questa donna, una professoressa, spietatamente accoltellata da un alunno qualche giorno fa:
«A tutti voi, adorati alunni, colleghi, genitori, soccorritori [...]
Oggi sono ancora debole, ma il mio spirito è vivo. E questa vita è un DONO che non sprecherò. So che quanto accaduto ha sconvolto molti di voi. Ha generato paure, domande, forse persino scoramento. Per questo vi dico: non lasciamoci vincere dal buio. Ai miei amati alunni, non fermatevi, non arrendetevi e preparatevi per il vostro futuro senza nessuna paura ma con CORAGGIO.[...]
Tornerò a insegnare, a CREDERE nei giovani, ad accompagnarli nei loro passi difficili. Perché nonostante tutto, insegnare resta il mio sogno, la mia vocazione, la mia GIOIA più grande».

Il senso di maternità che fuoriesce da questo discorso è sconvolgente. Le parole di questa professoressa "trafitta da una lama" diventano procreatrici di bene; ella è genitrice di una umanità su cui si può ancora contare, di una speranza che non delude.

Nel caso delle Madri Cristiane questa forza procreatrice si sviluppa tenendo lo sguardo fisso sulla Croce. Ogni pensiero, ogni gesto, ogni atto d'amore ha al centro l'esempio di Cristo che ha portato nel mondo il perfetto modo di amare.

Quest'oggi sette donne, madri, spose, hanno scelto di intraprendere questo cammino di responsabilità sotto l'ombra della Croce. Insieme alla Vergine Addolorata, Nicolaia Colucci, Carmela Desimini, Pasqua Rita Iovele, Marianna e Rosa Lombardi, Antonella Saponaro e Luciana Padovano, si impegnano a custodire e proteggere quel seme di virtù che nasce nella famiglia e si sviluppa nell'amore verso i fratelli, per rinsaldare le fondamenta della Chiesa di Cristo.

L' Associazione delle Madri e Spose cristiane di Noicàttaro, unitamente al padre spirituale don Mimmo Fornarelli, esprime il suo più caloroso benvenuto a queste nuove associate, lieta di accogliere nuova linfa vitale ancora dopo oltre cento anni dalla fondazione.

Rivolgendo a Maria Santissima Addolorata il suo ultimo "Sí", ha riconsegnato la sua anima a Dio Caterina Pesce, indiment...
26/03/2026

Rivolgendo a Maria Santissima Addolorata il suo ultimo "Sí", ha riconsegnato la sua anima a Dio Caterina Pesce, indimenticata Presidente dell'Associazione delle Madri e Spose cristiane di Noicàttaro.
Ha guidato con tenerezza mista ad audacia l'Associazione dal 1973 fino al 1986, diffondendo con fervore il culto alla Vergine Addolorata.
I suoi funerali si svolgeranno in Chiesa Madre venerdì 27 marzo 2026, proprio nel giorno in cui le Madri Cristiane celebrano la loro ispiratrice Maria Santissima Addolorata, a testimonianza che la Vergine aveva già lasciato un posto per Rina nel Suo cuore.

Arrivederci, Rina, la nostra preghiera ti sia compagna nel tuo cammino verso il Cielo.

(La foto ritrae in primo piano Rina Pesce durante il Venerdì dell'Addolorata di un anno fa, quando ci regalò la gioia di partecipare ancora una volta alla festa dell'Associazione).

Si è svolta in un clima di sincera e fraterna amicizia l'edizione 2026 de "I Falò di San Giuseppe", evento inserito nel ...
22/03/2026

Si è svolta in un clima di sincera e fraterna amicizia l'edizione 2026 de "I Falò di San Giuseppe", evento inserito nel più ampio scenario de "I Rituali nojani del Fuoco", che si dipanano dalla festa di San Giuseppe, fino all'accensione del grande falò del giovedì santo, a principio del triduo pasquale.

Un appuntamento, questo, che da qualche anno vede la compartecipazione tra la comunità parrocchiale di Santa Maria della Pace e la comunità albanese che abita stabilmente nel centro storico di Noicàttaro.

Il 14 marzo in Albania è festa nazionale e si festeggia il
"Dita e Verës" (letteralmente: il giorno d'estate). Questo giorno è molto atteso dal popolo albanese, perché segna il confine tra il freddo inverno e le prime giornate calde dell'anno, che portano una rinnovata voglia di vivere. Si celebra il risveglio della natura con danze tipiche e la preparazione di squisiti dolci a base di miele, mais e b***o.
A Noicàttaro, invece, quasi in coincidenza con la festa albanese, il 18 marzo, vigilia della festa di San Giuseppe, si era soliti appiccare nel centro storico dei grandi falò e dei piccoli fuochi sui quali cuocere una zuppa di legumi misti, raccolti dalle case di tutte le famiglie (U Cu-c-niedd). E così, riuniti attorno al fuoco, gli abitanti si raccontavano vecchie storie in attesa di celebrare la festa del Papà di Gesù.

