Il Signore è il mio pastore

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09/06/2026
09/06/2026

Le parole attribuite al cardinale Robert Sarah stanno facendo discutere, ma al di là delle polemiche c'è una realtà che molti considerano semplicemente innegabile: uomo e donna sono diversi, e proprio in questa differenza risiede una ricchezza straordinaria.

Riconoscere l'unicità della donna non significa sminuire nessuno, ma valorizzare ciò che la natura, la storia e l'esperienza umana hanno sempre mostrato. Le differenze tra i sessi non rappresentano un ostacolo all'uguaglianza, bensì la base di una complementarità che ha accompagnato lo sviluppo delle società e delle famiglie in ogni epoca.

Per questo motivo, le affermazioni del cardinale trovano consenso in molte persone: perché richiamano un principio considerato evidente e difficilmente contestabile, ovvero che la dignità di ogni individuo passa anche attraverso il riconoscimento della propria identità e della propria natura.

Si può discutere di modelli culturali, di politiche e di sensibilità diverse, ma non si può ignorare che la realtà biologica dell'essere umano esiste e precede qualsiasi interpretazione ideologica. Difendere questa evidenza non significa discriminare qualcuno; significa affermare che il rispetto delle persone può e deve convivere con il riconoscimento della verità dei fatti.

Forse è proprio questo il motivo per cui quelle parole hanno trovato eco in migliaia di persone: perché ricordano che il progresso non dovrebbe mai richiedere la rinuncia alla realtà, ma piuttosto la capacità di comprenderla e rispettarla.

09/06/2026

COME SAN FRANCESCO, STANDO IN PREGHIERA, VIDE IL DEMONIO ENTRARE IN UN FRATELLO . ✞✞

San Francesco stava pregando nel convento di Porziuncola quando, per rivelazione divina, vide l'intero convento circondato e assediato da demoni come un immenso esercito. Nessuno di loro riusciva a entrare, poiché tutti i frati erano così santi che i demoni non trovavano via d'accesso. Ma essi persistevano nei loro tentativi. Poi uno dei frati ebbe un litigio con un altro e cominciò a tramare per accusarlo e vendicarsi. Questo malvagio pensiero fu l'occasione che il diavolo vide; così, riuscì a entrare nel convento e afferrò il frate per il collo.

L'amorevole e premuroso pastore, che vegliava costantemente sul suo gregge, vedendo che il lupo era entrato per divorare il suo agnello, chiamò immediatamente il frate e gli ordinò di rivelare lì e lì il veleno dell'odio che aveva concepito contro il suo prossimo, che lo aveva fatto cadere nelle mani del nemico.

Il fratello, terrorizzato nel vedersi riconosciuto dal Santo Padre, confessò tutto il veleno del suo risentimento, riconobbe la sua colpa e implorò umilmente penitenza e misericordia. Fatto ciò, una volta assolto dal peccato e ricevuta la penitenza, il diavolo fuggì immediatamente davanti a San Francesco. Il fratello, così liberato dalle mani della crudele bestia per la bontà del buon pastore, rese grazie a Dio e, tornato riformato e domato al gregge del Santo Pastore, visse da allora in poi in grande santità.

In lode di Cristo. Amen.

Pace e ogni bene...

Indirizzo

Milan

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:30

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