Il Beato Alano della Rupe, il Cantore del Santissimo Rosario

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Il Beato Alano della Rupe, il Cantore del Santissimo Rosario La Vita del Beato Alano della Rupe in immagini

Per la difesa contro le tentazioniO santo Predicatore del Rosario, Beato Alano, tu che fosti provato dalle insidie del n...
11/11/2025

Per la difesa contro le tentazioni

O santo Predicatore del Rosario, Beato Alano, tu che fosti provato dalle insidie del nemico e consolato dalla Vergine Immacolata, intercedi per noi nelle ore di lotta e di turbamento.
Fa’ che il nome di Maria sia sulle nostre labbra, il suo Rosario tra le nostre mani, e la sua grazia nel nostro cuore, affinché nessuna tentazione prevalga, e la nostra anima resti fedele a Cristo Redentore.

Si reciti un’Ave Maria …

Fu chiesto al Beato Alano una breve preghiera da recitarsi al termine del Salterio, ed egli rispose: “quando hai termina...
09/11/2025

Fu chiesto al Beato Alano una breve preghiera da recitarsi al termine del Salterio, ed egli rispose: “quando hai terminato di pregare il Salterio, concludi così:
"O Degnissima Madre di Dio, questo Salterio sia in lode e onore di Cristo e di tutta la Corte Celeste, per me e per tutti i confratelli e le consorelle iscritti in questa Confraternita, e per tutte le avversità che affliggono la Chiesa cristiana". Amen

Della devozione perseveranteLa devozione senza perseveranza è un fiore senza frutto.Molti iniziano il Rosario con fervor...
05/11/2025

Della devozione perseverante

La devozione senza perseveranza è un fiore senza frutto.
Molti iniziano il Rosario con fervore, ma si raffreddano nell'aridità, e così perdono la corona.
Chi invece persevera nei giorni di siccità, costui guadagna una grazia moltiplicata.
Maria prova l’amore non nelle consolazioni, ma nella pazienza.
Quando la mente è ottusa e il cuore lento, allora vale più un’Ave Maria che cento in tempo di gioia.
La perseveranza lega l’anima a Maria come una catena d’oro, e in morte quella catena trascina l’anima nella gloria.
O anima, non venir meno: il Rosario è una scala levigata, e si sale gradino dopo gradino fino alla vetta dell’amore.

Beato Alano: Esortazioni

LE REGINE DELLE VIRTÙ NASCOSTE NELLA REGGIA CELESTIALE DEL SANTISSIMO ROSARIO (nelle visioni del Beato Alano della Rupe ...
02/11/2025

LE REGINE DELLE VIRTÙ NASCOSTE NELLA REGGIA CELESTIALE DEL SANTISSIMO ROSARIO (nelle visioni del Beato Alano della Rupe o.p)

La settima Virtù Regina è la Continenza, che consiste “nel mantenere integra la carne. Ed essa è triplice, della mente, della bocca, dell’opera. È la più elevata delle qualità morali, ama l’altro sesso, ma sta attenta, ed evita la comunanza, odia ogni ira, ogni alterigia e ogni sfarzo. Ama, le vigilie, i digiuni, le orazioni, i cilici, i castighi e ogni cosa aspra. Cerca una sola cosa: il cuore puro, perché veda Dio faccia a faccia. La lussuria è sua avversaria e la Continenza regna nella Dimora: “Sia fatta la Tua Volontà”, perché la santificazione dell’umanità è la volontà di Dio, perciò “la castità cerca di piacere a Dio, perché sia santa nel corpo e nello Spirito. Dunque, ha una bellezza degna di Dio, che la sposa e non c’è valore superiore alla continenza dell’anima, (Sir 26).“Beati quelli che la desiderano”. Nel suo aspetto maestoso è incoronata di gigli e di rose; è ragguardevole per il suo puro candore; risplende in modo incomparabile e la accompagnano dieci damigelle di raffinatezza simile, proprio Angelica: “la degna Sposa per lo stesso Dio”, dice Crisostomo. Guai, a colui che avrà violato la sposa del Re, poiché essa è il tempio di Dio, quindi Dio rovinerà chi lo avrà mandato in rovina. La Virginea Castità generò Cristo: dalla medesima, Cristo genera i Cristiani; essa chiaramente dovrebbe essere chiamata la madre della Chiesa di Cristo; onde la parte più casta della Chiesa è migliore e perciò maggiore per dignità, anche se non nel numero. Quella parte è il sacro Clero, il coro dei Religiosi, per la Professione, il rimanente numero dei Casti per volontà. Tra di essi regna la Castità. Perciò questa Sposa di Cristo è madre dei Cristiani, i quali non dalla volontà della carne, ma da Dio sono nati.