Nel piazzale che circonda la Chiesa Madre di Noicàttaro è stato allestito il grande falò rituale che ha ricevuto la benedizione di don Mimmo Fornarelli, affiancato dal sindaco Raimondo Innamorato e dall'assessora alla cultura Anna Maria De Marzo. Il parroco della Chiesa Madre ha poi impartito la benedizione su tutti i presenti a rafforzare l'intento purificatorio del fuoco.

È quindi giunto il momento di dare inizio alla festa. Sul palco ha preso il via l'esibizione di artisti albanesi che hanno ricreato l'atmosfera che si respira in quei giorni in tutta la nazione. Cittadini albanesi e nojani hanno danzato insieme al ritmo di musiche tradizionali e degustato i cibi da un ricco buffet.

In un altro angolo della piazza era presente lo stand enogastronomico dell'Assocoazione delle Madri e Spose cristiane che ha proposto la tradizionale zuppa di legumi da accompagnare con grano e frittelle e un ottimo vino rosso di produzione locale.

La serata si è conclusa in un perfetto clima di armonia e condivisione, lo stato d'animo necessario per prepararsi ai più impegnativi riti della Pasqua.

Un evento straordinario ha avuto luogo questa mattina nella Parrocchia di Santa Maria della Pace di Noicàttaro. Per la p...
19/03/2026

Un evento straordinario ha avuto luogo questa mattina nella Parrocchia di Santa Maria della Pace di Noicàttaro. Per la prima volta nella storia dell'Associazione delle Madri e Spose cristiane, la Vestizione della Vergine Addolorata è avvenuta alla presenza di tutte le associate. Come da tradizione, il cambio dell'abito della Vergine Maria Addolorata avviene alla vigilia dell'inizio del settenario ad Essa dedicato, il quale poi culminerà nel Venerdì dell'Addolorata. Il pio gesto era da sempre riservato alle associate di maggiore esperienza e a pochissime di esse che avessero una particolare grazia da chiedere alla Madonna in quel frangente. Quest'anno, invece, il parroco Don Mimmo Fornarelli ha ritenuto di far svolgere la Vestizione "coram populo", alla presenza, cioè, di tutte le associate raccolte in preghiera.
Al dolce suono del Rosario dedicato ai Sette Dolori di Maria, condotto da don Mimmo, le cinque madri che compongono il consiglio direttivo hanno deposto ai piedi dell'altare la sacra effige della Vergine Addolorata e hanno provveduto prima a spogliarLa dei suoi consueti abiti e poi, dopo averLe lavato il volto, le mani e i capelli con l'acqua del catino usato nel giorno della lavanda dei piedi, l'hanno rivestita degli abiti con i quali Ella vivrà il mistero della passione, della morte e della resurrezione di suo Figlio.
Infine, nel suo rinnovato splendore, la Vergine è stata intronizzata al termine della navata destra, ai piedi di suo Figlio crocifisso, a guisa di un eterno Stabat Mater.

La commozione è ormai diventata palpabile: sui volti trasfigurati
dall'intenso momento di grazia, sgorgano lacrime dal sapore primigenio.
Ancora una volta le "Figlie di Maria" si sono prese cura della loro Madre, accudendo al suo dolore con preghiere ed umili gesti.
Lei sola può farle diventare "Madri", nel reciproco rinnovarsi di una promessa di fedeltà che attraversa i secoli.

Si è concluso il 13 marzo 2026, il ciclo di omelie quaresimali rivolte ai fedeli della Parrocchia Santa Maria della Pace...
13/03/2026

Si è concluso il 13 marzo 2026, il ciclo di omelie quaresimali rivolte ai fedeli della Parrocchia Santa Maria della Pace di Noicàttaro, ed in particolare alle componenti dell'Associazione delle Madri e Spose cristiane. Durante i venerdì che segnano il cammino verso la Pasqua, il parroco, Don Mimmo Fornarelli ha deciso di condurre personalmente questi momenti di profonda meditazione così da consolidare il legame con la sua nuova comunità. Egli ha scelto di approfondire il tema del senso del peccato che ci porta alla scoperta della via verso una vera conversione.
Probabilmente, nei tempi che stiamo vivendo, abbiamo smarrito il significato delle parole e dei gesti che caratterizzano il nostro credo religioso. Si va a messa, si riceve l'Eucaristia, ci si scambia il segno della pace, ma.... Cosa accade all'interno del nostro Cuore? È esso realmente convertito? Abbiamo fatto una reale esperienza del nostro peccato? Sappiamo riconoscerlo? Ebbene sono questi gli interrogativi sui quali don Mimmo ha concentrato i suoi interventi chiarificatori. Innanzitutto, non possiamo dirci "redenti" se prima non comprendiamo il significato di peccato. La cosiddetta "storia della salvezza" altro non è che un allontanamento graduale dai nostri peccati. La venuta del Figlio di Dio sulla terra è un'occasione di redenzione, in quanto Gesù viene a mostrarci chiaramente quali sono i peccati che ci separano dall'amore di Dio. In secondo luogo, Gesù ci spiega il modo in cui dobbiamo pentirci per riaprire un dialogo con Dio e rientrare a far parte del Suo progetto. Solo attraverso la conversione del cuore, torniamo a sperimentare l'Amore di Dio e a lasciar scorrere in noi la Sua acqua viva e salvifica.

