02/11/2025
LE REGINE DELLE VIRTÙ NASCOSTE NELLA REGGIA CELESTIALE DEL SANTISSIMO ROSARIO (nelle visioni del Beato Alano della Rupe o.p)
La settima Virtù Regina è la Continenza, che consiste “nel mantenere integra la carne. Ed essa è triplice, della mente, della bocca, dell’opera. È la più elevata delle qualità morali, ama l’altro sesso, ma sta attenta, ed evita la comunanza, odia ogni ira, ogni alterigia e ogni sfarzo. Ama, le vigilie, i digiuni, le orazioni, i cilici, i castighi e ogni cosa aspra. Cerca una sola cosa: il cuore puro, perché veda Dio faccia a faccia. La lussuria è sua avversaria e la Continenza regna nella Dimora: “Sia fatta la Tua Volontà”, perché la santificazione dell’umanità è la volontà di Dio, perciò “la castità cerca di piacere a Dio, perché sia santa nel corpo e nello Spirito. Dunque, ha una bellezza degna di Dio, che la sposa e non c’è valore superiore alla continenza dell’anima, (Sir 26).“Beati quelli che la desiderano”. Nel suo aspetto maestoso è incoronata di gigli e di rose; è ragguardevole per il suo puro candore; risplende in modo incomparabile e la accompagnano dieci damigelle di raffinatezza simile, proprio Angelica: “la degna Sposa per lo stesso Dio”, dice Crisostomo. Guai, a colui che avrà violato la sposa del Re, poiché essa è il tempio di Dio, quindi Dio rovinerà chi lo avrà mandato in rovina. La Virginea Castità generò Cristo: dalla medesima, Cristo genera i Cristiani; essa chiaramente dovrebbe essere chiamata la madre della Chiesa di Cristo; onde la parte più casta della Chiesa è migliore e perciò maggiore per dignità, anche se non nel numero. Quella parte è il sacro Clero, il coro dei Religiosi, per la Professione, il rimanente numero dei Casti per volontà. Tra di essi regna la Castità. Perciò questa Sposa di Cristo è madre dei Cristiani, i quali non dalla volontà della carne, ma da Dio sono nati.