07/09/2026
❤️🚂 -3 | SILENZIO 🚂❤️
Ci sono silenzi che fanno rumore.
Sembra una contraddizione, eppure chi ha vissuto almeno una volta un pellegrinaggio con l’UNITALSI sa che è proprio così.
Oggi mancano soltanto 3 giorni.
Tre giorni al momento in cui saliremo sul nostro Treno e il viaggio comincerà davvero.
Fino ad allora ci saranno ancora voci, preparativi, telefonate, valigie, corse, saluti, emozioni.
Ma arriverà anche il silenzio.
Quello che nasce quando, per qualche istante, tutto intorno sembra fermarsi e dentro di noi cominciano a parlare pensieri che non avevamo ancora ascoltato.
Il silenzio dei volontari.
Quello che arriva magari la sera, quando finalmente ci fermiamo e pensiamo a ciò che ci aspetta.
A chi incontreremo.
A chi accompagneremo.
A chi ci ha affidato una preghiera.
A chi ci ha chiesto di ricordare un nome davanti alla Grotta.
A chi vorrebbe essere con noi, ma quest’anno resterà a casa.
E allora quel silenzio si riempie di persone.
Perché sul Treno non porteremo soltanto le nostre valigie.
Porteremo anche i pensieri di chi non può partire.
Ci saranno nomi custoditi nel cuore.
Volti.
Desideri.
Speranze.
Persone che magari ci avranno detto semplicemente:“Quando sei a Lourdes, ricordati di me.”….E noi lo faremo.
Lo faremo perché quando un pellegrino affida una preghiera, non sta semplicemente chiedendo di ricordare una frase.
Sta affidando una parte della propria vita.
E noi, volontari, avremo il privilegio e la responsabilità di portarla con noi.
Ci sarà poi il silenzio del treno.
Quello strano momento in cui, dopo tante voci, una carrozza improvvisamente si fa più quieta.
Qualcuno guarderà fuori dal finestrino.
Qualcuno penserà alla propria famiglia.
Qualcuno forse avrà gli occhi lucidi.
Qualcuno pregherà.
Qualcuno semplicemente resterà in silenzio.
E non ci sarà bisogno di chiedere:“A cosa stai pensando?”
Perché certe cose appartengono alla parte più profonda di noi.
Sono emozioni che non hanno voce.
Pensieri che non sappiamo trasformare in parole.
Ricordi che tornano improvvisamente.
Persone che sentiamo vicine anche se sono lontane.
E poi ci sarà il silenzio di Lourdes.
Quello che forse è il silenzio più difficile da spiegare.
Arrivare davanti alla Grotta e ritrovarsi, per qualche istante, senza sapere cosa dire.
Dopo un viaggio pieno di voci, di incontri, di risate, di stanchezza, di emozioni…
ci si trova davanti a qualcosa che chiede soltanto di fermarsi.
E allora magari non diremo niente.
Guarderemo.
Ascolteremo.
Respireremo.
E dentro di noi cominceranno a scorrere mille pensieri.
Ci saranno le persone che amiamo.
Quelle che stanno bene.
Quelle che stanno attraversando un momento difficile.
Quelle che abbiamo perso.
Quelle che ci hanno chiesto una preghiera.
Quelle che non hanno avuto il coraggio di chiedercela, ma che porteremo comunque.
Perché davanti alla Grotta il cuore fa spazio.
E nel silenzio, spesso, arrivano le parole più vere.
Non quelle che diciamo agli altri.
Quelle che diciamo a noi stessi.
Quelle che magari non abbiamo mai avuto il coraggio di pronunciare.
Ci saranno anche i volontari.
Quelli che per tutto il viaggio avranno sorriso, aiutato, corso, accompagnato, ascoltato.
E magari, proprio davanti alla Grotta, si concederanno finalmente qualche minuto per sé.
Per respirare.
Per raccogliere i pensieri.
Per ringraziare.
Per affidare.
Per chiedere forza.
Per dire semplicemente:“Eccomi.”
Perché anche il volontario ha bisogno, qualche volta, di fermarsi.
Di ricordarsi perché è partito.
Di ritrovare dentro di sé quella motivazione che lo ha portato ancora una volta a scegliere il servizio.
E forse scopriremo che il silenzio non è assenza.
È presenza.
Presenza di chi non vediamo.
Presenza di chi è lontano.
Presenza di chi vive dentro un ricordo.
Presenza di chi abbiamo accanto.
Presenza di Maria.
Presenza di Dio.
E mentre saremo lì, magari non sentiremo altro che il battito del nostro cuore.
E sarà sufficiente.
Perché ci sono momenti in cui non serve chiedere.
Non serve spiegare.
Non serve capire tutto.
Serve soltanto affidarsi.
Tra tre giorni partiremo.
E in mezzo a tutte le emozioni che ci aspettano, ci sarà anche questo.
Un silenzio pieno.
Un silenzio che parlerà.
Un silenzio nel quale troveranno posto tutte quelle parole che non siamo mai riusciti a dire.
Tutte quelle lacrime che abbiamo trattenuto.
Tutti quei nomi che porteremo con noi.
Tutti quei volti che resteranno nei nostri pensieri.
E forse, quando torneremo, ci sarà un momento in cui sentiremo ancora quel silenzio dentro di noi.
Perché alcuni luoghi non si lasciano davvero.
Restano.
Restano nel cuore.
Restano nei pensieri.
Restano in quella parte di noi che, anche tornando alla vita di tutti i giorni, continua a viaggiare.
🚂❤️ Mancano 3 giorni.
SILENZIO.
Quello dei pensieri.
Quello delle preghiere.
Quello delle emozioni che non hanno voce.
Quello che non ha bisogno di essere riempito, perché è già pieno di tutto ciò che amiamo.
Tra tre giorni saliremo sul nostro Treno .
E porteremo con noi tante parole.
Ma arriverà anche il momento in cui resteremo in silenzio.
E forse proprio allora…diremo più di quanto avremmo mai potuto dire parlando.
❤️🚂 -3 alla partenza.
Il nostro viaggio è sempre più vicino.
E nel silenzio del cuore…Lourdes è già qui. ❤️