01/06/2026
MICHEA - Il libro del profeta minore Michea, il cui nome significa "Quale Dio è come Te?", scritto 700 anni prima di Cristo, istruisce sul comportamento del credente di ogni tempo: «O uomo, Egli ti ha fatto conoscere ciò che è bene; che altro richiede da te il Signore, se non che tu pratichi la giustizia, che tu ami la misericordia e cammini umilmente con il tuo Dio?» Michea 6:8. Non sempre fare il bene come si desidera per piacere al Signore e fare la Sua volontà risulta naturale e facile, anzi, il combattimento contro la propria natura egoista è all'ordine del giorno. Com'è possibile andare avanti nonostante le difficoltà e le lotte, perfino con chi ci sta vicino, con chi amiamo? Michea 7:7 ci soccorre indicandoci la Via: «Quanto a me, io volgerò lo sguardo verso il Signore, spererò nel Dio della mia salvezza; il mio Dio mi ascolterà». Non è solo volgersi al Signore, gridare aiuto, cercare la Sua faccia che nella difficoltà è cosa che molti possono fare, ma è questa fede non alternata, continua, non lampeggiante, ma permanente che afferma: io «spererò nel Dio della mia salvezza». Questo è un caposaldo cui segue la naturale fiduciosa conseguenza: io aspetto tranquillo la risposta perché so che «il mio Dio mi ascolterà». A Timoteo 1:12, Paolo dirà, io «so in chi ho creduto, e sono convinto che egli ha il potere di custodire il mio deposito fino a quel giorno». Ora chiedo, io, tu, noi, sappiamo in Chi abbiamo creduto? Perché quando con fede crediamo in Dio, possiamo dire con Michea 7:18 «Quale Dio è come te, che perdoni l’iniquità e passi sopra alla colpa del resto della tua eredità? Egli non serba la sua ira per sempre, perché si compiace di usare misericordia. Egli tornerà ad avere pietà di noi, metterà sotto i suoi piedi le nostre colpe e getterà in fondo al mare tutti i nostri peccati». Io questo lo so bene, perché Dio lo ha fatto con me, e lo può fare anche con te se glieLo permetterai, se Lo inviterai ad agire in te, lo farà. Prego che Dio ti benedica