06/09/2025
Questi due baldi giovani domani diventano santi nella chiesa cattolica.
Piergiorgio muore nel 1925 a 24 anni; Carlo invece nel 2006 a 15. Entrambi portati via da malattie improvvise e fulminanti.
Zero miracoli in terra, zero estasi nessuna apparizione mistica di cui abbiamo notizia. Non hanno fondato ordini, non sono partiti missionari in terre lontane.
Entrambi hanno fatto delle loro città,Torino e Milano, la loro terra di missione, con amore, gioia, allegria e amicizia verso tutti. Sono stati dei gran compagnoni, dei veri inclusivi ante litteram perché nell'amicizia verso chi è ai margini e resta indietro che si vede la vera grandezza di cuore.
Santi non credo si diventi tanto in base a quel che fai ma piuttosto nell'amore che dai e alla fede che hai. E alla consapevolezza che nulla su questa valga quello che sta in cielo: Dio Padre Figlio e Spirito Santo.
Una volta in cielo però i due si sono scatenati coi miracoli, ed eccoli ora santi pure in terra.
«Nelle mie lotte interne mi sono spesse volte domandato perché dovrei io essere triste? Dovrei soffrire, sopportare a malincuore questo sacrificio? Ho forse io perso la Fede? No, grazie a Dio, la mia Fede è ancora abbastanza salda ed allora rinforziamo, rinsaldiamo questa che è l'unica Gioia, di cui uno possa essere pago in questo mondo. Ogni sacrificio vale solo per essa».( Piergiorgio Frassati).
"La tristezza è lo sguardo
rivolto verso se stessi
la felicità è lo sguardo
rivolto verso Dio". (Carlo Acutis)