L'invito è dunque quello di accostarsi al sacramento della confessione con una nuova consapevolezza, quella, cioè, di rafforzare la propria fede facendo pulizia delle scorie che affaticano il nostro cammino verso Gerusalemme.

Venerdì 20 marzo avrà inizio il settenario alla Madonna Addolorata con sante messe quotidiane che vedranno l'avvicendarsi di diversi sacerdoti.

Il giorno 27 marzo si celebrerà la Messa solenne dell'Addolorata con la cerimonia d'ingresso delle nuove associate.

Concluse le festività natalizie, riprendono le catechesi mensili dell'Associazione delle madri e spose cristiane di Noic...
01/02/2026

Concluse le festività natalizie, riprendono le catechesi mensili dell'Associazione delle madri e spose cristiane di Noicàttaro. Nella giornata di giovedì 29 gennaio 2026, il nuovo parroco di Santa Maria della Pace, don Mimmo Fornarelli, incontra per la prima volta in assemblea le associate copiosamente accorse.
È un incontro di presentazione reciproca. La presidente, Maria Paciolla, illustra al padre spirituale la storia, l'ispirazione e le finalità dell'Associazione, nonché l'impegno nel sociale. Don Mimmo ascolta con interesse e da subito apre il suo cuore alle madri in ascolto, iniziando a parlare della sua vocazione e dei percorsi spirituali che ora lo hanno condotto alla nostra parrocchia. Elogia la figura di Maria Addolorata quale via che porta a Gesù. Mettersi alla Sua sequela, come fanno le madri cristiane, significa generare, custodire e proteggere la vita di un figlio, ma anche saperne accettare la morte. Maria, sin dal giorno della presentazione di Gesù al tempio, viene riconosciuta come mater dolorosa che condivide pienamente la missione redentrice del Cristo. Con grande umiltà le madri cristiane sono tenute a trasmettere queste virtù nella piccola Chiesa domestica rappresentata dalla famiglia.
Un'altra figura di donna, moglie e madre che occupa un posto speciale nella vita spirituale di don Mimmo è santa Rita da Cascia, monaca agostiniana. Anch'ella viene portata come esempio da imitare per una madre cristiana. Margherita Lotti è stata moglie di un uomo violento e sanguinario, il cui carattere veniva continuamente addolcito dalla futura santa. Quando suo marito venne ucciso a causa delle faide locali, i suoi figli iniziarono a progettare la loro vendetta, ma la madre, che già aveva perdonato gli assassini, pregava incessantementente affinché anche i suoi figli sperimentassero la grazia del perdono. I due morirono improvvisamente, prima di poter vendicare il loro padre: meglio morti che peccatori! Si può riassumere in questo pensiero l'insondabile profondità della sua fede.
Ci auguriamo- anzi, siamo certe- che il nuovo padre spirituale don Mimmo Fornarelli possa condurre l'Associazione verso una maggiore consapevolezza della propria vocazione. Lui che è stato per anni educatore nel seminario arcivescovile di Bari, saprà essere una indulgente e paziente guida in questi anni che ci attendiamo a trascorrere insieme.

"Che sia una comunità profumata di Vangelo capace di dare carne alla speranza". L' Arcivescovo di Bari, Mons. Giuseppe S...
04/01/2026

"Che sia una comunità profumata di Vangelo capace di dare carne alla speranza".
L' Arcivescovo di Bari, Mons. Giuseppe Satriano, unitamente al parroco uscente don Vito Campanelli e alle autorità civili e militari di Noicàttaro, danno il benvenuto al nuovo parroco della comunità Santa Maria della Pace, don Mimmo Fornarelli.

Ecco il programma della Parrocchia Santa Maria della Pace di Noicàttaro per il pellegrinaggio diocesano a Roma. Ci unire...
07/07/2025

Ecco il programma della Parrocchia Santa Maria della Pace di Noicàttaro per il pellegrinaggio diocesano a Roma.
Ci uniremo in preghiera al Vescovo di Bari, S. E. Mons. Giuseppe Satriano, che celebrerà la messa sull'altare di San Pietro, venerdì 19 settembre alle ore 18.00.
Il giorno 20 settembre si partirà per Rieti per la visita a Fonte Colombo, luogo in cui San Francesco è stato curato per la sua malattia agli occhi.
Alle ore 12 verrà celebrata una messa con l'arcivescovo di Rieti, S. E. Mons. Piccinonna.
Viviamo insieme questa ennesima occasione di grazia offertaci da quest'anno Giubilare.
Per iscrizioni ed acconti, rivolgersi in parrocchia.

Indirizzo

Parrocchia Di Santa Maria Della Pace/Via Madre Chiesa-
Noicattaro
70016

Telefono

+390804782196

Sito Web

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