La donna che morì tra le braccia della VergineIl Beato Alano della Rupe racconta che c’era una donna semplice e devota, ...
02/11/2025

La donna che morì tra le braccia della Vergine

Il Beato Alano della Rupe racconta che c’era una donna semplice e devota, la quale ogni giorno, senza mai stancarsi, recitava il Salterio della beata Vergine Maria. Lo faceva con umiltà di cuore, inginocchiata davanti a una piccola immagine della Madonna che teneva nella sua casa. Ogni Ave Maria usciva dalle sue labbra come un atto d’amore; e spesso, pregando, le lacrime le scendevano sul volto, perché sentiva la presenza viva e dolcissima della Madre di Dio accanto a sé.
Con il tempo, quella preghiera la trasformò: il suo volto divenne sereno, le parole dolci, e persino i vicini dicevano che nella sua casa regnava una pace che non era di questo mondo. Il suo più grande desiderio era servire la Vergine e recitare ogni giorno il suo Rosario, che chiamava “la mia scala per salire al cielo”.
Ma un giorno la donna cadde gravemente malata. Il corpo si indeboliva, le forze la abbandonavano, ma le dita non cessavano di scorrere i grani del suo rosario. Quando la morte si fece vicina, e i familiari la circondarono piangendo, un chiarore improvviso riempì la stanza: apparve la beata Vergine Maria, maestosa e materna, avvolta in un manto di stelle e seguita da innumerevoli angeli che cantavano dolcemente.
La Madre di Dio si chinò su di lei e disse:
“Figlia mia diletta, abbi fiducia: per amore mio hai recitato fedelmente il mio Salterio. Ora lascia questo mondo e vieni con me, perché ti condurrò alla gloria del mio Figlio”.
Udite quelle parole, la donna sorrise, posò il capo sul petto della Vergine e, come chi si addormenta nella pace, rese il suo spirito. Un profumo soavissimo riempì la casa, e molti testimoni dissero di aver visto la sua anima, in forma di colomba luminosa, salire verso il cielo.
Così, conclude il Beato Alano, la Madre di misericordia mostrò ancora una volta la sua promessa: che chi l’onora devotamente nel suo Salterio non morirà senza la sua presenza, ma sarà accolto tra le sue braccia e portato con gioia alla vita eterna.

La rete luminosa della VergineIl Beato Alano della Rupe racconta che, nella cittadina di Cassel, vi era un giovane cacci...
28/10/2025

La rete luminosa della Vergine

Il Beato Alano della Rupe racconta che, nella cittadina di Cassel, vi era un giovane cacciatore d’indole fiera e impetuosa, il quale si faceva beffe del Salterio di Maria, dicendo con scherno che non aveva bisogno di grani né di orazioni, poiché le sue armi erano l’arco e le frecce.
Ma un giorno, mentre inseguiva una preda nei boschi oscuri, una bestia enorme gli irruppe contro con rabbia furiosa. Allora — come egli stesso poi narrò ad Alano — vide una Donna vestita d’azzurro stendere davanti a lui una rete luminosa, simile a un velo di stelle. E da quella luce udì una voce soave che diceva: "L’Ave Maria trattiene i pericoli".
Pieno di spavento, cominciò a recitare tremando quella santa invocazione, e subito la bestia si arrestò, poi fuggì come atterrita da una forza invisibile. Ripresosi dallo spavento e compreso il segno del Cielo, il giovane si recò al mattino dal santo frate, chiedendo con umiltà e lacrime di poter imparare il Salterio della Vergine Maria.

25/10/2025

Il Rosario è la scala del cielo, e i suoi gradini sono le Ave Maria

Beato Alano della Rupe o.p

IL SANTISSIMO ROSARIO VINCE I MOSTRI DEI VIZI DELL’INFERNO (nelle visioni del Beato Alano della Rupe o.p)La settima Best...
25/10/2025

IL SANTISSIMO ROSARIO VINCE I MOSTRI DEI VIZI DELL’INFERNO (nelle visioni del Beato Alano della Rupe o.p)

La settima Bestia dell’Abisso è il Caprone della Lussuria, che “genera fornicazioni e adulteri, incesti, stupri, rapimenti, sodomie e siffatte cose nefande”. Poiché dice Sant'Agostino “a motivo del fetore della lussuria ogni fetore è legato all’Inferno”, tale Belva è rappresentata in modo smodatamente tenebroso e mostruoso da un caprone. Esso possiede dieci alte corna che si suddividono in numerosissimi altri piccoli corni, e ognuno di essi è capace di devastare il mondo. Così tanto la lussuria è potente, che disprezza i Dieci Comandamenti di Dio. Dalla bocca aperta fuoriescono fiamme, infatti il fuoco è l’origine della libidine. La fonte ad essa contrapposta si trova nella parola “Benedetta”, perché Maria è la Vergine delle Vergini”.

