03/09/2026
PAZIENZA - la pazienza ha un fiore che è conosciuto come giglio gigante dell’Himalaya. La denominazione "fiore della pazienza" viene perché per far crescere la pianta che fa sbocciare dei fiori grandi e profumati ci vogliono sette anni. Dopo la fioritura, in sette giorni la pianta muore, ma i piccoli bulbi rilasciati nel suolo faranno sorgere nuovi germogli che dopo sette anni daranno la loro fioritura. Il termine pazienza viene dal latino patire, provare del dolore e dal greco pathos, avere un doloroso coinvolgimento spirituale. È capacità di affrontare difficoltà e avversità con animo sereno, controllando le proprie emozioni, perseverando costanti senza fermarsi. Dio prima di tutto è paziente! «Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa, come pretendono alcuni; ma è paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento», in 2 Pietro 3:9. Romani 12 esorta i credenti: «siate ferventi nello spirito, servite il Signore; siate allegri nella speranza, pazienti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera». Al capitolo 5 ricorda che «l’afflizione produce pazienza, la pazienza esperienza, e l’esperienza speranza», speranza viva in Dio! La lettura della Parola di Dio aiuta ad avere pazienza: «Poiché tutto ciò che fu scritto nel passato, fu scritto per nostra istruzione, affinché mediante la pazienza e la consolazione che ci provengono dalle Scritture, conserviamo la speranza» in Romani 15:4. La pazienza è parte del frutto che la presenza di Dio in noi ci spinge a portare: «Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo», in Galati 5:22. Giacomo 5:7 incoraggia tutti ad agire come l'agricoltore che ha pazienza: «Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Osservate come l’agricoltore aspetta il frutto prezioso della terra pazientando, finché esso abbia ricevuto la pioggia della prima e dell’ultima stagione». Che Dio ci benedica