Nato a Locorotondo, fu il padre, Donato, accordatore di pianoforti e armonium, a trasmettergli l’amore per l’arte organara che avrebbe appreso in modo eccellente. Nel 1886, dopo aver trascorso un anno a Napoli lavorando presso una fabbrica di pianoforti, si trasferì a Torino presso la Casa Organaria Vegezzi Bossi, in quel periodo tra le piu’ prestigiose a livello nazionale, qui apprese e perfezion
ò l’arte di costruire organi, per ben 22 anni fino al raggiungimento della qualifica di capo-fabbrica. Nel 1908, ritornato a laocorotondo, fondò la “Fabbrica Arcivescovile d’organi” , riprendendo così in Puglia una tradizione ormai dimenticata da secoli. Nel frattempo, suo cugino Leonardo (1875 – 1944), virtuoso organista della Chiesa Madre di Locorotondo, pianista e flautista (da cui il sopranome della generazione “U flaut”), si era specializzato nella riparazione di armonium a pedale. Suo figlio Giovanni (1905 – 1993) lavorava nella fabbrica di Francesco Consoli acquisendo tutte le conoscenze necessarie, che avrebbe poi trasmesso al suo primogenito Leonardo Consoli (1927 – 1997). Quest’ultimo (Leonardo), trascorre fino all’età di 20 anni, la maggior parte del tempo con il nonno Leonardo da cui apprenderà tutte le conoscenze necessarie alla riparazione ed accordatura di armonium e pianoforti; contemporaneamente da suo padre Giovanni (operaio della ditta Francesco Consoli), imparava le tecniche di costruzione, accordatura e restauro di organi a canne. All’età di 23 anni, nel 1950 si trasferisce a Castelfidardo (AN) per specializzarsi nella costruzione ed accordatura di fisarmoniche e piccoli organi presso alcune rinomate fabbriche del luogo. Tornato poi nella città natale, nel 1954 avvia la propria attività con un laboratorio per il restauro e la riparazione di organi ,pianoforti, armonium e fisarmoniche; lì si erano nel frattempo trasferiti alcuni operai della fabbrica di Francesco Consoli (che ormai aveva cessato la sua attività). Nel 1965 Leonardo Consoli inizia la costruzione di organi a canne a trasmissione elettrica; e successivamente,dopo alcuni anni, anche la costruzione artigianale di pianoforti. L’attività proseguirà fino alla fine degli anni 80, periodo in cui subentrerà il suo primogenito Giovanni Consoli titolare con i figli Leonardo e Francesco dell’attuale Fabbrica. Giovanni prosegue sommando alla lunga esperienza maturata nella fabbrica paterna le più avanzate soluzioni tecnologiche del momento. Con l’avvento dell’era digitale progetta e realizza in esclusiva la prima Trasmissione Digitale Standard (Consoli TDS). L’originalità di questa innovazione consiste nel collegare il corpo canne alla consolle con un semplice cavo schermato a due poli (universalmente utilizzata nei computer e quindi di sicura affidabilità nell’uso e nella durata). L’assenza di ritardo tra il tocco del tasto e l’apertura dell’aria nella canna a lunga distanza con l’altissima affidabilità dello strumento, testimoniano la più avanzata tecnologia impiegata; prestazioni a dir poco impossibili fino ad allora. Il 24 dicembre del 1999 viene utilizzato in piazza S. Pietro a Roma per un concerto inerente all’apertura dell’anno giubilare, Il più piccolo organo a canne “portativo” della produzione G. Consoli ; serata trasmessa in diretta su RAI UNO. La ditta Giovanni Consoli è attualmente l’unica fabbrica di organi a canne del sud Italia ad installare in Italia, in Europa ed oltre oceano strumenti di propria progettazione con trasmissione digitale standard. Il sistema “Consoli TDS”, utilizzato e sviluppato da oltre 20 anni, offre una serie di vantaggi esclusivi.