LE REGINE DELLE VIRTÙ NASCOSTE NELLA REGGIA CELESTIALE DEL SANTISSIMO ROSARIO (nelle visioni del Beato Alano della Rupe ...
23/10/2025

LE REGINE DELLE VIRTÙ NASCOSTE NELLA REGGIA CELESTIALE DEL SANTISSIMO ROSARIO (nelle visioni del Beato Alano della Rupe o.p)

La sesta Virtù Regina è l'Astinenza o Temperanza, che "rinunzia alle cose lecite e superflue nel mangiare e nel bere, usa moderatamente le cose necessarie, con gioia mista a dolore. Si rallegra della generosità di Dio, si rattrista della ristrettezza; fugge lontano dal piacere. Sottomette la carne, perché lo Spirito regni ed è il freno di tutti i vizi. La gola è sua nemica e siede nella Dimora: "Venga il Tuo Regno", "perché l'Astinenza conduce al Regno di Dio", dice Ambrogio, meritatamente.
Infatti quelli che regnano sul corpo mediante l'Astinenza, si mantengono anche nel Regno delle Virtù; ad essi pertanto si deve concedere il Regno del Cielo. Che cosa non compiono e sopportano i frivoli, per apparire graziosi ?
Come si acconciano, si curano, si alimentano, si truccano, si dissipano! Mentre l'Astinenza esce dal digiuno, più grassa e più bella ed è vincitrice dei vizi. Gli altri si alimentino e si riempiano di cibi, si carichino di essi e si indeboliscano; la minima quantità dell'Astinenza è più robusta della Gola. Questa Regina porta, in una mano lo scettro e nell'altra il Rosario; ha la testa coronata di gemme; nonostante il vestito un po' pallido è luminosa e viene accompagnata da dieci Vergini. Senza di essa nessuno raggiunge la santità. I nemici dell'Astinenza, che la sgozzano in se stessi, sono gli ubriaconi e i golosi.

Il Beato Alano camminava a piedi, talvolta attraverso strade impervie, boschi scoscesi e sentieri di montagna. Non temev...
23/10/2025

Il Beato Alano camminava a piedi, talvolta attraverso strade impervie, boschi scoscesi e sentieri di montagna. Non temeva la fatica né le intemperie: ciò che lo muoveva era l’amore ardente per la Vergine Maria e il desiderio di risvegliare nei cristiani la fiamma del Rosario.
Dove giungeva, lasciava dietro di sé il profumo della misericordia, consolava i cuori afflitti, riportava speranza e pace. Il suo passo povero e nascosto attraversò città e villaggi, piazze e monasteri, come un pellegrinaggio incessante: una vita consumata per il Rosario, per la salvezza delle anime, per la gloria di Maria.

Alano ricordava ancora, che il Rosario è una corda di salvezza, non una semplice devozione facoltativa.

O Beato Alano, infiamma anche noi d’amore per il Santo Rosario.
Rendici pellegrini di speranza, fedeli alla Vergine, e instancabili annunciatori del Vangelo. Amen.

La sesta Bestia dell’Abisso è il Lupo della Gola che “si riempie il ventre e pensa con cura al corpo. Il Lupo si mostra ...
21/10/2025

La sesta Bestia dell’Abisso è il Lupo della Gola che “si riempie il ventre e pensa con cura al corpo. Il Lupo si mostra come una belva vorace ed obesa di ventre, spalanca la bocca di schiuma per la fame e le fauci emanano un terribile fetore. La voce della gola è così mostruosa che il mondo trema quando essa rimbomba. Contraria a questa Bestia è la Fonte della Salutazione nella parola dell’Ave Maria: “Con Te”. Infatti, il Signore sta con i moderati, mentre dalla parte dei golosi sta il Diavolo ed anche con la lussuria, che è figlia della gola. Invece la Santissima Vergine Maria ha meritato, con la sua moderazione, di essere la Regina dei temperanti”.

Miracolo della peste di Douai (1478): la città fu liberata per intercessione della Confraternita del RosarioQuando una t...
19/10/2025

Miracolo della peste di Douai (1478): la città fu liberata per intercessione della Confraternita del Rosario

Quando una terribile pestilenza devastava le Fiandre, la città di Douai, dove il Beato Alano aveva predicato e fondato la Confraternita del Rosario, rimase a lungo risparmiata.
Ma quando anche lì comparvero i primi contagi, i confratelli si ricordarono delle parole del santo predicatore: “In ogni tribolazione, rifugiatevi nel Rosario di Maria.”
Si riunirono allora nella Chiesa dei Domenicani e, notte e giorno, recitarono l’intero Salterio Mariano, implorando la misericordia della Vergine. Pochi giorni dopo, la malattia cessò improvvisamente, e Douai fu libera. Il popolo, pieno di gratitudine, attribuì la grazia all’intercessione del Beato Alano e al potere del Rosario; fu fatto voto di celebrare ogni anno una solenne processione in suo onore. Da quel tempo, si racconta, nessuna pestilenza toccò più quella città consacrata alla Madre di Dio, e il nome di Alano rimase come quello del “protettore di Douai”.

Indirizzo

Via Rogoredo 115
Milan
20138

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