10/10/2023
“DALL’ALCOL SI PUO’ USCIRE”
Il luogo nel quale si intende intervenire è la parrocchia di Bodo del sud del Ciad, zona altamente popolate e purtroppo segnata dalla piaga dilagante dell'alcolismo. Pressoché tutta la popolazione sin dall'infanzia è toccata da questo problema, in quanto la bevanda locale prodotta dalla fermentazione del miglio e che si chiama “bili bili”, viene utilizzata anche per placare la fame dei neonati, abituando così l'organismo dei più piccoli e anche delle gestanti, alla dipendenza alcolica. L'acquisto di questo tipo di bevanda locale è molto facile in quanto ha un costo molto basso (50 Franchi CFA ossia meno di dieci centesimi di euro per tazza) e le motivazioni che spingono all'abuso di tale bevande alcolica sono soprattutto di tipo sociale: “se non bevi non sei un uomo; se non bevi non sei dei nostri.”
L'alcolismo di massa è anche il riflesso dell'estrema povertà e scoraggiamento nella quale vive questa popolazione. Inoltre mancano centri di svago, biblioteche, attività sportive che potrebbero ti**re fuori i giovani dalla noia e come alternativa all’uso di sostanze alcoliche. I giovani si ritrovano presto nella dipendenza alcolica e continuano a fare uso di bili bili, birra o Arki (una specie di grappa altamente tossica) nell'ignoranza assoluta degli effetti che l'alcol può provocare nell'organismo, nella vita economica, relazionale, lavorativa e familiare.
Per contrastare questa piaga sociale la Chiesa Cattolica locale ha deciso di iniziare in questo campo una capillare azione di sensibilizzazione e formazione, mettendo in atto una grande opera di educazione e prevenzione a partire dalle scuole, dai giovanissimi e dai centri culturali. Le nostre suore sono pienamente impegnate in questo progetto che necessita di sostegno
Il progetto prevede attività più livelli:
1) attività di formazione diretta agli operatori locali che saranno poi attori delle attività di sensibilizzazione presso le scuole e le parrocchie anche dei villaggi più lontani
2) attività di ascolto, accompagnamento e cura psicologica e sanitaria per quelle persone che decidono di volersi curare e di uscire dal problema dell'alcolismo
3) laboratori artigianali specifici per le donne che rinunciano alla produzione della bevanda alcolica locale e accettano di imparare nuove attività generatrici di reddito, formando piccole cooperative di prodotti locali come sapone, creme al karité, sartoria, produzione di borse in pelle e tessuti locali
4) implementazione e potenziamento del centro culturale “Michele Russo” della parrocchia di Bodo attraverso la promozione di attività sportive, musicali, teatrali, cinematografiche e culturali in genere