03/03/2025
Sylvia Towsend Warner, classe 1893, aveva il dono del saper raccontare bene le storie e questo romanzo testimonia che era in grado di farlo con genio ed esuberanza brillante.
Per la Warner, la scrittura era studio continuo delle tecniche e ricerca su luoghi e ispirazione artistica, sperimentando nuove forme di narrazione e mescolando i generi letterari. Ha scritto poco, ma magistralmente.
Il cuore vero, è il riadattamento in versione vittoriana della favola di Amore e Psiche di Apluleio, dove Persefone diventa la Regina Vittoria e Mrs Oxey Giunone. Psiche, è rappresentata dalla protagonista Sukey Bond la quale, appena uscita dall’orfanotrofio, è mandata a servizio presso una ricca famiglia dell’Essex. Qui, lavora il giovane Eric, considerato da tutti un id**ta e “suonato”. È lui Amore, e tra i due sboccia una storia romantica e impossibile che tiene agganciati fino all’ultima pagina.
Lo stile della Warner è così onirico e fiabesco da far scorrere le immagini nella mente. Le descrizioni delle ambientazioni, ricercate e studiate meticolosamente dall’autrice, vengono usate per descrivere i sentimenti e i sogni dei personaggi regalando una densità incredibile alla storia!
“[…] non era forse vero che quando cresceva la narra tutti gli stagni e i canali scavati nella terra si gonfiavano per solidarietà? Ricordó la prima volta che aveva visto la palude, quella piattezza così estesa e imperturbabile che conteneva il segreto anelito all’ora in cui la nebbia marina sarebbe venuta a coprirla, avanzando a ondate come il fantasma del mare […]”
L’abbiamo letto nel Gdl Cacciatori Incantati ✨ info sul blog di In Fabula (link in bio)